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| Il 'ponte nuovo' visto da sotto. |

Sono stati premiati dal Comandante della Legione Carabinieri Emilia Romagna Generale di Brigata Vittorio Tomasone, il Comandante della Stazione Carabinieri di Bologna Porta Lame e altri 4 Carabinieri in servizio presso la stessa Caserma che la scorsa settimana hanno sventato un tentativo di suicidio che avrebbe potuto sfociare in una grave tragedia.
Era il pomeriggio del 22 marzo scorso, quando una pattuglia della Stazione Carabinieri di Porta Lame, è intervenuta nell’abitazione di un 48enne pugliese, residente a Bologna, celibe, pensionato, con precedenti di polizia, perché alla Centrale Operativa del 112 era giunta una telefonata che segnalava un uomo intenzionato a togliersi la vita.
I militari giunti sul luogo, si sono trovati di fronte una scena di quelle che, di solito, si vedono nei film: l’inquilino di un appartamento, dopo essersi chiuso all’interno dell’abitazione situata al piano terra dell’edificio, aveva sigillato le finestre con dei pannelli metallici ed assi di legno, poi aveva danneggiato l’impianto elettrico, gli arredi e il tubo di raccordo del gas metano del fornello, lasciandone aperto il rubinetto di alimentazione, così da saturare l’ambiente della pericolosa miscela esplosiva.
I militari, consapevoli del rischio a cui andavano incontro, sono entrati all’interno dell’appartamento dove hanno trovato l’uomo, con ancorato al polso per mezzo di una catena il proprio cane di grossa taglia.
L’aspirante suicida aveva altresì allagato l’abitazione utilizzando un sapone liquido e così scivoloso il pavimento. Immediatamente i Carabinieri hanno posto in sicurezza l’abitazione: hanno rimosso i pannelli applicati alle finestre per ventilare gli ambienti e nel frattempo hanno interrotto l’erogazione del gas.
Dopo una lunga trattativa con l’autore dell’insano gesto, al momento in preda a uno stato delirante, i militari lo hanno convinto a togliersi la catena dal polso, con la quale teneva il cane e a desistere dall’intento suicida.
La vittima è poi stata accompagnata all’ospedale Maggiore di Bologna dove è stata sottoposta alle relative cure mediche.


Un disoccupato ha tentato il suicidio, ma è stato salvato dai Carabinieri. L'uomo, disperato per la situazione economica molto precaria in quanto disoccupato, ha pensato di farla finita gettandosi dal ponte sul Setta. Ha comunque voluto avvertire il Comando dei Carabinieri forse per chiarire la sua volontà e le ragioni del suo gesto estremo.
Il fatto si è svolto nella tarda serata di ieri, 12 marzo, quando alla locale Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Vergato, è giunta la telefonata da parte dell’uomo, abitante della zona, che in forte stato di agitazione manifestava volontà suicide.
L’operatore con estrema professionalità ha cercato di guadagnare tempo inducendo l’aspirante suicida a continuare la conversazione e riuscendo nel contempo a rilevare preziosi indizi per la sua localizzazione.
Mentre continuava ad intrattenerlo al telefono, cercando di riportarlo alla ragione e facendosi raccontare le motivazioni per cui intendeva compiere l’insano gesto , il militare ha allertato i colleghi della zona che immediatamente hanno raggiunto il ponte sul Setta da cui l’uomo intendeva lanciarsi nel vuoto.
I militari si sono avvicinati con cautela instaurando una rassicurante conversazione sino a quando, vistolo scavalcare il parapetto, uno di loro con scatto fulmineo è riuscito ad afferralo trattenendolo per la cinta dei pantaloni e a trarlo in salvo prima che riuscisse definitivamente a saltare. Ad attenderlo un volo di circa 30 metri.
A fatica i due Carabinieri lo hanno riportato all’interno del parapetto, contenendo i tentativi dell’uomo di divincolarsi e portare a termine lo sconsiderato progetto. All’arrivo del personale del 118, l’uomo si era già calmato e convinto a farsi condurre in ospedale, dove si trova attualmente ricoverato in osservazione.
Anche i Carabinieri hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari poiché, nel portare a conclusione il brillante salvataggio, hanno riportato lievi lesioni, che fortunatamente guariranno nel giro di pochi giorni.

Il COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI BOLOGNA informa:
Probabilmente ubriaco, si barrica nella cucina, apre il gas e minaccia di far esplodere la palazzina dove abita con altri condomini. L’uomo, dopo una lunga trattativa, apre la porta ai Carabinieri che riescono così a evitare che porti a termine il progetto di suicidio.
La vicenda ha avuto inizio alle 15 di oggi pomeriggio a Camugnano, quando la Polizia Municipale e i Carabinieri di Vergato hanno ricevuto una segnalazione di una lite in famiglia degenerata nelle minacce da parte del capofamiglia di atti estremi. I militari giunti sul posto hanno constatato infatti che P. F. 53enne di origini toscane, residente a Camugnano, a seguito di un litigio con la moglie si era barricato nella suo appartamento in via Roma e dopo aver bloccato la porta d’ingresso con un divano aveva aperto il gas della cucina, minacciando di far esplodere l’abitazione. Subito i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale si sono attivati per far evacuare i residenti degli appartamenti attigui ed hanno avviato una lunga trattativa tra P.F. Il Capitano Luigi Ingrosso, Comandante della Compagnia di Vergato, con molta capacità e non senza fatica, è riuscito a riportate alla calma il 53enne e lo ha convinto ad aprire la porta di casa. Una volta all’interno, l’ufficiale si è diretto immediatamente verso la cucina, ha chiuso il gas e ha spalancato le finestre.
L’uomo, che si trovava in forte stato di agitazione, probabilmente dovuta anche all’eccessiva assunzione di alcol, è stato poi accompagnato in Ospedale per accertamenti.