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venerdì 4 marzo 2022

I CARABINIERI SALVANO UN UOMO CHE SI VOLEVA TOGLIERE LA VITA

 


 

Link video: https://we.tl/t-soEBDEPxuG

 

 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 24 agosto 2012

Signora aspirante suicida salvata da un volontario della Pubblica Assistenza di Sasso Marconi.



Un volontario della Pubblica Assistenza ha salvato questa mattina, venerdì 24 agosto,  una signora che stava per buttarsi nel Reno a Ponte Albano di Sasso Marconi.
Intorno alle 9.30, l’ allarme dato dal marito della signora che informava del proposito della consorte, ha portato a Ponte Albano la Polizia Municipale, i Carabinieri e la Pubblica Assistenza di Sasso Marconi. 
Al loro arrivo hanno trovato la signora sul ponte, fortunatamente ‘stoppata’ dal volontario che, oltre ad averle impedito il gesto estremo bloccandole l'accostamento al parapetto del ponte,  era impegnato in un dialogo finalizzato a farla desistere dal tentativo di suicidio.
La signora è poi stata trasferita dalla Pubblica Assistenza  all’ospedale Maggiore per le cure e i supporti psicologici opportuni. 

Il tratto di fiume Reno che attraversa Sasso Marconi è in questi giorni protagonista di episodi di cronaca. Alla caduta di un masso dalla Rupe di ieri, che ha colpito un'auto in transito sulla statale, si aggiunge oggi questo episodio a impegnare le forze dell'ordine e i volontari.  

 Da fonti ufficiali apprendiamo che effettivamente il ponte dove è accaduto il fatto è il 'Leonardo Da Vinci' il cosiddetto 'ponte nuovo' e non Ponte Albano. 
Inoltre è stato chiarito che il primo soccorritore è stato un passante, socio della Pubblica Assistenza ma in quel momento non in servizio. Questo gli fa particolarmente onore in quanto anche senza la divisa dimostra di essere sempre a servizio  per il bene degli altri.

giovedì 9 agosto 2012

Un passante e i Carabinieri salvano la vita a un bolognese.

Il 'ponte nuovo' visto da sotto.

Si apprendono alcuni particolari dell’intervento provvidenziale dei Carabinieri di Sasso Marconi per il tentato suicidio di ieri sera, avvenuto sul ‘ponte nuovo’ .
Il protagonista è un quarantenne bolognese che aveva deciso di farla finita e aveva scelto, come è avvenuto per molti altri suicidi, il ponte sul Reno che si trova in prossimità della Rupe e che, data la notevole altezza dell’ardita struttura, garantisce purtroppo la riuscita del tentativo. Chi si butta dal centro del ponte ha un salto di oltre 20 metri, un palazzo di sette piani.
Un passante, ieri pomeriggio intorno alle 19, resosi conto dell’intenzione dell’uomo che si trovava fermo davanti al parapetto e guardava fisso il fiume sotto di sé, ha chiamato il 112 e immediatamente  la centrale operativa dei Carabinieri ha inviato sul posto i militari della caserma di Sasso Marconi.
Questi , con grande tempestività si sono precipitati sul luogo, che fortunatamente dista poche centinaia di metri dalla caserma . hanno individuato l’uomo che stava tentando di scavalcare e il parapetto e lo hanno afferrato proprio all’ultimo momento.
La dinamica del salvataggio è emozionante: al sopraggiungere sul ponte, la pattuglia ha visto l’uomo che aveva già il busto proteso nel vuoto con la testa all’in giù; i militari lo hanno chiamato e quando lui istintivamente si è girato, uno gli ha afferrato una mano e mentre lo teneva fermo, l’altro ha saltato il guard rail di protezione che delimita il marciapiede dalla carreggiata e lo ha letteralmente placcato. Quando il quarantenne è stato ritenuto al sicuro, è iniziato un delicato colloquio, nel quale è stata coinvolta la madre, raggiunta telefonicamente. Infine, dopo aver calmato lo stato di agitazione dell’aspirante suicida, il 118 lo ha trasferito, con codice 1, al Maggiore dove ha ricevuto le attenzioni mediche e psicologiche opportune.
All’origine del gesto vi sarebbe una forte depressione di cui soffre da un anno e mezzo e per la quale è cura.

Tenta il suicidio. Salvato dai Carabinieri

E' giunta da un  lettore tramite mail la testimonianza che riportiamo:

Stasera verso le 19 mentre rientravo a casa, ho assistito a un salvataggio di un tentato suicidio sul ponte.  Grazie al tempestivo arrivo della gazzella dei Carabinieri di Sasso Marconi si è risolto tutto per il meglio. Negli ultimi tempi purtroppo se ne sentono di storie finite peggio ma oggi grazie ai carabinieri di Sasso è stata salvata una vita.

Di nuovo il ponte sul Reno è scelto da chi si vuol togliere la vita. Questa volta i Carabinieri sono riusciti a far desistere  l'aspirante suicida dal mettere in atto il gesto estremo. Complimenti ai militari della stazione di Sasso Marconi.

lunedì 18 giugno 2012

Vergato: “Ho deciso di farla finita...” manda un sms al padre ma i Carabinieri intercettano il telefonino e raggiungono il figlio.



Sabato scorso, 16 giugno, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Vergato sono stati i protagonisti di un inseguimento di un treno in servizio sulla linea Porrettana.
Il singolare intervento si è reso necessario a seguito di una telefonata disperata al 112 di un genitore che segnalava il contenuto di un sms che il figlio minorenne gli aveva mandato. Il ragazzo, residente nell’alta valle del Reno, si era allontanato da casa dopo aver mandato un messaggio al padre per comunicargli i suoi intenti suicidi. L’operatore del 112, resosi conto della gravità e della necessità di non perdersi in chiarimenti, ha immediatamente diramato le ricerche chiarendo la necessità di non avere indugi. I Carabinieri si sono prontamente messi alla ricerca di persone che avessero avvistato il giovane, partendo, ovviamente, dai luoghi in cui con maggiori probabilità, egli poteva essere stato notato: locali pubblici, fermate dei bus, stazioni delle corriere e dei treni.
Alcune informazioni convergevano sull’avvistamento del 17enne alla stazione ferroviaria e qualcuno lo aveva visto salire a bordo di un treno. A quel punto sono scattate le ricerche e i Carabinieri del Pronto Intervento di Vergato sono “avviati con sirene aperte” per raggiungere il convoglio. Raggiuntolo sono riusciti a rintracciare l’autore del messaggio disperato nei pressi della stazione ferroviaria di Casalecchio di Reno. Il ragazzo per fortuna stava bene.
Era stato  preso da un momento di sconforto, probabilmente connesso alla situazione familiare che vede i genitori in via di separazione. E’ stato riaccompagnato a casa e riaffidato alla famiglia.

Foto e notizia della Legione Carabinieri Emilia Romagna, Comando Provinciale di Bologna



mercoledì 4 aprile 2012

Premiati i cinque Carabinieri che la scorsa settimana hanno convinto un uomo a desistere dal tentativo di togliersi la vita.



Sono stati premiati dal Comandante della Legione Carabinieri Emilia Romagna Generale di Brigata Vittorio Tomasone, il Comandante della Stazione Carabinieri di Bologna Porta Lame e altri 4 Carabinieri in servizio presso la stessa Caserma che la scorsa settimana hanno sventato un tentativo di suicidio che avrebbe potuto sfociare in una grave tragedia.

Era il pomeriggio del 22 marzo scorso, quando una pattuglia della Stazione Carabinieri di Porta Lame, è intervenuta nell’abitazione di un 48enne pugliese, residente a Bologna, celibe, pensionato, con precedenti di polizia, perché alla Centrale Operativa del 112 era giunta una telefonata che segnalava un uomo intenzionato a togliersi la vita.

I militari giunti sul luogo, si sono trovati di fronte una scena di quelle che, di solito, si vedono nei film: l’inquilino di un appartamento, dopo essersi chiuso all’interno dell’abitazione situata al piano terra dell’edificio, aveva sigillato le finestre con dei pannelli metallici ed assi di legno, poi aveva danneggiato l’impianto elettrico, gli arredi e il tubo di raccordo del gas metano del fornello, lasciandone aperto il rubinetto di alimentazione, così da saturare l’ambiente della pericolosa miscela esplosiva.

I militari, consapevoli del rischio a cui andavano incontro, sono entrati all’interno dell’appartamento dove hanno trovato l’uomo, con ancorato al polso per mezzo di una catena il proprio cane di grossa taglia.

L’aspirante suicida aveva altresì allagato l’abitazione utilizzando un sapone liquido e così scivoloso il pavimento. Immediatamente i Carabinieri hanno posto in sicurezza l’abitazione: hanno rimosso i pannelli applicati alle finestre per ventilare gli ambienti e nel frattempo hanno interrotto l’erogazione del gas.

Dopo una lunga trattativa con l’autore dell’insano gesto, al momento in preda a uno stato delirante, i militari lo hanno convinto a togliersi la catena dal polso, con la quale teneva il cane e a desistere dall’intento suicida.

La vittima è poi stata accompagnata all’ospedale Maggiore di Bologna dove è stata sottoposta alle relative cure mediche.

martedì 13 marzo 2012

Tragedia della povertà sfiorata e sventata grazie a un brillante intervento dei Carabinieri.




Un disoccupato ha tentato il suicidio, ma è stato salvato dai Carabinieri. L'uomo, disperato per la situazione economica molto precaria in quanto disoccupato, ha pensato di farla finita gettandosi dal ponte sul Setta. Ha comunque voluto avvertire il Comando dei Carabinieri forse per chiarire la sua volontà e le ragioni del suo gesto estremo.

Il fatto si è svolto nella tarda serata di ieri, 12 marzo, quando alla locale Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Vergato, è giunta la telefonata da parte dell’uomo, abitante della zona, che in forte stato di agitazione manifestava volontà suicide.

L’operatore con estrema professionalità ha cercato di guadagnare tempo inducendo l’aspirante suicida a continuare la conversazione e riuscendo nel contempo a rilevare preziosi indizi per la sua localizzazione.

Mentre continuava ad intrattenerlo al telefono, cercando di riportarlo alla ragione e facendosi raccontare le motivazioni per cui intendeva compiere l’insano gesto , il militare ha allertato i colleghi della zona che immediatamente hanno raggiunto il ponte sul Setta da cui l’uomo intendeva lanciarsi nel vuoto.

I militari si sono avvicinati con cautela instaurando una rassicurante conversazione sino a quando, vistolo scavalcare il parapetto, uno di loro con scatto fulmineo è riuscito ad afferralo trattenendolo per la cinta dei pantaloni e a trarlo in salvo prima che riuscisse definitivamente a saltare. Ad attenderlo un volo di circa 30 metri.

A fatica i due Carabinieri lo hanno riportato all’interno del parapetto, contenendo i tentativi dell’uomo di divincolarsi e portare a termine lo sconsiderato progetto. All’arrivo del personale del 118, l’uomo si era già calmato e convinto a farsi condurre in ospedale, dove si trova attualmente ricoverato in osservazione.

Anche i Carabinieri hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari poiché, nel portare a conclusione il brillante salvataggio, hanno riportato lievi lesioni, che fortunatamente guariranno nel giro di pochi giorni.

mercoledì 27 luglio 2011

Camugnano: si barrica in casa e minaccia di farla esplodere, fermato dai Carabinieri.



Il COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI BOLOGNA informa:

Probabilmente ubriaco, si barrica nella cucina, apre il gas e minaccia di far esplodere la palazzina dove abita con altri condomini. L’uomo, dopo una lunga trattativa, apre la porta ai Carabinieri che riescono così a evitare che porti a termine il progetto di suicidio.

La vicenda ha avuto inizio alle 15 di oggi pomeriggio a Camugnano, quando la Polizia Municipale e i Carabinieri di Vergato hanno ricevuto una segnalazione di una lite in famiglia degenerata nelle minacce da parte del capofamiglia di atti estremi. I militari giunti sul posto hanno constatato infatti che P. F. 53enne di origini toscane, residente a Camugnano, a seguito di un litigio con la moglie si era barricato nella suo appartamento in via Roma e dopo aver bloccato la porta d’ingresso con un divano aveva aperto il gas della cucina, minacciando di far esplodere l’abitazione. Subito i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale si sono attivati per far evacuare i residenti degli appartamenti attigui ed hanno avviato una lunga trattativa tra P.F. Il Capitano Luigi Ingrosso, Comandante della Compagnia di Vergato, con molta capacità e non senza fatica, è riuscito a riportate alla calma il 53enne e lo ha convinto ad aprire la porta di casa. Una volta all’interno, l’ufficiale si è diretto immediatamente verso la cucina, ha chiuso il gas e ha spalancato le finestre.

L’uomo, che si trovava in forte stato di agitazione, probabilmente dovuta anche all’eccessiva assunzione di alcol, è stato poi accompagnato in Ospedale per accertamenti.