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mercoledì 17 settembre 2025

Casalecchio, 200mila euro per le imprese penalizzate dalla chiusura del cavalcaferrovia

 


Il Comune informa: 


Il Comune di Casalecchio di Reno ha stanziato un fondo da 200mila euro per sostenere le micro e piccole imprese colpite dalla chiusura del ponte ferroviario sulla linea Bologna–Porretta, interessato dai lavori della Nuova Porrettana. L’infrastruttura è rimasta chiusa dal 15 luglio 2024 al 24 marzo 2025, causando disagi alla viabilità e un calo di clientela per molte attività del centro cittadino.

Il contributo, a fondo perduto, è destinato a negozi di vicinato, bar, ristoranti, pub, artigiani e piccole officine dell’area interessata. Sono invece escluse attività sopra i 250 mq, centri commerciali, agenzie immobiliari e di viaggio, banche, assicurazioni, farmacie e altri settori specificati nel bando.

Per accedere al sostegno, le imprese devono essere iscritte alla Camera di Commercio di Bologna, avere sede o unità locale nella zona dei lavori e dimostrare un calo di fatturato di almeno il 15% nel 2024 rispetto al 2023. L’entità del contributo varia da 2.000 euro (per perdite tra il 15% e il 25%) fino a 5.000 euro (per cali oltre il 75%). Per le attività avviate nel 2023 o attive solo parte del 2024, l’importo sarà calcolato in proporzione ai giorni di apertura.

Le domande vanno presentate esclusivamente online entro giovedì 16 ottobre 2025. L’istruttoria sarà conclusa entro 60 giorni dalla scadenza e i contributi saranno liquidati nei successivi due mesi.

Tutte le info nella pagina dedicata al bando

sabato 4 novembre 2023

Ristori per le imprese sciistiche dell'Appennino

La Camera di Commercio  di Bologna informa: 

 

 

E' pubblico un Bando per l’attuazione di ulteriori misure di sostegno a favore di categorie di imprese dei comprensori sciistici della dorsale appenninica in difficoltà a causa della mancanza di precipitazioni nevose. 

È stato approvato da Unioncamere Emilia-Romagna in continuità con le precedenti collaborazioni sui Ristori, e nell'ambito dell'Accordo di Programma Quadro con la Regione. 


Contributi

·         2.000.000 euro per le imprese esercenti la gestione di impianti di risalita a fune e di innevamento artificiale

·         2.067.119,95 euro per le altre categorie d’impresa dei comprensori sciistici della dorsale appenninica (stabilimenti termali, imprese turistico ricettive, attività di alloggio connesse alle aziende agricole e ittiche, ristorazione, imprese di ristorazione connesse alle aziende agricole e ittiche).

Scadenze

Le domande di contributo dovranno essere inviate dalle 10 del 9 novembre alle 12 del 24 novembre 2023.

 

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giovedì 21 settembre 2023

Bonaccini, 'i cantieri dovevano essere già terminati'

'Mancano i soldi, molti non sono nemmeno partiti'


"Sono contento che si sia deciso di utilizzare per i rimborsi per l'alluvione la stessa piattaforma già utilizzata per il terremoto, ma sono passati mesi, così come hanno perso mesi a nominare il commissario.

    Devono ancora partire centinaia di cantieri che dovevano essere già terminati per far sì che in autunno/inverno fenomeni ordinari non creino effetti straordinari.

Il problema è che mancano ancora tanti soldi e i rimborsi al 100% ancora non garantiti.

Noi rinnoviamo la nostra proposta di fare il credito d'imposta". Lo ha detto, a proposito dell'alluvione in Romagna, il presidente della Regione Stefano Bonaccini. (ANSA)

venerdì 11 marzo 2022

Marco Mastacchi chiede una burocrazia amica e corretta per l’ accesso ai ristori a favore delle aziende in difficoltà

 Richieste che non tengono conto delle difficoltà che dovrebbero aiutare a sanare

 

di Letizia Rostagno              

 

Il capogruppo di RETE CIVICA  Marco Mastacchi ( nella foto) , nel corso di un Question Time, ha chiesto di modificare i termini di accesso ai bandi dei ristori per calo di fatturato previsti per alcune imprese, richiedendo la regolarità del Durc in fase di liquidazione del ristoro anziché prevederlo in fase di richiesta del contributo. 

Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) riferito a un’impresa ne attesta la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi, nonché in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente riferita all’intera situazione aziendale. 

La Regione, per sostenere le imprese, ha stanziato circa 30 milioni di euro per nuovi ristori ad alcune categorie di imprese che hanno registrato cali di fatturato a causa delle restrizioni conseguenti all’emergenza da Covid-19. Il bando per l’accesso ai contributi prevede che l’impresa debba essere in regola con il Durc, modalità peraltro non prevista dall’ Agenzia delle Entrate nei ristori nazionali. In questo momento di profonda crisi, non pare giusto che le imprese vengano penalizzate se non pagano nei tempi dovuti i contributi, ma andrebbero casomai aiutate a superare questo momento difficile, finalità che dovrebbe essere il senso dei ristori.

Sarebbe auspicabile che tutte le pubbliche amministrazioni, comprese quelle locali, modificassero, in un periodo straordinario di pandemia, la normativa sulle limitazioni per i contributi dovuti a eventuali mancati pagamenti di contributi.  

Peraltro la stessa Regione Emilia-Romagna nei pagamenti de minimis agricoltura, Agrea negli interventi straordinari del settore saccarifero e Agea per tutti gli aiuti nazionali (de minimis e covid autorizzati espressamente da UE), procedono verificando il DURC non in fase di ammissione ma in fase di liquidazione, andando eventualmente in compensazione in caso di DURC irregolare e assicurando in questo modo al beneficiario un vantaggio, in quanto gli vengono eventualmente ridotti o azzerati  i debiti INPS. Perché non modificare i bandi in essere inserendo la verifica del DURC in fase di liquidazione e andando in compensazione in caso di Durc irregolare, come già fatto in altri settori ? Il contributo verrebbe comunque erogato ma versato all’INPS per la copertura del debito contributivo dell’impresa e se il debito contributivo dell’impresa è inferiore al contributo, una parte del contributo coprirà il debito e la restante parte andrà come ristoro all’impresa. Se invece il debito contributivo è pari o superiore al contributo, tutto il ristoro andrà a copertura del debito.

Ricordando che proprio in questi giorni scadono i termini per questo ultimo bando Ristori della Regione attraverso le Camere di Commercio, l’assessore Corsini puntualizza che le modalità operative di verifica dei requisiti per la concessione dei suddetti bonus una tantum è stata concertata con Unioncamere per poter concedere il più rapidamente possibile i suddetti ristori. Nei bandi in oggetto sono inoltre state inserite disposizioni per agevolare le imprese beneficiarie

proprio in relazione alla regolarità DURC. I bandi infatti prevedono che l’erogazione dei contributi sia condizionata alla verifica che il soggetto richiedente abbia una situazione di regolarità contributiva nei confronti di INPS e INAIL (appunto DURC), alla data del 23 giugno 2022, quindi posticipata. Il soggetto richiedente sarà considerato in regola con gli obblighi contributivi e quindi ammissibile al contributo se alla data del 23 giugno, Unioncamere acquisisca un DURC valido, con la possibilità anche di rateizzare i contributi dovuti.  Si ritiene parzialmente ma positivamente soddisfatto Mastacchi di questa soluzione che darà la possibilità alle aziende oggi non in regola di presentare comunque la domanda e di rateizzare il dovuto, utilizzando, conseguentemente, anche i fondi.

È comunque una soluzione che si concilia con la possibilità di risolvere il problema.

giovedì 10 febbraio 2022

Ristori, 30 milioni di euro dalla Regione

La Regione Emilia Romagna ha stanziato circa 30 milioni di euro per nuovi ristori per alcune tipologie di imprese del territorio regionale che hanno registrato cali di fatturato a causa del Covid-19 e delle conseguenti limitazioni.

La gestione dei ristori è stata affidata a Unioncamere Emilia-Romagna che ha approvato due Bandi, uno destinato alle imprese turistiche dei comprensori sciistici e uno ad altre categorie di imprese particolarmente colpite dall'emergenza COVID-19:

·         trasporto turistico di persone mediante autobus coperti

·         parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici

·         imprese che operano nel settore del wedding

·         attività ricettive alberghiere con sede nei comuni con più di 30.000 abitanti

·         imprese che esercitano attività di commercio al dettaglio in sede fissa e attività di commercio su aree pubbliche settore moda

·         sale bingo e scommesse

·         discoteche e sale da ballo

·         agriturismi

·         imprese culturali

·         imprese operanti nel settore dell'editoria.

Le domande di contributo dovranno essere presentate a partire dalle ore 10 del giorno 15 febbraio 2022 e fino alle ore 12 del giorno 8 marzo 2022.

 

Clicca qui per leggere i bandi

domenica 17 gennaio 2021

Barcaiuolo (Fdi): niente imposte per bar e ristoranti fino a quando non saranno riscossi i ristori

Il consigliere chiede alla Regione di intervenire sui Comuni per azzerare la pressione fiscale su due delle categorie più penalizzate dalle misure anticoronavirus

 


di Luca Molinari


Stop a tasse e imposte per bar e ristoranti fino a quando non abbiano realmente riscosso i ristori pubblici.

A chiederlo, in una risoluzione, è il consigliere Michele Barcaiuolo (Fdi), che ricorda come a parte i mesi estivi i ristoratori e i baristi siano state tra le categorie più esposte agli effetti delle misure restrittive introdotte dal Governo per contenere la pandemia da coronavirus. E come questo abbia comportato un drastico calo di fatturato.

Da qui la risoluzione per impegnare la Giunta “ad interagire e collaborare con le amministrazioni comunali affinché eliminino le imposte a cui sono tenuti i settori della ristorazione e dei bar, fino a quando idonei ristori non siano giunti alle categorie e almeno fino al perdurare delle stringenti limitazioni che li vedono interessati e costretti a un esercizio delle attività parziale che non basta nemmeno a coprire le spese sostenute”.

Da Dubbio