Bologna. “Tra Sasso Marconi e Casalecchio di
Reno, ma anche in altri comuni della provincia, sembra esserci una gara a chi
lascia crescere di più l’erba ai bordi delle strade e sui marciapiedi. Uno
spettacolo indecoroso per chi vive e per chi passa”. È la denuncia lanciata dal
movimento Bologna Città e Provincia
Autonoma, che accusa le amministrazioni locali di trascurare la
manutenzione del verde pubblico e di rifugiarsi dietro giustificazioni
economiche.
Il comunicato, diffuso ieri, respinge
quella che viene definita “la solita litania degli amministratori: colpa del
Governo che ha tagliato i fondi”. Secondo il gruppo, non è più accettabile
scaricare le responsabilità: “Se davvero i
soldi non ci sono – sostengono – allora serve l’autonomia della nostra
provincia: i soldi delle tasse dei cittadini devono rimanere sul nostro
territorio e andare ai nostri servizi, non dispersi altrove”.
La presa di posizione, dai toni duri,
richiama i sindaci e gli amministratori locali a occuparsi “delle cose
concrete” e a dare risposte immediate ai cittadini: “La gente paga le tasse per avere servizi, non per mantenere i
capricci e l’incapacità di chi governa”.
Dietro la protesta c’è un tema più
ampio: la rivendicazione di una gestione diretta delle risorse fiscali sul
territorio provinciale. Bologna Città e
Provincia Autonoma rilancia così la propria battaglia per l’autonomia,
chiedendo che i tributi raccolti restino sul territorio per finanziare
interventi di manutenzione, sicurezza e servizi locali, invece di essere
destinati altrove.
Un appello che, nelle intenzioni del
gruppo, vuole scuotere le istituzioni e mobilitare l’opinione pubblica: “Basta scuse, vogliamo risultati!”.
(Sollecitato da Mauro Muratori)
