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| foto d'archivio |
I Carabinieri hanno scoperto il capannone usato come base operativa e
magazzino dai ladri di rame, cogliendo i
malviventi nel momento in cui stavano catalogando e ordinando il frutto delle
loro razzie. Nel tentativo di fermarli però, dalla pistola di un militare è partito
un colpo che ha ferito lo stesso Carabiniere che l’impugnava e un commilitone.
Intorno alle 23 della scorsa notte,
a Argelato , i Carabinieri di Bologna, dopo una indagine finalizzata a
individuare i razziatori di rame, sono intervenuti in un capannone in disuso di
via Centese, dove hanno sorpreso due individui intenti a maneggiare fili di
rame. I militari hanno subito agito per bloccare i due malfattori e uno veniva
immediatamente fermato. Il secondo, invece, per sfuggire all’arresto, ha
ingaggiato una colluttazione con i Carabinieri. Dall’arma che un militare aveva
impugnato precauzionalmente, nell’ipotesi che qualcuno dei malviventi fosse
armato, è partito accidentalmente un colpo che lo ha ferito lievemente ad un
avambraccio. Il proiettile ha colpito poi di striscio la spalla destra di un
altro militare che si trovava a breve distanza. Il malfattore, approfittando
della situazione, è riuscito a guadagnare l’uscita del capannone e si è dileguato
a piedi nelle campagne.
Il militare ferito alla spalla è stato ricoverato all’Ospedale Maggiore,
dove i medici gli hanno riscontrato una ferita passante che, fortunatamente,
non ha ‘toccato’ organi vitali, per la quale hanno stimato una prognosi di
guarigione di 20 giorni. Il Carabiniere,
32enne effettivo alla Compagnia di Bologna Borgo Panigale, e rimasto precauzionalmente
ricoverato. Per lui solo una lieve ferita di striscio per 4 giorni di prognosi.
All’interno del capannone , utilizzavano dai ladri come loro base per la
ripulitura del metallo rubato, è stato rinvenuto, e sottoposto a sequestro, un
veicolo Iveco Daily contenente quasi una tonnellata di rame, risultato
sottratto nei giorni precedenti a Calderara di Reno presso una ditta di
materiali elettrici.
L’arrestato, T.S, 24enne nato in Romania, in Italia senza fissa dimora,
incensurato, è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza della Stazione San
Giovanni in Persiceto, in attesa del giudizio direttissimo fissato per lunedì
29 luglio.
Sono in corso le indagini per individuare il malfattore fuggito e eventuali altri complici.
Dal Comando Provinciale Carabinieri di
Bologna
