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giovedì 6 dicembre 2012

Camugnano. La cena dei cacciatori termina col botto. Due persone rimaste gravemente ferite dall’esplosione di una bombola di gas.




Una cena di caccia ha avuto un epilogo drammatico: una esplosione dovuta a una fuga di gas ha ferito gravemente  due commensali, R.A., 19enne e R.E. 48enne, che hanno dovuto essere ricoverati all’ospedale in rianimazione e ha danneggiato la palazzina a due piani dove si trovava riunita la comitiva, in via Chiesa a Baigno.
 Nella tarda serata di ieri  nella palazzina, di proprietà della curia ma in uso a un gruppo di cacciatori, si stava festeggiando con una cena la chiusura della stagione venatoria.  
Al termine del pasto i due malcapitati, entrambi di Camugnano,  sono entrati in cucina e sono stati immediatamente  investiti da una violenta fiammata che li ha scaraventati per terra. Fortunatamente, anche se gravemente feriti,  sono riusciti a portarsi fuori e a chiedere aiuto agli altri amici che si trovavano ancora nei paraggi.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Camugnano che hanno richiesto i soccorsi medici e l’intervento dei Vigili del Fuoco. Dopo il trasporto dei due feriti nelle strutture ospedaliere, i militari  hanno fatto i primi accertamenti.
Si ipotizza che ad innescare il gas, di cui era saturo l’ambiente, possa essere stato il cellulare di uno dei due oppure il compressore del frigorifero. In ogni caso i Vigili del Fuoco stanno valutando ogni possibile indizio. I due feriti si trovano in rianimazione. Il 19enne è stato ricoverato presso il Centro Grandi Ustioni del Policlinico di Padova, mentre il 48enne si trova al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Bufalini di Cesena.
Durante l’ispezione delle aree interessate, sono state rinvenute anche diverse bombole di gas. La struttura ha subito lievi danni e sono stati esclusi problemi alla staticità. L’immobile e le bombole di gas rinvenute sono stati posti sotto sequestro, in attesa di ulteriori accertamenti che saranno disposti dall’Autorità Giudiziaria.

Foto e notizia dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.


martedì 14 agosto 2012

L'Osteria di Camugnone non c'è più: un'esplosione l'ha distrutta.

 Un terribile scoppio, alle 0.39 della notte scorsa,  ha distrutto l’antica trattoria di Camugnone.
L’edificio, che insiste sulla statale Porrettana alle porte di Pioppe di Salvaro, sede di uno storico punto di ristorazione, è stato completamente raso al suolo.  Il fortissimo boato ha svegliato di soprassalto gli abitanti delle case intorno, della vicina frazione di Pioppe e delle borgate circostanti in un vasto raggio e i detriti hanno invaso sia la statale, sia i binari della ferrovia Porrettana che si trovano a pochi metri.

A distruggere l’immobile pare sia stato il gas che, fuoriuscito dai due bomboloni  di servizio all’osteria, ha saturato uno o più  ambienti.  Qualcosa ha poi innescato lo scoppio che è stato di una tale violenza da non aver lasciato pietra su pietra.  
Fortunatamente non vi erano persone all’interno dell’edificio.  L’osteria era attualmente  sottoposta a un intervento di risistemazione in attesa della ripresa dell’attività da parte di nuovi gestori. 
Non  sono stati coinvolti né treni in transito, poiché la linea nelle ore notturne non è utilizzata, né veicoli sulla statale che in quel momento  era deserta nel  tratto prospiciente l’edificio distrutto dall’esplosione.
      

L’allarme è stato immediato sia perché nelle vicinanze era presente una  pattuglia dei Carabinieri in servizio notturno che è subito accorsa, sia perché a poche decine di metri dal punto dello scoppio erano all’opera sui binari un gruppo di tecnici impegnati in un intervento manutentivo alla linea.  
Sono quindi intervenuti oltre ai Carabinieri della stazione di Vergato, la polizia intercomunale di Vergato-Marzabotto, i Vigili del Fuoco, il 118 e i tecnici per mettere in sicurezza l’area.
E’ stato  necessario interrompere  al traffico entrambe le ‘Porrettane’, quella veicolare e quella ferroviaria che non hanno subito danni per cui dopo la pulizia e il controllo dei tecnici dei due enti (Anas e Ferrovie), intorno alle cinque il traffico ha potuto riprendere. I convogli ferroviari sono comunque transitati in quel punto a bassissima velocità per tutta la mattina.
Lo scoppio si è sentito distintamente anche a Marzabotto:  Giampaolo Frabboni che risiede nella parte alta di via Boschi racconta che a quell’ora era sveglio e che oltre allo scoppio ha avvertito il terreno tremare sotto i piedi.
                                                                                
Mauro Marcelli.
Mauro Marcelli, la cui abitazione è a poche decine di metri dall’osteria Camugnone, ha riferito di essere stato svegliato di soprassalto perché sbalzato dal letto sul pavimento: “ Ho battuto la testa e mi sono sentito stordito e non capivo cosa stesse succedendo. Ancora adesso, dopo dodici ore mi sento frastornato.”



Maurizio Monari
Maurizio Monari, di Sasso Marconi  che ha una attività di venditore ambulante stava rientrando a casa dal mercatino serale di Castelluccio, è giunto a Camugnone con il suo mezzo pochi minuti dopo il botto. “Ho visto solo una gran nuvola di polvere e ho pensato subito al distacco di parte della parete calancosa che sovrasta la Porrettana in quel punto e che già in passato è stata interessata da frane. Davanti a me c’era un altro veicolo che ha comunque proseguito l’andatura e, anche se con difficoltà, è passato oltre. Io invece mi sono fermato e solo dopo il diradarsi della polvere mi sono accorto che la strada era invasa da vetri e detriti e l’osteria di Camugnone non c’era più. Ho chiamato immediatamente il 112.”
Foto Carabinieri
Tutta l’area è stata sottoposta a sequestro e i Carabinieri stanno indagando per far luce sull’intera vicenda e soprattutto per individuare la causa dell’innesco dello scoppio.







Come era prima l'osteria.