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sabato 18 luglio 2020

Pd: riaprire i punti nascita in piena sicurezza e operatività

Dubbio segnala

Mori, Costi, Daffadà e Costa chiedono alla Regione chiarezza sulle tempistiche di riattivazione dei reparti di Alto Reno Terme (Bologna), Pavullo nel Frignano (Modena), Castelnovo ne’ Monti (Reggio) e Borgo Val di Taro (Parma): “A che punto è il percorso di revisione nazionale dei parametri di sicurezza?”

Roberta Mori (Pd)

Il Partito democratico, con un’interrogazione di Roberta MoriPalma Costi, Matteo Daffadà e Andrea Costa, chiede alla Regione chiarezza sui tempi previsti, nonostante l’emergenza sanitaria, per la riapertura dei punti nascita di Alto Reno Terme (Bologna), Pavullo nel Frignano (Modena), Castelnovo ne’ Monti (Reggio) e Borgo Val di Taro (Parma).
Quello dei punti nascita rappresenta uno dei temi più sensibili e di maggior rilievo, sia per il diritto delle famiglie e delle donne a partorire in agio e sicurezza, sia per la vita stessa delle Comunità di montagna, che considerano questi presìdi di prossimità essenziali al benessere delle persone e allo sviluppo demografico di zone già soggette a potenziale abbandono”, scrivono i consiglieri dem, chiedendo alla Regione se si stia muovendo per la revisione nazionale dei relativi parametri di sicurezza con un Accordo Stato Regioni.
Il presidente Bonaccini si è adoperato per la riapertura e ha recentemente ribadito di essere pronto a riattivare i punti nascita. Ora urgono elementi di chiarezza per esplicitare l’impegno concreto della Regione e prevenire strumentalizzazioni ulteriori sul tema costruite ad arte per confondere e mistificare la volontà politica e il percorso intrapreso. Bisogna coinvolgere i territori e stanziare risorse per la riattivazione in piena sicurezza e operatività dei punti nascita sospesi e più in generale del percorso materno-infantile che ne costituisce l’imprescindibile cornice”.
Giulia Paltrinieri

mercoledì 19 ottobre 2016

Preoccupa il 'futuro prossimo' dei presidi ospedalieri del distretto di Porretta.


Di Loris Bonantini

E' passato ormai un anno dall'ottobre 2015, quando un convegno organizzato dai comitati Noi Voi Vergato e Costa di Porretta Terme affrontò la situazione dei servizi ospedalieri nella vallata del Reno , ma nulla è cambiato, sono ancora forti e presenti le preoccupazioni per un eventuale spostamento del reparto di Ortopedia da Vergato e sanguinano ancora le ferite per la soppressione del punto nascite del febbraio 2014 a Porretta.

In questi giorni nelle nostre disagiate zone di montagna sono avvenuti due parti in autoambulanza, che solo grazie alla professionalità degli operatori sanitari, non hanno portato a gravi conseguenze. Si fa' impellente la necessita' della riapertura del punto nascite, nel nosocomio di Porretta. Non si è vista anche la disponibiltà del ministro della Sanità, Lorenzin, a derogare al limite delle 500 nascite annue, se si tratta di territori,morfologicamente impervi come il nostro. Nel convegno del 2015 ci furono date rassicurazioni da parte dei consiglieri regionali, dai sindaci e dagli amministratori presenti. Saremo vigili e attenti affinche' gli impegni vengano mantenuti. Nei prossimi mesi verranno definite le tematiche trattate nel convegno e spero ardentemente che le decisioni che verranno prese siano in linea con le rassicurazioni che ci furono date e che le attese diventino realtà acquisite. Per ora le nostre preoccupazioni circa il trasferimento del reparto di Ortopedia rimangano tali, anche perchè deve essere chiaro a tutti i cittadini della montagna,che qualora perdessimo il reparto sopra menzionato, il passo di trasformare il nosocomio di Vergato, in una casa della salute e in un centro di primo soccorso, sarebbe subito una realtà conclamata...

martedì 28 aprile 2015

ASL risarcisce le spese sostenute dalle partorienti del distretto di Porretta Terme che danno alla luce il loro bambino alla Maternità dell’Ospedale Maggiore.



In relazione alla vicenda segnalata dal Comitato Permanente Ospedale Costa di Porretta Terme, l’Azienda Usl di Bologna precisa:

L’opportunità di alloggiare gratuitamente, riservata alle donne del distretto di Porretta Terme che partoriscono alla Maternità dell’Ospedale Maggiore e per le quali è utile, nella imminenza del parto, effettuare controlli che non richiedono il ricovero, è confermata e tuttora valida. Per poterne usufruire è sufficiente chiedere all’Azienda il rimborso delle spese alberghiere sostenute, presentando la relativa documentazione.

L’Azienda Usl di Bologna ha preferito questa modalità a quella, sperimentata lo scorso anno, che prevedeva la convenzione con una struttura alberghiera prossima al Maggiore. La decisione è stata assunta dopo aver constatato lo scarso ricorso a quella opportunità nel 2014 e aver verificato la possibilità di utilizzare per l’ospitalità, se disponibili, gli alloggi interni alla Maternità del Maggiore riservati alle mamme i cui piccoli sono ricoverati presso la Terapia Intensiva e Neonatale.

L’Azienda invita la Signora che ha sostenuto le spese di ospitalità a rivolgersi a qualsiasi URP aziendale, munita di ricevuta, per richiederne il rimborso.