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lunedì 16 giugno 2025

A Casalecchio di Reno disinnesco ordigno bellico

Solo 2 i residenti interessati, prevista chiusura temporanea Autostrada A1

Il Comune informa:

Nella notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 luglio 2025 è previsto il disinnesco di un ordigno del peso di 100 libbre, risalente al secondo conflitto mondiale.

Le operazioni saranno condotte dai genieri dell’Esercito effettivi al Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore con il coordinamento della Prefettura di Bologna in sinergia con il Comune di Casalecchio di Reno, la Polizia Locale Reno Lavino, la Protezione Civile dell’Unione Reno Lavino Samoggia e i suoi volontari.

L’ordigno è stato rinvenuto nel cantiere della Nuova Porrettana, nella zona di via Zannoni a Casalecchio di Reno, in un’area che non presenta criticità sul piano del numero di residenti coinvolti.

Occorrerà infatti evacuare solo 2 residenti e, se presidiata, la sede di un’attività produttiva, che si trovano all’interno del raggio della cosiddetta “danger zone”. Le persone interessate sono già state contattate direttamente dalla Polizia Locale Reno Lavino.

Più impattante invece l’operazione in termini di viabilità perché nella danger zone rientrano un tratto dell’Autostrada A1 e un tratto della ferrovia Bologna-Porretta.

Proprio per non incidere negativamente sul traffico stradale e ferroviario, si è valutato di organizzare il disinnesco in orario notturno: dalle ore 22.00 del 2 luglio prenderanno avvio le operazioni di evacuazione della zona e dalle ore 23.00 il vero e proprio intervento di sminamento e disinnesco, con brillamento previsto il giorno successivo in una cava di Pianoro già utilizzata per analoghe operazioni.

In questo modo, si attenderà il passaggio dell’ultimo treno previsto sulla tratta, prima di chiudere la ferrovia, così come si chiuderanno il tratto autostradale e l’autogrill Cantagallo solo per il tempo strettamente necessario alle operazioni. Sempre in orario notturno, resterà interdetta al passaggio veicolare e pedonale anche una parte di via Ronzani a Casalecchio di Reno.

Prudenzialmente è stato considerato un periodo di circa 3 ore per il termine delle operazioni, con l’auspicio di concludere l’intervento in un lasso di tempo più ridotto.


A Casalecchio di Reno disinnesco ordigno bellico nella notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 luglio 2025
Solo 2 i residenti interessati, prevista chiusura temporanea Autostrada A1

Il Comune informa:

Nella notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 luglio 2025 è previsto il disinnesco di un ordigno del peso di 100 libbre, risalente al secondo conflitto mondiale.

Le operazioni saranno condotte dai genieri dell’Esercito effettivi al Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore con il coordinamento della Prefettura di Bologna in sinergia con il Comune di Casalecchio di Reno, la Polizia Locale Reno Lavino, la Protezione Civile dell’Unione Reno Lavino Samoggia e i suoi volontari.

L’ordigno è stato rinvenuto nel cantiere della Nuova Porrettana, nella zona di via Zannoni a Casalecchio di Reno, in un’area che non presenta criticità sul piano del numero di residenti coinvolti.

Occorrerà infatti evacuare solo 2 residenti e, se presidiata, la sede di un’attività produttiva, che si trovano all’interno del raggio della cosiddetta “danger zone”. Le persone interessate sono già state contattate direttamente dalla Polizia Locale Reno Lavino.

Più impattante invece l’operazione in termini di viabilità perché nella danger zone rientrano un tratto dell’Autostrada A1 e un tratto della ferrovia Bologna-Porretta.

Proprio per non incidere negativamente sul traffico stradale e ferroviario, si è valutato di organizzare il disinnesco in orario notturno: dalle ore 22.00 del 2 luglio prenderanno avvio le operazioni di evacuazione della zona e dalle ore 23.00 il vero e proprio intervento di sminamento e disinnesco, con brillamento previsto il giorno successivo in una cava di Pianoro già utilizzata per analoghe operazioni.

In questo modo, si attenderà il passaggio dell’ultimo treno previsto sulla tratta, prima di chiudere la ferrovia, così come si chiuderanno il tratto autostradale e l’autogrill Cantagallo solo per il tempo strettamente necessario alle operazioni. Sempre in orario notturno, resterà interdetta al passaggio veicolare e pedonale anche una parte di via Ronzani a Casalecchio di Reno.

Prudenzialmente è stato considerato un periodo di circa 3 ore per il termine delle operazioni, con l’auspicio di concludere l’intervento in un lasso di tempo più ridotto.

martedì 1 giugno 2021

Domenica prossima disinnesco del residuato bellico rinvenuto in via Garibaldi a Casalecchio di Reno

All'opera fin delle 6 del mattino 400 volontari per l'evacuazione dei 5.504 residenti coinvolti, di 138 i pubblici esercizi e delle attività commerciali. Modiviche alla viabilità



Il Comune informa:


Domenica 6 giugno è previsto il disinnesco di una bomba d'aereo di fabbricazione americana risalente al secondo conflitto mondiale, da 500 libbre (circa 226 kg), rinvenuta nella zona di via Garibaldi all'interno del cantiere privato dove sorgeva l'ex poliambulatorio Ausl.

Al termine delle operazioni, l'ordigno verrà trasferito in una cava idonea nel comune di Pianoro per il brillamento.

 

L’allentamento delle restrizioni legate all'emergenza sanitaria in corso, ha permesso l'avvio delle operazioni di disinnesco dell'ordigno rinvenuto nel cantiere di via Garibaldi, impossibili fino ad oggi dato l'alto numero di cittadini interessati”, spiega il sindaco di Casalecchio di Reno Massimo Bosso, “Ringrazio i tantissimi volontari che saranno presenti domenica 6 giugno e che ci permetteranno di svolgere tutte le operazioni in totale sicurezza e nel pieno rispetto delle normative Covid. Un ringraziamento va anche alla Prefettura e al Genio Ferrovieri di Castel Maggiore che coordinano questa importante operazione”.

 

Per svolgere in sicurezza le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Bologna ed eseguite dai genieri dell'Esercito effettivi al Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, in collaborazione con il Comune di Casalecchio di Reno, la Protezione Civile Unione Reno Lavino Samoggia e tutti gli enti coinvolti, sarà necessario evacuare la popolazione presente nella danger zone (zona di pericolo).

Sul piano operativo, i genieri hanno provveduto alla realizzazione di una struttura di protezione che permette di ridurre gli effetti di eventuali esplosioni accidentali, risultato di una lunga attività di sperimentazione portata a termine dal Centro di Eccellenza C-IED dell’Esercito del Comando Genio in collaborazione con l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Il risultato di primissimo livello ottenuto dalla predetta attività di sperimentazione, ha permesso di limitare l'area di evacuazione ad un raggio inferiore ai 500 metri, riducendo sensibilmente i disagi alla collettività.

L'operazione di disinnesco potrebbe richiedere il taglio del corpo bomba dell'ordigno attraverso un sistema di acqua e sabbia ad alta pressione, tale tecnica permetterebbe di separare uno dei due artifizi innescanti dalla carica esplosiva principale.

 

I residenti coinvolti dall'evacuazione – che sono già stati contattati nelle scorse settimane dal Comune e che hanno ricevuto volantini informativi – sono 5.504 (2.861 nuclei familiari).

L’evacuazione comincerà alle 6.00 del mattino, alle 8.00 si avvierà l’intervento vero e proprio ad opera degli artificieri con una durata massima stimata in 8 ore.

I residenti che non hanno attivato soluzioni in autonomia, potranno trovare ospitalità all'interno dello Stadio Renato Dall'Ara di Bologna, al coperto, allestito per l'occasione.

138 anche i pubblici esercizi e le attività commerciali presenti nel raggio della danger zone.
Saranno in campo circa
400 volontari coordinati dal Comune di Casalecchio di Reno impiegati in vari compiti: suonare i campanelli e guidare il flusso delle persone che escono di casa, nei casi previsti condurle verso il luogo individuato per l’ospitalità, trasportare le persone con necessità di ausilio, presidiare i varchi viabilistici, ecc.

Verrà allestito il COM (Centro Operativo Misto), per il coordinamento delle operazioni, nell'area di Protezione Civile al Parco Rodari.

Sono previste modifiche alla viabilità con chiusura di strade locali nel raggio di circa 500 metri da via Garibaldi. L'elenco completo è consultabile sul sito del Comune di Casalecchio di Reno:

tiny.cc/bombaviaGaribaldi

 È prevista la chiusura dell'accesso lato Garibaldi alla Stazione ferroviaria Garibaldi-Meridiana, accessibile dal lato Meridiana, e del Cimitero comunale. Nella danger zone si trova anche il Municipio che quindi sarà chiuso.

Chiusa per la stessa ragione anche la sede della centrale operativa della Polizia Locale Reno Lavino, raggiungibile però telefonicamente sin dalle ore 5.45 di domenica 6 giugno; anche le chiamate sul centralino del Comune verranno deviate alla Centrale che risponde al n. 800 253808.

Al termine delle operazioni, che verrà comunicato attraverso il sito, la pagina Facebook e il canale Telegram del Comune, la popolazione potrà rientrare nelle proprie case.

 

domenica 6 agosto 2017

Disinnescata bomba a Borgo Panigale. L'ordigno bellico è stato fatto brillare a Pianoro.


Si sono concluse intorno alle 12 le operazioni per il disinnesco di un ordigno bellico da mille libbre, circa 500 chilogrammi, risalente alla Seconda Guerra Mondiale ritrovato nel cantiere dei lavori di consolidamento e adeguamento del 'Pontelungo', sulla via Emilia, a Borgo Panigale. Gli specialisti dell'Esercito del Comando reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore - che hanno dato il via alle operazioni verso le 10.15 - hanno messo in sicurezza la bomba di fabbricazione americana, portata alla cava 'I Laghi' a Pianoro è stata fatta brillare.
    Completato il disinnesco è stata riaperta la zona rossa e gli abitanti fatti evacuare per sicurezza potranno fare rientro a casa. Il Comune di Bologna aveva stabilito l'evacuazione dei residenti nella zona di pericolo - costituita da un'area concentrica con un chilometro di raggio dal punto in cui e' stato ritrovato l'ordigno - e il divieto di circolazione veicolare e pedonale. I residenti interessati sono stati 18.291, le famiglie 9.550. (ANSA).

 

mercoledì 7 ottobre 2015

A Pianoro disinnesco di un ordigno inesploso.

La Polizia Municipale di Pianoro informa che domenica prossima, 11 ottobre, è prevista una evacuazione per consentire il disinnesco di una 'bomba' ritrovata nei pressi dell'abitato cittadino.

Il ritrovamento di un ordigno inesploso nel greto del torrente Savena,” si legge nella comunicazione, “ nei pressi del Ponte Civetta frazione Pian di Macina renderà necessario evacuare la zona per permetterne il disinnesco e la rimozione da parte degli artificieri.
Lo sgombero avrà inizio alle 7.30 e il rientro sarà consentito dopo la conclusione delle operazioni.

La cittadinanza che ricadrà all'interno della zona di evacuazione verrà direttamente informata attraverso specifica comunicazione.
I Luoghi messi a disposizione ove poter recarsi nel periodo in cui si interviene sull'ordigno sono:
 

- la sala al piano terra presso il Centro Arcobaleno - via Nazionale, 58 - Carteria di Sesto;
- il
Centro Socio Ricreativo Enrico Giusti - via Matteotti, 4 - Pianoro Nuovo;
- la
saletta Arcipelago - viale Resistenza, 201 - Pianoro Nuovo.

Si informa che anche il Comune di Sasso Marconi per i propri residenti di via Serrabella, che ricade all'interno della "Danger Zone", ha emesso ordinanza di evacuazione.
 
In particolari in :
http://www.comune.pianoro.bo.it/avvisi/pagina1136.html


giovedì 13 novembre 2014

E' domenica il 'Bomb Day' di Sasso Marconi.



Shopville Gran Reno, domenica prossima 16 novembre,  aprirà la galleria commerciale,  il super mercato e i bar un’ora prima per accogliere ‘gli sfollati’ della bomba di Sasso Marconi e consentire loro di passare in modo utile e piacevole il tempo  necessario all’operazione di disinnesco della bomba d’aereo residuato bellico trovata nel centro cittadino in occasione di uno scavo edilizio. Il sindaco Stefano Mazzetti è infatti riuscito ad ottenere questo anticipo a favore dei suoi concittadini costretti ad abbandonare il paese. Da Bologna è arrivato inoltre  l’invito ai bambini di approfittare della proiezione mattutina del cinema Jolly per la rassegna ‘Future Film Kids’.

Sono ben 6000 le persone che dovranno abbandonare l’abitato di Sasso Marconi domenica prossima  entro le 8.30 e per dare loro una mano e verificare che tutto avvenga secondo le regole,  sono entrati in funzione ben 200 volontari che controlleranno l’effettivo abbandono delle case che verranno presidiate da un severo cordone di sicurezza affidato alle forze dell’ordine e da una costante verifica aerea affidata a un elicottero.

L’intera macchina comunale è in campo per limitare il disagio per chi dovrà abbandonare la casa . Interverranno inoltre, per dare un fattivo contributo logistico, tutte le associazioni di volontariato non solo di Sasso Marconi, ma anche dei comuni limitrofi.

 Abbiamo chiesto al tecnico comunale Luigi Ropa, cui è affidato il coordinamento dell’intero programma, dove troveranno alloggio coloro che non hanno un posto dove recarsi.
“A  Borgonuovo dove tre spazi, quello del Centro Sociale, del Cenacolo Mariano Padre Kolbe e la palestra , sono stati preparati per accogliere tutti coloro che ne hanno la necessità.  Nel centro sociale  è stata organizzata una accoglienza a misura di adulti e anziani con prima colazione, giornali, libri e giochi, carte e tombola.  Nella palestra, animazioni per bambini e ragazzi  e intrattenimento musicale da Padre Kolbe.

Il raggio di sgombero è di un chilometro e mezzo. Perché tanto vasto ?
“E’ ciò che impone la nuova direttiva Nato in casi di questo genere”.

I Confini del cerchio di sgombero ?
“Da Fontana a Sud fino all’incrocio di Mongardino a Tripoli a nord. Da via Santa Liberata lungo via Castello a Ovest  fino a Monte Mario a Est”.

A che ora è  previsto il rientro ?
“ Al massimo entro mezzogiorno. Se gli orari previsti per lo sgombero saranno rispettati e le verifiche  potranno essere celeri, il tempo di intervento  sarà sicuramente ridotto. Per questo è opportuno che non tutti si muovano all’ultimo momento, ma un po’ in anticipo rispetto alle 8.30  per consentire un deflusso senza intoppi.” 

Come verrà annunciata la fine dell’operazione ?
“Chi è a Borgonuovo lo saprà in diretta poiché c’è un collegamento costante con l’unità di crisi. Internet e facebook riporteranno in tempo reale l’avviso di riapertura. Chi è per strada lo saprà poiché si scioglieranno i 29 i posti di blocco organizzati ad hoc per il controllo di un perimetro di quasi 10 chilometri”.

Perché è stata necessaria  anche la chiusura dell’autostrada e della linea ferroviaria ?
“ Perché ricadono entrambe nella Danger Zone (Zona di percolo)”.

Cosa succede se qualcuno non lascia l’area di sgombero ?
“L’obbligo è tassativo e per chi non lo rispetta sono previste  sanzioni anche di carattere penale poiché è un provvedimento di ‘pubblica sicurezza’. Incomprensibile comunque che ci sia chi non rispetta l’ordinanza poiché il provvedimento è finalizzato proprio a garantire la sua  incolumità”.

Il sindaco Stefano Mazzetti, dopo aver sottolineato l’importanza di una fattiva collaborazione della cittadinanza per una buona riuscita della giornata, ha detto:  “Colgo l’occasione per chiarire alcuni interrogativi che ci sono stati posti: Gli animali possono essere lasciati a casa (si tratta di poche ore). Cani e gatti abituati a stare tra la gente possono anche essere portati al Centro Sociale.  Chi ha particolari necessità di carattere sanitario (difficoltà di deambulazione ecc.) deve  segnalarle   all’Ufficio Servizi Sociali, tel. 051 843564, per attivare specifica assistenza. Mi auguro poi che chi si reca a Borgonuovo con la propria auto si renda disponibile a dare un passaggio a chi l’auto non l’ha.  Verrà comunque predisposto un servizio di navetta con fermate lungo la Porrettana. Per predisporre il servizio abbiamo però bisogno di sapere  quante persone avranno necessità della navetta, consigliamo quindi di chiamare il n. 800 273218 per segnalare la propria situazione”.

mercoledì 5 novembre 2014

La 'bomba' di Sasso Marconi ha i giorni contati.

La bomba d’aereo di 100 libbre, ritrovata dalle ruspe in viale Nuovo a Sasso Marconi durante i lavori di sbancamento per fare posto a una nuova costruzione, cesserà la sua esistenza con molta probabilità domenica 16 novembre.
Non c’è tempo sufficiente infatti per predisporre l’intervento di messa in sicurezza e il trasferimento dell’ordigno per domenica prossima 9 novembre e si vuole evitare domenica 23 perché dedicata alle elezioni regionali.
Non è ancora stato stabilito il raggio dell’abitato cittadino che dovrà essere evacuato durante l’operazione di disattivazione della spoletta. A breve saranno rese pubbliche le procedure utili a  tutta l’operazione. 



Sarà in effetti disinnescata domenica 16 novembre la ‘bomba’ di Sasso Marconi. Il comune ha infatti comunicato ufficialmente i particolari e le modalità dell’operazione di disinnesco che prevede lo sgombero delle abitazioni private e il blocco totale del traffico  dalle 8.30 al termine delle operazioni.

Il comunicato: 

A seguito del ritrovamento di una bomba inesplosa della Seconda Guerra Mondiale nel centro di Sasso Marconi, la Prefettura di Bologna ha comunicato la necessità di procedere alla rimozione dell’ordigno nella giornata di domenica 16 novembre 2014. Le operazioni di disinnesco sono affidate agli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito.

Per rispettare la normativa internazionale e garantire la sicurezza delle persone durante lo svolgimento delle operazioni di disinnesco e rimozione della bomba, tutte le abitazioni private situate nella zona più vicina al ritrovamento dell’ordigno (nel raggio di circa 1.500 m.), dovranno essere sgomberate entro le ore 8.30 (come stabilito anche da ordinanza comunale). Nell’area interessata dalle operazioni di sgombero sarà vietata la circolazione stradale; la linea ferroviaria Bologna-Porretta e l’autostrada A1 saranno inoltre interrotte per il tempo strettamente necessario alle operazioni di disinnesco.

La bomba è stata trovata in una zona molto centrale e l’area da sgomberare è fittamente popolata – ha spiegato il sindaco Stefano Mazzetti –, saranno infatti circa 6000 le persone che dovranno lasciare la casa per qualche ora. Coordinandoci con Prefettura, Esercito Italiano, Protezione Civile e con le diverse associazioni del territorio, intendiamo ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza ma sarà necessaria un po’ di collaborazione da parte di tutti i sassesi, soprattutto per aiutare chi potrebbe trovarsi in particolare difficoltà. Stiamo attivando un Numero Verde per le segnalazioni e molte iniziative di supporto per agevolare i cittadini che devono lasciare le case consentendo agli artificieri di concludere il lavoro nel più breve tempo possibile. L’obiettivo è di tornare tutti a casa – me compreso - per l’ora di pranzo”.

domenica 1 giugno 2014

Oggi termina la sua esistenza 'la bomba d'aereo di Vado'.



Oggi, domenica 1 giugno, verrà disinnescata  la bomba d'aereo rinvenuta nell’alveo del Setta   nelle vicinanze del centro abitato di Vado, dopo una piena e fatta esplodere in sicurezza.  


Entro le 9,45 sarà evacuata l'area entro un raggio di 300 metri dalla zona del rinvenimento. Il tratto di provinciale e le strade comunali comprese nell’area di sicurezza saranno chiuse al traffico per il tempo necessario alla messa in sicurezza.  

Dovranno essere evacuati i locali sia dai cittadini che vi risiedono che dalle eventuali attività commerciali o produttive. Si tornerà alla normalità dopo il completamento delle operazioni di disinnesco, che inizieranno alle  10 ed avranno una durata di circa un’ora e mezza salvo imprevisti.
L’area evacuata sarà  presidiata dalle forze dell'ordine e liberata immediatamente dopo il disinnesco.
Il Comune ha individuato, per chi avesse bisogno di un ricovero provvisorio, un punto di raccolta nella struttura comunale a fianco della piastra polivalente nel centro sportivo di Rioveggio. Dalle ore 8 fino alle 9,30 sarà inoltre disponibile una navetta che farà servizio da piazza della Libertà a Vado fino a Rioveggio.