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venerdì 25 agosto 2023

Il dovuto rispetto ai cimiteri impone una adeguata manutenzione

 La Lista Civica Casalecchio di Reno denuncia infiltrazioni dai tetti e muri scrostati nella parte storica del cimitero cittadino. Inoltre sfalci tardivi



In un comunicato il gruppo consiliare civico di Casalecchio denuncia la prolungata mancanza di attenzione.

"Non è nuova la degradata situazione generale in cui versa il cimitero di Casalecchio, ma nell’ultimo periodo è peggiorata: vi sono parti arrugginite nel piano superiore e  nella zona dell’ultimo ampliamento; sono numerose e copiose le infiltrazioni di acqua dal tetto (già puntualmente segnalate) nella parte storica; la chiesa è chiusa da anni perché inagibile e lasciata in abbandono;  i sotterranei della parte storica presentano muri scrostati, infiltrazioni e diversi punti danneggiati".

I consiglieri denunciano anche una scarsa manutenzione ordinaria: "Sono necessari sfalci più frequenti e una migliore manutenzione dell’area", scrivono .

Pongono l’attenzione poi sull’utilizzo discutibile del parcheggio di servizio al cimitero.

Vi si trovano spesso  numerosi mezzi pesanti in sosta,” denunciano. “Non si chiede di vietare la sosta ai lavoratori dell’autotrasporto, ma di consentire la sosta in aree delimitate e tenute meglio per consentire la coesistenza di necessità diverse”.

Sottolineano poi l'esigenza “di risistemare le sale e di provvedere adeguatamente alla conservazione delle opere d’arte e delle sculture presenti come quella del prof. Imbellone”. 

Ritengono comunque che la priorità è  iniziare dalle riparazioni, indispensabili  per assicurare alla struttura il  decoro che merita e una adeguata capacità di accoglienza ai visitatori.

Se tutto viene lasciato in secondo piano, non ci sarà mai un punto dal quale partire,” concludono.


lunedì 21 giugno 2021

Non è così che si rispettano i defunti

 



Ci sono molti indicatori che determinano il grado di civiltà di una comunità. Uno di questi è certamente la cura dei luoghi cui viene dato  un valore di sacralità e di coinvolgimento generale. E il cimitero è quello che coinvolge tutti. Valutando la cura dei cimiteri di Sasso Marconi si ne  trae la certezza che non siamo in un paese civile.


A questa conclusione si giunge anche aprendo il messaggio dell’imprenditore sassese Gabriele Fini:

 

“Ti giro due foto del cimitero di Pontecchio. Il motivo nasce da un fatto della settimana scorsa: la moglie di un amico di gioventù  è  andata a ritirare l’urna delle ceneri della mamma. L’addetto alla consegna si è raccomandato di porre l’urna in un luogo “decoroso”.

Questo mi ha fatto pensare al cimitero di Pontecchio che dai primi del 2019 frequento in seguito alla sepoltura di mia Moglie. E’ a  dir poco inadeguato. Mi chiedo dove si può trovare in quella struttura un ‘luogo adeguato’ ad accogliere un’urna mortuaria. Se questa è la cura dell’angolo di terra  dove diamo l’ultima dimora ai nostri cari, da lassù si sentiranno come minimo disprezzati.

Probabilmente qualcuno dirà che è colpa del COVID, ma nel 2019 il COVID non c’era. Ed anche allora  il cimitero di Pontecchio era così! L’incuria regna sovrana e non è certo un luogo decoroso.

 Mi dicono che la gestione dei cimiteri il Comune l’ha demandata a un ente terzo. Pare che ciò abbia liberato l’ente pubblico da ogni responsabilità.  Non è così. Se l’affidatario non rispetta gli accordi deve essere sollevato dal compito e all’ente pubblico rimane comunque l’onere di verificare che gli accordi siano rispettati e ne è responsabile il titolare dell’ente,  cioè il sindaco.  

Sono rimasto l’unico imprenditore bolognese nell’area di Pontecchio. Sono originario della bassa bolognese dove la mia famiglia  ha la propria tomba . Là la cura del cimitero è appunto sacrale. E siamo sempre  a Bologna. Ciò che avviene a Sasso Marconi è inaccettabile. La pulizia delle erbe è stata fatta solo la settimana scorsa. Prima si camminava fra le erbacce che arrivavano al ginocchio.

Sasso Marconi si deve vergognare”.

venerdì 22 gennaio 2021

Non si può più tollerare il costante degrado dei cimiteri. Bisogna correre ai ripari

Telecamere di sorveglianza nel cimitero, è l'ultima speranza per arginare il degrado che sta dando forma all'insensibilità crescente ovunque e in particolare nelle ultime dimore dei nostri defunti. La richiesta di videosorveglianza nel camposanto di San Lorenzo è del gruppo consiliare di opposizione a Sasso Marconi, Dimmi, i cui componenti hanno inoltrato una interrogazione all'amministrazione comunale in cui precisano che le ormai più che numerose segnalazioni di cittadini circa atti vandalici e furti ai danni delle tombe sono divenute di una frequenza insopportabile. “Non solo al cimitero di San Lorenzo agiscono i predatori,” precisa il consigliere Dimmi, Achille Chillari, “ma anche in altri cimiteri. In quello del capoluogo le sorprese sono ormai quasi quotidiane e sono divenute offensive per i defunti e per i parenti che non sanno se è una attività di spregio verso i loro morti o servono semplicemente a ricavare qualche spicciolo. Riceviamo poi anche segnalazioni sul degrado di alcune strutture murarie di Cimiteri cui si dovrà guardare per evitare danni maggiori”, conclude il consigliere.

Nel cimitero di San Leo una parete sta cedendo

Ecco il testo dell'interrogazione:

Interrogazione con risposta scritta e orale in Consiglio Comunale, “Installazione di telecamere di sorveglianza all’interno del cimitero di San Lorenzo”

Visto che da molto tempo ed anche recentemente si sono verificati all’interno del cimitero di San Lorenzo dei furti e danneggiamenti ai danni delle tombe presenti e  che a seguito di quanto sopra segnalato molti cittadini emotivamente coinvolti per i danni subiti dalle tombe dei propri cari defunti, hanno evidenziato la necessità di risolvere questa problematica migliorando la sorveglianza da parte delle Istituzioni preposte

Considerato che detta area è di proprietà comunale, e quindi di tutti i cittadini di Sasso Marconi e che richiederebbe la giusta considerazione da parte del Sindaco e che attualmente la tecnologia disponibile consentirebbe l’installazione all’interno del cimitero di un adeguato impianto di videosorveglianza

Siamo a richiedere al Sindaco

Se non ritenga indispensabile adottare al più presto tutti i provvedimenti necessari al fine di interrompere la quantità di furti e danneggiamenti all’interno del cimitero di San Lorenzo, che sempre più frequentemente vengono messi in atto da sconosciuti, prendendo in considerazione l’eventualità dell’installazione di un impianto di videosorveglianza in grado di individuare chi commette i reati di furto e danneggiamenti, nel rispetto della normativa sulla privacy, ma soprattutto per rispetto nei confronti del luogo e dei cittadini che lo frequentano e dei loro cari defunti.

 



lunedì 4 maggio 2020

Coronavirus, nuova ordinanza: da oggi, obbligo mascherine. Riaprono parchi e giardini, biblioteche (per il solo prestito) e cimiteri

Sì all'attività sportiva e motoria. Via libera agli spostamenti (rientro in giornata) per la manutenzione delle seconde case. Stop zona arancione: riallineata la provincia di Piacenza 
 
mascherina comuneMascherine obbligatorie in Emilia-Romagna nei locali aperti al pubblico e nei luoghi all’aperto, laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro. Possibilità di raggiungere le seconde case per le attività di manutenzione, ma anche di praticare l’allenamento e l’attività motoria e sportiva all’aperto, solo in forma individuale. Riapertura di parchi e giardini (ma non le spiagge), biblioteche (per la sola attività di prestito, non di consultazione) e cimiteri.

E’ quanto prevede -
a partire da oggi, lunedì 4 maggio,  la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, le cui disposizioni si applicano a tutto il territorio regionale, compresa la provincia di Piacenza, che in base al provvedimento viene riallineata al resto del territorio regionale.

L’atto definisce anche le modalità di organizzazione del
trasporto pubblico locale, per far fronte alla riapertura di parte delle attività produttive, garantendo sempre la sicurezza sanitaria.

Restano le norme sul
distanziamento sociale, così come gli spostamenti per lavoro, salute e assoluta e comprovata urgenza definiti nel Decreto governativo. Fare la spesa sarà consentito in ambito provinciale e la visita ai “congiunti”, così come definiti sempre nel provvedimento governativo, in quello regionale. A questo riguardo, viene specificato che il territorio della Repubblica di San Marino va considerato per gli spostamenti in ambito provinciale, territorio della provincia di Rimini, e per quelli in ambito regionale, territorio della regione Emilia-Romagna.
Restano sospese le visite agli ospiti delle strutture sociosanitarie residenziali per persone non autosufficienti.

Seconde case, camper, roulotte

Da oggi sarà dunque possibile raggiungere seconde case, camper e roulotte di proprietà per compiere le necessarie attività di manutenzione. Un’opportunità che si affianca a quella già concessa per imbarcazioni e velivoli di proprietà. Anche in questo caso ci si potrà spostare solo nell’ambito della stessa provincia, individualmente e rientrando in giornata alla propria abituale abitazione.

E’ concesso - sempre in ambito provinciale - anche l’accesso ai locali di qualsiasi attività sospesa, per lo svolgimento di lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione nonché per ricevere in magazzino beni e forniture

Riaprono parchi e giardini pubblici, sì all’attività fisica e all’allevamento e addestramento di animali

Riaprono i parchi e i giardini pubblici, ma i sindaci potranno disporre la temporanea chiusura di aree in cui non sia possibile garantire il rispetto del divieto di assembramento o delle distanze di sicurezza di un metro.
Viene invece confermato il divieto di accesso a spiagge e arenili, sia in concessione che liberi, compresa la battigia.

È consentita l’attività motoria e sportiva all’aperto come ciclismo, corsa, equitazione, pesca sportiva e caccia di selezione. Anche in questo caso, però, solo in ambito provinciale, in forma individuale e nel rispetto della distanza di sicurezza di due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro negli altri casi.

Via libera anche all’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano, dal Comitato Italiano Paralimpico e dalle rispettive Federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali.
Sono consentiti l’allevamento o l’addestramento di animali assicurando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Cimiteri

Anche i cimiteri potranno riaprire e saranno le amministrazioni comunali a dettare orari e modalità di accesso.

Biblioteche

Per la sola attività di prestito (non dunque di consultazione), l’ordinanza consente la riapertura delle biblioteche. Consegna e restituzione dei volumi dovranno essere organizzate in modo da evitare qualsiasi rischio di contagio.

Trasporto pubblico

Dal 4 maggio, i servizi di trasporto pubblico – su ferro e gomma - dovranno tenere conto della accresciuta domanda di mobilità, legata alla riapertura di parte delle attività produttive. In particolare, l’offerta del servizio ferroviario regionale dovrà essere aumentata del 50% rispetto a quella attuata fino al 3 maggio, attestandosi su un valore del 60% rispetto ai servizi effettuati nel periodo pre-emergenza.

La
rimodulazione graduale dell’offerta dei servizi ferroviari e su gomma verrà costantemente monitorata per garantire adeguati livelli di servizio.
Allo stesso tempo, le società di trasporto dovranno predisporre adeguate misure per la sicurezza sanitaria, a partire dalla
sanificazione e igienizzazione dei locali e dei mezzi di trasporto - almeno una volta al giorno - informando gli utenti sui corretti comportamenti da tenere. Più in generale: dovranno essere adottate misure organizzative per garantire il rispetto del distanziamento interpersonale e ogni possibile forma di contatto nella salita e discesa dal mezzo di trasporto, negli spostamenti all'interno delle stazioni, delle autostazioni, nelle aree destinate alla sosta dei passeggeri e durante l'attesa.
Sugli
autobus sarà sospesa l'attività di bigliettazione a bordo da parte degli autisti e incentivata la vendita di biglietti con sistemi telematici e self-service; i passeggeri potranno salire e scendere sia dalla porta centrale che da quella posteriore, evitando il contatto tra chi sale e chi scende e saranno adottati accorgimenti per la separazione della postazione di guida.

mercoledì 10 dicembre 2014

Il 'caro estinto' è 'meno caro' a Grizzana Morandi. La giunta riserva perciò le 'ultime dimore' del Comune ai grizzanesi doc.



I cimiteri di Grizzana Morandi non sono per tutti , ma riservati ai grizzanesi e ai loro parenti stretti. Lo ha stabilito la Giunta comunale con la delibera http://82.189.104.237/grizzana/Albo/DATI/20140075C.PDF

La scelta non trova però un consenso generale. Un lettore ha infatti inviato una nota nella quale sottolinea le affermazioni riportate in delibera : ‘ Il consigliere Rossi chiede la motivazione del provvedimento e il sindaco precisa: i non residenti vengono a riposare nei nostri cimiteri perché costa meno. Individuiamo in un contemperamento tra gli affetti e i costi la soluzione ottimale’.  
 e ironizza:
“Ma la risposta del Sindaco ha un significato o può essere proposta a Striscia?”.

Se i grizzanesi vorranno dire la loro opinione, il blog le riporterà certamente.  

sabato 2 agosto 2014

Sasso Marconi, al cimitero di San Lorenzo, RIESUMATI MA NON TROPPO..



Con il titolo ‘riesumati ma non troppo’ ci è giunta questa segnalazione:

Evidentemente i lavori di manutenzione e cura dei cimiteri comunali di Sasso Marconi, affidati a una cooperativa esterna, non sono proprio caratterizzati dall'essere eseguiti a regola d'arte o con la dovuta cura.
Nel cimitero del capoluogo , infatti, sono state eseguite diverse inumazioni a seguito del decesso di alcuni cittadini.
I lavori si sono svolti nella parte vecchia del cimitero, che tempo fa è stata teatro delle riesumazioni dei defunti che erano sepolti già da tempo per liberare i posti necessari.


Alcune foto, inviate dal lettore che ha fatto la segnalazione, mostrano  la bonifica della terra che non è stata molto accurata, in quanto risultano presenti alla luce del sole, nella terra prelevata dal terreno nello scavo delle fosse per i defunti, pezzi di vecchie bare e avanzi del rivestimento interno delle stesse.
Ciò è evidentemente sgradevole, non tanto per un pericolo sanitario data la lunga permanenza nel terreno che ha decomposto e disperso i liquami della putrefazione, ma quanto per il decoro del cimitero e per il rispetto della sensibilità dei parenti in visita ai defunti.


mercoledì 22 gennaio 2014

Anche i cimiteri sono presi di mira dai predoni del rame.




Foto CC Bologna Borgo Panigale
Erano già sui tetti delle tombe e stava alleggerendoli degli arredi in rame. A rompere le uova nel paniere dei predoni, i Carabinieri che li hanno colti sul fatto, acciuffati e portati in gatta buia. Protagonisti  due rumeni, di 22 e 20 anni, che sono stati arrestati per tentato furto aggravato in concorso, ieri sera alle  23.55. A mettere in moto i Carabinieri è stata una segnalazione automatica di un’intrusione non autorizzata all’interno del cimitero di Borgo Panigale ricevuta dal 112. I militari si sono recati sul luogo e quando sono entrati all’interno del cimitero hanno visto le sagome dei due che camminavano sopra i tetti delle cappelle a cui avevano tentato di rimuovere le grondaie e altri preziosi ornamenti di rame. Alla vista dei Carabinieri, i due giovani sono fuggiti ma sono stati raggiunti e arrestati. Il 20enne, gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato condotto nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri Bologna, mentre il 22enne, incensurato, è stato accompagnato presso il proprio domicilio. Questa mattina, i Carabinieri li hanno prelevati ed condotti presso il Tribunale di Bologna per la celebrazione del rito direttissimo.  

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri.


giovedì 31 ottobre 2013

Sasso Marconi: orario di apertura dei cimiteri nel periodo del ponte dei 'morti'.



L’ufficio stampa del comune di Sasso Marconi ha inviato gli orari di apertura dei cimiteri  di Sasso Marconi nel periodo delle festività di inizio novembre.

Ecco il comunicato: