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mercoledì 18 ottobre 2023

Cannabis e profumi contraffatti in vendita a Marzabotto.

Il prezzo altamente concorrenziale ha insospettito la Guardia di Finanza i cui controlli hanno accertato le irregolarità 


I militari della Guardia di Finanza, nel controllo sulla regolare emissione degli scontrini presso un esercizio commerciale nel comune di Marzabotto, hanno rilevato la presenza di alcune confezioni di profumi, di note marche e brand famosi, poste in vendita a prezzi ampliamente concorrenziali.

Gli  approfondimenti hanno acclarato che i prodotti esposti erano contraffatti e le perquisizioni hanno consentito di sequestrare un totale di 140 confezioni di profumi.

E’ stata rinvenuta anche un’ampolla usata per l’inalazione di sostanze stupefacenti, motivo per il quale è stato richiesto l’ausilio di una unità cinofila; grazie al fiuto del cane Jery, sono stati rinvenuti, all’interno del locale, oltre 40 grammi di cannabis.

Al termine dell’attività investigativa, il titolare del negozio è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica, oltre che per la commercializzazione di prodotti contraffatti, anche per detenzione, a fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.

Questa operazione testimonia la trasversalità dell’azione delle fiamme gialle, che, nell’ambito della loro attività di polizia economico-finanziaria, assicurano, non solo il rispetto delle norme fiscali, ma si adoperano anche per contrastare efficacemente lo spaccio di stupefacenti e il commercio di prodotti contraffatti e non sicuri, che danneggiano il mercato, sottraendo risorse alle imprese sane che rispettano le regole, oltre a mettere a rischio la salute.

mercoledì 2 ottobre 2013

Castel di Casio – Ventiduenne arrestato per coltivazione di stupefacenti.




Ancora coltivazioni illegali di stupefacenti nel mirino dei Carabinieri. A Castel di Casio hanno infatti arrestato un 22enne del luogo per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Durante un servizio di controllo l’attenzione dei militari è stata richiamata da otto vasi di marijuana disposti in cerchio all’interno di un’area boscata poco distante da una abitazione. Le indagini  hanno permesso di risalire al 22enne, che, abitando lì vicino, aveva evidentemente approfittato dell’area, tranquilla e isolata, per avviare la coltivazione di cannabis. Il giovane, di fronte all’evidenza dei fatti, ha ammesso di ‘essere il coltivatore diretto anomalo’ à e ha consegnato ai Carabinieri altri 2 grammi di foglie triturate della stessa sostanza stupefacente. L’arrestato, noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia specifici, in sede di rito direttissimo, è stato condannato al pagamento di 2.000 euro di multa e dieci mesi e venti giorni di reclusione, con sospensione della pena e obbligo di firma. 

Foto e notizia dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.

domenica 9 dicembre 2012

Scoperta piantagione di marijuana: due arresti.




Foto d'archivio.
E ora si trova anche la cannabis a ‘chilometri zero’ spacciata con lo slogan ‘la marijuana coltivata a casa mia è la migliore che ci sia’. Ma si sa ‘il diavolo fa le pentole e non i coperchi’ per cui i Carabinieri, insospettiti da un ‘via vai’ eccessivo in una abitazione di via Zanardi a Bologna (quindi  appena fuori dalla cinta della mura cittadine), hanno pensato bene di scoprire la ragione di quel andirivieni continuo. Hanno così individuato il commercio illegale e nel  tardo pomeriggio del 7 dicembre , i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bologna hanno  arrestato, con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, i due ‘coltivatori diretti’ anomali, N. A. 27enne originario del Lazio e N. L. 30enne originario della Sardegna, entrambi incensurati.
Nella perquisizione all’abitazione i Carabinieri hanno trovato una vera e propria azienda agricola al chiuso, organizzata per la produzione di cannabis, con 40 piantine di marijuana, un bilancino elettronico di precisione, vari germogli di marijuana, tre lampade rispettivamente da 600, 400 e 200 watt, due motori per ventilazione, prodotti vari per favorire il processo della semina, fertilizzanti e numeroso altro materiale atto alla coltivazione di marijuana, tutto sottoposto a sequestro. Le piante, di qualità e ben curate, hanno rivelato un principio attivo molto alto. È stato anche rinvenuto un particolare fertilizzante, specifico per la coltivazione di cannabis.
Giudicati con rito direttissimo, i due sono stati condannati a un anno e quattro mesi di reclusione. Pena sospesa.

Notizia dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.



mercoledì 12 ottobre 2011

Una intera piantagione di ‘cannabis indica’ scoperta dai Carabinieri. Arrestato il coltivatore.





E per ‘integrare il reddito’ un agricoltore ha pensato bene di coltivare ‘cannabis’, in grande quantità. Ma si sa, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. I Carabinieri hanno individuato il campo e hanno sequestrato ben 8 quintali di ‘erba’.

La vasta piantagione di cannabis, ben 259 piante dell’altezza compresa fra 1 metro e 2 metri e mezzo, si trovava in comune di Firenzuola ed era stata impiantata in un’area boschiva impervia, evidentemente contando sul fatto che la difficoltà a raggiungerla l’avrebbe preservata da visite non gradite.

A ‘rompere le uova nel paniere’ all’agricoltore, alcuni cacciatori che, nella loro migrazione alla ricerca di preda, hanno incrociato quel campo anomalo sia per il tipo di coltivazione, sia per la posizione all’interno del bosco, lontano da sguardi indiscreti e non individuabile da ricognizioni dall’alto. Hanno quindi informato i Carabinieri che hanno potuto così individuare e trarre in arresto il coltivatore, risultato anche il proprietario dell’appezzamento.

Si tratta di Mirco MINGOTTI , 51enne imolese residente a Firenzuola, con precedenti di polizia.

Nel corso della perquisizione all’abitazione dell’uomo ed al casolare di sua proprietà, i militari hanno infatti potuto trovare altri elementi di responsabilità a carico dell’agricoltore. Hanno infatti trovato, due fusti con quasi 5 chilogrammi di ‘cannabis indica’ parzialmente lavorata, cinque piante in fase di essiccazione, della lunghezza di 150 centimetri e del peso di oltre 3 kg, un sacco con quasi 5 chilogrammi di marijuana e una bilancia elettronica di precisione.

Dopo aver sottoposto a sequestro l’appezzamento ed il materiale rinvenuto, i Carabinieri lo hanno tratto in arresto con l’accusa di coltivazione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e lo hanno mandato alla casa circondariale di Solliciano, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.

Sono in corso, da parte degli investigatori dell’Arma, ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone nell’illecita attività.

Foto e notizia dal Comando Carabinieri di Bologna