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giovedì 22 giugno 2023

La Guardia di Finanza celebra il 249° anniversario della fondazione del corpo.


A Bologna l’anniversario sarà celebrato domani, venerdì 23 giugno 2023,  alle 10, presso la sala dello Stabat Mater della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna.

Le prime celebrazioni prenderanno il via a partire dalle 9, quando il Comandante Generale, Gen. C.A. Andrea De Gennaro, il Comandante in Seconda e il Presidente dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (ANFI), deporranno a Roma una corona di alloro al Monumento al Finanziere di Largo XXI Aprile.

Alle 9.30,  l’Autorità di Vertice del Corpo, il Comandante in Seconda, il Capo di Stato Maggiore e il Sottocapo di Stato Maggiore, renderanno omaggio al Sacrario della Guardia di Finanza dedicato alla memoria dei Caduti del Corpo, nella Caserma Sante Laria di Piazza Armellini.

 

Nel corso dell'intera giornata gli allievi della Scuola Ispettori e Sovrintendenti assicureranno il servizio della Guardia d’Onore al Palazzo del Quirinale.

A partire dalle  18.30, si svolgeranno i festeggiamenti con l’inizio della tradizionale cerimonia militare organizzata a Roma, presso la caserma sede del Comando Generale del Corpo (diretta streaming sul canale ufficiale YouTube della Guardia di Finanza).

 

Per l’occasione si riporta il riepilogativo dei risultati di servizio conseguiti dal Corpo dal 1° gennaio 2022 al 31 maggio 2023.

 

Nel 2022 e nei primi cinque mesi del 2023, la Guardia di Finanza ha eseguito oltre 1,5 milioni di interventi ispettivi e oltre 99 mila indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia.

 

Le attività investigative e di analisi sui crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica hanno permesso di sequestrare crediti inesistenti per un ammontare di circa 5,4 miliardi. Sono stati individuati 8.924 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico), e 45.041 lavoratori in “nero” o irregolari. Scoperti, inoltre, 1.246 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine.

I soggetti denunciati per reati tributari sono 19.712, di cui 438 tratti in arresto. Il valore dei beni sequestrati quale profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di 4,8 miliardi. Sono state avanzate 2.568 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. I 4.884 interventi in materia di accise hanno permesso di sequestrare oltre 2.000 tonnellate di prodotti energetici e di accertare oltre 383 mila tonnellate consumate in frode. Quasi 83 mila sono, invece, i controlli doganali sulle merci introdotte sul territorio nazionale in evasione d’imposta, contraffatte o in violazione delle norme sulla sicurezza. Le attività di contrasto al contrabbando hanno portato al sequestro di 596 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e alla denuncia di 895 soggetti, di cui 170 tratti in arresto. I controlli e le indagini contro il gioco illegale hanno permesso di scoprire 389 punti clandestini di raccolta scommesse e di verbalizzare 9.302 soggetti, di cui 465 denunciati all’Autorità giudiziaria.

 

L’attività della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse nazionali e dell’Unione europea per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le direttive operative impartite per il corrente anno mirano, in particolare, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del PNRR. Ciò anche in ragione del ruolo affidato al Corpo nell’ambito del sistema di governance del Piano. Complessivamente, in tale arco temporale, i Reparti operativi hanno svolto 50.171 interventi nel settore, cui si aggiungono 19.935 indagini delegate dalla magistratura nazionale – penale e contabile – ed europea (EPPO), al cui esito sono stati denunciati all’A.G. 35.651 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 5.766 responsabili in relazione all’accertamento di danni erariali per oltre 3,33 miliardi di euro. Le frodi scoperte ai danni delle risorse dell’Unione europea ammontano a oltre 491 milioni mentre quelle relative ai finanziamenti nazionali, alla spesa previdenziale e assistenziale sono pari a 852 milioni. In materia di reddito di cittadinanza sono stati Eseguiti 24.290 controlli, tutti selettivamente orientati grazie a mirate analisi di rischio sviluppate dalla Componente speciale, che hanno consentito di accertare contributi indebitamente richiesti e/o percepiti per oltre 203 milioni di euro, e denunciare 18.240 responsabili. In tema di appalti, sono state monitorate procedure contrattuali per oltre 8,1 miliardi, di cui 574 milioni riferibili a investimenti finanziati con risorse del PNRR. L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e ad altri delitti contro la Pubblica Amministrazione è stata svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti. In tale comparto, sono state denunciate, complessivamente, 3.946 persone di cui 291 tratte in arresto.

 

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 1.572 interventi, che hanno portato alla denuncia di 5.066 persone, di cui 379 tratte in arresto, e al sequestro di beni per un valore di oltre 1,7 miliardi. A circa 43 milioni ammontano, invece, i sequestri per usura. Sono state analizzate oltre 240 mila segnalazioni di operazioni sospette, di cui quasi 750 attinenti al finanziamento del terrorismo. Ai confini terrestri e marittimi sono stati eseguiti oltre 23.400 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per oltre 247 milioni e l’accertamento di 10.494 violazioni. Ammontano a oltre 4,9 milioni i sequestri di valuta, titoli, certificati e valori bollati contraffatti eseguiti nei confronti di 284 soggetti, di cui 27 tratti in arresto. In materia di reati fallimentari e del codice della crisi d’impresa i beni sequestrati ammontano a 538 milioni su un totale di patrimoni distratti di oltre 4,5 miliardi. Dal 23 febbraio 2022, in conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, il Corpo, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha avviato mirati accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.  Ad oggi, sono state eseguite misure di congelamento nei confronti di 28 soggetti, aventi ad oggetto fabbricati, autoveicoli, imbarcazioni, aeromobili, terreni, opere d’arte e quote societarie per un valore complessivo di circa 2 miliardi di euro. Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato sono state concluse 164 indagini che hanno permesso di denunciare all’Autorità Giudiziaria 1.154 soggetti di cui 493 colpiti da provvedimenti restrittivi della libertà personale. In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 17.783 soggetti, conclusi con l’applicazione di provvedimenti di sequestro e confisca per un totale di circa 3,4 miliardi di euro. Ammonta, invece, ad oltre 3,9 miliardi di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per l’applicazione delle misure ablatorie. Tra questi, ai sensi del Codice Antimafia, si annoverano 1.159 misure di prevenzione nei confronti di soggetti connotati da c.d. “pericolosità economico-finanziaria” ai quali sono conseguiti sequestri per oltre 1,7 miliardi di euro e confische per oltre 756 milioni di euro. Al contempo, si è proceduto ad un sistematico ricorso alle alternative misure preventive, individuate dal Codice Antimafia nell’amministrazione e nel controllo giudiziario di aziende infiltrate o condizionate dalla criminalità organizzata, per un valore di oltre 1,4 miliardi, tese al recupero della legalità e al reinserimento nel mercato economico di queste realtà imprenditoriali Sono stati eseguiti, poi, 91.293 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali (91.091) riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, circa 84,9 tonnellate di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina (39,4 tonnellate), hashish (18 tonnellate) e marijuana (18,4 tonnellate), denunciando all’A.G. 6.877 soggetti (di cui 2.019 in stato di arresto) e segnalandone 14.505 ai Prefetti. Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 17.233 interventi, sviluppate 4.443 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 5.964 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 700 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore. Sono stati, anche, sequestrati 14.944.661 litri (essenzialmente vini e spumanti) e 23.424 tonnellate di prodotti agroalimentari (nella quasi totalità granturco), recanti marchi industriali falsificati, indicazioni non veritiere nonché oggetto di frode commerciale.  L’attività di contrasto alla pirateria digitale, alla diffusione di contenuti editoriali in rete e alla commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri tramite vetrine online ha consentito l’oscuramento o il sequestro di 1.241 siti internet.

 

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di Finanza assicura un’ampia azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani, spesso di dimensioni internazionali. Le attività si sviluppano attraverso articolate indagini di polizia giudiziaria, avviate e portate avanti anche ricorrendo alla collaborazione con Paesi esteri, nonché mediante il pattugliamento del mare territoriale ed extraterritoriale da parte dei mezzi navali ed aerei del dispositivo aeronavale del Corpo. I grandi traffici illeciti che danneggiano la sicurezza e l’economia del nostro Paese, infatti, hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il mediterraneo, e fanno capo ad organizzazioni criminali transnazionali la cui scoperta e disarticolazione presuppone un’azione operativa che - senza soluzione di continuità - si sviluppi con la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza a mare e strutture investigative sul territorio. Per la Guardia di Finanza, questo è possibile grazie ad un dispositivo unitario dislocato lungo tutta la costa nazionale, in cui i 15 Reparti Operativi Aeronavali, con le dipendenti 16 Stazioni Navali e 13 Sezioni Aeree, si coordinano costantemente con i Comandi Provinciali e le altre unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando ed eseguendo interventi congiunti. La combinazione fra terra e mare costituisce, dunque, una leva irrinunciabile per consentire al Corpo il pieno assolvimento delle sue missioni istituzionali, permettendo, inoltre, di realizzare un immediato raccordo con l’Autorità Giudiziaria. Da gennaio 2022 ad oggi, le attività poste in essere dal dispositivo aeronavale del Corpo hanno permesso di arrestare complessivamente n. 305 scafisti e concorrendo al salvataggio di 46.410 migranti. La Guardia di Finanza, quale Forza di Polizia e Corpo Armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile ed è chiamata quindi a fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale. In quest’ottica gli interventi di assistenza, seppure di natura concorsuale rispetto ai prioritari compiti istituzionali, trovano sempre nel Corpo un pronto interlocutore capace di fornire risposte efficaci ad ogni esigenza, anche la più imprevedibile, come accaduto lo scorso febbraio a seguito del devastante evento sismico che ha colpito la Turchia e la Siria. In quella circostanza il Corpo ha partecipato con assetti aerei e personale specializzato del Soccorso Alpino (S.A.G.F.) alle operazioni attivate dal Meccanismo europeo di Protezione Civile. Anche in occasione dell’emergenza maltempo che ha colpito lo scorso mese di maggio la Regione Emilia Romagna, la Guardia di Finanza ha contribuito nelle operazioni di soccorso mediante le proprie componenti Referente: Ufficio Stampa; Contatti: 06 442235821 pagina 5 specialistiche, che hanno consentito il salvataggio di 995 persone in difficoltà. Nel 2022, gli interventi complessivi effettuati dal S.A.G.F. sono stati 2.251 e hanno permesso di portare in salvo 1.855 persone e recuperare 254 salme. L’attività del comparto alpestre, che sta continuando anche nel 2023, ha consentito di eseguire ad oggi 1.185 interventi, salvare 1.190 persone e recuperare 57 salme. L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”. Nel contesto rientrano anche gli eventi di respiro internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali. Nel 2022, la Guardia di Finanza ha impiegato complessive 123.867 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che sta continuando anche nel 2023, ha portato ad un impiego complessivo di 53.190 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.


domenica 17 luglio 2022

FINESTRE SULLA FILOSOFIA

 Giovedì prossimo, 21 luglio, sarà un anno da quando Marco Leoni è mancato.

Oltre all’amico, compagno di una gioventù spensierata trascorsa nei ‘favolosi anni 60’, è mancato un efficace collaboratore di questo blog. La sua vivace curiosità verso argomenti vari di cultura e stile lo portò ad interessarsi di architettura, ambiente e negli ultimi anni di filosofia, materia da cui era rimasto profondamente affascinato. Si era reso tramite della divulgazione di lezioni del professor Saudino sui principali pensatori dell’antichità e su filosofi anche più recenti. Purtroppo la sua prematura scomparsa ha interrotto questi suoi contributi arrivando solo fino ai giganti della filosofia medievale.

In occasione dell’anniversario, pubblichiamo uno degli ultimi articoli, rimasti inediti, quello che illustra in breve i principali contenuti del pensiero di Guglielmo Ockam ( 1285circa- 1347)



di Marco Leoni





IL RASOIO DI OCKHAM 

( lezione di Matteo Saudino , fantastico prof. di filosofia )

Guglielmo Ockham è il filosofo che sancì la crisi della filosofia scolastica e portò all’interno della scolastica una svolta di stampo empirista: la conoscenza egli afferma si fonda sulla Esperienza concreta , gli oggetti sono colti mediante una intuizione diretta dei sensi .

Nel mondo della scolastica fu dirompente la posizione di Guglielmo da Ockham perché introdusse il concetto che la conoscenza si fonda sulla esperienza compiuta dai cinque sensi , questi portano ad avere una intuizione diretta del mondo circostante. Con l’udito, con la vista, con il tatto, il gusto e l’olfatto si ha dunque il materiale necessario alla conoscenza.

E’ un recupero anche di un certo empirismo Gnoseologico tipico di Epicuro e di Democrito ma nel mondo della cristianità, della filosofia cristiana scolastica, è una vera e propria novità , è una voce fuori dal coro .

E che ruolo ha il linguaggio rispetto alla conoscenza?

Il linguaggio è fondamentale per la conoscenza, io non potrei conoscere senza il linguaggio perché il linguaggio costituisce l’insieme dei segni che mi permettono di comunicare, parlare e di ragionare .

Dunque Guglielmo da Ockham nel dibattito realisti-nominalisti è un nominalista. Per i realisti il linguaggio, i concetti, non sono

segni o strumenti inventati dall’uomo, segni convenzionali ma rimandano a delle realtà, a delle entità reali. Esistono degli enti reali e le parole ne sono un collegate, legate fortemente: alla parola corrisponde il concetto, corrisponde un quid, un ente.

Per i nominalisti, quelli più radicali come Rosellino, le parole sono ‘flatus vocis’ cioè sono suoni che stanno al posto delle Cose . E’ un nominalista anche Guglielmo da Ockham :

Il Linguaggio è l’insieme dei segni, cioè convenzioni, che servono a comunicare, che servono a ragionare e hanno un valore strumentale.

E’ questa la modernità di Guglielmo da Ockham, lo possiamo capire noi che siamo di fronte a delle lingue che sono totalmente delle convenzioni che cambiano costantemente . Le lingue che usate sui social non sono le lingue che usate nelle mail e non sono quelle che usavate un tempo per le cartoline , le lingue cambiano perché i linguaggi sono delle convenzioni.

Per Guglielmo da Ockham dunque il linguaggio ha un valore strumentale e questo permette di arrivare alla sua celeberrima teoria del rasoio di Ockham.

In cosa consiste ?

Guglielmo da Ockham elabora un metodo conoscitivo

decostruttivo: prima di conoscere e per conoscere bisogna

decostruire.

Decostruire tutto ciò che è stato costruito in maniera inutile, artificiale.

La filosofia ha costruito nozioni e ha elaborato pertanto emozioni, teorie che non sono verificabili empiricamente e che sono completamente inutili , fra queste ci metto il ‘mondo delle idee’ di Platone .

Il mondo delle idee lo possiamo verificare come esistente ? NO .

A cosa ci serve il mondo delle idee per conoscere le piante , gli animali o per conoscere le emozioni degli uomini.

Voglio salvare un po’ il grande Platone che è un modello ideale verso cui tendere: per Platone ipotizzare l’esistenza del mondo delle idee ha fatto sì che gli uomini si muovano verso la bellezza interiore ed esteriore, verso la giustizia interiore e politica. Era un modello.

Ma molti come lo hanno interpretato questo modello, come realmente esistente, metafisico al di là della natura .

Cosa ci dice Guglielmo da Ockham : tutte le teorie le filosofiche, le nozioni non verificabili non sono conoscibili per cui vanno eliminate , vanno potate vanno tagliate: RASOIO DI OCKHAM .

Non bisogna moltiplicare gli enti oltre il necessario: alla parola cavallo, alla parola cane devo far corrispondere un ente che esiste al di là della natura che esiste nell’iperuranio o nella mente di DIO , la parola cavallo è un segno che mi serve per conoscere tutti quegli animali che hanno quelle caratteristiche che anziché dire quel quadrupede erbivoro che può essere cavalcato , dico cavallo, che raccoglie tutte le caratteristiche della cavallinità. Non deve esistere l’idea di cavallinità, deve esistere la parola cavallo , dunque il rasoio di Ockham è quella modalità che tende alla semplificazione gnoseologica della Conoscenza.

Lo stesso concetto di ‘sostanza prima’, di ‘sostanza seconda’, di sostanze derivate di Aristotele e di Tommaso viene criticato da Guglielmo da Ockham: perché devo moltiplicare le sostanze, cioè esiste la sostanza naturale, poi esistono le determinazioni della sostanza cavallo , la sostanza albero , la sostanza uomo ma non si può fare delle sostanze una graduatoria moltiplicandole lungo una scala verticale , esiste ‘la sostanza’ .

Il rasoio di Ockham è proprio una modalità di decostruzione delle conoscenze tendenzialmente non verificate, non fondate, tra cui le conoscenze filosofiche tradizionali che anziché portare alla conoscenza della realtà , l’hanno resa confusa hanno moltiplicato gli enti anziché conoscere gli enti .

La moltiplicazione degli enti da conoscere non rende più conoscibili gli enti ma rende più difficile conoscere realmente quali siano gli enti e la natura appunto propria .

Ecco, e concludo, il rasoio di Ockham è un inno anche al futuro Empirismo gnoseologico : per conoscere bisogna fare esperienza, l’esperienza è la base della conoscenza e quando io penso di poter conoscere baipassando l’esperienza, fondo una conoscenza su sé stessa. Ma una conoscenza non può essere fatta su sé stessa deve essere fondata su una realtà che va conosciuta con un metodo altrimenti saremmo di fronte a una tautologia .

In chiusura DIO , poiché va oltre l’esperienza, non può essere conoscibile , la via a DIO per Guglielmo da Ockham non è la via della ragione ma è la via della mistica medioevale: per conscere DIO dobbiamo perseguire una via di misticismo.

E il misticismo è irrazionale, il misticismo ha a che fare con le emozioni e il misticismo è una via verso DIO, che si diffonde nel medioevo, fatta di adesione incondizionata a DIO: io scelgo DIO , aderisco a DIO , mi do a DIO perché DIO sarà sovrabbondanza che mi rapisce che mi porta a sé , non arrivo a DIO con la ragione , ma mi abbandono a DIO .



lunedì 23 dicembre 2019

Strage rapido 904, il 35/o anniversario

Bomba esplose in galleria Direttissima, 16 morti e 267 feriti
Era domenica il 23 dicembre 1984, quando alle 19:08 un ordigno nella nona carrozza del Rapido 904 esplose con una carica radiocomandata mentre percorreva i 18 km della galleria Direttissima tra Vernio e San Benedetto Val di Sambro, sull'Appennino toscoemiliano, luoghi non distanti da quelli della strage Italicus del '74 (12 morti e 48 feriti). La bomba sul 904 provocò 16 morti e 267 feriti: il treno era partito da Napoli per Milano, carico di persone in viaggio per le feste di fine anno. Il boss Totò Riina, morto nel 2017, era l'unico imputato a Firenze al processo d'appello sulla strage.
    Il 35/o anniversario è stato ricordato con una commemorazione a San Benedetto, alla presenza delle autorità e dell'arcivescovo Matteo Zuppi.
    Per la strage ci sono state condanne passate in giudicato, fra cui quella all'ergastolo di Pippo Calò, fedelissimo di Riina. In tempi più recenti una rilettura di atti e indagini aveva portato la procura di Firenze a individuare Riina come presunto mandante della strage. (ANSA)

giovedì 14 febbraio 2019

La comunità parrocchiale di Sasso Marconi ricorda Bibi Ballandi a un anno dalla scomparsa

La comunità parrocchiale di San Lorenzo e di San Pietro, in occasione del 1° anniversario (15 febbraio 2018) del Ritorno alla Casa del Padre del celebre BIBI BALLANDI, lo ricorda con una Messa di suffragio che sarà celebrata in San Pietro di Sasso Marconi oggi, giovedi 14 febbraio alle 18.

La con-celebrazione Eucaristica sarà presieduta dal Rettore del Santuario di San Giovanni Rotondo ed altri sacerdoti.


Inoltre l'Associazione corale Quadriclavio a ricordo di BIBI BALLANDI, terrà il concerto "REQUIEM", sabato 16 febbraio alle 21, in Chiesa a San Pietro.


giovedì 21 giugno 2018

La Parrocchia di Sasso Marconi ricorda don Zanini

Sabato prossimo, 23 giugno, nel terzo anniversario della scomparsa di don Dario Zanini, la comunità parrocchiale di Sasso Marconi organizza una cerimonia commemorativa del sacedorte che ha guidato per più di mezzo secolo la parrocchia. 

La Messa delle 18, sarà celebrata in modo solenne dall'attuale parroco, don Paolo Russo e  accompagnata dal coro Accanto al Sasso.

Al termine, breve incontro  conviviale con rinfresco nel sagrato della chiesa. Chi vorrà contribuire con dolci o altro, potrà farlo contattando gli organizzatori al 
numero 334 10 90 947


sabato 20 luglio 2013

GUGLIELMO MARCONI: Un anniversario per il Padre della RADIO, demolito dal suo paese!



Di Elio Antonucci.

In Italia dal 1923, fino alla sua prematura scomparsa, il grande Guglielmo  Marconi è stato sempre vittima di un trattamento ostile verso le sue proposte che miravano a rendere il suo paese, l’Italia, all’avanguardia
nel campo delle radio comunicazioni e indipendente dalle commesse straniere.

Aveva anche rinunciato ad assumere la cittadinanza inglese affinchè la sua  invenzione rimanesse un patrimonio della cultura scientifica italiana.

L’ostruzionismo nei suoi confronti si è manifestato anche verso l’ultima sua  opera, la più sofferta: una radio per la sua città natale e da cui tutto era  cominciato. Infatti Bologna nel 1936 non aveva ancora una sua stazione radiotrasmittente al contrario di tante altre città italiane.

Marconi, che nel 1924 aveva offerto a sue spese all’Italia la prima stazione radio, teneva moltissimo alla realizzazione di una stazione radio a Bologna che venne infine realizzata nei terreni di proprietà del Comune di Bologna a  Budrio (nella foto). Marconi sostenne anche ingenti spese a causa delle sanzioni imposte all’Italia che non gli permettevano di ottenere delle parti elettroniche  dalla casa madre inglese da Lui fondata.

Oggi le risposte della Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali a più  interrogazioni arrivano persino a negare la partecipazione e il  coinvolgimento in prima persona di Marconi al progetto della radio
realizzata a Budrio oltre che dare il via libera alla demolizione.

Condanniamo fermamente la demolizione del centro Marconi di Budrio  fortemente voluto dal nostro illustre concittadino. Ulteriore sfregio alla  memoria del premio Nobel che si aggiunge all’ingiustificata e
gravissima soppressione della ricorrenza annuale dedicata a Guglielmo Marconi.

Questa scellerata e sistematica demolizione del ricordo e dell’opera di Marconi non fa che avvallare testi infondate che attribuiscono erroneamente  l’invenzione della radio ad altri scienziati esteri: Russi, Croati,
Tedeschi, Inglesi, Americani ecc
ognuno fortemente sostenuto dal proprio paese.


L’Italia, unico paese che ha dato i natali al vero inventore della radio, fa  di tutto per disconoscerne la paternità e giustificare l
errata riscrittura di unimportante pagina della storia.

Per questo i Parlamentari Emiliano-Romagnoli presenteranno una petizione per  istituire un anniversario dedicato a Marconi e alla SUA fondamentale  scoperta scientifica ed invenzione tecnica: la radio!

mercoledì 5 giugno 2013

199 anni fa nasceva 'Arma dei Carabinieri'.





Oggi, mercoledì 5 giugno,  l’Arma dei Carabinieri ha celebrato il 199° annuale della propria fondazione. Durante la cerimonia, alla quale hanno partecipato rappresentanze dell’Associazione  Nazionale Carabinieri e dell’O.N.A.O.M.A.C., l’Opera di Assistenza agli orfani dei  militari dell’Arma, il Comandante della Legione ‘Emilia Romagna’, Gen. B. Antonio Paparella, dopo aver onorato i Carabinieri caduti nell’adempimento del dovere depositando una corona d’alloro presso il ‘Sacrario ai Caduti’ della Caserma  Manara, ha consegnato ricompense a militari che si sono distinti nel soccorso alla  popolazione e in particolari attività d’Istituto.

lunedì 4 febbraio 2013

Quanti ricordi, dopo 50 anni: che bella la scuola degli anni sessanta !





La festa del 50-mo.
Hanno rifatto l’appello dopo 50 anni dall’inizio del ciclo delle scuole medie, frequentate a Sasso Marconi proprio dall’anno 1963, e hanno risposto presente: Lilia Coramelli, Annamaria Marata, Carla Pedroni, Anna Guidoreni, Maria Guidoreni, Ivanna Lanzarini, Isora Vaccari, Roberta Gilli, Rosanna Mazzetti, Stelio Piccinelli, Gabriele Tonelli, Franco Fiori, Enzo Cappucci, Luciano Barbieri, Valerio Balestrazzi, Carlo Gamberini, Carlo Suppini, Sapori, Giuseppe Zini (assente giustificato perché all’estero per lavoro), Graziella Mattarozzi, Giuliano Zanni, Nives Colombi, Giuseppe Zucconi.
In 1 ° nel 1963
Si sono ritrovati, molti accompagnati dai coniugi, in un ristorante di Casalecchio e hanno ripercorso con simpatia i momenti più belli di quel periodo.
Hanno rinfrescato i ricordi e gli episodi legati ai professori, di cui ora apprezzano la severità,  ai timori delle interrogazioni e alle birichinate portate a segno per prendere in giro l’uno o l’altro.



In 2 ° nel 1964
Maria Guidoreni ha letto una filastrocca da lei dedicata alla classe che è stata molto apprezzata e il brindisi finale ha suggellato la riconferma di una amicizia nata sui banchi di scuola e lunga tutta una vita.








in 3 ° nel 1965