A caratterizzate
l'appuntamento notturno con l'anno nuovo, come tradizione, è stato
il rogo del vecchione in piazza e lo spuntino benaugurale a base di
lenticchie e cotechino per tutti offerto dall'amministrazione
comunale, rappresentata dal vicesindaco Marilena Lenzi. Un
concerto di botti ha affiancato il rogo del vecchione , cui si
aggiunto lo scambio auguri e il brindisi alla salute del neonato
anno. Al concerto dei botti e poi seguita un alternanza di fuochi
d'artificio organizzati in diversi caseggiati del borgo e delle
colline circostanti.
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venerdì 1 gennaio 2016
Capodanno in amicizia a Sasso Marconi.
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venerdì 9 maggio 2014
Casalecchio di Reno. Il progetto della Nuova Porrettana in sotterranea partirà, monco della canna per interrare la linea ferroviaria.
Le vallate del Reno e del Setta si sono svegliate questa
mattina con la notizia di stampa che il tratto di Nuova Porrettana che
attraverserà Casalecchio di Reno in galleria è prossima alla realizzazione.
Anas ha approvato l’intervento e presto i cantieri
verranno aperti.
Abbiamo incontrato l’assessore ai lavori pubblici di
Sasso Marconi Andrea Mantovani, che ha vissuto tutta la travagliata vicenda, non
solo come amministratore di uno dei Comuni più interessati, ma anche quale consulente sulla progettazione per il Comune
di Casalecchio di Reno, e gli abbiamo chiesto.
Assessore ci dice quanto è ‘bella’ la notizia?
![]() |
| Andrea Mantovani |
“E’ bella, perché dopo otto anni dalla approvazione
della valutazione di impatto ambientale siamo riusciti finalmente a
concretizzare l’intervento utilissimo al traffico delle vallate con l’ormai certo prossimo avvio dei cantieri.
Il mese scorso il CdA di Anas ha approvato il tutto definendo anche le tempistiche
dell’intervento. Dopo l’espletamento della gare che richiederà pochi mesi, il
vincitore avrà 120 giorni di tempo per redigere il progetto esecutivo. Anas
dovrà controllarlo. Una volta controllato, i cantieri partiranno. E’
presumibile che i primi mesi vengano impiegati per lo spostamento di alcuni
tratti ferroviari e delle infrastrutture che interferiscono con l’opera (
fognature, acquedotto, gas, Enel , Telrcom). I tempi di realizzazione sono
stati previsti da Anas in 1080 giorni , che sono tre anni. L’opera completata quindi, se non vi saranno
imprevisti, sarà fruibile fra il 2017 e
il 2018”.
La ferrovia si è fatta di nebbia?
“ L’ente non dispone delle risorse necessarie anche se il progetto definitivo, che prevede
l’interramento della linea, è già stato realizzato. Sarà quindi compito degli enti locali e del governo
centrale reperire le risorse per completare l’opera anche con l’interramento
della linea ferroviaria. Ora si procederà alla realizzazione delle in due canne separate della Porrettana che
collegheranno la Nuova Porrettana di
Sasso Marconi con le bretelle di collegamento alla tangenziale. La rotonda Biagi perderà l’attuale ingresso
in tangenziale dopo il bivio dell’Esselunga. Il tratto finale di queste
bretella sarà assegnato alla nuova
Porrettana. Chi dalla rotonda Biagi vorrà entrare in tangenziale dovrà seguire
la bretella che passa davanti all’Esselunga”.
Manca all’appello il nuovo casello di Borgonuovo.
“Dovrebbe partire a breve, poiché tutto il
burocratico è stato risolto. Il casello è
propedeutico ai lavori a Casalecchio in quanto alleggerirà in modo sensibile il
traffico sulla cittadina”.
Ci pare di capire che non è una notizia
preelettorale.
“E’ fortunatamente una importantissima vera notizia
per le vallate del Reno del Setta che compensa il nostro lungo lavoro
‘invisibile’ e che lasciamo in eredità con piacere alla cittadinanza”.
Lei sarà ancora della partita, assessore, nel
prossimo mandato ?
“Come annunciato da tempo, è opportuno che altri
proseguano l’amministrazione dei lavori pubblici e dell’urbanistica di Sasso
Marconi. E’ stato un piacere lavorare in questi anni nell’amministrazione di
cui ho potuto toccare con mano e verificare la capacità di colleghi amministratori e di
tecnici del Comune che smentiscono in pieno il preconcetto generale sulla
incapacità e infunzionalità del pubblico.
Il nostro è un piccolo Comune e le cose sono gestibili ‘ a vista’”.
Auguri per il suo futuro .
martedì 19 novembre 2013
Avrà sede a Sasso Marconi il ‘Servizio di Mediazione Civile’ per le valli del Reno e del Setta.
Di Carla Elvira Pedrazzi
Domani, giovedì 21 novembre, nella Sala R. Giorgi di Sasso Marconi
alle 18, verrà presentato, il nuovo servizio di Mediazione Civile la cui
finalità è quella di cercare di risolvere le controversie con un confronto fra
i contendenti assistito appunto da un ‘mediatore’. Il compito di quest’ultimo è quello di portare coloro che sono coinvolti
nella controversia ad individuare un punto di incontro e superare così il
ricorso al ‘giudice’.
Nell’invito
si legge:
Problemi con i vicini di casa o con una compagnia
assicurativa? Difficoltà ad incassare crediti o a mettersi d’accordo con i
parenti su un’eredità? Complicazioni per interventi medici malriusciti o per un
investimento finito male? Grattacapi per un lavoro fatto male o per una
fornitura non ricevuta?
Invece di “fare causa” talvolta può essere più utile
rivolgersi ad una struttura di Mediazione
Civile. La mediazione è uno
strumento extragiudiziale di risoluzione alternativa delle controversie ed è la
principale delle pratiche conosciute con l’acronimo ADR (Alternative Dispute
Resolution). Tale strumento, utilizzato da secoli, è stato istituzionalizzato
negli USA agli inizi del ‘900 estendendosi, nel corso del tempo, ad altri Paesi
dell’America e dell’Asia. In Europa è
almeno da 30 anni all’attenzione del Parlamento e del Consiglio attraverso
numerose direttive e risoluzioni adottate dalla legislazione degli Stati
membri.
Il mediatore non è né un giudice né un arbitro. Il suo compito non è stabilire chi ha torto e chi ha ragione e, tantomeno, punire l’uno e premiare l’altro. Il mediatore non ha poteri decisionali vincolanti, non può imporre un suo verdetto contro la volontà dei soggetti. E’ un attore neutrale, che si pone fra i soggetti in lite e facilita la comunicazione fra di loro, cercando di far emergere prospettive nuove capaci di convincere i contendenti a trovare una soluzione che sia per entrambi conveniente.
Nella mediazione i soggetti non affidano ad un terzo (un giudice, un arbitro) la soluzione del loro problema, ma sono loro stessi che decidono il proprio destino, scegliendo in piena autonomia se raggiungere un accordo oppure no. Questo strumento è in grado di ridurre la conflittualità fra le persone, favorendo il dialogo e la comprensione delle reciproche ragioni in un contesto dove l’altro soggetto non è visto come un avversario da sconfiggere ma un interlocutore con cui confrontarsi. Potrebbe valere la pena utilizzare questa modalità in alternativa alla giustizia ordinaria, per una questione di tempi, di costi e di principio.
Il mediatore non è né un giudice né un arbitro. Il suo compito non è stabilire chi ha torto e chi ha ragione e, tantomeno, punire l’uno e premiare l’altro. Il mediatore non ha poteri decisionali vincolanti, non può imporre un suo verdetto contro la volontà dei soggetti. E’ un attore neutrale, che si pone fra i soggetti in lite e facilita la comunicazione fra di loro, cercando di far emergere prospettive nuove capaci di convincere i contendenti a trovare una soluzione che sia per entrambi conveniente.
Nella mediazione i soggetti non affidano ad un terzo (un giudice, un arbitro) la soluzione del loro problema, ma sono loro stessi che decidono il proprio destino, scegliendo in piena autonomia se raggiungere un accordo oppure no. Questo strumento è in grado di ridurre la conflittualità fra le persone, favorendo il dialogo e la comprensione delle reciproche ragioni in un contesto dove l’altro soggetto non è visto come un avversario da sconfiggere ma un interlocutore con cui confrontarsi. Potrebbe valere la pena utilizzare questa modalità in alternativa alla giustizia ordinaria, per una questione di tempi, di costi e di principio.
Per saperne
di più www.eticamenteadr.eu
lunedì 11 febbraio 2013
In montagna la 'nevicata' è sotto controllo.
L’allerta meteo, dimostratasi più che opportuna, ha
permesso agli enti preposti alla sicurezza dei cittadini e a garantire la viabilità, di
predisporre le dovute misure di prevenzione e di intervento.
Informa infatti il 118 della Valle del Setta che,
pur essendo stata la nevicata molto abbondante, le strade sono sgombre e non
vi sono state richieste di intervento straordinarie e ordinarie.
Al momento la nevicata è in corso pur cui l’allarme non è ancora rientrato.
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domenica 3 febbraio 2013
Anto medica: Sasso Libera chiede notizie.
Marco
Veronesi e Giovanni Bortolotti (nella foto), consiglieri comunali della lista ‘Sasso Libera’, con una interrogazione
riportano l’attenzione sul problema ‘auto medica’ di Lama di Setta.
Il
servizio, sostenuto dalla Società Autostrade per assicurare un intervento
adeguato e immediato in caso di incidente durante i lavori della Variante di
Valico, pare sia giunto al capolinea. Autostrade, con l’imminente ultimazione
dei lavori nella Valle del Setta, ritiene superato il periodo di necessità di ‘pronto
soccorso’ a favore dei cantieri e quindi, come da accordi, ritiene terminato anche l’obbligo del sostegno
economico al servizio.
Le
voci che si sovrappongono e che si intersecano sulla fine dell’attuale importante
supporto medicale per la Valle del Setta si susseguono: c’è chi di dice che non
cambierà nulla, anche se l’intera strategia organizzativa del 118 si sa che è
all’attenzione della Regione e chi invece riferisce che la nuova ‘mappa del
servizio’ prevede il trasferimento dell’auto medica a Vergato per dotare la
struttura ospedaliera del comune di un’auto capace di intervenire in caso di emergenza
in modo attrezzato con la presenza del medico. C’è chi dice che nessuna delle
due opzioni sia vera e che la Regione sarebbe ancora lontana dal prendere in
esame la riorganizzazione.
L’incertezza
e il silenzio delle istituzioni hanno evidentemente spinto i consiglieri a far
pressione verso la Giunta comunale di Sasso Marconi perché si affronti la
tematica prima che vengano prese decisioni definitive e si orientino in modo
opportuno gli incaricati della Regione a ridisegnare la mappa dei siti 118.
“Evidenziato il fatto che nei mesi scorsi è uscita la notizia della
possibilità di cessazione del servizio Auto Medicalizzata, una volta che
termineranno i lavori della Variante di Valico,” si legge nell’interrogazione, “dal momento che attualmente tale servizio
di Primo Soccorso ed Intervento è localizzato tra le località dei Cinque Cerri
(Sasso Marconi) e Lama di Setta, che in questi anni, tale servizio ha garantito
la presenza di un medico su di una ambulanza, intervenendo anche per situazioni
di soccorso occorrenti nelle basse valli del Setta e del Reno, che in tale territorio sono presenti anche le Pubbliche Assistenze di Sasso Marconi e di
Vado, che garantiscono un intervento di soccorso volontario con propri
automezzi, ma carenti di medici a bordo delle proprie unità di soccorso, che un intervento immediato è alla base di un efficace
intervento per qualsivoglia tipologia di
richiesta di soccorso,
si chiede alla amministrazione
comunale di ‘ricercare maggiori dettagli in merito
alla notizia di una possibile cessazione di tale servizio, una volta che Società
Autostrade terminerà la sua presenza a seguito della fine dei lavori della
Variante di Valico; avere conferma che tale servizio di auto medicalizzata sia
attualmente pagato per il 50% da Società Autostrade e per il 50% da ASL; sapere
se risulta vero (e Sasso Libera lo auspica vivamente) che ci siano contatti con
la Pubblica Assistenza di Sasso Marconi per il futuro trasferimento, di tale
ambulanza e del relativo equipaggio medicalizzato, nei locali della sede della
Pubblica Assistenza di Sasso Marconi; agire in ogni luogo e sede per mantenere tale
servizio nelle Valli del Setta e del Reno, come primo presidio di soccorso per
tutti i cittadini delle cintura pedecollinare delle valli del Reno e del Setta’.
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