martedì 15 aprile 2014
Piero Lanciotti parla delle strategie elettorali pentastellate : “Le stelle saranno ancora cinque e più luminose che mai ”.
lunedì 3 dicembre 2012
A Marzabotto si lavora già per il Natale.
lunedì 11 giugno 2012
AIUTI PER GLI AMICI TERREMOTATI A 4 ZAMPE.
I punti di raccolta sono:
1) CIRCOLO CULTURALE WALLRIDE
via Ponte Limentra 28, Riola (strada per Campolo, dopo il ponte a dx) aperti tutti i giovedì e venerdì dalle 20.30 in poi ledonnole@gmail.com 320-0250463
2) AMBULATORIO VETERINARIO LAGARO, via del corso 107,Lagaro. Lunedì-mercoledì e sabato 16-19; mart,giov e ven 10-13 tel. 0534-96546
3) AMBULATORIO VETERINARIO RIOLA loc.Riola Ponte 10, Grizzana Morandi. Lunedì al venerdì 17-19, sabato 10-12 tel. 051-916650
4) BAR I CAMPETTI di PIETRACOLORA campi sportivi di Pietracolora, Gaggio Montano. Aperti tutti i giorni dalle 17.00
5) AMBULATORIO DOTT.TOVOLI ALBERTO Via Nazionale Ponte Della Venturina, 216/4, Venturina. Lun., giov., sabato 10-12; dal lunedì al venerdì 15-19. Tel 0534-60660
6) LE GRANAGLIE di Gandolfi, piazzale stazione di Porretta Terme. tel 0534-22258
martedì 8 maggio 2012
Il PDL ha un nuovo periodico per la Valle del Reno.
mercoledì 4 aprile 2012
Che fare per la difesa e lo sviluppo del sistema ferroviario locale.
Il piano regionale del trasporto pubblico locale prevede il raddoppio del binario della ferrovia Porrettana da Bologna fino a Sasso Marconi. Lo ha riferito il consigliere regionale Paola Marani , componente della Commissione Regionale ‘Territorio, Ambiente e Mobilità’, all’incontro che si è tenuto a Marzabotto sulla ‘DIFESA E SVILUPPO DEL SISTEMA FERROVIARIO LOCALE’.
Il confronto fra amministratori pubblici e amministrati è stato voluto dopo la ‘caporetto’ della linea Porrettana durante le nevicate di febbraio, con una media giornaliera del 51 % di corse soppresse fino a punte del 73 % durante le giornate peggiori, e in seguito alla soppressione dal febbraio 2011 di 12 corse nel versante toscano. Il timore, anche se non riferito, è quello che ciò che è accaduto in Toscana sia ‘la prova’ di quello che si intende fare anche nel bolognese e che la cattiva funzionalità della linea sia quasi voluta per dissuadere dall’uso del treno i viaggiatori, così da trovare nella scarsa utenza la ragione per il ridimensionamento del servizio. Servizio ritenuto ancor più necessario oggi per i costi proibitivi che sta registrando il trasporto privato.
Una buona notizia, si fa per dire, è stata riferita invece per i pendolari della ferrovia Porrettana: per loro ci sono due abbonamenti mensili gratuiti: il primo è quello di maggio il secondo sarà in uno dei mesi compresi fra il ottobre del 2012 e aprile del 2013, per agevolare gli studenti. Le due mensilità gratuite sono a parziale compensazione dei disagi e dei ritardi che i pendolari hanno dovuto sopportare nel l’anno in corso. La notizia è stata riferita dai rappresentati dei comitati.
I rappresentanti dei comitati presenti, uno di riferimento ai pendolari della Porrettana bolognese, uno della Porrettana in versante toscano e uno per i pendolari che utilizzano la Direttissima, all’unisono hanno elencato le carenze del servizio ferroviario che vanno dalla possibilità di reperire e obliterare i biglietti ai disservizi delle strutture a terra e anche alle difficoltà di accesso per i disabili. L’intervento più accorato, quasi disperato, è stato quello della rappresentante del comitato ‘Viva la porrettana viva’ per la tratta Porretta-Pistoia, Marina Matulli, la quale ha detto: “Voi chiedete i miglioramenti dei servizi , noi vorremmo semplicemente i treni. Non importa neanche in che stato purchè ci siano, poiché le linee di autobus, detti ‘sostitutivi’ non sostituiscono certamente il servizio ferroviario in quanto a tempi di percorrenza e sicurezza. La presidente della Comunità Montana Sandra Focci ha subito messo in evidenza che la gravità della situazione trasporto ferroviario richiede una tempestiva presa di posizione, un’azione congiunta tra comitati, sindaci sia bolognesi sia toscani per salvare la linea Porrettana : “Dobbiamo unire tutte le forze” ha detto “ per riprendere il filo di una visione complessiva di tutto il trasporto pubblico, non solo ferroviario, e realizzare una buona mobilità integrata”.
Tra il pubblico presente gli interventi hanno ribadito la necessità di cambiare rotta sulle scelte che fin qui sono state fatte riguardo la mobilità: ”In un periodo di scarsità di risorse, bisogna scegliere quali tipo di trasporto privilegiare, se quello su strada come è stato fatto, oppure quello ferroviario come si dovrebbe fare”, si è detto. C’è stato anche chi ha posto l’accento sulla necessità di studiare alternative alla gomma per il trasporto merci. Inoltre è stato sollevato il grave problema dei disabili che vogliono utilizzare il treno: è un dovere abbattere le barriere che impediscono la fruizione di treni e dei luoghi di accesso, non farlo è un reato perseguibile anche penalmente.
Al termine della riunione il sindaco di Marzabotto Romano Franchi non ha nascosto una cauto ottimismo: “Il primo obiettivo dell’incontro, quello della sensibilizzazione per la sopravvivenza della linea ferrata, è stato raggiunto e forse anche quello dello sviluppo. I consiglieri regionali presenti hanno assicurato attenzione e interessamento per le carenze rilevate e hanno anche assicurato il loro intervento diretto verso la regione Toscana poiché il riduzione del servizio fra Porretta e Pistoia pesa anche sui residenti del versante emiliano.
Piuttosto deluso invece Dante Franchi di Marzabotto il quale ha stigmatizzato l’assenza di quasi tutti i sindaci delle vallate. Solo il sindaco Nanni di Granaglione era presente, oltre al sindaco di Marzabotto , padrone di casa e a quello di Vergato ma in veste di presidente della comunità Montana. “E’ mancata persino l’opposizione di Marzabotto, quando l’importanza della problematica è basilare per il tipo di futuro e lo sviluppo dell’Appennino bolognese”. Franchi ha invitato gli abitanti a tenere presente questo fatto alle prossime amministrative.


