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domenica 5 luglio 2026

Monte Sole, concluso il primo Cammino '44: inaugurato l'itinerario della Memoria da Sant'Anna di Stazzema a Marzabotto

 


Il Comune di Marzabotto informa:


Si è conclusa nei giorni scorsi a Monte Sole la prima edizione del Cammino '44 – Sant'Anna di Stazzema–Monte Sole, il nuovo itinerario della Memoria che unisce due dei luoghi simbolo delle stragi nazifasciste avvenute durante la Seconda guerra mondiale. Dopo dodici giorni di cammino e oltre 180 chilometri percorsi tra Emilia-Romagna e Toscana, i primi venti partecipanti hanno raggiunto il Parco storico di Monte Sole, affrontando anche le elevate temperature che hanno caratterizzato questo periodo.


La cerimonia conclusiva si è svolta al Poggiolo, nel cuore del Parco storico di Monte Sole, dove è avvenuta la consegna del fazzoletto-testimone e lo svelamento del Wall Vector di LRE Italia. Con questo riconoscimento il Cammino '44 entra ufficialmente nella rete Liberation Route Europe – Sentieri della Liberazione, l'itinerario culturale europeo riconosciuto dal Consiglio d'Europa che valorizza i luoghi della liberazione dal nazifascismo e promuove la diffusione della memoria storica.

L'iniziativa rappresenta un importante traguardo per il territorio, poiché il Cammino '44 diventa ora un percorso permanente e accessibile a tutte e a tutti. Non soltanto un itinerario escursionistico, ma un'esperienza di conoscenza e riflessione che collega due comunità profondamente segnate dagli eccidi del 1944, invitando i partecipanti a ripercorrere i luoghi della storia e a comprenderne il significato civile.


Nel corso della cerimonia è stato ricordato il valore di un progetto che nasce per custodire e trasmettere la memoria alle nuove generazioni, in un tempo in cui i testimoni diretti di quei tragici eventi sono sempre meno numerosi.

«Sono passati 82 anni da quei tragici avvenimenti. È il tempo giusto per realizzare questo cammino proprio ora, perché i testimoni iniziano a non esserci più. Occorre quindi essere noi a vivere questi luoghi e a portare avanti la Memoria, oggi più che mai», ha dichiarato Andrea Marchi, vicepresidente del Comitato regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto.

Il Cammino '44 si propone così come un ponte tra storia, territorio e coscienza civile, offrendo a cittadini, scuole, escursionisti e visitatori un'occasione concreta per conoscere i luoghi della Resistenza e delle stragi nazifasciste, trasformando il cammino in un'esperienza di memoria condivisa e di educazione alla pace.



lunedì 6 marzo 2017

Stragi naziste: otto ergastolani liberi. Condannati all'ergastolo in Italia non scontano la pena.


Da ANSA.

Si assottiglia sempre di più, per ragioni anagrafiche, il numero degli ex criminali di guerra nazisti condannati all'ergastolo in Italia che non scontano la pena e vivono liberi in Germania: negli anni scorsi erano alcune decine di persone, ora sono solo otto, tutte ormai ultranovantenni. L'elenco è stato fornito dal procuratore generale militare della Repubblica presso la Corte militare di Appello, Antonio Sabino, nel corso della recente inaugurazione dell'anno giudiziario militare.
    Gli otto ex criminali di guerra sono stati condannati per alcune delle più gravi stragi compiute in Italia - da Marzabotto a Sant'Anna di Stazzema, a Cefalonia - ma, a seconda dei casi, l'estradizione non è stata concessa, nè è stata ritenuta ammissibile l'esecuzione della pena in Germania.

venerdì 17 aprile 2015

Monzuno presenta 'Ricordi nel Silenzio' di Angelo Benassi.



Di Ermanno Pavesi

Domani, sabato 18 aprile alle 16, nella sala della Biblioteca ‘M. Marri’ a Monzuno,  si terrà la presentazione del libro e delle foto di Angelo Benassi, edito dal gruppo di studi Savena Setta Sambro. Il libro raccoglie le foto scattate a Monte Sole e Sant'Anna di Stazzema.

Angelo Benassi scrive:

Tempo fa a Monte Sole un anziano abitante mi diceva che prima della II guerra mondiale nelle borgate e nelle case coloniche del territorio il fervore del lavoro e le grida e i giochi dei bambini rendevano l'ambiente vivo e gioioso. Poi le distruzioni e gli orrori conseguenti al passaggio del fronte cancellarono le abitazioni e la vita di queste comunità, lasciando un silenzio solenne.
E' un silenzio che mi tocca profondamente ogni volta che ci torno; e ci torno spesso, in ogni stagione e con qualsiasi tempo. Chissà perchè, questo luogo, che settanat anni fa vide l'inferno, mi dà un senso di serenità, se pur venata di malinconia. Da quando poi è stata fatta la pregevole opera di recupero e di messa in sicurezza dei ruderi delle borgate, ad ogni visita scatto qualche foto che colga nei ruderi segni del vivere di chi li abitava o più semplicemente fissi immagini di luoghi (Monte Sole appunto, e anche Sant'Anna di Stazzema) i cui nomi sono ben noti per le atrocità che vi furono commesse a danno soprattutto di donne e bambini.
Negli ultimi anni ho fotografato con piacere le installazioni ‘Gocce di memoria’. Le stampe esposte vogliono essere un mio piccolo omaggio ai bambini e alle maestre delle scuole di Marzabotto e a tutti gli organizzatori di questa manifestazione che si rinnova ogni 25 aprile a ricordo di quei terribili fatti.


Ringraziandovi anticipatamente porgo i miei più cordiali saluti.


lunedì 5 agosto 2013

Da Monte Sole a Sant'Anna di Stazzema in compagnia della 'pace' e per ricordare le vittime dell'eccidio tedesco dell'agosto 1944.




L’ assessore alla cultura del comune di Monzuno Ermanno Pavesi ha inviato  il programma delle 'Camminata della Pace' che prenderà il via domani, martedì 6 agosto, a Monte Sole per giungere il 12 agosto a Sant'Anna di Stazzema e partecipare alla commemorazione dell'eccidio avvenuto in questa cittadina durante l'occupazione tedesca. 




domenica 7 ottobre 2012

la giustizia e il lavoro al centro delle celebrazioni di Marzabotto.


Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda

Si sono concluse a Marzabotto con l’intervento molto applaudito del sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, le commemorazioni ufficiali del sessantottesimo anniversario degli eccidi di Monte Sole. Il filo conduttore di tutti gli interventi è stato il binomio giustizia e lavoro. Erano presenti numerosissime delegazioni di comuni italiani, guidate dai sindaci, rappresentanti delle istituzioni pubbliche.



Simonetta Monesi
Dopo la lettura dei messaggi di partecipazione,  da parte del vicesindaco Simonetta Monesi, tra i quali quelli del presidente della Repubblica Napolitano e del presidente della Camera Fini,  è seguito l’intervento di Valter Cardi, presidente del Comitato Famigliari delle Vittime di Monte Sole che ha ricordato innanzitutto la figura di Dante Cruicchi tra i principali promotori delle iniziative legate alla ‘memoria della tragedia del ‘44’.    


Valter Cardi.
Quindi Cardi ha duramente condannato il recente procedimento di archiviazione del Tribunale di Stoccarda relativo agli 8 graduati delle SS ancora in vita, processati per crimini di guerra. Il presidente ha definito questo fatto ‘inaudito e fonte di ulteriore dolore per le famiglie delle vittime’.







Le autorità, al centro il Prefetto Tranfaglia
E’ seguito l’intervento del Prefetto Angelo Tranfaglia, presente a Marzabotto in rappresentanza del Ministro degli interni Cancellieri. “Il valor militare riconosciuto con la medaglia d’oro alle popolazioni inermi di Marzabotto, attribuisce a pieno titolo nella loro forza disarmata il valore di difensori della propria libertà”, ha detto.





Michele Silicani.
Il sindaco di Sant’Anna di Stazzema Michele Silicani ha letto il documento, sottoscritto insieme al sindaco di Marzabotto, di condanna  e sconcerto per la recente sentenza tedesca e ha preannunciato che il suo Comune si costituirà e ricorrerà contro questa sentenza  alla Corte Suprema del Tribunale di Stoccarda, con il sostegno del Presidente della Repubblica Napolitano.



Romano Franchi
 Il sindaco di Marzabotto Romano Franchi ha richiamato l'importanza della scuola nell'opera di conoscenza e ricordo rivolta alla giovani generazioni e, riguardo alla sentenza di Stoccarda ha detto: "Noi non chiediamo nessuna elemosina, ma pretendiamo rispetto verso chi ha subito un crimine contro l'umanità. Non esiste libertà senza giustizia". E questo concetto lo ha riferito anche al lavoro.

Kareem Kheder mentre porta un omaggio al Sacrario. 
Grande interesse e solidarietà ha suscitato il discorso  di Kareem Kheder sindaco di Halabja, nel Kurdistan iracheno, la cui città il 16 e 17 marzo del 1988 fu bombardata dalla aviazione del regime iracheno di Saddam con gas e composti chimici letali. Ci furono oltre 5.000 vittima e 10.000 feriti. Con questa città Marzabotto ha da tempo un rapporto di amicizia ed egli ha ricordato che uno dei più grandi quartieri di Halabja è stato intitolato a Marzabotto. Dopo aver elencato tutte le persecuzioni subite dal suo popolo egli ha concluso: “Il popolo curdo non cerca vendetta, ma pace”.
                                                                      

La staffetta.


 Prima dell’ultimo intervento è giunta a Marzabotto ed è stata invitata sul palco, la ‘staffetta della memoria’ proveniente da Sasso Marconi che ha preannunciata la sua prossima presenza a novembre a Strasburgo, nella sede della Comunità europea, su invito del presidente Martin Schulz. Inoltre sono state premiate con una targa da parte del presidente locale dell’Anpi Alessandro Borghi, le organizzatrici del progetto ‘ Gocce della Memoria ‘, rivolto ai bambini delle scuole. Ogni goccia rappresenta una delle vittime di crimini di guerra.


  Infine il discorso ufficiale di Massimo Zedda che ha ricordato il ruolo anche del popolo sardo nella lotta di Liberazione, le tante medaglie, tra cui otto d’oro, guadagnate nelle numerose azioni della guerra partigiana e gli illustri personaggi forgiati nella Resistenza. “ Cagliari seppe risollevarsi come Marzabotto grazie alla speranza e alle idee di giustizia sociale e diritto al lavoro che l’hanno animata.



Anche oggi”, ha ricordato, “sono numerosi i nemici di questi valori, dalle mafie, ai corrotti e corruttori, ai protagonisti degli scandali. Anche oggi occorre una ferma resistenza nei confronti di questi”. 







Momenti della staffetta.





Alcuni sindaci donne.

L'orgoglio di esserci stato.

I partigiani, fra cui Guido Piretti, Ilio Buganè, Amilcare Betti e Franco Fontana.

Le autorità

Desmond Burgess, militare inglese e cittadino onorario di Monzuno



 

martedì 16 agosto 2011

In 'marcia per la pace'.





E’ arrivata a Marzabotto, oggi 16 agosto alle 15.30, la ‘Staffetta della Pace’ composta da 25 podisti che, in cinque giorni di cammino, hanno percorso il tragitto da Sant’Anna di Stazzema a Marzabotto.

I due comuni sono uniti da un triste primato, quello di aver subito eccidi con un enorme numero di vittime, oltre 500 Sant’Anna, oltre 700 Marzabotto, per mano delle truppe tedesche durante l’ultima guerra mondiale.

La comitiva ha fatto sosta, durante il trasferimento, in luoghi dove il nazi-fascismo ha compiuto crimini e ha seminato lutti.

Ad accogliere gli ‘atleti della pace’ c’erano il sindaco di Marzabotto Romano Franchi, il presidente dell’Associazione famigliari delle vittime di Marzabotto Valter Cardi, l’assessore del comune di Sasso Marconi Pierpaolo Lanzarini, il direttore del parco storico di Monte Sole Massimo Ross,i oltre a rappresentanze dell’Anpi di Marzabotto (Veronesi) e di Sasso Marconi (Thomas).

I podisti sono stati ricevuti nella sala consiliare e il sindaco Franchi, nel salutare l’impresa, ha sottolineato che a 67 anni da quei tragici avvenimenti è più che mai necessario ricordare quelle vittime affrontando anche i problemi attuali, come il lavoro, la scuola , la sanità e anche le guerre che continuano a insanguinare tante parti del mondo . “Marzabotto e la scuola di Pace di Monte Sole svolgono un ruolo determinante: sono giunti qui decine di migliaia di giovani e le visite sono in continua crescita”, ha rimarcato.

Carmela De Luigi, presidente dell’Arci Versilia, che ha organizzato assieme all’Anpi di Lucca questa terza marcia della Pace ha ricordato che l’iniziativa, nata tre anni fa per unire due luoghi simbolo, è ormai un appuntamento atteso e si pensa già alle prossime edizioni. Ha poi consegnato al Comune di Marzabotto, tramite il sindaco un libro, sull’antifascismo e la resistenza in Versilia scritto da una vedova della guerra del 1945.

Era presenta anche Maura Cavallaro vicepresidente della Provincia di Lucca e l’ex sindaco di Casalecchio di Reno, Ghino Collina.