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lunedì 24 settembre 2012

I CARABINIERI DI BOLOGNA HANNO CELEBRATO IL 69° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI SALVO D’ACQUISTO.




Questa mattina, lunedì 24 settembre, presso la cappella della caserma ‘Manara’, sede del Comando Legione Carabinieri Emilia Romagna, ha avuto luogo la celebrazione del ‘69° anniversario della morte del V. BRIG. M.O.V.M. Salvo D’acquisto’, occorsa il 23 settembre 1943.
Dopo la cerimonia religiosa, officiata dal Cappellano militare Don Giuseppe Grigolon, il Generale Antonio Paparella, Comandante della Legione Carabinieri Emilia Romagna ed una folta rappresentanza di Carabinieri in servizio ed in congedo hanno reso gli onori al monumento del militare, ubicato nella piazza a lui dedicata, dove è stata deposta una corona di fiori.




D'ACQUISTO SALVO
Vice brigadiere dei Carabinieri (Napoli, 17 ottobre 1920 - Torre di Palidoro, Roma, 23 settembre 1943) Medaglia d'Oro al V.M. - Arruolatosi volontario nell'Arma dei Carabinieri il 15 agosto 1939, divenne carabiniere il 15 gennaio 1940. Il 28 ottobre dello stesso anno venne mobilitato con la 608a Sezione Carabinieri e sbarcò a Tripoli il 23 novembre successivo. Tornato in Patria, dal 13 settembre 1942 fu aggregato alla Scuola Centrale Carabinieri di Firenze per frequentarvi il corso accelerato per la promozione a vice brigadiere, grado che conseguì il 15 dicembre successivo. Una settimana dopo venne destinato alla stazione di Torrimpietra, una borgata a 30 km. da Roma.
Il 23 settembre 1943, è scritto nel suo foglio matricolare, venne fucilato dai tedeschi in località Torre di Palidoro. Tale nuda annotazione va riferita ad uno degli episodi più eroici offerti da un carabiniere nel corso della storia dell'Arma.
Dopo l'8 settembre 1943, a seguito dei combattimenti alle porte della Capitale, un reparto di SS tedesco si era installato nel territorio della Stazione di Torrimpietra, occupando una caserma abbandonata della Guardia di Finanza e sita nella "Torre di Palidoro" borgata limitrofa a Torrimpietra. In tale caserma, la sera del 22 settembre di quello stesso anno, alcuni soldati tedeschi, rovistando in una cassa abbandonata, provocarono lo scoppio di una bomba a mano: uno dei militari rimase ucciso ed altri due furono gravemente feriti. Il fortuito episodio fu interpretato dai tedeschi come un attentato.
Il mattino successivo, il comandante del reparto si diresse alla Stazione di Torrimpietra per ricercarvi il comandante. Vi trovò, in assenza del maresciallo titolare della stazione, il vice brigadiere D'Acquisto, al quale chiese perentoriamente di individuare i responsabili dell'accaduto. Alle argomentazioni del giovane sottufficiale, che cercò inutilmente di convincerlo sulla casualità del tragico episodio, l'ufficiale tedesco decise la rappresaglia. Poco dopo, Torrimpietra fu tutta accerchiata e 22 inermi ed innocenti cittadini furono rastrellati, caricati su di un autocarro e trasportati ai piedi della Torre di Palidoro.
Il vice brigadiere Salvo D'Acquisto, consapevole della tragica situazione incombente sugli ostaggi, ancora una volta affrontò il comandante delle SS per rinnovare il tentativo di portarlo ad una obiettiva valutazione dei fatti. Nuovamente al giovane sottufficiale venne richiesto di indicare i responsabili del presunto attentato, ma la sua risoluta risposta negativa comportò una irragionevole e spietata reazione. Gli ostaggi vennero obbligati a scavarsi una fossa comune, chi con le pale portate dagli stessi militari germanici, chi con le mani. A questo punto, Salvo D'Acquisto si autoaccusò responsabile dell'attentato e chiese la liberazione degli ostaggi, che ebbe luogo precedendo di poco l'istante in cui egli offrì il petto alla scarica del plotone d'esecuzione nazista. Ai piedi della Torre di Palidoro il ventitreenne vice brigadiere si affiancò così, idealmente, a tutti coloro che nella Resistenza e nella Guerra di Liberazione avevano fatto dono di sé stessi a un ideale di giustizia e di libertà.
Nel rapporto del 25 gennaio 1945 n. 20/7-11 di protocollo riservato, inviato dal comandante della Legione di Roma al Comando Generale dell'Arma, si legge che la sera del giorno dell'esecuzione di Salvo D'Acquisto alcuni militari tedeschi, parlando con una giovane del luogo, affermarono che il sottufficiale era "morto da eroe, impassibile di fronte alla morte".
Alla Memoria del vice brigadiere Salvo D'Acquisto il Luogotenente Generale del Regno, con Decreto "Motu Proprio" del 25 febbraio 1945, conferì la Medaglia d'Oro al Valor Militare con la seguente motivazione: "
Esempio luminoso di altruismo, spinto fino alla suprema rinunzia della vita, sul luogo stesso del supplizio, dove, per barbara rappresaglia, era stato condotto dalle orde naziste, insieme con 22 ostaggi civili del territorio della sua stazione, pur essi innocenti, non esitava a dichiararsi unico responsabile d'un presunto attentato contro le forze armate tedesche. Affrontava così, da solo, impavido la morte, imponendosi al rispetto dei suoi stessi carnefici e scrivendo una nuova pagina indelebile di purissimo eroismo nella storia gloriosa dell'Arma".
Non pochi comuni italiani hanno dedicato al suo nome strade o piazze, così come sono a lui intitolate numerose caserme dell'Arma nel cui culto era cresciuto Salvo D'Acquisto, nipote per parte materna di tre persone che avevano in essa militato.
Il 23 settembre 1983, 40° anniversario della morte di Salvo D'Acquisto, l'Ordinario Militare mons. Gaetano Bonicelli, nella omelia celebrativa del suo sacrificio, ebbe a dire tra l'altro:
"
Salvo D'Acquisto ha fatto il suo dovere in grado eroico, ben oltre quello che il regolamento gli chiedeva.
Ma perché lo ha fatto- Forse, in quel momento tragico, gli sono risuonate nel cuore le parole di Cristo. "non c'è amore più grande che dare la vita per chi si ama". Ma anche se la memoria del testo evangelico non l'ha aiutato, la forte educazione cristiana ricevuta in famiglia e nella scuola gli ha fatto cogliere l'essenziale del Vangelo che non è declamazione di parole, pur belle e sublimi, ma testimonianza di vita.
Da tempo, e da ogni parte d'Italia, sono giunti al Santo Padre, al Comando dei Carabinieri e a me come Vescovo militare, documenti e petizioni perché a Salvo D'Acquisto venga riconosciuto questo titolo di suprema nobiltà che è la santità. Dopo matura riflessione, dopo aver invocata la luce dello Spirito Santo, dopo aver consultato esperti e testimoni, nella mia qualità di responsabile primo della nostra Chiesa, ho la gioia di dichiarare che, secondo le forme previste dalla disciplina della Chiesa, intendo avviare la causa di canonizzazione del vice brigadiere Salvo D'Acquisto". Il 4 novembre 1983, nella sede dell'Ordinariato Militare, è stato insediato il Tribunale ecclesiastico chiamato a decidere nella causa di canonizzazione del vice brigadiere dei Carabinieri Salvo D'Acquisto.




domenica 27 maggio 2012

Monzuno ha la piazza 'Salvo D'Acquisto'.


Con una cerimonia suggestiva e solenne alla presenza delle autorità civili e militari, del picchetto d’onore e della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze,  questa mattina a Monzuno  è stata intitolata la piazza centrale avanti al Municipio a Salvo D’Acquisto. Il giovane eroe, vicecomandante della stazione dei Carabinieri di Palidoro  (Roma) , si offrì volontariamente, a soli 23 anni, per essere ucciso al posto di 22 ostaggi che stavano per essere fucilati dai Tedeschi, il 23 settembre 1943.
 
 Questo eroico comportamento gli valse la medaglia d’oro al Valor militare, l’ammirazione e una grande considerazione generale come esempio di coraggio, generosità e altruismo . L’eroico Carabiniere è salito anche all’onore degli altari come chi ha dato la vita per ‘amore ai fratelli’.  Sul palco d’onore c’erano  il Prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia, la Presidente della Provincia Beatrice Draghetti, per l’Arma il Comandante  Provinciale di Bologna, colonnello Alfonso Manzo, il Sottosegretario alla Difesa Dottor Gianluigi Magri e i sindaci di Monzuno,  Marco Mastacchi, di Grizzana Morandi Graziella Leoni e di Vergato Sandra Focci.
Era inoltre  presente la nipote del valoroso militare, il Tenente dei Carabinieri Valentina d’Acquisto.  Dopo aver reso gli onori militari, è stata scoperta la lapide di intitolazione e sono stati premiate le scolaresche che hanno prodotto i migliori lavori ispirati alla figura e all’operato di Salvo D’Acquisto.




La classe cui è stato assegnato il primo premio è la III C della scuola secondaria di Monzuno. L’ attestato è stato consegnato dal Sottosegretario  Magri.  Alla consegna dei premi ha partecipato anche il direttore del gruppo di Studi Savena Setta Sambro, Daniela Ravaglia.
Durante tutta la cerimonia la fanfara  dei Carabinieri ha sottolineato e accompagnato con brani musicali e militari le tappe della intitolazione.









mercoledì 23 maggio 2012

MONZUNO: La piazza intitolata a SALVO D'ACQUISTO


La piazza del capoluogo di Monzuno sarà intitolata a Salvo d'Acquisto, vice brigadiere dei Carabinieri, medaglia d’oro al valor militare.
 La cerimonia di intitolazione sarà celebrata domenica  27 maggio, alla presenza del Sottosegretario alla Difesa e di numerose autorità civili e militari. Alle 11 sarà scoperta la targa e sarà impartita la benedizione da parte del cappellano militare con l’onore ai caduti. Seguirà la premiazione degli alunni delle scuole elementari e medie e chiuderà la cerimonia una esibizione della Fantara della scuola allievi marescialli e brigadieri dei Carabinieri di Firenze.
L’iniziativa, voluta dall’amministrazione comunale, ha la collaborazione dei Lions Clubs Savena e Sambro e Porretta Terme Alto Reno, della Emil Banca, della Confcommercio e del Gruppo di Studi Savena Setta Sambro.



Sabato prossimo, 26 maggio, alle 21, nella Sala della Biblioteca Comunale, incontro musicale organizzato dalla Pro Loco e  dal Comune di Monzuno,  che apre la rassegna ‘GIOVANI PIANISTI IN CONCERTO’.

I due giovani e promettenti allievi della professoressa Valeria Cantoni , Andrea D’Alonzo e Fabio Gentili al pianoforte eseguiranno musiche di Bach-Busoni,    Beethoven e Chopin.

Ingresso libero.

Per Informazioni:  info@prolocomonzuno@libero.it oppure


L’amministrazione comunale informa inoltre che è disponibile  "La Voce Comune Flash n.2", la newsletter del Comune di Monzuno, reperibile anche nel sito del Comune  all'indirizzo:
http://www.comune.monzuno.bologna.it/vocecomune/Voce_flash18maggio2012.pdf