| Stefano Mazzetti |
| Alberto Monti |
Martedì
prossimo, 4 novembre, alle 17 in
Regione, si aprirà il tavolo istituzionale che riguarda la Kemet. Al confronto
è stato invitato il presidente della Kemet
e parteciperanno rappresentati
delle istituzioni, degli enti territoriali, oltre ovviamente, a quelli sindacali.
Lo ha
annunciato il sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti nel suo intervento in piazza al termine della
manifestazione indetta dalla RSU per sensibilizzare sul difficile momento che
sta attraversando lo stabilimento della Kemert di Borgonuovo. “ Io sono il garante degli accordi
sottoscritti da Kemet e dagli enti locali, “ ha detto il primo cittadino. “Se qualcuno
manca a quegli accordi dovrà spiegarne
le ragioni. Per questo all’incontro si dovranno
trovare i protagonisti dell’accordo di allora. Il Comune ha onorato gli
impegni. Il problema è difficile e complesso non mollerò comunque di un
centimetro perché rimanga sul territorio comunale”.
E che il
momento sia difficile lo ha ricordato il
segretario provinciale della Fiom Alberto Monti . Ha sottolineato infatti che
una componente dei lavoratori non era presente in corteo perché impegnata in un presidio in fabbrica.
Ieri sera è arrivato nello stabilimento un camion con il compito di trasferire
altrove i materiali di una lavorazione. Gli operari si sono opposti e hanno organizzato una vigilanza costante. “
Siamo di fronte a un evidente attacco ai
diritti dei lavoratori” ha detto Monti.
“E’ ora di dire basta a chi crede di poter ‘stracciare’ il patrimonio
dei diritti di chi lavora. Ora vogliamo
parlare con chi conta davvero e non con la dirigenza locale”.
Domani ci
sarà un incontro per valutare come affrontare il nuovo calo di ordinativi e i
timori sono molti. Già ora circa trecento lavoratori su i 480 che lavorano in
Kemet sono coinvolti in un programma di cassa integrazione a turni.
| Il corteo attraversa il mercato |
