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venerdì 24 dicembre 2021

Confagricoltura: “Annata nera per frutta, latte alimentare e settore suinicolo. Ok grano e parmigiano”

Addio al 2021: «Ritardate le consegne natalizie di vino (mancano bottiglie e confezioni), disdette le cene negli agriturismi. Annata nera per frutta, latte alimentare e settore suinicolo; bene il grano e il parmigiano. Il boom dei costi inciderà sulla scelta dei piani colturali 2022»

di Barbara Bertuzzi 

Confagricoltura Emilia                                                      Romagna

 

L’annata agraria 2021 passerà alla storia come una “tempesta perfetta” generata da variabili climatiche e sviluppi pandemici, con effetti disastrosi sui costi produttivi delle aziende agricole. In Emilia-Romagna frenano i comparti della frutta e degli allevamenti; bene il grano e il Parmigiano Reggiano. Rischiano di chiudere le stalle di latte alimentare e si ridurranno le coltivazioni di mais.

 

Lo sguardo d’insieme parte dal settore frutticolo che conta 4 milioni di giornate lavorative annue, «una catena del valore che va supportata – sottolinea il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Marcello Bonvicini – con l’immediato rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale, in aggiunta ai 160 milioni già approvati dal DL Sostegni bis (Legge di Stabilità 2021), e la modifica alla legge 102/2004 contro le calamità naturali, perché inadeguata a tutelare il patrimonio aziendale e, con esso, l’intero sistema frutticolo regionale». 

L’esplosione dei prezzi delle materie prime destinate all’alimentazione animale (dal mais agli integratori, al frumento e all’orzo), piega le filiere zootecniche già in crisi, oggetto peraltro di continui attacchi. «Occorre una visione di lungo periodo, sulla quale far convergere le risorse del PNRR - sostiene il presidente Bonvicini mandando un messaggio alle Istituzioni – una strategia che metta al centro gli allevamenti, per il loro ruolo insostituibile nella produzione di materie prime destinate alle Dop dell’Emilia-Romagna e per la “rivalutazione” a fini energetici (biogas e biometano) degli effluenti zootecnici; di più, i liquami e il digestato proveniente dagli impianti agricoli diventano un concime prezioso visti i rincari sui fertilizzanti minerali». 

Aleggia lo spettro della chiusura di tante stalle in regione. Il segnale d’allarme arriva dagli allevamenti di bovine da latte ad uso alimentare: crescono infatti i volumi di latte per fare il Parmigiano Reggiano (+ 3,9% nei primi 10 mesi dell’anno), ma rallentano gli altri. «La tenuta della filiera del latte alimentare è a rischio – spiega il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna – i produttori scontano la mancanza di aggregazione e programmazione dell’offerta in condizioni di mercato volatile». Il latte spot è quotato oggi 50 centesimi al litro sulla piazza di Verona, tuttavia gli allevatori percepiscono dai 37 ai 42 cent/litro in base a contratti “ingessati” che non tengono conto del boom dei costi». 

Anche il settore suinicolo sta vivendo una fase di profonda trasformazione in Emilia-Romagna e si concentrerà sempre più nelle mani di pochi grandi attori, anche per sostenere gli oneri richiesti dagli adempimenti nell’ambito degli eco-schemi (PAC post 2023). Gli allevatori mostrano cautela di fronte all’imprevedibilità dei mercati. Le quotazioni dei suini da ingrasso sono precipitate nel 2020 raggiungendo il minimo storico di 1 euro al chilo; fino a ottobre di quest’anno il prezzo si è attestato ai livelli bassi per poi risalire e raggiungere il valore attuale di 1,62 euro/chilo. Restano comunque da adeguare i listini di vendita alla Gdo. Qualche spiraglio potrebbe invece aprirsi sui mercati internazionali perché la Cina, che è il player principale, ha ricominciato ad acquistare carni in Europa. 

Il boom dei costi spinge gli agricoltori a cambiare i piani colturali 2022. Converrà produrre soia piuttosto che mais. Secondo le stime di Confagricoltura Emilia Romagna, caleranno almeno del 20% le superfici coltivate a mais in regione (da 100 a 80 mila ettari complessivi), stravolgendo l’orizzonte delle principali province produttrici: Ferrara (30 mila ettari nel 2021), Piacenza (20 mila) e Bologna (15 mila). La perdita di interesse per la coltura è dovuta principalmente alla fiammata dell’urea, che è infatti passata da 30 a oltre 90 euro al quintale. 

Prevale l’incertezza sulle superfici da investire a pomodoro da industria. La parte agricola tiene il punto: bisogna ridurre del 10% gli ettari coltivati in regione rispetto all’anno passato (27 mila totali), quando non è stato raccolto tutto il pomodoro in campo perché eccessivo rispetto al potenziale di trasformazione del bacino - nonostante gli stabilimenti di trasformazione abbiano lavorato per 75 giorni senza interruzioni -; secondo, la trattativa tra produttori e industriali sul prezzo per la campagna 2022 deve chiudersi entro il mese di gennaio, per consentire agli agricoltori di scegliere se continuare a coltivare anche a fronte di un aumento dei costi che va oltre i 900 euro a ettaro su un ammontare complessivo di 5.000 euro/ha circa (la voce di spesa include gli agrofarmaci per la difesa della pianta, i fertilizzanti, i mezzi per l’irrigazione a partire dai tubi in polietilene e pvc, come pure le piantine e non da ultimo l’energia e il gasolio). 

Il rallentamento degli scambi commerciali ha preso alla sprovvista il mondo del vino creando una voragine nella fornitura di tappi, bottiglie, etichette e scatole, tale da mandare in tilt le cantine alle prese con omaggi e confezioni natalizie. Risultato: ordini inevasi o comunque ritardati in prossimità delle feste. Inoltre, i produttori che esportano in paesi extra UE si trovano a fronteggiare incrementi del 50%, e anche più, sulle spese di spedizione dei container; non va bene nemmeno chi invia la merce in Italia o in Europa utilizzando il trasporto su gomma: + 15-20%. 

Fine d’anno poco soddisfacente per la ristorazione in agriturismo: sono fioccate fino al 80% di disdette per pranzi/cene degli auguri e per il cenone di Capodanno. Come sottolinea Agriturist Emilia Romagna, che rappresenta le strutture associate a Confagricoltura, «incide la paura del contagio e l’obbligo di certificazione verde per i ragazzi dai 12 ai 18 anni. Per molti genitori pro vax è “mission: impossible”, una lotta contro il tempo, infatti il green pass scatta solo dopo 15 giorni dalla prima dose». Neanche le camere sono sold out tra Natale e l’Epifania, ma c’è ottimismo perché si sta confermando il trend estivo: gli italiani apprezzano la vacanza all’insegna della natura e il soggiorno negli agriturismi, colmando così il vuoto lasciato dalla scarsa presenza di turisti stranieri.

venerdì 25 gennaio 2013

Quaranta forme di Parmigiano Reggiano biologico recuperate dai Carabinieri. arrestati due moldavi.




E’ provato: il ‘parmigiano reggiano’ è fra i formaggi migliori al mondo, probabilmente il migliore. Se poi è ‘biologico’ non ha confronti. E’ un formaggio però che accontenta il palato, ma disturba il portafoglio, poiché spunta un prezzo di tutto rispetto, per molti proibitivo, specialmente in questi tempi di crisi.
Per questo due moldavi hanno pensato bene di farne una buona scorta, glissando il difetto del costo e si  ne sono impossessati di una bella quantità  ‘ a costo zero’.
Peccato per loro che le cose non siano andate come avevano progettato e siano finiti, non con i piedi sotto la tavola, ma dietro le sbarre.

Ieri mattina, i Carabinieri di Borgo Panigale, di Anzola dell’Emilia e di Calderara di Reno hanno arrestato due persone, un 35enne di San Lazzaro di Savena e un 37enne senza fissa dimora, entrambi moldavi, per furto aggravato in concorso, ricettazione, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.  

Mercoledì pomeriggio, alle 16.30, durante un servizio di controllo  nei pressi di Bazzano, i militari  hanno intercettato una BMW X3, risultata rubata lo scorso novembre. Il veicolo era stato rubato  con le chiavi originali e poiché  era regolarmente parcheggiato, chiuso e in buono stato, i Carabinieri si sono  appostati per seguire gli  spostamenti del fuoristrada e identificare i responsabili del furto. In serata la BMW X3, con due persone a bordo, si è fermata nei pressi di un caseificio , dove l’aspettava un furgone Opel di colore bianco.
I Carabinieri hanno subito accertato che anche il secondo mezzo era stato rubato.
La BMW X3 e il furgone bianco sono poi partiti alla volta di Bazzano, dove si sono separati. La BMW si è fermata  e il furgone, dopo aver oltrepassato il centro abitato a folle velocità, ha proseguito la marcia verso Bologna.
A quel punto i militari hanno deciso di intervenire, per verificare chi e cosa fosse a bordo dei veicoli.
Alcune pattuglie hanno seguito il furgone intimando all’autista di accostare, mentre altri militari hanno avvicinato il fuoristrada per  identificare gli occupanti. La  reazione di questi ultimi è stata immediata e violenta: aperti gli sportelli hanno tentato la fuga per le vie limitrofe, ma sono stati immediatamente raggiunti e ammanettati. Il furgone è stato seguito fino a Zola Predosa e, dopo qualche chilometro e una serie di manovre pericolosissime che hanno fatto perdere il controllo al  conducente, il mezzo è sbandato ed è finito in un terreno agricolo adiacente alla provinciale.
Aiutati dalle pessime condizioni meteorologiche e dalla nebbia , i fuggitivi sono riusciti a correre via a piedi per la campagna circostante, facendo perdere le  tracce.
All’interno del veicolo c’erano quaranta forme di Parmigiano Reggiano biologico del valore di 20.000 euro, asportate da  un caseificio di Castelfranco Emilia. La refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.
I due moldavi, finiti in manette alla casa circondariale della Dozza, sono gravati da numerosi precedenti penali e di polizia contro il patrimonio.
Dopo la colluttazione con i due pregiudicati, un Maresciallo dei Carabinieri ha dovuto ricorrere alle cure mediche presso il Pronto Soccorso di San Giovanni in Persiceto, dove è stato medicato e rilasciato con una prognosi di cinque giorni.
Sono in corso le indagini per identificare e individuare i malviventi che sono riusciti a fuggire.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.

venerdì 25 maggio 2012

Marzabotto si mobilita per dare un aiuto ai terremotati emiliani.



Foto da web
 Il Bar Pasticceria ‘Foglia d’Oro’ ed il Ristorante-Trattoria-Enoteca ‘I Barsotti’, in
collaborazione con commercianti  e con il supporto del Comune di Marzabotto, stanno organizzando una ‘catena di solidarietà’ per l’acquisto di Forme di parmigiano  dall’AZIENDA CARETTI’ di San Giovanni in Persiceto (sito: www.aziendacaretti.it).
La scelta di aiutare un’azienda di piccole dimensioni è motivata dal fatto che le grosseCooperative organizzate, pur duramente colpite dal sisma, hanno canali e possibilità maggiori di commercializzazione dei loro prodotti (Coop Adriatica, Carrefour, Esselunga), possibilità che per volumi di vendita non hanno le piccole aziende locali.
L’offerta è di uno stagionato 18 mesi, MARCHIATO a € 10 al Kg (compresa iva) per forme intere.
Il trasporto delle forme avverrà a carico del Comune, con propri mezzi e il taglio dei pezzi dalle forme, per accontentare le richiesta di pezzature da parte degli interessati, avverrà a cura delle aziende ‘Foglia d’oro’ e ‘Barsotti’.
Trasporto e taglio non comporteranno, per gli acquirenti, costi aggiuntivi.
L’unico costo in più sarà il sottovuoto, per chi lo desidera, Pari a 30 centesimi a confezione.

Chi interessato  a dare una mano potrà aderire al progetto attraverso prenotazione e pagamento anticipato in contanti presso:
COMUNE DI MARZABOTTO (Segreteria Sindaco) tel. 051/6780535 da lunedì 28 maggio a venerdì 1 giugno ,  dalle  9  alle  12,30 .
Bar Pasticceria ‘FOGLIA D’ORO’ tel. 051/932343 da martedì 29 maggio a venerdì 1 giugno,  dalle 6 alle 20.
Ristorante/Trattoria/Enoteca I BARSOTTI,  tel. 051/6787003 da martedì 29 maggio a venerdì 1 giugno, dalle  12  alle  15 e dalle 19 alle  22.

Il sindaco di Marzabotto Romano Franchi informa:

La Regione Emilia-Romagna ha attivato una raccolta fondi rivolta a
Quanti desiderano versare un contributo per far fronte ai costi del terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna.

Per i privati le possibilità sono le seguenti:
- versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a Regione Emilia-
Romagna - Presidente della Giunta Regionale - Viale Aldo Moro, 52 -
40127 Bologna;
-bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna
Indipendenza - Bologna, intestato a Regione Emilia-Romagna, IBAN
coordinate bancarie internazionali: IT – 42 - I - 02008 - 02450 -
000003010203;
- versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul
conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.

L’Amministrazione comunale di Marzabotto invita i cittadini, nel limite delle possibilità di ognuno, a dare un segno di solidarietà per aiutare chi è stato colpito così duramente.