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lunedì 14 settembre 2026

Cittadinanza onoraria ad Albanese, Battistini: «Scelta divisiva. Marzabotto non diventi il palcoscenico del fascismo rosso»

Il capogruppo di Forza Italia e Voce per Marzabotto annuncia la presenza alla cerimonia del 23 settembre: «Diremo chiaramente ciò che pensiamo»



Al termine della terza giornata di Azzurra Libertà, la manifestazione dei giovani di Forza Italia in corso a Montesilvano, il capogruppo di Forza Italia – Voce per Marzabotto, Morris Battistini (nella foto), torna sulla decisione dell’Amministrazione comunale di conferire a Francesca Albanese la cittadinanza onoraria di Marzabotto.

Battistini, che aveva già manifestato la propria contrarietà in Consiglio comunale, definisce la scelta «sbagliata, divisiva e controproducente» e accusa la maggioranza di aver trasformato un riconoscimento istituzionale in un atto di carattere politico e ideologico.

«La cittadinanza onoraria dovrebbe essere il più alto riconoscimento che una comunità attribuisce a una persona – sostiene Battistini – e non può diventare uno strumento di posizionamento politico».

Secondo il capogruppo, la particolare storia di Marzabotto rende la decisione ancora più delicata. «Marzabotto è uno dei simboli della memoria italiana. Il suo nome dovrebbe unire, ricordare e difendere i valori della democrazia e della libertà, non essere utilizzato per alimentare nuove contrapposizioni ideologiche».

Nel mirino finiscono quindi le posizioni di Albanese sul conflitto israelo-palestinese, che Battistini giudica «fortemente divisive e controverse». Il rappresentante di Forza Italia precisa tuttavia che la posizione del centrodestra non implica, a suo giudizio, una negazione delle sofferenze della popolazione palestinese.

«Condannare Hamas e il terrorismo non significa non avere pietà per i civili palestinesi, così come difendere il diritto di Israele a esistere e a proteggere i propri cittadini non significa condividere ogni scelta del governo israeliano. Israele non è il suo governo, così come il popolo palestinese non è Hamas».

Da qui l'appello a «stare dalla parte della pace, della verità e dei civili innocenti, non delle tifoserie politiche». Battistini richiama anche il tema dell'universalità dei diritti umani e critica quelle che considera forme di difesa «selettiva» dei diritti civili.

Nel mirino del capogruppo finisce anche l'Anpi, chiamata in causa sul tema della memoria e dell'antisemitismo.

«Per anni abbiamo ascoltato lezioni sulla memoria, sulla persecuzione degli ebrei e sulla necessità di combattere ogni forma di antisemitismo. Oggi assistiamo invece a un silenzio che considero preoccupante. L'antisemitismo deve essere condannato sempre, indipendentemente da chi lo manifesta».

È però sul terreno dello scontro politico che Battistini usa i toni più duri. «Da tempo assistiamo a una deriva ideologica che considero pericolosa. Io la chiamo fascismo rosso: una mentalità che pretende di stabilire chi siano i buoni e i cattivi, chi abbia diritto di parlare e chi debba essere delegittimato».

Il riferimento viene esteso ai totalitarismi comunisti e allo stalinismo. «Non possiamo permettere che le logiche del totalitarismo tornino sotto altre forme, magari attraverso un estremismo ideologico che pretende di imporre una verità unica».

Battistini parla quindi della necessità di una «nuova Resistenza liberale, democratica, costituzionale e occidentale», da contrapporre «a ogni forma di totalitarismo, estremismo e negazione del dissenso».

«Il 23 settembre saremo a teatro»

La contrarietà alla cittadinanza onoraria si tradurrà anche nella presenza alla cerimonia del 23 settembre.

«Ci saremo – annuncia Battistini – nel pieno rispetto delle istituzioni, ma senza alcun timore reverenziale. Diremo chiaramente alla signora Albanese ciò che pensiamo delle sue posizioni e di una scelta amministrativa che continuiamo a ritenere profondamente sbagliata».

Battistini contesta inoltre l'abbinamento tra il conferimento della cittadinanza e la presentazione, nella stessa serata, del libro di Albanese. Una concomitanza che definisce «politicamente discutibile» e che, a suo giudizio, rischia di confondere il piano istituzionale con quello della promozione editoriale.

L'ultima critica riguarda il metodo seguito dall'Amministrazione. «È grave che un'iniziativa di questa rilevanza non abbia visto un vero coinvolgimento del Consiglio comunale e che i consiglieri abbiano appreso dai giornali dettagli relativi all'iniziativa».

La conclusione ribadisce la netta contrapposizione politica: «Come Forza Italia e come Voce per Marzabotto ci dissociamo completamente da questa scelta. Non siamo disponibili a lasciare che Marzabotto venga trascinata dentro una guerra ideologica permanente».

E chiude con un richiamo diretto al significato storico della città: «Marzabotto non appartiene alla sinistra né alla destra. Appartiene alla storia d'Italia, alle vittime, alle famiglie che hanno sofferto, alla memoria della Repubblica e ai valori della Costituzione. Ed è proprio in nome di quella memoria che continueremo a combattere ogni forma di estremismo e di totalitarismo, rosso o nero che sia».

sabato 17 novembre 2018

Marzabotto: Morris Battistini coordinatore comunale di FI

Il capogruppo Morris Battistini è il Coordinatore Comunale di Forza Italia per Marzabotto e il Responsabile del Dipartimento provinciale del partito 'Politiche per la disabilità'!

Battistini ha annunciato la doppia nomina precisando:

Sono stati 5 anni di intenso lavoro sia sul territorio Comunale sia per l’Italia!!!
Anni in cui non ho mai smesso di credere nei valori e negli ideali del mio Partito.
Anni in cui ho studiato, analizzato e combattuto per dare valore sempre ai più deboli, ai meno fortunati, a chi voleva ottenere un diritto che molto spesso gli veniva negato. 
Per questo sono sempre rimasto in Forza Italia, perché credo ancora ad oggi a distanza di 5 anni che il merito, la competenza e l’impegno vengano premiati e valorizzati con i giusti riconoscimenti. 
Sono onorato ed orgoglioso per la nomina a Coordinatore Comunale di Forza Italia per Marzabotto e lo sono ancora di più per la nomina a Responsabile del Dipartimento a livello provinciale “Politiche per la disabilità”! Traguardo che ho ottenuto solo ed esclusivamente grazie all’aiuto, alla costanza, alla determinazione di una compagna di viaggio come Erika Muratori.
Solo con la visione delle cose di chi vive quotidianamente questa realtà possiamo immedesimarci e tentare di provare a migliorare le nostre realtà comunali. 

Ad #Erika dedico questo importante incarico, augurandomi di trovarla sempre al mio fianco quando comune per comune saremo vicini ai nostri consiglieri affinché rendano i loro territori fruibili a qualsivoglia disabilità, aiutandoli a combattere ed abbattere qualsiasi barriera (architettonica) gli si ponga davanti!

A Diego Baccilieri, rivolgo un ringraziamento per aver ceduto che potessi essere la persona giusta per questo incarico e all’Onorevole Galeazzo Bignami dedico invece un ringraziamento speciale, per gli insegnamenti, per la determinazione con cui nonostante la mia caparbietà, ha voluto farmi imparare il giusto modo di fare politica. È grazie alle sue dure prese di posizione nei miei confronti (e lui sa quante ne ho ricevute) che oggi posso condividere con tutti voi questi due importanti incarichi. La sua guida in questi anni è stata per me monito di ispirazione, di insegnamento e di conoscenza del mondo politico nell’interpretarlo e nel riproporlo a voi nelle sedi e nelle aule competenti.

A Maria Francesca Carbonaro dedico la nomina di Coordinatore Comunale perché forse è proprio grazie a lei se posso dire di aver capito cosa significhi stare a capo di un gruppo politico.

A tutti i miei cittadini, elettori, sostenitori, compaesani, amici e familiari oggi dedico questa lettera promettendo di impegnarmi ulteriormente a fare sempre meglio, per loro e per la nostra Nazione. 
Chi ci crede non è mai solo, chi ci crede combatte, chi ci crede supera tutti gli ostacoli, chi ci CREDE VINCE! 

Forza Marzabotto, Forza Bologna e sempre Forza Italia!!!

#battistini #GruppoUCM #Marzabotto #ForzaItalia 

 

giovedì 18 gennaio 2018

Ancora una battaglia per Erika.

Altra disavventura di Erika ( nella foto), la giovane disabile di Sasso Marconi. Disavventura questa volta a lieto fine anche grazie alla collaborazione del consigliere comunale di Marzabotto, Morris Battistini.


La ragazza si è trovata nella necessità di prendere il treno a Castel San Pietro per il rientro a Bologna , ma non le era possibile poichè la stazione non è accessibile a chi si muove in carrozzella.
Alla segnalazione della sua difficoltà agli uffici di Ferrovie, in un primo momento è stato consigliato di trasferire Erika in auto a Imola, città con stazione accessibile ai disabili e quindi da lì rientrare a Bologna. Erika si è allora rivolta a Battistini, grazie al quale, spiega in un suo post, ferrovie le ha mandato un taxi attrezzato per raggiungere la stazione centrale di Bologna. “ Battaglia vinta” esulta Erika nel post in cui ringrazia Morris Battistini, il quale aggiunge: “ Mi ha dato molto piacere l'informazione di RFI con cui ci assicurava la messa a disposizione di un taxi attrezzato per le carrozzelle elettriche, che avrebbe trasferito Erika da Castel San Pietro alla stazione di Bologna Centrale, dove un operatore l’avrebbe attesa per accompagnarla al binario in cui era stato predisposto un treno attrezzato per Sasso Marconi. Un altro successo di Erika che con determinazione e coraggio denuncia le carenze strutturali che ingiustamente la limitano”.



venerdì 5 gennaio 2018

Fiaccolata di Vergato, noi ci saremo

da Morris Battistini

Non è passato nemmeno un anno e ci ritroviamo a chiedere ancora il Vostro aiuto, quello di tutti, di tutti i cittadini residenti da Bologna a Porretta!
Dopo mesi di duro lavoro, di serate passate ad organizzare e a pensare a cosa inventarsi per salvare l'ipotetico trasferimento di Ortopedia da Vergato a Porretta, dopo un importante collaborazione sinergica fra noi Gruppo Consiliare UNUTI PER CAMBIARE MARZABOTTO e il Comitato Noi Voi Vergato di Morena Cioni oggi, vi chiediamo nuovamente di accompagnarci in piazza e per le strade di Vergato nella fiaccolata di Venerdì 5 Gennaio 2018.
Si, perchè solo noi Consiglieri di Marzabotto insieme ai membri del Comitato, dopo le promesse, i proclami, le autocelebrazioni e le varie autocompiacenze che i Sindaci hanno annunciato negli scorsi mesi,abbiamo ritenuto opportuno dopo la Manifestazione dell' 8 Aprile di continuare a lavorare sodo, di non mollare il colpo, di credere ancora che questo piano di riordino così come "rifatto" ( a loro dire) non sia altro che il solito pacco dal titolo "piuttosto che niente è meglio piuttosto" ma dal contenuto vuoto che altro non può produrre se non danni abnormi nel futuro della sanità del nostro Appennino.
Io personalmente, da Marzabotto, insieme ai membri del Comitato abbiamo ritenuto corretto e coerente
continuare a batterci per contrastare questo "nuovo piano di riordino" che tutti i Sindaci dell'Unione hanno approvato all'unanimità. Una scelta che contrastiamo senza alcun indugio e per la quale saremo pronti a dar battaglia fino all'ultimo giorno, senza mai a contrario di altri, tirarci indietro e comparire solo a ridosso dei grandi eventi per ricevere un po' di visibilità mediatica o allearci con i "nemici" locali di sempre pur di ricevere un briciolo di considerazione. Una scelta che noi di UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO abbiamo fatto con coerenza e in linea con quello che abbiamo sempre sostenuto tanto da decidere, insieme al Comitato, di ORGANIZZARE questa fiaccolata (organizzare e non partecipare come fa qualcun altro).
Noi abbiamo deciso di rimanere sul pezzo continuando a dar battaglia, nelle assemblee pubbliche, nelle commissioni competenti fino in consiglio comunale. Noi non abbiamo fatto comunicati congiunti dal sapore iniquo, che dicono tutto e contemporaneamente non dicono niente, non abbiamo richiesto grandi consigli comunali che chiunque sapeva non sarebbero mai arrivati.
Noi siamo per la politica del fare, per la politica fatta dalla gente e dalle idee comuni. Noi siamo per la politica del buon senso, quella che dice che prima devono venire rispettati i diritti dei cittadini, degli utilizzatori del servizio ospedaliero, e solo dopo gli interessi dell'azienda USL.
Ci siamo battuti per evitare la chiusura del pronto soccorso e il trasferimento di Ortopedia dall'Ospedale di Vergato. Ci siamo riusciti ma non è stato abbastanza. Oggi insieme, siamo chiamati a combattere un altro rischio: il trasferimento di ortopedia a Porretta.
Ora dobbiamo impegnarci ancora, con un altro sforzo, con un ennesimo sacrificio. Ora dobbiamo scendere per le strade di Vergato, in religioso silenzio (come quello con cui loro decidono sulla pelle della gente) con una fiaccola in mano dobbiamo accerchiare l'Ospedale di vergato facendogli capire che noi siamo più forti di loro e che loro non possono attuare un ddl (per altro sbagliato e senza senso) senza prima aver analizzato caso per caso, criticità per criticità ma sopratutto senza prima aver fatto i conti con la popolazione della Valle del Reno che quotidianamente utilizza detti servizi. Gli abitanti dell'Appennino non sono dei numeri, bensì delle persone.
Svegliaaaaa!!! I sindaci sono stati obbligati a genuflettersi al volere del partito ed oggi sono qui a raccontarci che tutto sommato il nuovo piano di riorganizzazione è buono, perché garantisce a Vergato nuovi servizi, mantenendo comunque un presidio ortopedico per gli interventi minori.
Bugie, bugie e bugie.... le solite bugie!! Chiunque capirebbe che spostando gli interventi di Ortopedia
destineranno l'ospedale di Vergato a diventare nel tempo un OSCO, facendo rischiare a quello di Porretta di sopravvivere nel primo periodo ma poi di andare incontro allo stesso destino, quando gli accessi anche ortopedici non sosterranno più l'apertura di una struttura simile.
Non è difficile da capire!!! Credetemi.
Le amministrazioni dell'unione dell'Appennino hanno tradito i patti presi con i cittadini. Abbiamo sentito Sindaci
come Franchi e Gnudi scandalizzarsi per la possibilità che il reparto di Ortopedia potesse essere trasferito, abbiamo sentito il Sindaco di Porretta Nanni annunciare già mesi fa (ancor prima della pubblicazione nel "nuovo piano di riorganizzazione") la preparazione degli spazi per il reparto di ortopedia all'interno dell'Ospedale di Porretta, e anche in quell'occasione i Sindaci del Medio Reno finsero stupore ed indignazione.
Addirittura il Sindaco Franchi scrisse al Direttore Quargnolo, chiedendo spiegazioni. Eppure tutto era già deciso e fatto ma a noi consiglieri di opposizione e a voi cittadini continuavano a dire di non saperne nulla.
Adesso davvero basta, sembrerà banale e scontato ma la con salute delle persone non si scherza e non si fanno battaglie ne politiche ne di partito. Qui prima viene la gente poi le tessere del PD!
Quella sinistra (oggi PD) che anni fa volle a tutti costi costruire due ospedali a 20 km l'uno dall'altro. Quello stesso PD che non più tardi di qualche anno fa destinò 20 milioni di euro pubblici per rifare l'ospedale di Vergato, oggi sta votando a favore un piano di riorganizzazione che prevede il trasferimento di uno dei più importanti reparti (in termini di accessi) presso un'altro ospedale, quello di Ortopedia.
Quanto ancora dovremmo farci prendere in giro da questa gente prima di capire che l'interesse del partito ha ancora più importanza della salute dei cittadini della Valle del Reno?
Vi aspetto in Piazza dei capitani a Vergato, alle ore 17.00. Insieme a me e alla presidente del Comitato Morena Cioni per partire in questa nuova battaglia contro lo spostamento del reparto di Ortopedia da Vergato a Porretta.
Nessun campanilismo intendiamoci bene, ma una semplice presa di posizione di buon senso, di rispetto con chi e per chi in questi anni ha mantenuto vivo e attivo l'Ospedale di Vergato.


venerdì 2 giugno 2017

Rifiuti a Marzabotto, Battistini propone l'adottamento sacchi con codice a barre e attuazione tariffa puntuale.


Così non va. L'attuale metodo per la raccolta dei rifiuti non è soddisfacente e non è neppure giusto. La tassa viene calcolata sui metri quadri dell'immobile di riferimento e non sul peso dei rifiuti realmente portati in cassonetto. Il metodo per arrivare a migliore la tematica c'è, è già applicato in diversi comuni ed è quello della 'tariffa puntuale': grazie a una lettura a codice a barre applicata nei sacchetti viene automaticamente registrato il peso dei rifiuti conferiti. Peso che determinerà l'importo della tassa da applicare alla famiglia o al servizio. Ciò incentiverebbe anche la differenziazione e quindi la possibilità di portare il Comune di Marzabotto a rispettare la percentuale di rifiuti differenziati imposta dall'Europa. Percentuale non ancora raggiunta”.

La tesi è del consigliere di minoranza Morris Battistini che ha presentato sul tema una precisa mozione, che riportiamo:


In considerazione dell'ennesimo aumento  della tassa TARI nel comune di Marzabotto, abbiamo ritenuto utile, dopo un attenta ricerca di metodologie e strategie sparse per la Nazione, formulare una Mozione che abbiamo sottoposto al Consiglio Comunale con cui chiediamo l'introduzione dei sacchetti vidimati da codice a barre (per aumentare anche la tracciabilità dei rifiuti, ancor più quando differenziati impropriamente) e una volta testato il corretto utilizzo, l'introduzione nei cassonetti del meccanismo con lettura automatica del codice a barre e del peso dei rifiuti smaltiti così da generare una tassa proporzionale per ogni cittadino.
Niente più algoritmi e calcoli tra mq e abitanti, ma una TARIFFA PUNTUALE che preveda il pagamento della tassa in SOLA FUNZIONE di quanto realmente CONFERITO NEI CASSONETTI!!!!
Questo porterebbe un equità maggiore in ogni nucleo famigliare ma sopratutto nella maggior parte di realtà commerciali che oggi si trovano a pagare decine e decina di mila euro a fronte di un sacchetto di carta (da ufficio) smaltito una volta alla settimana.
Sarebbe una svolta importante per il nostro comune oltreché un segnale di apertura e di fattibilità per l'interna Unione dei comuni dell'Appennino Bolognese.