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sabato 17 agosto 2019

Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Valsamoggia, Zola Predosa e Monte San Pietro daranno la residenza ai migranti

Accordo fra i 5 Comuni nel voler rispettare le ordinanze dei Tribunali di Bologna, di Ancona e di Firenze

C'è anche Sasso Marconi, unito a Casalecchio di Reno, Valsamoggia, Zola Predosa e Monte San Pietro ( comuni dell'Unione Valli del Reno, del Lavino e del Samoggia), fra i comuni che hanno deciso di concedere la 'residenza anagrafica', senza passare dai tribunali, ai richiedenti asilo, in tutto circa 250 persone. 
"Orientamento legittimo perchè in linea con le indicazioni dei Tribunali di Bologna, di Ancona e di Firenze", ha precisato il sindaco di Casalecchio di Reno, Massimo Bosso.

Precisazione , quella del primo cittadino di Casalecchio, che fa ritenere la scelta esclusa dal vaglio e dalla approvazione dei Consigli Comunali coinvolti. 

La scelta metterà a nudo quali sono gli orientamenti generali dei singoli partiti e delle opposizioni, poiché tutti i comuni concedenti sono amministrati dalla sinistra.



mercoledì 26 giugno 2019

Migranti, la Caritas di Bologna ricolloca i 23 ospiti dell’hub di via Mattei


Gli ex ospiti sono stati sistemati in comunità e parrocchie più attrezzate. Si va verso l’intesa col il prefetto
 
Proposto

Passata l’emergenza, la Caritas di Bologna sta ricollocando i 23 rifugiati presi in carico dopo la chiusura dell’hub di via Mattei di due settimane fa. A spiegarlo è il direttore don Matteo Prosperini, sulle pagine di «BolognaSette», il settimanale di Avvenire. «Stiamo sistemando i 23 rifugiati - spiega don Prosperini - prosegue il nostro impegno a garantire loro il diritto all’accoglienza». L’operazione è condotta dalla Caritas in collaborazione con la cooperativa «DoMani», che gestisce il centro dell’Eremo di Ronzano. È proprio la cooperativa, spiega don Prosperini, che «sta portando a termine un accordo con la Prefettura perché questi 23 giovani, provenienti soprattutto dal Pakistan e in solo in piccola parte dall’Africa, vengano distribuiti tra quattro sedi: Ronzano, la comunità Maranatha di Cinquanta di San Giorgio di Piano, la comunità di Villaregia a Vedrana di Budrio e la parrocchia cittadina di Sant’Antonio di Savena».
Termine dell’accoglienza temporanea
In questo modo, sottolinea il direttore della Caritas, «potrà anche terminare l’accoglienza provvisoria in alcune parrocchie come Santa Maria Annunziata di Fossolo, Zola Predosa e San Bartolomeo della Beverara, che con grande generosità si sono rese disponibili nel momento dell’emergenza, ma che non hanno strutture adatte per un’accoglienza di lungo periodo». Dopo questa risistemazione, conclude don Prosperini, la cooperativa e la Caritas proseguiranno «insieme i percorsi di integrazione che i giovani avevano già cominciato e che questo sgombero, svolto con modalità discutibili, aveva bruscamente interrotto».

sabato 8 giugno 2019

Migranti, hub Mattei chiude per lavori

Annuncio del Prefetto, ospiti trasferiti in Emilia e Sicilia

L'hub di via Mattei a Bologna che ospita i migranti richiedenti asilo nei prossimi giorni si svuoterà per lavori di ripristino strutturale e gli ospiti saranno smistati Emilia e Sicilia. A darne annuncio è il prefetto di Bologna Patrizia Impresa che in un'intervista all'edizione locale del Resto del Carlino spiega: "Occorrono interventi di manutenzione straordinaria". Nessuna ipotesi ancora per i tempi di durata dei lavori.
Gli uomini adulti, 144, saranno trasferiti a Caltanissetta, mentre sei donne adulte, due nuclei familiari e cinque ospiti già con protezione internazionale andranno in centri della regione. Fp Cgil e Cgil Bologna giudicano "gravissimo" apprendere della chiusura dell'hub da un'intervista e si chiedono "che fine faranno" i lavoratori. Il dubbio, affermano, è che "la strategia sia quella di smantellare in tutti i modi possibili tutto ciò che in questi anni si è orgogliosamente costruito sul territorio per l'accoglienza, l'integrazione e il rispetto dei diritti dei migranti".
ll Consorzio Arcolaio, che gestisce l'hub 2014, riferisce di aver ricevuto ieri sera, venerdì 7 giugno, la comunicazione di chiusura della struttura "e del conseguente trasferimento dei 169 migranti accolti entro il 14 giugno, con la motivazione di lavori di manutenzione". Prima di ieri, "nessun accenno o riferimento - spiega in una nota il consorzio di coop - ci era mai stato fatto sulla necessità di manutenzione che è diventata repentina al punto da prevedere la chiusura immediata della struttura e lo smistamento a Caltanissetta delle persone attualmente accolte ad esclusione di 27 che rimarrebbero in Emilia-Romagna. Persone che verranno spostate senza alcuna considerazione per i percorsi di integrazione con il territorio, già avviati positivamente.
Inoltre, "dal 15 giugno 35 lavoratori delle diverse cooperative coinvolte nella gestione rimarranno improvvisamente senza lavoro e con un preavviso di soli 7 giorni". Sulla stessa struttura, ricorda l'Arcolaio, "era in essere una gara per l'assegnazione della gestione futura, che avrebbe potuto consentire continuità per una parte dei lavoratori". "Siamo costernati e preoccupati - conclude il consorzio - per le modalità adottate e facciamo fatica a comprendere se le manutenzioni improvvise siano il vero motivo di quella scelta che sembra essere più politica che organizzativa." (ANSA)

sabato 23 marzo 2019

Migranti: Bologna e Lampedusa invitano a patto globale

Sindaci invitano città a 'Global compact' per gestire flussi

 © ANSA

Da ANSA

Parte da Bologna l'iniziativa per invitare i sindaci italiani a costruire canali di immigrazione regolari e aderire al 'Global Migration Compact', patto non vincolante tra i Paesi Onu che l'Italia non ha firmato, per gestire i flussi migratori. Sarà un grande convegno e lo hanno lanciato oggi il sindaco bolognese Virginio Merola e quello di Lampedusa e Linosa, Totò Martello, partecipando a un incontro sulla protezione internazionale dei rifugiati organizzato dal Comune e dall'ateneo di Bologna.
"Siamo convinti - hanno detto - che sia necessario sviluppare patti di collaborazione tra città, a iniziare da quelle del Mediterraneo, con l'obiettivo di sviluppare rapporti economici, commerciali e culturali. Serve concreta integrazione e servono canali di immigrazione legali, ordinati e sicuri da proporre ai rispettivi governi nazionali. Proprio in questo senso - hanno concluso - è importante diffondere e radicare i principi del Global Compact e il nostro impegno va esattamente in questo senso".

martedì 18 settembre 2018

Migranti. Caro Prefetto Le scrivo...firmato Pietro Fortuzzi

Richiesto:


                                                                             Al prefetto di Bologna
                                          Dott.ssa Patrizia Impresa

Oggetto: Chiarimenti

Gentilissimo Prefetto, sono Pietro Fortuzzi, consigliere comunale di Sasso Marconi e capogruppo nell’Unione dei Comuni Reno-Lavino-Samoggia.

Le chiedo come amministratore che ha cuore la sicurezza dei cittadini di Sasso M se mi può rendere edotto dell’attuale situazione interna del centro C.A.S. (Centro Assistenza Straordinaria) di villa Angeli di Pontecchio M.
Richiedo pure se internamente o esternamente sono avvenuti di recente fatti incresciosi che coinvolgono i migranti di villa Angeli e San Lorenzo.

Le chiedo altresì quanti migranti attualmente sono presenti in tale centro visto anche il notevole calo dei loro arrivi in Italia.

Vorrei conoscere se villa Angeli e San Lorenzo sono centri C.A.S. o sono diventati centri d’assistenza e integrazione S.P.R.A.R.?
Gentilissimo Prefetto, qualora utile, sono disponibile a un incontro con lei per i chiarimenti richiesti.
Le chiedo se può programmare, come già avvenuto a suo tempo, una visita al centro di villa Angeli per verificarne la situazione.

In attesa di una sua esaustiva risposta, cordialmente


Sasso Marconi 29/08/18

                                                                             Il consigliere comunale
                                          Pietro Fortuzzi

domenica 15 luglio 2018

A Marzabotto i migranti collaborano nei servizi comunali

Da alcuni giorni due giovani richiedenti asilo ospitati a Lama di Reno hanno intrapreso una collaborazione con la squadra esterna del Comune per la pulizia del verde e delle strade

L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese scrive: 

Due ragazzi ventenni provenienti dall’Africa (dalla Costa d’Avorio e dal Mali, per l’esattezza) e richiedenti asilo hanno intrapreso a Marzabotto un percorso che attraverso un tirocinio formativo mira ad aiutarli nel processo di integrazione. Ai ragazzi verrà data la possibilità di affiancare la squadra esterna del Comune di Marzabotto operando per la cura del verde pubblico e dell’arredo urbano e per la pulizia delle strade.

Il Comune ha infatti accolto con favore la proposta formulata dalle cooperative Lai-momo e Abantu, che ospitano i giovani nel loro centro di prima accoglienza di Lama di Reno, di organizzare questo tirocinio. L’attività ha avuto inizio il 25 giugno e durerà tre mesi. Il progetto persegue l’obiettivo non solo di favorire l’integrazione dei giovani ma anche di rafforzare la loro conoscenza della lingua italiana e di favorire l'acquisizione di competenze mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.

In un clima generale come quello che stiamo vivendo, sempre più destabilizzante, teso a generare e a rafforzare le forme d'intolleranza più comuni, le paure e le incertezze” spiega l’assessore ai servizi sociali di Marzabotto Cristina Piacenti “continuiamo a credere che le sinergie create con il confronto diretto e le collaborazioni, anche se dovute a minime azioni, favoriscano l’accrescimento delle culture e del vivere comune