La recente informativa del Comune di Camugnano pare definitivamente chiudere la possibilità di realizzazione del progetto di un impianto eolico a Fontanavidola.
Il Sindaco Alfredo Verardi infatti rende noto che stante il parere negativo pervenuto dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici, ritenuto vincolante, il Comune di Camugnano è orientato anch'esso a dare parere negativo sulla realizzazione dell'impianto.
Ora si aspetta il definitivo pronunciamento della Regione che non potrà che essere negativo visti i pareri contrari degli Enti coinvolti.
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mercoledì 26 dicembre 2012
Impianto Eolico di Fontanavidola avviato alla bocciatura
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martedì 27 novembre 2012
Le osservazioni di Andrea Donati al progetto di impianto eolico di Fontanavidola.
Le
osservazione di ANDREA DONATI inviate alla Regione Emilia-Romagna
relative all’impianto eolico che si propone di realizzare sui crinali di
Monte Fontanavidola, nel Comune di Camugnano e altri.
“Impressionante”
l’opera, mastodontica per le dimensioni (sette pale eoliche da 150 mt. l’una),
il cui impatto visivo, osservandola dal paese di Castiglione (a poco più di due
Km in linea d’aria), stravolge completamente la visione del crinale che induce
l’occhio alla vallata. Sette “crocifissi”, così appaiono quando non girano, che
si stagnano sul cielo dell’orizzonte e che difficilmente anche la coda dell’occhio
riuscirebbe a nascondere.
“Impressionante” la mole di lavoro per la posa
in opera, con sbancamenti importanti su un territorio ampiamente classificato
da cartine geologiche, a rischio frane. Movimenti di mezzi con terra e cemento
il cui traffico, per ovvia semplicità, si riverserebbe nuovamente sulla
viabilità Autostrada Pian Del Voglio-Serra dello Zanchetto, attraversando il
centro di Castiglione (Via Fiera) dove insiste anche un Ospedale e la cui
strada è di difficile circolazione per le ridotte misure.
“Impressionante” Il numero delle richieste di
integrazioni al precedente progetto, ben 89 con numerose sottospecifiche, che
dimostrano la superficialità e l’approssimazione del progetto stesso che
disattende a qualsiasi concetto di rispetto della natura, di leggi, direttive a
quant’altro, in considerazione anche del posizionamento dell’impianto fra due
zone classificate “SIC”.
“Impressionante”
e aggiungerei “patetico” il tentativo di aggirare le suddette richieste di
integrazioni, presentando un nuovo progetto fondato sostanzialmente sul
riposizionamento di 3 delle 7 pale previste, e lo spostamento del tragitto per
i relativi trasporti eccezionali, da transito su territorio del Comune di
Castiglione dei Pepoli, Ente contrario al precedente progetto, a transito su
territorio di altri Comuni finora territorialmente non interessati.
“Impressionante”
il rapporto in base a dati anemometrici, tra l’altro approssimativi, fra le ore
utilizzabili e quelle disponibili. La percentuale di possibilità di utilizzo
dell’impianto stesso in relazione a tale rapporto, difficilmente indurrebbe un
qualsiasi imprenditore o azienda ad impegnare imponenti investimenti per la sua
installazione, senza i sostanziosi incentivi statali destinati. Incentivi che
per installare impianti per l’energia alternativa, gravano sulle bollette Enel
dei cittadini, senza nessun vantaggio economico per gli stessi.
Sono
favorevole allo sviluppo delle energie rinnovabili solo quando però questo non
crei uno scempio del paesaggio che è una delle più grandi risorse che possiede
la nostra patria e che nessun giapponese o cinese ci può copiare. Per questo
motivo e per tutte le osservazioni che ho sopra evidenziato, chiedo di
rigettare il progetto di Enel Green Power, facendo appello al buon senso che in
ultima analisi, debba prevalere su altri tipi di considerazioni!
Fiducioso,
porgo i miei migliori saluti.
Castiglione
dei Pepoli, 26 Novembre 2012
ANDREA
DONATI
sabato 17 novembre 2012
Agli abitanti di Camugnano, e non solo, 'frullano le pale'.
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Il Monte Fontanavidola è una delle poche zone
rimaste
pressochè intatte ed ha unavalenza storica importante
essendo una strada percorsa fin dall'epoca etrusca,
poi romana, poi in epoca medievale.
|
Sono numeri di una portata eccezionale e lasciano
increduli, quelli divulgati dal Comitato
in Difesa del Paesaggio di Camugnano e relativi al progetto di impianto eolico
di Fontanavidola,( in comune di Camugnano, lungo la strada provinciale
che va verso Trasserra), ora in Regione per la valutazione di impatto
ambientale.
Sette pali
alti 100 metri che devono sostenere pale rotanti di 100 metri di
diametro, in totale l’altezza di ogni singolo impianto sarà di 150 metri, più
alto quindi del Pirellone di Milano (127 metri), abbondantemente superiore alla
Torre Asinelli di Bologna (97 metri) e quasi il triplo della Torre di Pisa (56
metri).
La fondazione del basamento di ogni pala richiederà
dagli 800 ai 1000 mc di cemento oltre al calcestruzzo che dovrà essere utilizzato
per il cavidotto, lungo 8 Km, per un totale di 1250 betoniere.
L’installazione anche dei cavi comporterà il
movimento di 51.000 mc di terra (ma saranno molti di più secondo gli esperti
del comitato, considerando le forti pendenze del terreno su cui si intende
operare).
Per il trasporto dei
piloni e delle pale saranno necessari automezzi per trasporti
eccezionali e ciò comporterà modifiche alla viabilità esistente, allargamenti e
aperture di nuove strade. Si dovranno demolire muretti, recinzioni, segnaletica stradale; livellare e allargare
strade anche sterrate tra cui una forestale alle falde di Monte Vigese.
Non c’è da stupirsi che gli abitanti della zona si
siano mobilitati per fermare il progetto.
Ieri sera si è tenuto a Castiglione dei Pepoli uno
degli incontri organizzati dal Comitato nel quale è stato preso in esame il
progetto uscito dopo le 89 osservazioni –integrazioni presentate contenenti le
critiche ricevute. Coordinato da Andrea Donati del periodico La Voce, l'incontro ha avuto gli interventi dell'ingegner Tommaso Pazzaglia, di Paola Camporri e Oscar Togni del comitato. Ancora una volta la bocciatura è stata completa, sia sotto
il profilo politico, sia per le valutazioni tecniche. Bocciata la prevista
posizione degli aerogeneratori per la
non sostenibilità ambientale, in quanto
troppo vicini alle abitazioni e in zona soggetta a rischio idrogeologico. La quantità di energia prodotta, secondo i
tecnici incaricati dal Comitato, non giustifica l’impianto, il più potente del
Nord Italia, data la forza del vento, non abbastanza consistente in questa zona
Appenninica per produrre una quantità di energia che giustifichi un intervento
di tale portata e del costo di 22 milioni di euro. Infatti le ore in cui le pale lavorerebbero a
pieno regime sarebbero solo 1800 l’anno.
Presenti all’incontro anche diversi cittadini di
Grizzana Morandi poiché quest’ultima ipotesi progettuale prevede per il
trasporto dei grossi prefabbricati il passaggio dei camion per trasporti
eccezionali lungo la Porrettana fino a Carbona, quindi si salirebbe a Oreglia e
Campolo fino alla Prada, per imboccare la strada forestale di Monte Vigese, che
verrebbe opportunamente allargata.
All’incontro è stato precisato che essendo stato
presentato il secondo progetto il 26 settembre, cittadini , comitati e
associazioni , hanno tempo fino al 26 novembre per inviare osservazioni e dai toni dell’incontro
c’è da credere che osservazioni ce ne saranno.
E’ stato inoltre comunicato che per informazioni sul
progetto , di non facile lettura per i non addetti ai lavori, e sugli
espropri previsti si può telefonare al n. 329 8156050 oppure collegarsi al sito
https://sites.google.com/site/comitatopaesaggiocamugnano/home
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giovedì 15 novembre 2012
Castiglione dei Pepoli: incontro su la proposta di Impianto Eolico a Fontanavidola.
Domani, venerdi’ 16 novembre, alle 21, nell’aula
magna del polo scolastico di Castiglione dei Pepoli si terrà un incontro
informativo su l’Impianto Eolico di Fontanavidola, organizzato dal ‘Comitato
in Difesa del Paesaggio di Camugnano’ in
collaborazione con ‘La Voce’ di Castiglione
dei Pepoli.
Verranno affrontati i
temi e illustrate le proposte relative al nuovo progetto presentato da ‘Enel Green Power’ modificato dopo le 89 richieste di integrazione della Regione alla precedente
progettazione.
Verrà valutato se il nuovo progetto risponde a tutte
le 89 richieste di integrazioni e se porta vantaggi per i residenti.
Si vedrà quali
sono gli enti chiamati obbligatoriamente ad esprimere un parere in sede di conferenza dei servizi (organo
decisionale), già indetta per il prossimo 21 novembre. Si verificherà come la pensano, in merito alla
proposta , i comuni di Castiglione e di
Camugnano e se sono fra gli enti
chiamati ad esprimere un parere.
Verrà chiarito inoltre se il
cittadino o l’associazione possono intervenire con efficacia e in che modo.
L’incontro
terminerà con un libero confronto di opinioni.
Gli organizzatori invitano a partecipare e informano
che sono state invitate le amministrazioni comunali di Castiglione
e di Camugnano, partiti, movimenti politici locali e associazioni.
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