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giovedì 15 luglio 2021

Modifiche alla TARI di Marzabotto

 



L’Amministrazione comunale di Marzabotto ha deliberato uno sconto della TARI ( tassa dei rifiuti) a favore degli operatori economici che nei periodi di Covid hanno dovuto chiudere o limitare l’attività. Gli sconti sono significativi e saranno proporzionati alle diminuzioni operative attuate dai singoli servizi.

E’ stato approvato inoltre una modifica al regolamento comunale TARI che prevede l’esonero dal pagamento della tassa nei casi in cui l’immobile sia disabitato e slacciato da tutte le utenze. Precedentemente per avere l’esonero, oltre alle due condizioni precedenti, l’appartamento doveva essere libero da ogni tipo di suppellettile e di mobilia. La modifica è stata sostenuta con insistenza del gruppo consiliare di centro destra che non ha mancato di sottolineare con soddisfazione l’accoglimento della proposta di modifica.

Non è mancata anche una novità meno gradita. Il capogruppo consigliare di centrodestra Morris Battistini ricorda che la stessa deliberazione prevede un aumento della TARI per gli immobili del Comune  pari a una valore medio del 2.25%. Il calcolo del valore dell’imposta è determinato dal numero di mq dell’immobile tassato e dal numero degli occupanti. Da qui la possibilità di individuare solamente  il valore medio, poiché l’aumento sarà differente a seconda il totale dei dati che lo determinano, alcuni variabili.

martedì 2 giugno 2020

A Sasso Marconi, inviariati gli importi dell'IMU. Dopo l'estate i termini della TARI

La Legge di Bilancio 2020 ha abolito l'IMU e la TASI come disciplinate dalla Legge n. 147/2013 e istituito una "nuova versione" dell'IMU.

Al pari dell'IMU vigente fino al 2019, l'IMU è un'imposta patrimoniale a carico del possessore di immobili (fabbricati intesi come unità immobiliari distintamente censite in Catasto; aree fabbricabili; terreni agricoli). Ai fini dell'IMU, con "possesso" si intende il diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie.


Nella seduta di mercoledì scorso, il Consiglio comunale di Sasso Marconi ha deliberato le aliquote della neonata IMU 2020. 
E' quindi possibile effettuare il calcolo online dell’Imposta Municipale Unica.

Per il calcolo e per tutte le info:
https://bit.ly/2XxcC5y
Scadenza acconto: 16 giugno  

In merito alla TARI, la Giunta comunale di Sasso Marconi ha deciso di differire dopo l’estate i termini di pagamento, previsti per il mese di giugno. Nella prossima seduta, il Consiglio comunale delibererà le nuove scadenze per il 2020.
 
Gli avvisi di pagamento verranno dunque inviati ai contribuenti nelle settimane successive alla delibera consiliare.

lunedì 19 marzo 2018

L'Amministrazione comunale di Marzabotto si propone ...

Il capogruppo di maggioranza, Massimiliano Belluzzi, ha inviato il resoconto sulle scelte che caratterizzano il bilancio 2018 del Comune di Marzabotto:

- Mantenimento della medesima pressione fiscale dell’anno scorso: l’IRPEF (aliquota 0,8 con soglia di esenzione 8.000 Euro), la TASI (azzerata sulla prima casa, ad eccezione di abitazioni di lusso) e l’IMU (sulle seconde case) restano invariate rispetto al 2017 (restano le riduzioni sulla tariffa per abitazioni date in concessione gratuita a parenti di primo grado in linea diretta e per abitazioni concesse in locazione a canone concordato); anche per la TARI, nonostante un lieve aumento dei costi di gestione dei rifiuti (da 918.000 Euro nel 2017 a 925.000 Euro per quest’anno), non sono previsti aumenti per i cittadini.
- Nessun aumento delle tariffe sui servizi a domanda individuale, mantenendo invariata la qualità dei Servizi stessi.

- Marzabotto cambia faccia! Nel corso di quest’anno verranno aperti diversi cantieri che nel tempo (dalla primavera in poi) porteranno ad un restyling del Capoluogo, ma non solo:  riqualificazione delle vie del centro di Marzabotto e della Piazza (con i contributi dal governo derivanti dal Bando delle Periferie a cui abbiamo partecipato insieme alla Città Metropolitana di Bologna),  realizzazione del secondo stralcio della Casa della Cultura e della Memoria: il 1° e 2° piano ospiteranno locali dedicati all’Info-Point, alla ProLoco, alle Associazioni del territorio, all’Ente Parco, al Centro di Interpretazione, ecc.,  in estate inizieranno i lavori del nuovo ponte di Sperticano, previsto a due corsie di circolazione, che darà nuova linfa vitale alle vie di comunicazione con il Parco Storico di Monte Sole.

- Lo sport è uno dei protagonisti nella ricerca di finanziamenti esterni:  è prevista per quest’anno la realizzazione di 2 nuovi spogliatoi per il campo sportivo con un finanziamento Regionale di circa 200.000 Euro, si spera di poterne aggiungere altri 2 in un futuro non troppo lontano,  è stato confermato anche il finanziamento di 1.750.000 Euro (fondi Europei) per la costruzione di una nuova palestra scolastica.

Bilancio Preventivo 2018-2020

- Grande attenzione alla sicurezza, all’ambiente, ai bambini:  lavori di miglioramento sismico e riqualificazione energetica del Municipio, attraverso lavori che dovranno concludersi entro il 2019, per un totale di oltre 1.300.000 Euro,  anche per alcuni edifici scolastici del territorio sono previste opere di miglioramento sismico: la Scuola Media del Capoluogo, le Scuole dell’Infanzia di Lama di Reno, di Pian di Venola e di Pioppe,  in primavera partirà anche il cantiere per l’atteso acquedotto di Via Boschi,  sono inoltre messi a bilancio dei fondi per la sistemazione delle aree-giochi del territorio le cui attrezzature si erano deteriorate o rotte negli anni e la sistemazione del prato/giardino della Scuola dell’Infanzia di Marzabotto,  si acquisterà un nuovo macchinario per la cura del verde pubblico,  saranno effettuati interventi di manutenzione sulle strade comunali per circa 250.000,00 €.

- Rapporti internazionali Marzabotto-Germania: Prosegue il rapporto di amicizia tra governo della Germania (tramite l’Ambasciata tedesca in Italia) e Marzabotto; dopo aver pagato, infatti, l’arredo della Casa della Cultura e della Memoria, verranno finanziati progetti tanto cari alla nostra comunità sul tema della Memoria. È da poco terminata la sistemazione del Cimitero di Casaglia (che stava letteralmente cadendo a pezzi); si avvieranno inoltre, probabilmente entro fine anno, i lavori di messa in sicurezza e nuova sistemazione degli edifici di Sperticano che hanno visto come protagonista l’azione umana e pastorale di don Giovanni Fornasini.

- Sperimentazioni nel sistema di raccolta dei rifiuti: Nel 2017 si è registrato un calo della raccolta differenziata (attorno al 54%, contro un 59% dell’anno precedente) causato dal divieto di smaltire presso la nostra Isola Ecologica ramaglie e macerie derivanti da lavori di edili prodotti in grande quantità. L’obiettivo Regionale del 65% di raccolta differenziata è ancora lontano; già da quest’anno verranno messe in atto raccolte in zone specifiche del territorio in modalità mista con nuovi cassonetti attivabili con badge elettronico (andando sempre più vicino ad una tariffa puntuale). È evidente uno sforzo dell’interna “macchina” comunale…sforzo che non vede solo gli Amministratori (Sindaco, Giunta e Consiglieri) in prima linea nell’agire scelte oculate e strategiche per il bene di tutti, ma sforzo ed impegno anche, e in special modo, di tutti i nostri Dipendenti Comunali e dell’Unione. Ognuno di loro, per il proprio “pezzo” di competenza, contribuisce attivamente a completare e dare senso al grande e complesso “puzzle” dell’Amministrazione di Marzabotto che ha come fine ultimo quello di utilizzare al meglio le risorse presenti e mantenere gli standard di Servizi ai cittadini, pur vivendo situazioni oggettivamente difficili.

Durante l’ultimo Consiglio Comunale sono state anche deliberate modifiche ai Regolamenti sulla concessione del suolo pubblico, sovvenzioni, contributi e patrocini da parte del Comune di Marzabotto ad Enti, Associazioni e Privati. Nello specifico abbiamo introdotto una novità – in perfetta linea con la Costituzione Italiana: non potranno in alcun modo essere rilasciate concessioni di utilizzo di spazi di proprietà Comunale o patrocini e contributi alle organizzazioni ed associazioni che si richiamino direttamente all'ideologia fascista, ai suoi linguaggi e rituali, alla sua simbologia, o che esibiscano e pratichino forme di discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale. Riteniamo che l’Antifascismo sia e debba essere un valore essenziale per il vivere civile, in primo luogo in quanto sancito dalla nostra Costituzione, e secondariamente perché riteniamo che i “rigurgiti” nazi-fascisti, che anche nel nostro Paese si stanno diffondendo, siano un reale pericolo per la nostra Democrazia per le generazioni future. Si evidenzia come queste modifiche siano state approvate in Consiglio Comunale con il voto favorevole del Gruppo di Maggioranza e del Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle; mentre i Consiglieri di Uniti per Cambiare Marzabotto si sono espressi contrari, ritenendo tali modifiche superflue e lesive della libertà di espressione…la riteniamo una presa di posizione politicamente molto grave!

giovedì 1 marzo 2018

Terreni agricoli e Imu: esenzione anche per chi è già pensionato

Da
 


Il dipartimento delle Finanze del Mef, sollecitato da diverse richieste di chiarimento, interviene sulla disciplina agevolativa che interessa i coltivatori diretti e gli Iap
L’esenzione Imu per i terreni agricoli prevista a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali riguarda anche coloro che sono già pensionati, iscritti nella previdenza agricola, che continuano a condurre i propri terreni. Il chiarimento arriva dal dipartimento Finanze del Mef con la risoluzione n. 1/Df di oggi.
 
L’agevolazione Imu prevista per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali
La legge di stabilità 2016 ha stabilito che, a decorrere dal 2016, sono esenti dall’Imu, tra gli altri, i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione (articolo 1, comma 13, legge 208/2015).

Per beneficiare del trattamento agevolato è necessaria la contestuale sussistenza delle seguenti condizioni:
  • possesso del fondo
  • persistenza dell’utilizzazione agro-silvo-pastorale, mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo
  • qualifica soggettiva di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale (ex articolo 1, Dlgs 99/2004)
  • iscrizione nella previdenza agricola. 
Il quesito
La risoluzione in esame è stata pubblicata per chiarire i dubbi, portati all’attenzione del dipartimento delle Finanze, relativi alla compatibilità dello
status di pensionato con la qualifica di coltivatore diretto e di imprenditore agricolo professionale e con la possibilità per gli stessi di continuare a essere iscritti nella previdenza agricola.
In altri termini, ci si è chiesti se l’esenzione Imu per i terreni agricoli prevista a favore di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali si applichi anche a coloro che sono già pensionati.
 
La risposta del Dipartimento
Innanzitutto, la risoluzione ricorda le definizioni di coltivatore diretto e imprenditore agricolo professionale che si ricavano dalla normativa di riferimento:
  • è coltivatore diretto chi si dedica direttamente e abitualmente alla coltivazione del fondo, con il lavoro proprio o della sua famiglia, sempreché la sua forza lavorativa non sia inferiore a un terzo di quella complessiva richiesta dalla normale conduzione del fondo (cfr articolo 1647 c.c e articolo 2, legge 9/1963)
  • è imprenditore agricolo professionale chi, in possesso di conoscenze e competenze professionali, dedica alle attività agricole indicate dall’articolo 2135 c.c., direttamente o in qualità di socio di società, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricava dalle stesse attività almeno 50% del proprio reddito globale da lavoro. A tal fine, dal reddito globale di lavoro sono escluse le pensioni di ogni genere, gli assegni a esse equiparati, le indennità e le somme percepite per l’espletamento di cariche pubbliche, ovvero in associazioni e altri enti operanti nel settore agricolo (articolo 1, comma 1, Dlgs. 99/2004). 
La risoluzione sottolinea che da queste definizioni e dalla lettura sistematica della disciplina legislativa è possibile ricavare, innanzitutto, che non è richiesto che coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali traggano dal lavoro della terra la loro esclusiva fonte di reddito.

Inoltre, il legislatore ha previsto per coloro che sono qualificati come coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali l’obbligo di iscriversi nella gestione previdenziale dei coltivatori diretti, dei coloni e dei mezzadri, purché svolgano tale attività con abitualità e prevalenza. La valutazione dell’abitualità e prevalenza (
cfr articolo 2, legge 9/1963), peraltro, deve essere effettuata rispetto a un’altra attività lavorativa. La percezione di un trattamento pensionistico, quindi, non fa venire meno l’obbligo di iscrizione. Del resto, la normativa previdenziale prevede che i lavoratori che versano i contributi successivamente alla data di decorrenza della pensione possono percepire un supplemento della stessa (cfr articolo 7, legge 9/1963 e articolo 9, legge 233/1990).
Inoltre, con specifico riferimento agli imprenditori agricoli professionali, la risoluzione ricorda che la compatibilità dello svolgimento dell’attività agricola con lo
status di pensionato si evince chiaramente dalla circostanza che dal calcolo del 50% del reddito globale da lavoro per la verifica del requisito richiesto dalla legge per il riconoscimento della relativa qualifica sono escluse, tra l’altro, le pensioni di ogni genere. Ne consegue che la qualifica di Iap può essere riconosciuta anche a un soggetto già in pensione.

Del resto, dalla stessa disciplina Imu emerge l’ipotesi in cui il coltivatore direttore e l’imprenditore agricolo professionale pensionati continuano a svolgere attività agricola, dal momento che è possibile essere iscritti nella previdenza agricola anche nel caso in cui, appunto, si sia già in pensione.

In conclusione, quindi, sono esenti dall’Imu tutti i terreni agricoli, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, anche se già pensionati, indipendentemente dall’ubicazione dei terreni e sono considerati non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dagli stessi soggetti, sui quali persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all’allevamento di animali.

lunedì 27 luglio 2015

Sel: ‘Anche a Bologna le scuole paritarie paghino l'Imu’. La consigliera comunale Cathy La Torre dopo la sentenza della Cassazione sul caso-Livorno: "Presenterò un ordine del giorno".









Un lettore sollecita la pubblicazione di questa
 agenzia Ansa


"Senza molti giri di parole: proporrò con ordine del giorno che anche il Comune di Bologna chieda il pagamento dell'Imu alle scuole paritarie private. La Cassazione ha stabilito un precedente importante e non vedo perché le scuole private debbano godere di una esenzione a spese di tutti". Lo scrive su Facebook la consigliera comunale Cathy La Torre dopo la sentenza che ha dato ragione al Comune di Livorno sul pagamento dell'Imu per le scuole paritarie.

La Corte di Cassazione ha riconosciuto la legittimità della richiesta di pagamento dell'Ici avanzata nel 2010 dal Comune di Livorno agli istituti scolastici del territorio gestiti da enti religiosi. "Come spiega l'ufficio Tributi - si legge infatti in una nota del Comune di Livorno - è da sottolineare che questo genere di pronunciamento da parte della Corte di Cassazione è il primo in Italia sul tema specifico. La suprema Corte ha di fatto ribaltato quanto stabilito nei primi due gradi di giudizio, sentenziando che, poiché gli utenti della scuola paritaria pagano un corrispettivo per la frequenza, tale attività è di carattere commerciale, "senza che a ciò osti la gestione in perdita".

E mentre la Cei insorge, due degli istituti livornesi, la scuola Santo Spirito e la scuola Immacolata, dovranno versare più di 422mila euro per gli anni dal 2004 al 2009.

domenica 8 dicembre 2013

A Sasso Marconi la 'tassa del rusco' cala del 10 %.



E’ stata definita dal Consiglio comunale  la situazione tributaria per i sassesi. L’organo amministrativo ha deliberato, su proposta della Giunta comunale, la riconferma delle aliquote della ex Imu e dell’irpef, che rimangono quelle dello scorso anno e la diminuzione del 10% della tassa sui rifiuti.

Stupiti e sorpresi per il calo, da tutti inatteso,  abbiamo incontrato il sindaco Stefano Mazzetti per chiedergli se veramente i cittadini di Sasso Marconi troveranno sotto l’albero di Natale questa bella novità.

“Sì. Il calo è concreto ed è dovuto alla buona gestione dei sistemi di rifiuti: Sasso Marconi aveva già una copertura del 98 % del costo ‘rifiuti’ tramite tributo, inoltre è stata registrata una riduzione della quantità dei rifiuti, in particolare dell’indifferenziato. A ciò si aggiunge il fatto che il regolamento comunale della materia già classifica le diverse utenze per attività e cioè definisce un carico tributario determinato dalla quantità di  rifiuto che ogni attività produce. Un esempio per meglio chiarire: l’orologiaio ha una quantità di rifiuto notevolmente inferiore da quella del droghiere. Gli importi sono quindi differenziati a secondo del peso che ogni attività richiede alla raccolta. Tutto ciò ha permesso di diminuire la tassa del 10 % pur coprendo ora con l’introito della tassa il costo del servizio del 100 %, come la legge impone”.

Quindi i sassesi a Natale avranno più soldi nel portafoglio ?

“C’è, come spiegato,  una riduzione tributaria per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, riduzione che però in parte verrà  riassorbita dalla Tares, parte fissa per lo Stato, che è di 30 centesimi per metro quadro calpestabile. E’ il proprietario a dover sostenere questa nuova tassa. Per fare un esempio, un appartamento di 100 metri quadri calpestabili avrà una Tares di 30 euro, 0.30 per 100,    al netto della IMU.  Purtroppo la legislazione nazionale non premia le gestioni virtuose degli enti locali e appesantisce l’operare dei comuni facendoli diventare ‘gabellieri’ per lo Stato”.

Viene appesantito il carico tributario a carico degli immobili, dando un ulteriore ‘colpo’ al settore che naviga in condizione piuttosto difficili. C’è chi dice mortale.

“Purtroppo in questo momento il settore è  fermo. Manca volontà e non c’è convenienza di mercato. Mancano inoltre le risorse per investire”.

Un suo commento finale ?

“In un clima di difficoltà generale, Sasso Marconi può vantare una situazione più positiva di altri paesi  come quelli in cui la copertura della tassa dei rifiuti era magari del 60 %, non avevano un regolamento differenziato per tipologia di attività e non utilizzavano un sistema virtuoso di raccolta differenziata. L’ordinamento prevede ora la copertura del 100 % con una raccolta tributaria specifica. Per i cittadini di questi comuni il conto sarà molto più salato”.

Signor sindaco crediamo che i suoi concittadini aspettino  il ‘conto tasse comunali’ per verificare il calo. Non li deluda.


lunedì 5 novembre 2012

Giustizia fiscale 'fai da te'.



 Non ci sta. 
Deve pagare, e per di più salata, l’inadeguatezza dei parametri catastali.  
I conteggi dell’ Imu della sua abitazione, situata su Viale Pepoli a Bologna, danno un totale decisamente alto poiché condizionati e determinati dalla posizione catastale della ‘area dove si trova la casa, indicata come 'di pregio', quando la classificazione, a giudizio del dottore informatico Bruno Frascàdovrebbe essere ben diversa. 
“Le residenze sui viali non sono in zona di pregio, ...anzi”, sostiene. “ I miei due vicini hanno in vendita le loro abitazioni da anni e, anche se hanno abbassato il prezzo a 250.000 euro, nessuno le acquista. Ma quale pregio? Se le mie finestre danno su un incrocio trafficatissimo e per di più con semaforo,“ si chiede Bruno Frascà e poi aggiunge:  “Un mio conoscente abita in via Bellinzona in un appartamento che se mettesse in vendita a un milione di euro non dovrebbe attendere più di un giorno per trovare l’acquirente. Quella è zona veramente di pregio, di pregio reale anche sotto il profilo salutistico. Ma fa i conteggi come me, e non è giusto. L’inadeguatezza di una tassazione e la scarsa funzionalità della ‘macchina pubblica’ la debbono sempre subire i contribuenti”,  accusa ancora il dottore informatico  che ha più volte segnalato il suo problema agli uffici competenti senza ricevere risposta. 
Si è rivolto agli uffici comunali in modo formale e secondo la procedura, come si può leggere nella lettera che segue,  rilevando l’anomalia e la conseguente ingiustizia tributaria, citando gli articoli della Costituzione Italiana che supportano la sua pretesa.  Ha chiesto anche l’intervento della stampa locale perché riportasse la sua denuncia, ma non è stato ascoltato . 
Ora ha trovato la soluzione: “ Farò i conteggi secondo quella che ritengo essere la vera catalogazione delle abitazioni sui viali," spiega. "Farò il relativo versamento e aspetterò.  Sarò un ‘obiettore fiscale' e un ‘disobbediente civile’, ma credo che la prima responsabilità sia da addebitare a chi non ha provveduto a ricatalogare le zone catastali bolognesi ai valori reali”.
Questa la lettera:


                                                         Alla cortese attenzione del
                                                                    Assessore Urbanistica del Comune BO
                                      e p.c.                             Agenzia del Territorio
                                                                           Agenzia delle Entrate.

                                                                          


Bologna lì: 10/10/2012.

OGGETTO: estimi catastali anomali che si riferiscono a valutazioni vecchie di 60 anni e oggi intollerabili: ad esempio la zona di Viale Carlo Pepoli.

         Con l’occasione della revisione del catasto decisa dal Governo e relativa definizione delle zone e macro-zone, desidero farVi notare che si dovrà prendere in considerazione anche la presenza di micro-zone all’interno delle prime, sia in positivo che in negativo, in quanto come spiegherò più avanti ci sono effettivamente situazioni parecchio anomale non consone alla nostra Costituzione.
         In questa mia sottoporrò alla Vostra attenzione solo il caso della zona in oggetto, ma il criterio dovrà, a mio avviso, essere esteso a tutte le zone, con un attento esame quartiere per quartiere.
         Esempio:
         Appartamento 150 mq. Viale C. Pepoli, 14 sul semaforo....praticamente invendibile come altri 2 appartamenti in vendita da parecchi anni: Cat A2 causa secondo bagno di 80 cm. di larghezza....!
         Rendita catastale 1626 !
         L'affitto a canone concordato secondo i parametri del Comune sarebbe 1650€ !
         Si riesce ad affittare a Studenti solo a 1200€.
         A una famiglia è quasi impossibile. ! Forse a 800€:ma molto forse, causa la zona.

         Appartamento in via Levi Civita in uno dei più bei condomini di Bologna, sei Condomini in tutto, con vista panoramica mozzafiato, 200 mq. Più giardino bellissimo, ascensore per le auto, valore un milione di euro !
         Rendita catastale: 1084 !
         Fanno a botte per acquistarlo !
        
         Appartamento via C. Pepoli 12 in vendita da molti anni: 160 mq. Molto bello, invenduto nonostante svariati abbassamenti di prezzo: non si presenta nessuno.

         Appartamento via C. Pepoli 16 in vendita da molti anni: 100 mq. bellino, con giardino, invenduto nonostante svariati abbassamenti di prezzo.
         Voi vi siedereste in giardino con gli scarichi delle auto ( tantissime a 24 ore al giorno ) a tre metri dal naso ?

Considerazioni:
         finestre a 3 metri dal semaforo e quindi dagli scarichi delle auto e sopratutto delle moto.
         Troppo rumore.
         Sovente passaggio di mezzi con sirene che, sopratutto di notte non fanno dormire.
         Alto inquinamento atmosferico che oltre a incidere sulla salute, sporca le facciate degli immobili, poi da ristrutturare a costi stellari !
         Forti vibrazioni sui pavimenti quando passano mezzi pesanti come Bus o autocarri vari.
         Conseguenze: ogni due anni si devono risistemare tegole che si spostano con conseguenti infiltrazioni di acqua nel sottotetto che bagnano i soffitti del piano ultimo: danni !
         Presenza costante di extracomunitari che chiedono denaro: cosa che non contribuisce a rendere la zona appetibile alle persone e renderla “di pregio” come il Comune l'ha definita: non si capisce con quale ragionamento.
         Non si capisce poi come Via Bellinzona sia Zona censuaria 2 visto che si trova in mezzo alla zona censuaria 1 !!!!.
         Pazienti della Sanità mentale a noi quasi di fronte che importunano i passanti, etilisti vari ( che hanno sede in Via S. Caterina ) anch’essi in alcune circostanze problematici.
         Bisogna essere tolleranti, dicono alla Televisione i nostri “cari” politici, ma loro abitano in zone sicuramente “di pregio”  e ben difese dalle forze armate……!
         Va bene la tolleranza, ma la presa in giro degli estimi, non si può accettare.
         E non si può accettare che il Governo, dopo aver distrutto il mercato immobiliare, ora pretenda di rivalutare le rendite catastali per fare cassa.

                                      Ora siamo a chiedere:  

Revisione di tutti i parametri che contribuiscono alla determinazione della rendita catastale. di Viale Carlo Pepoli.

Quindi aggiornamento solerte delle rendite ai fini IMU: ovviamente al ribasso in questa zona. !

            Alleghiamo gli articoli 2, 3, 53 della Costituzione Italiana che dovrà essere il faro che dovrà guidare l'Autorità nell'adempiere il proprio dovere nei riguardi dei Cittadini, che, vorrei ricordarlo, sono sovrani.
         O forse lo sono solo prima delle elezioni ?.

         Distinti saluti.

                                                                                     bruno frascà

P.S.     Allego dichiarazione di una Agenzia Immobiliare.
         Visure catastali.
         Firme di vari condomini di V.le Pepoli.



 



ESTRATTO DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA


Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia
nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri  inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.


Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali  e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che,
limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della  persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica,  economica e sociale del Paese.


Art. 53.

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità
contributiva.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.