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giovedì 26 marzo 2026

Green pass e falso tampone: condanna per la capogruppo FdI in Emilia-Romagna, Evangelisti si dichiara estranea

 



La capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna, Marta Evangelisti, è stata condannata a una sanzione pecuniaria di 3.150 euro nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Pistoia su presunti falsi tamponi effettuati durante il periodo dell’emergenza Covid.

I fatti risalgono al 13 dicembre 2021. Secondo quanto riportato negli atti giudiziari, Evangelisti avrebbe ottenuto una certificazione di negatività al Covid-19 senza essersi sottoposta al tampone, attraverso l’inserimento dei dati nella piattaforma informatica dedicata all’emissione del green pass. L’operazione, secondo l’accusa, sarebbe avvenuta su richiesta inoltrata via WhatsApp alla farmacista coinvolta nell’indagine.

La sentenza, emessa su disposizione della Procura di Pistoia, prevede una pena iniziale di sei mesi di reclusione, successivamente ridotta a 90 giorni e infine convertita in una multa. I reati contestati sono concorso in falso ideologico e falso.

Al centro dell’inchiesta figura anche la titolare della Farmacia del Ponte di Sambuca Pistoiese, condannata per aver attestato falsamente l’esecuzione di tamponi a diversi soggetti. L’indagine era partita dopo anomalie riscontrate nel numero di test registrati dalla struttura.

Evangelisti ha respinto ogni addebito dichiarandosi estranea ai fatti: «Non ho visto le carte, non ho ricevuto nulla», ha affermato, sostenendo di non aver avuto alcuna comunicazione ufficiale sulla vicenda.

All’epoca dei fatti, Evangelisti sedeva nel Consiglio comunale di Bologna, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicepresidente fino all’ottobre 2022, quando è subentrata in Regione a Marco Lisei, eletto al Senato.

La vicenda si inserisce nel contesto delle indagini sui falsi green pass emersi durante la pandemia, che hanno coinvolto diversi territori e portato a numerosi procedimenti giudiziari.

domenica 1 maggio 2022

Il Green Pass dal primo maggio

 Riceviamo: 




sabato 5 febbraio 2022

Covid-19, in Gazzetta ufficiale Decreto legge 5 del 2022 su scuola in presenza e green pass


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 4 febbraio 2022, n. 5 Misure urgenti in materia di certificazioni verdi COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività nell'ambito del sistema educativo, scolastico e formativo.


Scuola in presenza

Il decreto introduce novità riguardo la gestione dei casi di positività all'infezione da SARS-CoV-2 e delle quarantene nel sistema educativo, scolastico e formativo, favorendo il più possibile la didattica in presenza.

Consulta la scheda di sintesi sul sito del Ministero dell’istruzione.

Al riguardo sono state elaborate prime Domande e risposte per le scuole, che si segnalano di seguito.

La durata di cinque giorni della quarantena per contatto stretto prevista in ambito scolastico dal decreto-legge 4 febbraio 2022, n. 5 e disciplinata in termini generali dalla circolare del Ministero della salute del 4 febbraio 2022, si applica anche a coloro per i quali è in corso la durata della quarantena di dieci giorni?

Sì. Il periodo di quarantena di cinque giorni si applica anche ai soggetti che, alla data di entrata in vigore del decreto-legge 4 febbraio 2022, n. 5, ossia alla data del 5 febbraio 2022, siano già sottoposti a tale misura senza che questa sia ancora cessata ovvero che si trovino in quarantena da almeno cinque giorni. Resta fermo, in ogni caso, che la cessazione della misura è condizionata all'esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare eseguito alla scadenza di detto periodo. 

Le disposizioni assunte dalla scuola a seguito di casi di positività accertati in ambito scolastico, che continuano ad avere effetti dopo il 5 febbraio 2022, devono essere modificate alla luce della nuova normativa introdotta con il decreto-legge 4 febbraio 2022, n. 5?

Sì, le misure già disposte dalla scuola ai sensi della previgente normativa sono ridefinite in relazione a quanto previsto dalla nuova norma

A seguito di due casi di positività in una classe di scuola primaria è stata disposta la misura della didattica a distanza a partire dal giorno 4 febbraio con la ripresa delle attività didattiche in presenza a partire dal giorno 14 febbraio. Alla luce delle nuove disposizioni contenute nell’art. 6 del decreto-legge 4 febbraio 2022, n. 5 cambia qualcosa?

Sì, le misure già disposte dalla scuola ai sensi della previgente normativa sono ridefinite in relazione a quanto previsto dalla nuova norma. Pertanto, in questo caso, l’attività didattica riprende in presenza a partire da lunedì 7 febbraio con l’utilizzo delle mascherine FFP2, considerato che nella scuola primaria fino a quattro casi di positività nella classe le attività continuano in presenza con l’utilizzo della mascherina FFP2 per 10 giorni a partire dall’ultimo caso accertato.

Leggi tutte le Domande e risposte su sito Istruzione

Vedi anche Circolare del Ministero della Salute del 4 febbraio 2022

Altre novità introdotte dal Decreto

Green Pass 

Le certificazioni verdi COVID-19 rilasciate dopo la terza dose hanno efficacia senza necessità di nuove vaccinazioni. Al regime di chi si è sottoposto alla terza dose è equiparato chi ha contratto il COVID ed è guarito dopo il completamento del ciclo vaccinale primario.  

Circolazione stranieri in Italia 

A coloro che provengono da  uno Stato estero e sono in possesso di un certificato di avvenuta guarigione o avvenuta vaccinazione con un vaccino autorizzato o riconosciuto come equivalente in Italia, nel caso in cui siano trascorsi più di sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale o dalla guarigione, è consentito l’accesso ai servizi e alle attività per i quali è previsto il Green Pass Rafforzato previa effettuazione di un test antigenico rapido (validità 48 ore) o molecolare (validità 72 ore). Ciò vale anche per coloro che hanno effettuato vaccinazioni con vaccini non autorizzati o non riconosciuti come equivalenti in Italia, sempre previa effettuazione di un tampone. 

Meno limitazioni ai vaccinati 

Sono eliminate le restrizioni previste nelle zone rosse per coloro che sono in possesso del Green Pass Rafforzato. 

Per saperne di più

  •  Decreto-legge 4 febbraio 2022, n. 5 Misure urgenti in materia di certificazioni verdi COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività nell'ambito del sistema educativo, scolastico e formativo
(Segnalato da Dubbio) 

venerdì 21 gennaio 2022

No al Green Pass per andare in tabaccheria

 Barcaiuolo (Fdi): “Durante il lockdown del 2020 i tabaccai erano rimasti aperti perché avevano ottenuto la deroga. Ora il governo ritiene invece che non possano essere inseriti nella lista degli esercizi commerciali esenti perché gli articoli in vendita non rientrano fra quelli ‘essenziali per la cura della persona’”

di Luca Molinari

No al green pass per andare in tabaccheria.

A chiederlo, in un’interrogazione, è Michele Barcaiuolo (Fdi), che ricorda come “il presidente della Federazione Italiana tabaccai si è detto molto preoccupato della possibile decisione governativa poiché se dovesse passare la norma del green pass in tabaccheria, con l’obbligo del controllo da parte dei tabaccai, sarà veramente un problema in quanto in questi esercizi entrano tantissime persone nel corso della giornata, circa 13 milioni in un giorno. Questa nuova incombenza costringerebbe le attività, prevalentemente a conduzione familiare, a ingenti perdite economiche con il conseguente rischio di chiusura”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dalla Giunta “se intenda sollecitare il governo nazionale affinché non venga prevista l’esibizione del certificato per l’accesso ai suddetti esercizi e se ritenga una scelta meno vessante per la categoria, e quindi da proporre all’esecutivo, la sospensione dell’attività delle slot machine, lasciando l’accesso agli esercizi non vincolato dal possesso del Green Pass”.


domenica 15 agosto 2021

Covid: da lunedì in Emilia Romagna Green pass per visite in ospedale


 


Da domani, lunedì 16 agosto, in Emilia-Romagna, visitatori, accompagnatori e cargiver che vorranno accedere agli ospedali, comprese le aree di pertinenza, come bar e aree ristoro, dovranno avere il Green pass. La certificazione sarà necessaria anche per gli accompagnatori dei pazienti non affetti da Covid che vorranno accedere e restare nelle sale di attesa dei dipartimenti d'emergenza e accettazione e dei reparti di pronto soccorso.

    Sulla base delle norme nazionali, da lunedì cambiano le regole secondo scadenze che saranno definite dalle singole Usl.
    Per quanto riguarda gli accompagnatori dei pazienti disabili gravi l'assistenza è sempre consentita, anche nei reparti di degenza, nel rispetto delle indicazioni del direttore sanitario della struttura. Alcune eccezioni sono previste per l'accesso dei visitatori o accompagnatori degli under 12 - al momento esclusi per età dalla campagna vaccinale - di persone con disabilità fisica, psichica o cognitiva non certificata che ne richiedono il supporto, di una persona di riferimento in sala parto per assistere la donna partoriente, che potranno accedere dopo valutazione da parte della Direzione Sanitaria anche prevedendo eventuali soluzioni organizzative, ad esempio facendo un tampone.
    In tutti i casi deve comunque sempre essere compilata dal visitatore l'autodichiarazione che indichi negli ultimi 14 giorni l'assenza di sintomi legati al Covid, di contatti con persone positive o sospette positive al virus e di non essere sottoposti a quarantena. (ANSA).

venerdì 30 luglio 2021

Certificazione verde Covid-19: come ottenere il green pass in poche mosse.

 

Dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute è iniziato il processo di trasferimento delle certificazioni digitali, che si estenderà a tutti gli assistiti nei prossimi giorni.


Sollecitato da Dubbio

Per i cittadini dell’Emilia-Romagna ottenere il Green pass (Certificazione verde COVID-19 - EU digital COVID) da oggi diventa ancora più facile

Sarà infatti sufficiente collegarsi al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico per trovare, tra gli altri documenti sanitari personali, anche questo lasciapassare in formato digitale o stampabile, che sarà obbligatorio dal prossimo 6 agosto per svolgere molteplici attività, tra le quali partecipare a spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive, visitare mostre e musei, frequentare bar e ristoranti al chiuso. 

Chi potrà ottenerlo? Lo potranno ottenere i cittadini che sono stati vaccinati contro il coronavirus, oppure hanno effettuato un test molecolare o antigenico recente con esito negativo (con validità 48 ore) o chi è guarito dall'infezione.

La disponibilità del documento sarà graduale, perché dalla piattaforma nazionale del ministero della Salute è iniziato proprio oggi il processo di indicizzazione, cioè il trasferimento delle certificazioni digitali, che in modo progressivo si estenderà nei prossimi giorni a tutti gli assistiti del sistema sanitario dell’Emilia-Romagna. 

“E' lo strumento più efficace per il ritorno alla normalità ed evitare altre chiusure"- sottolinea l’assessore alle politiche per la salute, Raffaele Donini-. La facilità con cui i cittadini potranno scaricare il green pass, utilizzando uno strumento come il Fascicolo sanitario, a cui sono già abituati, potrà essere di grande aiuto per dotarsi di questa certificazione. E’ un strumento utile, direi necessario, se vogliamo guardare con serenità ai prossimi mesi, evitando di dover gettare a mare i sacrifici che abbiamo fatto in questo anno e mezzo di pandemia”.

Come ottenere il Green pass

Il Green pass è un documento digitale e stampabile, che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. In Italia, viene emesso soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute.

Per scaricarlo dal Fascicolo Sanitario Elettronico basta collegarsi al sitosito Internet www.fascicolo-sanitario.it utilizzando le proprie credenziali personali.

Il sito è raggiungibile anche dall’home di ER Salute, il sito del Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna: http://salute.regione.emilia-romagna.it
/Ti.Ga.

mercoledì 28 luglio 2021

Green pass: Emilia Romagna, sarà nel fascicolo sanitario elettronico

Già scaricabile, ma la disponibilità sarà graduale


Per i cittadini dell'Emilia-Romagna ottenere il Green pass da oggi diventa ancora più facile. Sarà infatti sufficiente collegarsi al proprio Fascicolo sanitario elettronico per trovare, tra gli altri documenti sanitari personali, anche questo lasciapassare in formato digitale o stampabile, che sarà obbligatorio dal 6 agosto per svolgere diverse attività, tra le quali partecipare a spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive, visitare mostre e musei, frequentare bar e ristoranti al chiuso.

    Lo potranno ottenere i cittadini che sono stati vaccinati contro il Coronavirus, oppure hanno effettuato un test molecolare o antigenico recente con esito negativo (con validità 48 ore) o chi è guarito dall'infezione. La disponibilità del documento sarà graduale, perché dalla piattaforma nazionale del ministero della Salute è iniziato proprio oggi il processo di indicizzazione, cioè il trasferimento delle certificazioni digitali, che in modo progressivo si estenderà nei prossimi giorni a tutti gli assistiti del sistema sanitario dell'Emilia-Romagna. Per scaricarlo dal Fascicolo sanitario elettronico basta collegarsi al sito internet www.fascicolo-sanitario.it utilizzando le proprie credenziali personali.
    Il sito è raggiungibile anche dall'home page di ER Salute, il sito del Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna.
    (ANSA).