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giovedì 19 marzo 2020

Individuato il responsabile di un tamponamento multiplo datosi alla fuga

L' Unione Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia informa:

Si è conclusa nei giorni scorsi l’attività di indagine della Polizia Locale Reno Lavino iniziata a seguito di un tamponamento multiplo con feriti avvenuto nel Comune di Zola Predosa alla fine del mese di gennaio 2020.
È stato infatti individuato e deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, il conducente, cittadino italiano di 27 anni, che, dopo aver causato il tamponamento, si era dato alla fuga senza fornire le proprie generalità ed omettendo di assistere una delle conducenti coinvolte la quale riportava lesioni personali fortunatamente lievi.
La paziente e complessa attività di indagine ha ripercorso a ritroso tutti gli avvenimenti ed ha consentito la compiuta identificazione del conducente responsabile il quale ha ammesso le proprie responsabilità.
Il conducente rischia ora la sospensione della patente di guida e la condanna alla reclusione per tre anni.



martedì 8 agosto 2017

A Casalecchio di Reno i Carabinieri hanno arrestato un trentasettenne ' renitente' al carcere.


E ' finito nella rete dei Carabinieri dopo un controllo da cui è emerso che il 'suo posto' era in galera.
Ieri sera i Carabinieri di Casalecchio di Reno hanno un ispezionato e controllato un capannone abbandonato di via Jacopo Robusti Tintoretto, ove era stata segnalata la presenza di persone sospette.
Durante l’ispezione hanno trovato un trentasettenne italiano che aveva trovato lì rifugio.
A seguito di approfonditi accertamenti è risultato che era stato emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione poiché deve scontare una pena di mesi 3 e giorni 21 per detenzione ai fini  di spaccio di sostanza stupefacente e furto aggravato.
L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale Dozza.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 1 giugno 2015

Vergato. Uomo ad alta pericolosità sociale rintracciato dai Carabinieri dopo che si era allontanato dall’Ospedale Maggiore di Bologna.




Foto CC Vergato – Luogo del ritrovamento.
 
I Carabinieri di Vergato hanno rintracciato un 41enne italiano che alle  18.30 di ieri si è allontanato dal Reparto Psichiatrico dell’Ospedale Maggiore di Bologna in cui si trovava ricoverato a seguito di un recente ‘Trattamento Sanitario Obbligatorio’. Il soggetto se ne era andato dall’ospedale dopo un episodio di marcata aggressività verso i sanitari che lo avevano in cura, per una forma di ‘psicosi paranoide in fase di scompenso’. Alcune ore dopo, i Carabinieri, dopo aver preso contatti con il capo treno del Regionale 6367, partito alle ore 20.04 dalla Stazione Bologna Centrale e diretto a Porretta Terme, lo hanno individuato nei pressi della Stazione Ferroviaria di Vergato, dove era giunto probabilmente per recarsi presso la sua abitazione in un paese dell’Appennino. Tranquillizzato dai sanitari del 118 del luogo, il 41enne è stato nuovamente trasportato all’Ospedale Maggiore di Bologna per il proseguimento della cura. 

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.

lunedì 24 febbraio 2014

Marzabotto: rettifica alla notizia che un pirata della strada ha investito una giovanissima studentessa. Si è appreso poi che in realtà l'automobilista si era fermato.

La Prima informazione:

Ennesimo caso di pirateria stradale. Il brutto episodio è avvenuto questa mattina nel centro di Marzabotto.
Una alunna che si stava recando al proprio istituto scolastico per assistere alle lezioni è stata  investita in pieno da un'auto e scagliata a terra con violenza, tutto ciò  dinanzi alle compagne della sventurata e a numerosi passanti.
 
Nonostante l'urto  violento e rumoroso il conducente dell'auto, stando a quanto riferito dai  testimoni, non ha arrestato la propria marcia e ha proseguito per  la sua strada senza soccorrere l'investita.
 
La ragazza è stata aiutata prima dai compagni di scuola e, poco dopo, da una  ambulanza della Pubblica Assistenza di Sasso Marconi che, dopo le prime cure,  l'ha trasportata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Bologna  per i necessari accertamenti sanitari.
 
Per la ricostruzione della dinamica esatta dell' accaduto e per  l'identificazione del pirata sono al lavoro i Carabinieri.

La precisazione: 



A rettifica di quanto si è appreso inizialmente e riferito in questo comunicato, è giunta la precisazione di un testimone dell’incidente avvenuto questa mattina a Marzabotto. Non  si è trattato di un episodio di ‘pirateria stradale’, ma l’automobilista che ha investito la giovanissima studentessa si è fermato per prestare i primi soccorsi.

Ci dispiace di averlo ingiustamente accusato di un atto grave, ma non è dipeso dalla nostra volontà, in quanto le prime notizie che erano giunte erano ciò che è stato riportato.
 

lunedì 21 ottobre 2013

Sfugge al controllo dei Carabinieri, ma si schianta contro un palo.




Un giovane studente, ubriaco o eccitato per aver assunto stupefacente, ha tentato con la fuga di evitare il controllo dei Carabinieri, ma la sua 500 ha finito per speronare  l’auto dei militari e a capottare. Lui se l’è cavata con una denuncia, un appuntato con una prognosi di 15 giorni.

La notte scorsa infatti, i Carabinieri hanno denunciato uno studente incensurato di 24 anni per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e rifiuto di sottoporsi all’alcool test
Il giovane, alla guida di una Fiat 500, è stato visto in via Castiglione mentre percorreva la strada incurante della segnaletica stradale. Alla vista dei Carabinieri il 24enne si è dato alla fuga  in direzione del centro cittadino. Qualche istante dopo l’auto dei Carabinieri ha  raggiunto la Fiat 500 nei presi di via degli Ortolani, dove il giovane , nel tentativo di chiudere la strada ai Carabinieri che si stavano avvicinando, li ha speronati. La manovra, oltre a mettere in pericolo i militari , ha provocato lo sbandamento della 500 che, dopo un testa a coda, è finita contro un palo di ferro e si è cappottata. Il conducente è rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo. I Carabinieri intervenuti hanno estratto il 24enne, fortunatamente illeso. 
E’ andata peggio a un Appuntato  che, soccorso dai sanitari del 118, ha ricevuto 15 giorni di prognosi.
Secondo gli accertamenti svolti, il giovane sarebbe sfuggito al controllo perché, probabilmente, era ubriaco e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ma la conferma non è stata possibile perché lo stesso si è rifiutato di sottoporsi all’alcool test.

 Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

mercoledì 28 novembre 2012

BOLOGNA: 2 ARRESTI PER EVASIONE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI .




C’è anche chi evade da casa propria. Non per sfuggire a una moglie insopportabile e asfissiante, ma dal controllo quotidiano delle forze armate. Proprio questo controllo infrange il ‘sogno di libertà’. Molti di coloro che sono ‘agli arresti domiciliari’ non resistono infatti alla tentazione di sfidare la sorte, allontanandosi dai loro domicili in barba alle prescrizioni imposte. Così lunedì  26 novembre, due di loro sono finiti in arresto dopo essere stati sorpresi dai Carabinieri in flagranza di evasione.
Il primo a finire in manette è stato il 34enne pregiudicato libico SHARKAS Ahmed Mohamed che, intorno alle 13,30, è stato bloccato dai Carabinieri di  Bologna in via Santo Stefano, proprio sotto l’abitazione di un connazionale dove il malvivente si trovava agli arresti domiciliari per danneggiamento aggravato, mentre ritornava da una ‘escursione’ non autorizzata. I Carabinieri lo hanno atteso nei paraggi sino a quando lo hanno visto farvi rientro.
Il secondo arresto è avvenuto alle 20,45 in via Larga, all’angolo con via Sighinolfi, dove i Carabinieri hanno intercettato e bloccato MONACO Onofrio, 36enne originario di Massafra (TA),  sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per tentata rapina e lesioni personali. Addosso i militari gli hanno anche trovato  e sequestrato anche 0,4 grammi di ‘cocaina’. Per lui, oltre all’arresto per evasione, è scattata anche la segnalazione amministrativa di assuntore di stupefacenti.

Foto e notizia dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.