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mercoledì 7 agosto 2019

Il sindaco Bosso condanna gli striscioni di Casapound e di Forza Nuova

Striscioni affissi nella notte sul Municipio di Casalecchio di Reno. La dichiarazione del sindaco Massimo Bosso.

Riceviamo dal Comune di Casalecchio di Reno


Nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 agosto sono stati affissi sul Municipio di Casalecchio di Reno e nelle sue immediate vicinanze due striscioni con le scritte "Nella regione di Bibbiano mamma e papà sono termini proibiti" e "I bambini hanno diritto ad una mamma e un papà – No 1-2", a firma rispettivamente di Casapound Italia e Forza Nuova.
Gli striscioni sono stati immediatamente rimossi nella mattinata di mercoledì 7 agosto, e l'Amministrazione ha presentato denuncia/querela alle forze dell'ordine per i reati di danneggiamento e imbrattamento.
 
 
È difficile non ricollegare quanto avvenuto a una polemica avviata nei giorni scorsi da alcuni organi di stampa, secondo cui a Casalecchio di Reno si sarebbe consumato un "blitz" per la cancellazione delle diciture "padre" e "madre" dai moduli di iscrizione all'asilo nido, entro l'adesione alla rete nazionale "RE.A.DY." contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
Sembra pertanto opportuno precisare che nei moduli citati le diciture "genitore dichiarante" e "altro genitore" sono riportate fin dal 2011, e nel 2015 sono state presentate proprio in un convegno della rete "RE.A.DY." (cui il Comune di Casalecchio di Reno aderisce da diversi anni) come buona prassi rispetto all'ordinamento implicito nella formula "genitore 1 / genitore 2" – dal che è lecito dedurre che una parte dei contestatori non si è nemmeno presa la briga di leggere ciò che contesta.
In questo periodo di tempo non sono mai pervenute all'Amministrazione comunale critiche o contestazioni sul modulo da parte della cittadinanza interessata.
Pare quindi decisamente avventato associare una scelta pacificamente adottata da 8 anni (e senza alcun "blitz") a temi e polemiche relative all'oggi, come l'approvazione della legge regionale contro l'omotransnegatività e ancor più le indagini giudiziarie in corso sui servizi sociali della Val d'Enza, con le quali il modulo di iscrizione ai nidi di Casalecchio di Reno non ha né può avere alcuna relazione.
 
"Con una becera iniziativa" dichiara il sindaco di Casalecchio di Reno Massimo Bosso "Casa Pound e Forza Nuova, formazioni di estrema destra, hanno voluto colpire la sede Municipale, casa di tutti i cittadini, e la loro azione rappresenta uno sfregio alla Città di Casalecchio medaglia d’oro al merito civile.
Le opinioni sono libere ma non devono diventare minacce che non rispettano le istituzioni e i luoghi che rappresentano tutta la comunità.
Nel merito, non saremo mai d’accordo, con idee incivili che non tutelano affatto i bambini e tutte le famiglie, ma al contrario li strumentalizzano, negando loro il sostegno e i diritti che una comunità deve garantire. La genitorialità è una scelta basata sull’amore verso i figli e non la si può negare con azioni squadristiche tipiche d’altri tempi".


domenica 18 marzo 2018

Forza Nuova ai sindaci dell' Appennino: " Saremo presto in piazza"

Alla luce approvazione della mozione stop spazi a fascisti e razzisti



Da ANSA
 
     Nei giorni scorsi il Consiglio dell'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese, di cui fa parte, tra gli altri, anche Marzabotto, ha approvato all'unanimità una mozione presentata dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, che chiede vi sia lo stop a concessione di spazi a chi manifesti comportamenti fascisti, razzisti, omofobi e sessisti. Oggi, la replica di Forza Nuova in una nota della sezione bolognese: "Ai sindaci dell'Appennino - si legge - comunichiamo fin da subito che saremo presto in piazza".
    "Apprendiamo senza troppo stupore - osserva il movimento di destra - che anche i comuni dell'Appennino Bolognese utilizzeranno la ormai famigerata 'dichiarazione antifascista', documento necessario per poter ottenere la concessione di spazi pubblici. Con la perdita di consensi elettorali e il distacco sempre più grande dal popolo - prosegue la nota - si usa l'arma dell'antifascismo con l'illusione di recuperare ciò che ormai è perduto per sempre".

domenica 10 dicembre 2017

Marzabotto, presidio contro calciatore

Torna in campo Luppi. In prima fila anche deputato Pd De Maria.

Dentro, in campo dal primo minuto con la nuova maglia del Borgo Panigale, Eugenio Maria Luppi. Fuori, 50 persone per il presidio di Anpi, Cgil, Fiom per protestare contro l'approdo in squadra del giocatore che a Marzabotto esultò col braccio teso e mostrando una maglia della Repubblica di Salò. In prima fila, il deputato Pd ed ex sindaco di Marzabotto Andrea De Maria e il presidente del quartiere Borgo Reno-Panigale Vincenzo Naldi. "Bisogna ribadire i valori dell'antifascismo - ha detto De Maria - e contrastare i segnali del ritorno dell'estrema destra". Proprio sul caso Luppi, De Maria ha presentato un'interrogazione al ministro dello Sport Luca Lotti.
    Al presidio erano presenti anche quattro esponenti di Forza Nuova. "La politica di sinistra va a inquinare tutto - ha detto il forzanovista Fiorenzo Corso - deve rimanere fuori dallo sport". Il giocatore è stato schierato in campo dal primo minuto, con indosso la casacca numero sette.
(ANSA)