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giovedì 20 novembre 2025

Nell’agosto 2026 si ferma anche la Porrettana: stop ai treni tra Sasso Marconi e Porretta per un mese

 


La ferrovia Porrettana andrà in ferie forzate nell’estate 2026. Dal 3 al 29 agosto la linea resterà completamente chiusa tra Sasso Marconi e Porretta Terme per consentire interventi di manutenzione straordinaria. L’annuncio è arrivato nel corso di un incontro tra Regione Emilia-Romagna, aziende ferroviarie e Comitati dei pendolari.

RFI ha confermato l’urgenza dei lavori, necessari per modernizzare un’infrastruttura che da anni richiede interventi strutturali. Nel dettaglio, sono previsti il rifacimento dei binari nelle località di Silla e Carbona, l’installazione di ascensori e il rifacimento dei marciapiedi alla stazione di Marzabotto, oltre alla ricostruzione della pensilina a Sasso Marconi.

I disagi, però, non si esauriranno in agosto: fino al 13 settembre sono previsti rallentamenti, mentre tra il 2 agosto e il 13 settembre si svolgeranno anche lavori notturni tra Sasso Marconi e Casalecchio Garibaldi per il risanamento dei binari.

Durante la riunione i pendolari sono tornati a chiedere un miglioramento dell’efficienza della linea, proponendo l’introduzione di una tratta “fast” con fermate dirette a Silla e Porretta per ridurre i tempi di percorrenza dei viaggiatori provenienti dall’alta valle, oltre a una linea dedicata alle fermate intermedie tra Riola e Sasso Marconi.

I Comitati hanno domandato anche un confronto su diversi aspetti operativi: dall’aggiornamento dei dati sulle frequentazioni — necessario per valutare la capienza dei convogli — fino all’analisi dei prossimi orari invernali.

Ampio spazio è stato dedicato al tema della sicurezza, definito “molto sentito dai viaggiatori”. Sul tavolo, l’aumento degli episodi di invasione dei binari, che spesso portano a soppressioni dei treni, e la situazione dei servizi notturni. I rappresentanti hanno chiesto chiarimenti sull’efficacia delle body-cam fornite ai capitreno: “Volevamo capire se questo nuovo strumento ha contribuito a ridurre violazioni e aggressioni, e se il personale e gli utenti si sentono più tutelati”, hanno spiegato, ribadendo la disponibilità a collaborare per rendere “più sereno e sicuro” il trasporto regionale.

 

venerdì 14 febbraio 2025

San Valentino tra i ritardi: pendolari in difficoltà sulla Porrettana

 


Il Comitato per la Ferrovia Porrettana denuncia:


Anche oggi, venerdì 14 febbraio,  i pendolari della linea Porrettana hanno dovuto fare i conti con ritardi e cancellazioni, trasformando il loro San Valentino in un'odissea ferroviaria. Un guasto al sistema ferroviario bolognese ha avuto ripercussioni anche sui treni diretti verso l'Appennino, con conseguenze significative per i viaggiatori abituali.

Ritardi e cancellazioni: la situazione dei treni

Ecco il quadro della giornata:

Da Porretta:

  • Treno 17658 (06:29) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17674 (10:32) → ritardo di 6 minuti
  • Treno 17678 (11:32) → ritardo di 6 minuti
  • Treno 17686 (13:30) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17690 (14:32) → ritardo di 17 minuti
  • Treno 17694 (15:32) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17712 (19:32) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17716 (20:32) → ritardo di 6 minuti

Da Bologna:

  • Treno 17757 (12:17) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17765 (14:17) → ritardo di 41 minuti
  • Treno 17773 (16:17) → ritardo di 30 minuti
  • Treno 17777 (17:17) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17785 (19:17) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17789 (20:17) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17793 (21:17) → ritardo di 4 minuti

Situazione critica anche a Marzabotto:

  • Treno 17680 (12:36) → ritardo di 6 minuti
  • Treno 17688 (14:36) → cancellato
  • Treno 17692 (15:36) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17698 (16:36) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17702 (17:36) → cancellato

Per Marzabotto:

  • Treno 17751 (10:47) → ritardo di 4 minuti
  • Treno 17759 (12:47) → ritardo di 5 minuti
  • Treno 17767 (14:47) → cancellato
  • Treno 17775 (16:47) → cancellato

L'incontro con la nuova assessora

Nel frattempo, la nuova assessora regionale ai trasporti ha incontrato i sindaci e gli amministratori dell’Appennino bolognese. Il Comitato per la Ferrovia Porrettana auspica che il dialogo venga esteso anche ai comitati dei pendolari, segnando una netta discontinuità con l’approccio dell’amministrazione precedente, accusata di aver privilegiato comunicati stampa e informative anziché un reale confronto con le associazioni del territorio.

lunedì 26 febbraio 2024

Ancora in ‘panne’ il treno sulla Porrettana

Cancellazioni, ritardi e disagi per i pendolari

 

“Anche oggi, lunedì 26 febbraio,  rileviamo disagi per i cittadini dell’Appennino, ” scrive  il vicesegretario provinciale della Lega,  Matteo Di Benedetto ( nella foto) . “Cancellazioni e ritardi dei convogli della Porrettana che ormai si possono dire quotidiani. Causa un guasto al treno 19589 delle 6.30 da Bologna, i treni Marzabotto 19593 e 19592 sono stati soppressi. Inoltre, sono stati soppressi da Porretta a Riola il 19589 delle 6.30 da Bologna, che era già in ritardo di mezzora e il 19586 che doveva partire da Porretta alle 7.50. Le problematiche sono ormai una costante, mentre le risposte concrete continuano a essere assenti. 

E’ tempo che si presentino e si attuino soluzioni  per un problema che ci portiamo avanti ormai da anni e che fanno apparire i cittadini dell’Appennino dimenticati dalle istituzioni. Un servizio di trasporto  efficiente è un diritto irrinunciabile e chi amministra ha il dovere di assicurarlo. Non siamo nel Medio Evo”.

Valerio Giusti sulla pagina del Comitato Ferrovia Porrettana ironizza: 


Trenitaliatper comunica che causa guasto treno 19589 delle 6:30 da Bologna, treni Marzabotto 19593 e 19592 soppressi intera tratta.

Soppressi da Porretta a Riola il 19589 delle 6:30 da Bologna (già in ritardo di mezzora) e il 19586 che doveva partire da Porretta alle 7:50 e che ripartirà da Riola

Sabato è saltata la tensione elettrica, oggi un problema al Sistema controllo marcia treno (SCMT) e la situazione è questa.

Ma ci dicono che non dovremmo lamentarci visto che abbiamo il 94 % di puntualità. EVVIVA !!!!

venerdì 8 dicembre 2023

Anche la brina blocca la ferrovia Porrettana

Che futuro può avere la vallata del Reno con una mobilità  farsa. Da servizi viari all’avanguardia nell’ottocento a una vergogna nel duemila. E’ questo il progresso della valle del Reno in due secoli. Si spiega perché nessuno accetta il lavoro all’ospedale di Porretta. 

Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana, denuncia:

 

Annunciati bus sostitutivi a Sasso, ma forse il treno prosegue o forse no…. Chi lo sa?

Morale, questo è il bollettino dei disservizi della ferrovia Porrettana di ieri causa brina: 

Da Porretta da Bologna

17730 delle 05:00, 10 minuti di ritardo 17731 delle 05:52, 22 minuti di ritardo

17736 delle 06:40, 17 minuti di ritardo 17733 delle 06:30, 17 minuti di ritardo

17740 delle 07:18, CANCELLATO 17743 delle 09:04, 32 minuti di ritardo

17742 delle 07:50, 13 minuti di ritardo 17747 delle 10:04, 11 minuti di ritardo

17754 delle 10:22, 19 minuti di ritardo

Cancellati i Marzabotto 17737 e 17740, e parzialmente cancellati a Sasso i treni 17745 e 17752 

E poi c’è l’annoso problema della comunicazione che ha avuto il suo apice sul treno 17742 delle 7:50 da Porretta che ha dovuto caricare tutti i pendolari appiedati dalla cancellazione del treno precedente e ammassati con un affollamento ai limiti della sopportazione.

Trenitaliatper è correttamente intervenuta per cercare di alleviare la calca fornendo alcuni bus aggiuntivi che gli utenti potevano prendere a Sasso per continuare il viaggio. Ma a bordo treno sono stati annunciati come bus sostitutivi e diversi viaggiatori sono scesi dal treno ritornando verso casa perché col bus sarebbero giunti a Bologna troppo tardi e alcuni datori di lavoro non accettano i ritardi.

Non è interesse del comitato prendersela con quelle decine di operatori che si sono fatti in quattro per riuscire a portare i pendolari a destinazione e quelli intervenuti per ripristinare la linea ma i disservizi hanno avuto effetti pesanti sui viaggiatori.

Sui social si è scatenata l’indignazione per la divulgazione di annunci fuorvianti e, soprattutto, per i ritardi, le cancellazioni e per la mancanza di informazioni.

Sarebbe ora che le istituzioni uscissero dal loro letargo. Ma forse questa speranza è solo Utopia !

 

Giusti spiega poi: 

Giornata pessima per la linea Porrettana; i titoli di oggi ci sono stati forniti dagli utenti che ci hanno scritto decine di messaggi (qui riportati virgolettati) carichi di sarcasmo, rabbia e frustrazione.

Questa mattina ci siamo svegliati in mezzo una tormenta di freddo, neve e gelo?

Pare di sì, alcuni operatori hanno detto ai viaggiatori che “il ghiaccio sui fili rendeva pericolosa la trazione ordinaria”. Una viaggiatrice ha risposto “Ghiaccio?? tutto questo caos per due dita di brina? ma lo sanno che sull’Appennino in inverno è normale che ci sia un po’ di ghiaccio? o pensano che siamo ai tropici?”

La collega di sventura non ha tutti i torti, se una linea ferroviaria appenninica si blocca al primo sentore di ghiaccio significa che qualcosa non funziona.

Mancata manutenzione? Cattiva gestione delle infrastrutture o dei treni? Mezzi inadatti alle temperature diverse da quelle primaverili? Non lo sappiamo e speriamo di no ma è ora che qualcuno chiarisca, spieghi ai pendolari cosa sta succedendo e come vogliono intervenire perché, “se succede questo caos con due dita di brina”, cosa succederà quando arriverà davvero il brutto tempo?

Mettiamo il cartello chiuso per inverno e riapriamo la linea a maggio?

martedì 20 settembre 2022

Ferrovia Porrettana, un’altra giornata da dimenticare

 Continuano i disservizi. Corposo l'elenco dei disagi.  

 

di Valerio Giusti

Del Comitato per la Ferrovia Porrettana


Anche la giornata di ieri è stata funestata dai guasti che hanno quasi contemporaneamente colpito un passaggio a livello e il sistema di distanziamento dei treni. 

Da Bologna:

- treno 17771 delle 16:04, ritardo di 10 minuti

- treno 17775 delle 17:04, ritardo di 7 minuti

- treno 17777 delle 17:35, ritardo di 34 minuti

- treno 17779 delle 18:04, ritardo di 23 minuti

- treno 17781 delle 18:35, ritardo di 23 minuti

- treno 17783 delle 19:04, soppresso da

   Sasso Marconi a Porretta

- treno 17787 delle 19:35, ritardo di 10 minuti

- treno 17789 delle 20:04, soppresso

- treno 17791 delle 21:04, ritardo di 21 minuti

Da Porretta:

- treno 17778 delle 16:22, ritardo di 8 minuti

- treno 17784 delle 18:21, ritardo di 86 minuti

- treno 17786 delle 19:21, ritardo di 49 minuti

- treno 17788 delle 20:21, ritardo di 6 minuti

- treno 17790 delle 20:50, soppresso

Quasi ogni anno RFI interrompe la circolazione sulla ferrovia Porrettana per intervenire sulle infrastrutture e ogni anno, a dispetto dei poderosi interventi, si ripetono i disservizi che creano pesanti disagi a utenti e viaggiatori.

Superata la campagna elettorale, chiederemo agli Amministratori locali e ai rappresentanti politici interessati alla tutela del trasporto ferroviario della Valle del Reno, un aiuto per organizzare incontri e manifestazioni pubbliche dove affrontare i problemi della nostra linea e trovare soluzioni utili a garantire un servizio ferroviario efficiente, evitando di costringere lavoratori e studenti a riprendere l’auto per raggiungere soddisfacentemente i luoghi di lavoro e di studio.

venerdì 13 aprile 2018

La Porrettana può attendere.


L'assessore regionale Raffaele Donini ( foto), nei cantieri del nuovo People mover( la monorotaia che metterà in comunicazione veloce l'aeroporto di Bologna con il quartiere fieristico), per una verifica sull'andamento dei lavori, è stato interrogato dai cronisti locali in merito alle prospettive di viabilità locale fra cui le soluzioni del nodo di Rastignano e di quello di Casalecchio di Reno.
Mentre per il primo non ci sono problemi, se non quelli logistici per l'impegnativa area di attraversamento (è stato realizzato il primo lotto e il secondo è già alla fase 'starter'), per Casalecchio il discorso è diverso: i lavori per l'interramento delle Porrettana potrebbero partire all'inizio del 2020 e non alla fine del 2018 o all'inizio del 2019 come dichiarato più volte. 'Chi la slonga a la scheimpa', dice un noto detto popolare bolognese, anche perchè di mezzo ci saranno le elezioni amministrative che potrebbero essere laceranti per gli attuali equilibri politico-partici e portare altri intoppi. L'assessore si è anche vantato di aver riportato 'in pista' l'interramento della ferrovia con la previsione del finanziamento di 110 milioni da parte di Ferrovie, il primo in elenco del miliardo previsto per questo tipo di interventi della ferrovia. Ma dalla previsione in bilancio all'avvio dei lavori, l'esperienza insegna, ce ne passa e non poco. Insomma tutti in avvio fuorchè il nodo di Casalecchio, anche perchè il raddoppio del binario Casalecchio-Vignola non ha ostacoli.

Abbiamo parlato con Nicola Bersanetti ( nella foto) , assessore alla qualità urbana di Casalecchio di Reno, comune certamente più interessato alla soluzione del nodo, nella speranza di avere risposte incoraggianti:

Il 2020 sarà veramente la volta buona ? I lavori per l'interramento della Porrettana a Casalecchio di Reno e la congiunzione senza interruzione della nuova Porrettana di Sasso Marconi con la tangenziale di Bologna partiranno?
Sì, credo che questa sia la volta buona. Il ministero ha seguito esattamente quanto indicato dalla Corte dei Conti durante la precedente delibera Cipe, per cui faccio fatica ad individuare altri possibili elementi ostativi a quanto approvato dal Cipe durante la seduta di mercoledì 28 febbraio.
Per quanto riguarda i tempi, anzitutto si dovrà attendere la nuova espressione della Corte dei Conti sull’ultima delibera Cipe, poi l’espletamento della gara da parte di Anas. Senza ulteriori intoppi, o eventuali ricorsi alla gara, i tempi sono compatibili per arrivare all’aggiudicazione definitiva nel 2019, a cavallo tra la fine di questo mandato amministrativo e l’inizio del prossimo.
Quindi l’avvio dei cantieri non è certamente pensabile nel 2018, mentre è possibile entro la fine del 2019, più verosimile nel 2020”.

L'annuncio che all'interramento della statale si aggiungerà quello della linea ferroviaria è anch'esso al 'palo di partenza' o rimane ancora una vaga promessa – intenzione ? Cosa c'è di concreto all'orizzonte ?
Di concreto ci sono i 100 milioni di euro che la Regione e l’assessore Donini sono riusciti ad ottenere nell’accordo siglato con FER ed RFI sul trasporto ferroviario regionale l’11 dicembre 2017.
Questo ci offre quindi, finalmente, la possibilità di ragionare di possibili, concrete, soluzioni al superamento del passaggio a livello di via Marconi e quindi alla ricucitura del centro cittadino che da sempre, dal Regno d’Italia ad oggi, è tagliato in due dalla ferrovia.
Siamo in attesa che nei prossimi mesi RFI ci fornisca alcune ipotesi su cui ragionare; questo aprirà certamente una fase di riflessione con la città sulla strada da prendere. Sul fatto che l’interramento della ferrovia avvenga in parallelo alla parte stradale, benché auspicabile ed è ciò che chiederemo ad ANAS ed RFI, è tutto da verificare nella sua fattibilità amministrativa visti i tempi”.

Il nodo di Casalecchio è oggi l'imbuto viario per le valli del Reno e del Setta. Risulta quindi un 'freno' allo sviluppo residenziale, commerciale e imprenditoriale per le due vallate. Mentre il comune di Casalecchio è impegnato in diversi interventi ( ad esempio rotatorie) per cercare di alleviare la strozzatura, pare che gli altri comuni siano assenti in queste attività e facciano anche sentire poco la loro voce su tale problematica, che incide negativamente proprio sulle comunità a monte di Casalecchio. Cosa ne dice ?
Per posizione geografica, Casalecchio è da sempre, dagli Etruschi in poi, crocevia dei collegamenti nord-sud del paese e porta d’accesso all’Appennino e alla Toscana, quindi è storicamente uno snodo infrastrutturale. Questa peculiarità ne determina conseguentemente le criticità, in particolare il traffico d’attraversamento e le fratture urbanistiche a causa delle infrastrutture, ma anche le potenzialità in termini di competitività territoriale. Certamente ridurre le criticità appena citate e aumentare l’accessibilità dei nostri territori significa aumentarne la competitività, e quindi l’appetibilità per un più florido sviluppo economico e sociale.
In realtà credo che tutti si stia facendo la propria parte: tutti gli importanti passaggi amministrativi svolti negli ultimi anni che ci consentono oggi di vedere davvero vicina l’aggiudicazione delle opere e l’avvio dei cantieri sono il frutto della stretta collaborazione tra Enti Locali, Regione, parlamentari locali e Ministero”.

L'apertura del nuovo casello autostradale 'Sasso Marconi Nord' ha fatto registrare miglioramenti significativi?
Stiamo analizzando i dati di attraversamento sulla Porrettana ss 64 grazie alle spire di rilevamento presenti sul tracciato per misurare concretamente le percentuali di riduzione del traffico veicolare. Di primo acchito ci sembra che il Casello stia dando i risultati attesi con una riduzione vicina al 20%, complessivamente inteso tra auto e mezzi pesanti.
Non a caso quel casello, dopo lo spostamento del casello di Sasso Marconi in località Cinque Cerri, ed il completamento della Nuova Porrettana non ancora avvenuto, nasce dalla richiesta dei Comuni di Casalecchio di Reno e Sasso Marconi a Società Autostrade per l’Italia durante il mandato amministrativo 2004-2009 (sindaci Gamberini e Fabbri), come soluzione tampone in grado di alleviare parzialmente il mancato completamento della Nuova Porrettana. Inizialmente infatti il casello era pensato come provvisorio, in realtà poi ASPI, in parte in ragione della forte automazione, ha valutato per il suo mantenimento definitivo, il che è assolutamente positivo e rilevante per la competitività delle zone produttive al confine tra Casalecchio e Sasso-Borgonuovo”. 

Il progetto: 



 

martedì 6 marzo 2018

Utile per i pendolari della Porrettana.

Valerio Giusti , del Comitato per la Ferrovia Porrettana, aggiorna la notizia da lui data circa la sospensione del servizio ferroviario nel tratto Riola-Porretta Terme e l' organizzazione di un trasporto bus per sopperire alla sospensione.

Giusti precisa : “ Trenitalia ha inviato il programma definitivo degli orari Treno/bus per la linea Porrettana condiviso con RFI, valido per oggi è domani , 6/ e 7 marzo 2018.
Trenitalia comunica, inoltre, che sono attivi presidi a terra per l’assistenza alla clientela indicativamente dalle 7 alle 20; si prevede inoltre un’apertura straordinaria della biglietteria di Porretta Terme sia al mattino che di pomeriggio fino a venerdì”.

 




mercoledì 31 gennaio 2018

La valle del Reno una bella addormentata nell'Appennino o una brutta dimenticata ?


Piange certamente il piatto della viabilità della Valle del Reno. La sua arteria principale, la statale e la ferrovia Porrettana sono ormai due 'vecchie decrepite' incapaci di assolvere le esigenze quotidiane di un numero notevole di comunità e di rispondere alle aspettative di una presenza artigianale - industriale un tempo invidiabile. Terminato il periodo 'felice' dell'ottocento quando per casi fortuiti e per rispondere ad esigenze non solo locali, la vallata si trovò all'avanguardia con la prima statale di fondovalle che assicurava una viabilità di una rapidità eccezionale per l'epoca e una eccellente ferrovia, strutturalmente tanto ardita da essere presa a modello. Ma si sa la 'fortuna' è bizzarra e fa presto a voltare le spalle. E alla valle del Reno la fortuna ha voltato le spalle. Ora è uno 'spezzatino' caratterizzato da tentativi di adeguamento alle esigenze attuali e a inspiegabili blocchi come il nodo di Casalecchio, il tratto Vergato Sasso Marconi, il mancato adeguamento della ferrovia che generosamente si presta e aspetta di dare la sua struttura a una metropolitana di superficie. Basterebbe il raddoppio del binario e Bologna diventerebbe la vicina di casa per tutti la vallata.
Sembra impossibile l'indifferenza con cui tutto ciò è accaduto e la rassegnazione con cui è accettato .


Abbiamo incontrato il presidente dell'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese, Romano Franchi ( nella foto) , perchè la sua funzione e il suo ruolo gli permette certamente di avere un quadro selle dinamiche in atto su questa importante materia.

Indiscrezioni raccontano di incontri per organizzare la richiesta di una nuova Porrettana tra Vergato e Sasso Marconi. Cosa è avvenuto ?


All'incontro hanno partecipato l'Unione dei Comuni, la Città Metropolitana e Anas. L'obiettivo è quello di avere un 'intervento manutentivo straordinario e incisivo' per dare una migliore scorrevolezza all'attuale Porrettana nel tratto Vergato-Sasso Marconi e garantirne l'utilizzabilità in buona sicurezza, anche con l'allargamento della strada dove è necessario. Si sta cercando di pianificare il modo, i tempi di procedere e reperire le risorse necessarie”.

Una nuova realizzazione che completi gli attuali tronconi non colmerebbe un ritardo incomprensibile?

Su questo tratto c'è ritardo. Negli anni '80 si proponeva un progetto ambizioso di rifacimento che per Marzabotto presentava addirittura due ipotesi di attraversamento. Una in galleria a nord del caseggiato e uno in destra Reno a Canovella. Oggi dobbiamo essere più realistici.
La valle non è dimenticata e fra le novità vi è il finanziamento di 2,5 milioni per la prosecuzione della pista da Sperticano a Riola ( Patto per Bologna) a cui si dovrà innestare anche la pedo-ciclabile di Bassa Velocità della Valle del Setta il cui finanziamento di 5 milioni arriverà al termine dei lavori della Direttissima”.

Le Valli del Reno e del Setta sono ormai note per il disinteresse generale. Emblematico il nodo di Casalecchio. Sembra quasi che tutto ciò faccia parte di un disegno programmatico visto il silenzio delle amministrazioni pubbliche .

Assolutamente no. La soluzione del nodo di Casalecchio è fondamentale per le due valli. L'intervento sarà adeguato se prevede anche l'interramento della linea ferroviaria e il raddoppio dei binari da Casalecchio a Sasso Marconi e a Marzabotto come previsto nel 'vecchio piano regionale dei trasporti', per dare alla linea la funzionalità di metropolitana”.

Non ritiene che la carenza infrastrutturale sia una delle cause della mancata ripresa produttiva nelle valli del Reno e del Setta, benché la si annunci a a livello nazionale ?

Nella media e nella alta valle ha pesato molto. Le infrastrutture sono molto importanti per mantenere in loco le aziende, ma non sono le uniche a garantirle. Occorrono anche politiche industriali che facciano rimanere il lavoro in montagna: servizi e politiche industriali attente e che investano. Fra le belle novità la realizzazione della 'banda larga' in Appennino. A Sassatello stiamo ultimandola”.

C'è quindi speranza per le vallate ?

Dobbiamo sperare. Il nostro Appennino ha molte risorse, la prima delle quali è quella umana: gli abitanti sono bravi e attenti lavoratori. Ha inoltre tante opportunità: quella agricola e l'agriturismo. E un turismo sostenibile dal punto di vista ambientale su cui i comuni stanno lavorando “.

venerdì 22 settembre 2017

Ferrovia Porrettana. Pendolare maltrattato.

Non funziona la biglietteria automatica, sale ugualmente sul treno poiché ne ha necessità, raggiunge immediatamente il personale di servizio per regolarizzare la sua presenza sul convoglio pagando il dovuto e gli viene imposto una spesa supplementare di 5 euro. La pendolare si trova quindi 'multata' per carenze non sue ma del 'multante'.

La protesta è stata raccolta da Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana, che in una lettera agli amministratori regionali scrive:

Lo scorso anno fu comunicato ai comitati dei pendolari della regione Emilia Romagna l’eliminazione dei biglietti chilometrici, comodissimi e utilizzati da moltissimi utenti dei servizi ferroviari regionali, ma considerati facilitatori di chi non volesse pagare il biglietto e rendere impossibile per l’analisi e la tracciabilità dei viaggiatori. La protesta di tutte le associazioni e amministrazioni locali fu altissima e le perplessità avanzate vertevano, soprattutto, dalla mancanza di un’efficiente sistema di bigliettazione nelle stazioni o nelle zone limitrofe per tutti coloro che non utilizzano o non hanno la sufficiente dimestichezza con l’utilizzo di internet e anche perché, a differenza di oggi, il biglietto chilometrico si poteva conservare per diverso tempo e utilizzare al bisogno. I gestori del servizio ferroviario hanno assicurarono di poter garantire una copertura capillare della rete di distribuzione a partire dalle biglietterie automatiche in modo che nessuno dovesse partire senza biglietto. In qualità di comitati aderenti al Crufer chiedemmo che venissero salvaguardate le persone che non avessero avuto la possibilità di acquistare un biglietto qualora le biglietterie fossero state tutte chiuse. Purtroppo non è così. Lunedì 18 settembre, una pendolare che da anni prende e paga regolarmente l’abbonamento mensile o il biglietto ordinario, non ha potuto acquistarlo presso la stazione di Silla perché la biglietteria automatica era guasta ed era presente un tecnico inviato da Trenitalia che cercava di aggiustarla. Per non giungere tardi al lavoro è dovuta salire senza biglietto e si è rivolta immediatamente al capotreno per acquistarlo a bordo che le ha addebitato una penale di 5 €. Siamo solidali con la regione e le ferrovie nella lotta contro “i portoghesi” ma non è pensabile che i cittadini siano trattati in questo modo per un disservizio causato dalle infrastrutture. Dovrebbe essere multata Trenitalia per non aver garantito ai cittadini di acquistare il biglietto e non l’utente vittima delle inefficienze che si è rivolta tempestivamente al capotreno eliminando qualsiasi sospetto che volesse nascondersi. Sappiamo di capotreni che, valutate situazioni analoghe, non hanno comminato la penale perché consci dell’innocenza del viaggiatore, impossibilitato materialmente a compiere il proprio dovere di cliente pagante, ma si vede che il capotreno del 6358 delle 16.22 ha ritenuto l’utente salito a Silla gravemente colpevole di non aver previsto il guasto della emettitrice che il tecnico stava aggiustando. Forse doveva aspettare che venisse ripristinata auspicando che il datore di lavoro fosse comprensivo ?? A parer nostro, sarebbe quanto mai doveroso ed opportuno che Trenitalia rimborsasse la penale, scusandosi con la furibonda viaggiatrice che ci ha denunciato un comportamento che ha ritenuto ingiusto ed offensivo.


sabato 9 aprile 2016

A Marco il treno alla mezz'ora Bologna Marzabotto 'non va'. Preconcetto, verità o assurdità masochista?

I TRENI DA BOLOGNA A MARZABOTTO DAL 2004: SVISTA O CATTIVA GESTIONE DI DENARO PUBBLICO? è il titolo di una sollecitazione al confronto di Marco:

qui si sintetizza la contraddizione.

http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2016/marzo/treni-dall11aprile-due-nuovi-etr350-in-servizio-sulla-porrettana

con il bene placido di Regione e Trenitalia, anche sulla  tratta Bologna Marzabotto di cui agli allegati e alla sottostante mail verrà immesso  materiale nuovo.

Nel frattempo, leggendo l'interrogazione che potrete prelevare a questo collegamento inserendo nel campo oggetto il nr.2354

http://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/oggettiiter/Search.aspx

assistiamo ad un clamoroso contro senso.  
Basta leggere per rendersi conto di chi ha troppo e di chi a troppo poco in relazione alla diligenza che un padre di famiglia dovrebbe porre nella distribuzione delle ricchezze.
Invito anche il Consigliere Bertani, estensore della succitata interrogazione, a dedicare qualche giornata del suo tempo per verificare l'utilizzo dei treni della tratta Bologna Marzabotto così da potersi eventualmente indignare.


E' di pochi giorni fa l'irradiazione di un servizio apparso su ètg (qui sotto il collegamento al servizio)

http://www.e-tv.it/video/23950/bologna-e-online-dilloadonini

che riferisce della possibilità di poter comunicare all'Assessore Regionale ai Trasporti dell'Emilia Romagna in maniera privata? Questo sito è istituzionale o privato? tutte le segnalazioni avendo riguardo i trasporti pubblici.

Inoltre, lo stesso Assessore, riferisce della sua opera di ispezione diretta sui treni. Qui sotto due notizia stampa inerenti:

http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2015/03/12/assessore-e-r-ispeziona-treni-regionali_97ce4978-3438-4480-9292-3e7a84574800.html

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/03/12/news/ispezioni_treni-109359680/


Fatte queste premesse, ad oggi, i treni da Bologna a Marzabotto in esercizio dall'anno 2004, continuano ad esercitare sulla tratta.

Peccato che siano sottoutilizzati da quell'anno. 

I treni in questione, sono cofinanziati coi soldi pubblici in uso alla Regione Emilia Romagna.

Tenete presente che:
vengono utilizzati treni composti da 4 carrozze per un'offerta complessiva per ogni treno di 260 posti circa a fronte di un utilizzo medio (in eccesso) di max. 60 passeggeri).
tra un treno e l'altro esiste l'offerta dei treni ogni ora che da Bologna vanno a Porretta Terme.

L'Assessore ai Trasporti è mai salito su questi treni? Ha potuto constatare la loro sottoutilizzazione? Può far sapere se esiste una casistica PRECISA sui saliti e discesi dei treni in questione così da poter smentire che i medesimi sono sottoutilizzati da sempre?

Invito a fare ricerca di tutti gli atti ispettivi con la parola chiave ferrovia su il sottostante motore di ricerca

http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/monitor.php?st=query&xq=q18&er=1

e, leggendo le risposte, vi invito a realizzare quante volte si parla di disagi, soppressioni, mancanza di manutenzione, mancanza di fondi e, da ultimo vi offro questa sottostante interrogazione

http://www.emiliaromagna5stelle.org/treni-in-viaggio-senza-revisione-il-m5s-interroga-la-giunta-verificare-situazione-anche-in-emilia-romagna/

dove viene chiesta la verifica se i treni in esercizio sulla Regione Emilia Romagna siano revisionati.

Da ultimo, invito ad intervistare i Capi Treno di quei convogli per chiedergli a braccio quanto sono frequentati quei treni o ad invitarvi altresì a verificare di persona, salendoci, di quanti passeggeri salgono o scendono.
Comunque sarebbero i freddi numeri a darci la risposta esatta.

Quindi, se i numeri dovessero darmi ragione circa il sottoutilizzo, sarebbe buona cosa che quei treni, dopo 10 anni di poco onorato servizio, vengano o eliminati o fatti proseguire fino a Porretta Terme (quest'ultima ipotesi credo non possa essere perseguita visto l'affollamento della linea).

Ma almeno,si potrebbero conseguire due risultati:

il primo avere personale da destinare su altri treni o non vedere questi operatori spesso ansimare da un treno all'altro per il poco lasso di tempo a disposizione ovvero non dover fare troppe ore di straordinario (credo) perchè """manca il personale"""" o da alcuni anni a questa parte essere addirittura cancellati o fati giungere fino a Casalecchio Garibaldi e poi cancellati per non fa ritardare i treni della linea Bologna Porretta per non fargli accumulare ulteriore ritardo con quello già realizzato;

il secondo, poter avere a disposizione queste carrozze per dare modo di far fare la doverosa manutenzione agli altri treni della specie circolanti per la sicurezza dei passeggeri e del personale.

giovedì 25 febbraio 2016

Ferrovia Porrettana. A proposito di 'biglietti chilometrici'.

Loris Bonantini ha inviato, per la pubblicazione,  la risposta dell'assessore regionale Raffaele Donini alla interpellanza del consigliere  Galeazzo Bignami finalizzata a un chiarimento sulla nuova procedura per la  distribuzione e la vendita dei 'biglietti chilometrici' ferroviari.





mercoledì 16 dicembre 2015

La Ferrovia Porrettana tiene banco.

Loris Bonantini ha inviato la risposta alla interrogazione del consigliere regionale Galeazzo Bignami sulla situazione della linea ferroviaria Porrettana. Interrogazione sollecitata da Bonantini un mese fa'.

Alla risposta è allegato il programma degli investimenti. 

 La risposta:
 Il Programma di investimenti: