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mercoledì 15 novembre 2023

Ancora lavoratori in nero rilevati dai Carabinieri

In una azienda agricola di  Sasso Marconi sono stati trovati 3 braccianti, privi di idoneità sanitaria, in quanto non sottoposti a preventiva visita medica e privi di formazione specifica in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro informa:

 


I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna e  del Comando Provinciale di Bologna, hanno eseguito alcuni controlli per verificare il rispetto delle leggi in materia di lavoro e la regolare instaurazione dei rapporti di lavoro.

Le aziende ed attività ispezionate sono state 7  ed è stato individuato 1 lavoratore impiegato “in nero”, ovvero senza alcun contratto di assunzione e privo di regolare permesso di soggiorno.

Nel corso delle ispezioni in materia di lavoro, sono state eseguite, inoltre, verifiche finalizzate alla corretta osservanza delle norme a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori previste dal D.lgs 81/2008.  

A seguito delle accertate gravi inadempienze da parte dei datori di lavoro in materia di salute e sicurezza a tutela dei lavoratori e per le violazioni inerenti l’impiego in maniera irregolare di cittadini stranieri privi di titoli di soggiorno, gli stessi, nel numero complessivo di 7 datori di lavoro, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna.

Le attività sospese, sia per la presenza di lavoratori in ‘ nero’, sia per gravi violazioni relative alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro, risultano essere 5 su 7 aziende ispezionate.

Elevate sanzioni amministrative e ammende per un ammontare complessivo di 70.000 euro. 

In particolare:

VERIFICHE ED ISPEZIONI DI ATTIVITA’ COMMERCIALI IN BOLOGNA

-       3 attività controllate;

-       Adottati 2 provvedimenti di sospensione di attività imprenditoriale;

-       Violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori.

Il  controllo di 3 attività commerciali e in 2 attività di rivendita di abbigliamento e calzature, gestite da imprenditoria cinese, è stato riscontrato l’impiego di 6 lavoratori, senza la preventiva e obbligatoria formazione in materia di sicurezza e dei rischi presenti sui luoghi di lavoro.  Per una delle due attività, inoltre, è stata riscontrata anche la mancanza della redazione del documento di valutazione dei rischi previsto dall’art. 29 D.lgs81/2008. In relazione a quest’ultima violazione è stato applicato il provvedimento della sospensione dell’attività imprenditoriale.  

Ulteriore provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale è stato disposto nei confronti di imprenditore di nazionalità bengalese, per aver omesso, anche in questo caso, l’elaborazione del documento di valutazione dei rischi, in relazione alla attività di rivendita carni.

Elevate sanzioni/ammende per circa 30.000 euro.

 

VERIFICHE ED ISPEZIONI EFFETTUATE AD ATTIVITÀ COMMERCIALI  IN IMOLA E SAN GIOVANNI IN PERSICETO E NEL SETTORE AGRICOLO IN SASSO MARCONI

-       4 attività controllate;

-       1 maxi sanzione per lavoratore straniero “in nero” e privo di permesso di soggiorno;

-       Adottati  3 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale;

-       Violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori.

In Sasso Marconi il controllo di un’azienda agricola ha rivelato l’impiego di 3 braccianti, privi di idoneità sanitaria, in quanto non sottoposti a preventiva visita medica e privi di formazione specifica in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

In San Giovanni in Persiceto venivano sottoposte a controllo 2 attività commerciali esercenti attività di pizzeria/rosticceria, presso le quali veniva riscontra la mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi e pertanto, in entrambi i casi, è stato applicato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

In Imola  i Carabinieri del NIL, nel corso di ispezione ad attività di ristorazione, riscontravano l’impiego da parte di imprenditore di nazionalità turca, di un lavoratore connazionale ‘in nero’, privo di contratto e privo di permesso di soggiorno. Per tali ragioni, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale e il titolare dell’azienda veniva deferito all’ A.G. felsinea per violazione delle disposizioni riguardanti l’impiego di stranieri in ambito lavorativo.

Elevate complessivamente sanzioni/ammende per circa 40.000.

giovedì 19 ottobre 2023

L'azione dei Carabinieri a tutela del lavoro

In un autolavaggio di Casalecchio di Reno identificato un lavoratore privo di  permesso di soggiorno


 Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro informa:

 


 

COMANDO PROVINCIALE CC BOLOGNA

CONTROLLI NELLA PROVINCIA DI BOLOGNA  

-       30 AZIENDE ISPEZIONATE

-       11 ATTIVITA’ SOSPESE

-       79 LAVORATORI INDIVIDUATI

-       9 LAVORATORI “IN NERO”  

-       11 PERSONE DEFERITE PER GRAVI VIOLAZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA

-       2 PERSONE DEFERITE PER VIOLAZIONI INERENTI T.U. SULL’IMMIGRAZIONE

-       1 PERSONA DEFERITA PER PERCEZIONE INDEBITA DEL REDDITO DI CITTADINANZA

-       SANZIONI PER OLTRE 130.000 EURO

 

I Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Bologna, con i militari del Comando Provinciale CC di Bologna, hanno eseguito nell’ambito della provincia, attività finalizzata a verifiche circa il rispetto delle leggi in materia di lavoro e della regolare instaurazione dei rapporti di lavoro, al fine di prevenire e reprimere fenomeni di lavoro irregolare, di forme più gravi di irregolarità quali il c.d. fenomeno del lavoro “nero” e lo sfruttamento in ambito lavorativo.   

Durante le ispezioni in materia di lavoro, sono state eseguite anche verifiche finalizzate all’osservanza della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, al termine delle quali sono state riscontrate ed accertate gravi inadempienze da parte dei datori di lavoro, in materia di normativa inerente la sicurezza e la salute dei lavoratori ai sensi del D. Lgs.  81/2008, tra le quali, le più rilevanti, l’ omessa formazione/informazione dei lavoratori circa i rischi sui luoghi di lavoro, la mancata elaborazione del documento valutazione rischi - DVR - e la mancata custodia sul luogo di lavoro del citato documento.

A seguito di tali violazioni inerenti la materia della sicurezza e della salute dei lavoratori, sono state deferite complessivamente 11 persone alla competente Autorità Giudiziaria per gli inadempimenti riscontrati e per il mancato rispetto degli obblighi di legge.

Le aziende ed attività ispezionate sono state 30, i lavoratori individuati 79, di cui 9 sono risultati impiegati a lavoro “in nero”, ovvero senza alcun contratto di assunzione e senza alcuna tutela previdenziale e assicurativa. Nei confronti dei rispettivi titolari delle aziende controllate, ove è stata accertata la presenza di personale “in nero”, sono stati adottati provvedimenti di sospensione dell’ attività imprenditoriale, la cui revoca del provvedimento è ammissibile solo a seguito di regolare assunzione e regolarizzazione del personale impiegato “in nero” e previo pagamento della sanzione ammnistrativa.  Due datori di lavoro, sono stati deferiti all’A.G. felsinea per aver impiegato alle proprie dipendenze, personale in nero e senza regolare permesso di soggiorno.

Ulteriori provvedimenti di sospensione delle attività commerciali, con effetto immediato, sono stati adottati dai Carabinieri del NIL in relazione a 2 attività ove è stata accertata rispettivamente, la mancata elaborazione del DVR – documento di valutazione dei rischi e la mancata formazione/informazione dei lavoratori. Elevate sanzioni amministrative e ammende per un ammontare complessivo di oltre 130.000 euro. 

 

In particolare:

VERIFICHE ED ISPEZIONI DI ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE E ALBERGHI IN BOLOGNA, SAN LAZZARO DI SAVENA E SAN GIORGIO DI PIANO (BO)

o   4 attività controllate;

o   4 provvedimenti di sospensione di attività imprenditoriale adottati;

o   maxi sanzioni per 1 lavoratori “in nero”;

o   Violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori;

 

I militari del NIL di Bologna a seguito di controlli finalizzati al rispetto delle leggi in materia di lavoro e di sicurezza e salute dei lavoratori, procedevano in Bologna, San Lazzaro di Savena e San Giorgio di Piano (BO), al controllo di 3 attività di ristorazione, di cui 1 ubicata in Bologna, 1 a San Giorgio di Piano e  2 a San Lazzaro di Savena. Presso 1 attività di ristorazione di San Lazzaro di Savena è stata accertata la presenza di personale (complessivamente 1 cameriere sul totale di 4 individuati) impiegato in “nero”, poiché privo di assunzione e di regolare contratto di lavoro e pertanto è stato adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Ulteriori 3 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale sono stati adottati nei confronti di 3 datori di lavoro, per la mancata elaborazione documento di valutazione del rischio e la mancata custodia sul luogo di lavoro del predetto documento e per aver omesso l’attività di formazione/informazione in favore dei lavoratori impiegati all’interno dell’attività. Elevate sanzioni/ammende per complessivi euro 40.000 circa.

 

VERIFICHE ED ISPEZIONI DI ATTIVITA’ DI “MINIMARKET” ED ORTOFRUTTA GESTITI DA IMPRENDITORIA STRANIERA:

o   3 attività controllate;

o   3 provvedimenti di sospensione di attività imprenditoriale adottati;

o   3 maxi sanzioni per  lavoratore “in nero”;

o   Impiego manodopera clandestina

o   Violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori;

I militari del NIL di Bologna in relazione a controlli circa il rispetto della normativa in materia di collocamento e di rispetto della normativa in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, procedevano, in Bologna e Crevalcore, al controllo di 3 attività di “minimarket” e di ortofrutta, gestiti da imprenditori stranieri. Nel corso del controllo, presso un’attività di ortofrutta sita nel Comune di Bologna, veniva accertata la presenza di un lavoratore “in nero”, senza regolare permesso di soggiorno di nazionalità albanese impiegato alle dipendenze di un suo connazionale. Adottato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale e deferito in s.l. il datore di lavoro per impiego di manodopera clandestina. Ulteriori 2 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale sono stati adottati in relazione a 2 attività di rivendita di frutta e verdura per l’impiego di personale “in nero”, completamente sconosciuti alla P.A. Inoltre nel corso dei medesimi controlli venivano accertate violazioni relative alla mancata formazione/informazione dei lavoratori. Elevate sanzioni/ammende per complessivi euro 35.000

 

3 ISPEZIONI AD ATTIVITÀ DI AUTOLAVAGGIO IN IMOLA, CASALECCHIO DI RENO

-       maxi sanzione per 3 lavoratori “in nero” ;

-       nr. 3 provvedimenti di sospensione attività imprenditoriale;

-       Impiego manodopera clandestina;

-       Indebita percezione del reddito di cittadinanza

-       Violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori;

 

In Imola (BO), Casalecchio di Reno (BO), i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Bologna, nell’ambito dell’attività finalizzata al contrasto lavoro irregolare e tutela sicurezza sui luoghi di lavoro procedevano al controllo di 3 autolavaggi gestiti da impeditori di nazionalità italiana, cinese e ucraina che adibivano al lavoro, lavoratori in “in nero”. In particolare presso l’attività di autolavaggio ubicata in Casalecchio di Reno, il lavoratore sottoposto a controllo, è risultato privo di permesso di soggiorno e pertanto il rispettivo titolare è stato anche deferito all’A.G. per violazione di disposizioni concernenti   la  disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione   

dello straniero.  

Presso un autolavaggio di Imola, gestito da un imprenditore italiano, il lavoratore sottoposto a controllo, impiegato in “nero”, risultava anche percettore di reddito di cittadinanza e pertanto deferito all’A.G. e segnalato all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Sempre nel Comune di Imola, nel corso di un’attività ispettiva veniva accertata la presenza in nero di 2 dipendenti su 4 impiegati poiché privi di assunzione e di regolare contratto di lavoro.

Adottati nei confronti delle 3 attività d’impresa il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, accertando inoltre le violazioni circa la mancata formazione/informazione dei lavoratori.

Elevate complessivamente sanzioni/ammende per oltre 40.000

1 ISPEZIONE IN AGRICOLTURA NEL COMUNE DI CASTEL SAN PIETRO TERME

-       maxi sanzione per 2 lavoratori “in nero” ;

-       1 provvedimenti di sospensione attività imprenditoriale;

-       Violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori;

 

In Castel San Pietro Terme (BO), i Carabinieri del NIL di Bologna, unitamente a personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bologna, nell’ambito dell’attività finalizzata al contrasto del lavoro irregolare e tutela sicurezza sui luoghi di lavoro, procedevano al controllo di un’azienda agricola nel Comune di Castel San Pietro Terme. Nel corso degli accertamenti venivano identificati  2 lavoratori impiegati alle dipendenze dell’imprenditore agricolo. Mediante consultazione banca dati, veniva accertato che gli stessi venivano occupati “in nero “senza alcuna tutela assicurativa e previdenziale. Attività sospesa e maxi sanzione per lavoro nero.

Elevate complessivamente sanzioni/ammende per oltre 20.000