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sabato 9 giugno 2018

La Polizia salva un daino a Borgo Panigale.

Un daino investito da un'auto è stato soccorso e affidato al Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone



Era stato investito e giaceva in strada ferito, ma fortunatamente da lì passava una volante della Polizia. E' accaduto questa mattina alle 4.30, quando gli agenti di pattuglia hanno notato un daino in viale Alcide De Gasperi, a Borgo Panigale. 
L'animale è stato subito soccorso, nel frattempo però l'automobilista 44enne che lo aveva investito aveva già chiamato il 113 ed era tornato sul posto. L'animale aveva attraversato all'improvviso e lui non era riuscito ad evitarlo anche perché il viale non è segnalato come zona di attraversamento animali. 


Le ferite non sono gravi e il daino è stato affidato al Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone, si Sasso Marconi.



martedì 22 marzo 2016

Riadottata dai Carabinieri di Monzuno la lince europea Isidoro.


Foto dei Carabinieri di Monzuno.  
I Carabinieri di Monzuno hanno rinnovato l’adozione  di 'Isidoro', una lince europea di una ventina di anni custodita nel 'Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica' di Monte Adone.


La prima adozione è avvenuta il 5 marzo del 2015 e fu così annunciata:  


I Carabinieri della Stazione di Monzuno hanno scelto di adottare a distanza una lince custodita nel “Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica” di Monte Adone. Era il 1997 quando qualcuno si accorse che una piccola lince europea di circa un anno veniva indebitamente detenuta da un privato cittadino della zona dell’Appennino Bolognese, dal quale venne allontanata per essere accudita nel centro specializzato. Isidoro, questo è il nome della lince, nel frattempo è cresciuto ed è diventato un bel esemplare di “Lynx Lynx” (nome scientifico dell’animale). Ai Carabinieri di Monzuno, che hanno contatti con il centro faunistico ove talvolta ricoverano animali selvatici rinvenuti in stato di difficoltà, lo sguardo di Isidoro, perfetta sintesi di furbizia e dolcezza, tipico dei felini, ha sollecitato la vena di sensibilità tanto da rispondere, senza indugio, all’appello di adottarlo a distanza e partecipare così, con un modesto contributo annuo, al suo mantenimento. Certo, lui non lo saprà mai, ma quegli uomini in divisa che ogni tanto gli fanno visita sono ora familiari.


domenica 13 ottobre 2013

Lilith, la lupa che qualche mese fa è stata trovata in un ovile, stremata, è di nuovo libera.


Foto d'archivio

Da Lorenza del CENTRO TUTELA FAUNA DI MONTE ADONE a  SASSO MARCONI a Claudio Corticelli di Legambiente.

Dopo una quantità enorme di peripezie e di complicazioni, Lilith, la lupa che qualche mese fa, stremata, si era rifugiata in un ovile, ce l'ha fatta. E un poco tempo fa è stata liberata.
Come di consueto, la notizia viene data ufficialmente solo dopo un certo numero di giorni/settimane per concederle il tempo di riabituarsi alla vita in libertà senza che a nessuno venga la tentazione di ‘scovarla’. 

Ora possiamo dirlo: Lilith è libera.

Di seguito il link per avere la sua storia: 


venerdì 8 febbraio 2013

Il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica organizza a Bologna una mostra sugli animali.


Apre domani, sabato 9 febbraio,  alle 10.30 nel  Tedofra Art Gallery di via Belle Arti 50 a BOLOGNA l’esposizione fotografico-artistica ‘Impronte d’autore. Tributo ai vent’anni di attività del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone’, con la  partecipazione del fotografo naturalista Stefano Unterthiner. La mostra resterà aperta fino al 20 febbraio dalle 10.30  alle 18 di tutti i giorni. Martedì e sabato dalle 10.30 alle 21.00.
 Ingresso libero
L’esposizione raccoglie alcuni prestigiosi scatti del noto fotografo naturalista Stefano Unterthiner, dove dodici animali a rischio d’estinzione diventano suggestivi ritratti d’autore, simbolo di un patrimonio da salvaguardare e testimoni del nuovo  Progetto Lupo Monte Adone promosso dal Centro Tutela proprio in favore della specie Canis lupus.
Un’intera sala è dedicata ai disegni dei dodici scimpanzé ospiti del Centro, già esposti nel 2008 nella mostra convegno “Il cielo in una gabbia”. I disegni vogliono  promuovere il  Progetto Scimpanzé i cui obiettivi sono mirati al benessere e al recupero psico-fisico di queste scimmie antropomorfe provenienti da gravi situazioni di maltrattamento.
Le fotografie sono di Stefano Unterthiner, Guillaume Leray, Paolo Taranto, Andrea Dalpian, Alberto Tovoli, Francesco De Gasperis, Michele Riffaldi e Fausto Giordano.


Il programma della mostra  prevede anche due conferenze, una in calendario per domani sabato 9 febbraio, alle  15.30, dal titolo ‘ CHI HA PAURA DEL LUPO?’ e l’altra per domenica  10 febbraio, alle 10.30, su ‘Scimpanzé e Uomini’,  che si terranno nell’Aula Magna dell’Accademia delle Belle Arti in via Belle Arti 54 a Bologna.