Visualizzazione post con etichetta Carlo Sinigaglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Carlo Sinigaglia. Mostra tutti i post

lunedì 24 aprile 2017

Primarie PD SASSO MARCONI. Carlo Sinigaglia invita al confronto pubblico che si terrà nella Sala Cometa di Sasso Marconi.


Le primarie del PD sono imminenti e il partito sassese si prepara all'appuntamento con numerose iniziative.
Il segretario locale Carlo Sinigaglia informa che giovedì prossimo, 27 aprile, alle 20.30 , nella sala Cometa di via Ponte Albano di Sasso Marconi, è in programma un incontro in cui verranno messe a confronto le varie proposte in lizza.  

Donata Lenzi rappresenterà la mozione Renzi-Martina e  Davide Baruffi quella di Orlando.



Il segretario del PD aggiunge, per completare l'informazione, che il primo aprile si è svolto il congresso del PD sassese, quello riservato agli iscritti.
La mozione Renzi-Martina ha ottenuto un risultato schiacciante con 141 voti, mentre Orlando ha avuto solo 40 preferenze.  Emiliano 0.

Definisce lo stato di fatto sottolineando come il dato di Sasso è stato significativo: il migliore come numero di partecipanti in tutta la provincia e l’unico risultato per Renzi a tre cifre (141).   Tutti gli altri circoli sono rimasti sotto quota 100.

Il segretario poi chiarisce: Sabato 1 aprile si è svolto il Congresso di Circolo PD per l’elezione del Segretario nazionale. Vale la pena ricordare come il nostro è l’unico partito in Italia, che la democrazia la pratica sul serio. L’unico partito che da Aosta a Palermo riunisce i propri circoli e fa votare i suoi elettori per scegliere democraticamente il Segretario nazionale e la propria linea politica. A Sasso Marconi il PD si è dimostrato ancora un partito vivo e vitale. I numeri dei partecipanti al dibattito e al voto, sono stati molto alti. Completati oggi tutti i congressi dei 130 Circoli di Bologna e provincia, possiamo affermare che Sasso Marconi è il Circolo che registrato il maggior numero di votanti in assoluto!!  (182). Abbiamo superato in partecipazione, anche circoli molto più grandi del nostro”.


I risultati nel dettaglio sono stati questi:
Totale iscritti al Circolo PD Sasso Marconi  373
Votanti    182      (48,8%)
Bianche/Nulle   1
Matteo Renzi     141   (77,9%) 
Andrea Orlando  40   (22,1%)
Michele Emiliano  0

Riporta poi i vecchi risultati, per fare un paragone con il precedente Congresso 2013 ( prima della fusione dei 4 circoli (Sasso Centro, Fontana, Borgonuovo e Tignano)

Risultati congressi 2013  (tutti i Circoli)
Totale iscritti ai Circoli   387
Votanti   219     (56,6%)
Bianche/Nulle     3 
Matteo Renzi   133    (61,6%)
Gianni Cuperlo  69    (31,9%)
Filippo Civati      13      (6,0%)
Gianni Pittella      1      (0,5%)


Ma questo per noi è soltanto l’inizio,” sottolinea. “La conclusione del Congresso PD è prevista con le primarie domenica 30 aprile.  Primarie aperte a tutti gli elettori PD, non solo agli iscritti.  Quindi i risultati ottenuti nei Circoli potranno essere modificati/ribaltati dal voto degli elettori”.



Domenica 30 aprile, come al solito saranno aperti tre seggi elettorali:
SASSO MARCONI + FONTANA  



BORGONUOVO + PONTECCHIO  

 
TIGNANO + MONGARDINO



Infine Sinigaglia anticipa che il 29 aprile comincerà la Festa Unità di maggio al Parco del Chiù.  Seguirà la seconda in luglio a Tignano.


Quindi conclude : “ Va detto che per il PD Sasso Marconi  il 30 Aprile sarà veramente una giornata impegnativa. Infatti avremo in contemporanea due eventi: Le primarie PD per l’elezione del Segretario nazionale. Con tre seggi da tenere aperti dalle 8 alle 20.

E contemporaneamente sarà necessario il servizio alla Festa Unità (di domenica aperta sia per il pranzo, sia per la cena). Ciò impegnerà un minimo 50-60 volontari.








venerdì 6 maggio 2016

Alla Festa dell'Unità di Sasso Marconi, il futuro della viabilità di vallata.

Carlo Sinigaglia, segretario dell'Unione Comunale PD di Sasso Marconi, informa dell'incontro-confronto in programma domani, sabato 7 maggio, alle 17.30, nell'area della Festa dell'Unità del Parco del Chiù a Borghetti di Sasso Marconi, in cui si parlerà della viabilità futura della Valle del Reno. 
Si parlerà anche del futuro casello autostradale di Borgonuovo, di cui stanno per partire i lavori.


lunedì 15 settembre 2014

NEL PD IN EMILIA ROMAGNA LA LEADERSHIP NON SI CONQUISTA MA SI EREDITA.



Carlo Sinigaglia

La notizia di indagine dei magistrati sui rimborsi spese dei due principali candidati alle primarie PD per la presidenza della regione, la rinuncia di altri candidati a competere e l'inaspettato ritiro di Matteo Richetti, ha scombussolato il quadro politico del PD regionale che fatica a trovare un equilibrio certo e condiviso.
Ora che le bocce si sono fermate, sono rimasti in campo solo due candidati:  Stefano Bonaccini, segretario del PD regionale, vicino a Renzi e gradito al partito più tradizionale, da molti dato per favorito e l'outsider Roberto Balzani, ex sindaco di Forlì, profeta della discontinuità con il modello di governo regionale.
Per avere il quadro di come vive il momento la periferia del PD e capire le possibili ripercussioni abbiamo interpellato il segretario del PD di Sasso Marconi, Carlo Sinigaglia.
Sinigaglia, renziano della prima ora, ha saputo portare il partito sassese a una posizione ben salda sugli indirizzi indicati da Renzi, tanto da far divenire Sasso Marconi uno dei comuni più renziani della provincia. Infatti sia alle primarie per la segreteria del PD, sia alle amministrative per l’elezione del sindaco, le percentuali di consenso  sono state nettamente superiori ad ogni più rosea previsione. Sinigaglia si è inoltre sempre dimostrato un osservatore attendo e un sensibile interprete degli umori politici, per cui gli abbiamo chiesto:

In Emilia Romagna è forte la considerazione e la stima verso Bersani . Quello che è successo può diventare una rivincita per l’ex segretario ?

Bersani forse è debole a Roma, ma qui in Emilia è ancora fortissimo. Bersani è un politico serio e stimato.  Non parlerei di rivincita, perché qui in realtà non ha mai perso. Gran parte del gruppo dirigente provinciale e regionale, è rimasto quello di prima. I cambiamenti sono stati veramente pochi. Certo ora si dichiarano tutti più o meno ‘renziani’. Ma il modus operandi non è cambiato.
Per la scelta del successore di Vasco Errani qui in Emilia Romagna, è innegabile che anche Matteo Renzi ha favorito e avvallato la soluzione tradizionale. Cioè la costruzione un candidato unitario, gradito alla ‘ditta’.  Diciamo pure che qui ha accantonato il suo stesso metodo che gli ha permesso di trionfare alle primarie di dicembre 2013.

Per quale motivo secondo te ?
Non so. Penso che Renzi è un politico intelligente e pragmatico. Ora lui non è più solo segretario del PD ma è anche capo del governo. Nei prossimi mesi dovrà gestire enormi problemi. Deve cercare di portare a casa importanti riforme per rilanciare l'economia e ha bisogno di un maggioranza coesa. Gran parte del gruppo parlamentare PD non lo ama affatto. In questo momento così delicato per il governo a Roma, Renzi non ha nessuna intenzione di aprire un nuovo conflitto con Errani, Bersani e il partito in una regione importantissima per il PD.  Quindi se i nomi proposti dal gruppo dirigente locale erano prima Manca e poi Bonaccini, a lui sta bene. Non vuole problemi. Ora poi sono tutti renziani.

L’accaduto può essere considerato anche un attacco alla proposta renziana delle primarie, che rappresentano partecipazione e coinvolgimento della base nelle scelte dei candidati, e quindi un ritorno ai vecchi metodi delle scelte cadute dall’alto ?
La verità è che in Emilia Romagna le primarie del PD sono sempre diciamo un po' ‘addomesticate’.  Le primarie ci sono come altrove, però qui prevale la volontà del partito tradizionale di mettersi d'accordo prima e scegliere un candidato forte che ha l'appoggio compatto di tutto il gruppo dirigente. 
Magari fanno ritirare i candidati più insidiosi e lavorano per costruire un candidato unitario, prima ancora che parta la corsa vera e propria.
Gli altri candidati sono outsider, servono solo a celebrare il rito delle primarie, ma senza il sostegno della ‘ditta’ hanno poche speranze. Balzani è un politico di qualità e ha buone idee. Ma lo conoscono in pochi. Non ha molte possibilità.

Però vista la debolezza degli avversari, il PD non ha poi molto da temere.
Questo è vero.  Ma il rischio concreto è che per accontentare il partito poi si scontentano gli elettori.  C'è un 15% di voti in più che il PD guidato da Renzi ha preso alle Europee. Il 40,8% è un successo clamoroso.  Anche qui in regione abbiamo aumentato molto i consensi, fino al 52,5%.  Tanta gente che prima non ci aveva mai votato e che ora crede in noi.  Però se non dimostriamo la nostra voglia di proseguire con il rinnovamento, molto presto tutti quei voti li perderemo.
Convergere sul candidato unitario e svuotare la sfida delle primarie, è molto pericoloso. Si rischia di deludere gli elettori e aumentare l'astensionismo alle urne il 23 novembre.  

In una regione in cui la destra sembra al palo e la sinistra è spesso costretta ad assumere il doppio ruolo di maggioranza e minoranza, l’accaduto può essere ritenuto l’indicazione che i renziani hanno assunto il ruolo di minoranza ?
Ribadisco che questa cosa dei renziani non esiste. Nel PD ormai sono tutti renziani. E anche la divisione tra quelli della prima e della seconda ora è stucchevole. Non ha alcun valore per me.  Non è questo il problema.
Il problema vero è la difficoltà per il Partito Democratico qui in Emilia Romagna di selezionare i nuovi dirigenti. Io sono un grande sostenitore del PD inteso come partito aperto e contendibile. La competizione (civile) tra candidati dentro lo stesso partito è una cosa positiva. Aumenterebbe di molto l'interesse degli elettori. Farebbe crescere il valore complessivo del PD.   Un vero partito della sinistra riformista a vocazione maggioritaria.
Ma nonostante la vittoria schiacciante di Renzi al congresso, e il 40,8% delle Europee, qui sono ancora in pochi a pensarla come me.
C'è troppa paura delle primarie. Di un confronto vero tra diversi candidati con le loro proposte. Tra concorrenti che partono alla pari. Senza un partito già determinato a convergere sul candidato unitario, scelto dal partito stesso.
La verità amara è che in questo territorio, la leadership nel PD non si conquista. Qui da noi la leadership si preferisce ereditarla.

 
Stefano Bonaccini
www.stefanobonaccini.it 













Roberto Balzani




martedì 17 dicembre 2013

Il PD si riorganizza.

Il neo segretario dell'Unione comunale del PD, Carlo Sinigaglia (nella foto)  ha inviato l'indirizzo di europaquotidiano qui indicato, scrivendo: 

 "Molto istruttivo. Noi qui a Sasso, nel nostro piccolo,  abbiamo cercato di fare un po' la stessa cosa".
http://www.europaquotidiano.it/2013/12/14/il-partito-si-riorganizza-cosi/

sabato 23 novembre 2013

Confronto all'americana fra i rappresentanti dei candidati alle primarie del PD



Carlo Sinigaglia

Di Carlo Sinigaglia
Segretario circolo PD ‘ A. Vassallo’ di Sasso Marconi.

Invito al  dibattito che si terrà oggi, sabato 23 novembre, alle 16, nel teatro comunale di  Sasso Marconi, che consentirà a tutti gli elettori di orientarsi per le ‘primarie Pd’ dell’8 dicembre, tramite un confronto diretto tra i rappresentanti di tre candidati alla segreteria del PD.

L'iniziativa è unitaria di tutto il PD di Sasso Marconi insieme ai tre comitati locali a sostegno di Cuperlo, Civati e Renzi.
Durante tutta la fase congressuale del Partito Democratico, abbiamo notato che ogni comitato tende a promuovere iniziative per conto proprio.  Invita solo i propri sostenitori e parla solo ai ‘suoi’.  Questa cosa NON piace. 
Il PD di Sasso Marconi ha preferito che l'evento più importante della campagna congressuale fosse organizzato da tutti i competitori insieme, per un confronto aperto e diretto, in grado quindi per dare, a coloro che poi voteranno, la possibilità di un orientamento completo ed esaustivo.

Aggiungo anche che il dibattito sarà un po' diverso dal solito. Come per i confronti televisivi e con regole concordate.
Ci saranno domande brevi, risposte brevi , massimo 5-6 minuti, repliche brevissime. Inoltre, domande dal pubblico.
Sarà un confronto molto serrato e certamente non noioso. Sicuramente  di qualità.



sabato 19 ottobre 2013

A Sasso Marconi la ‘locomotiva Renzi’ è già partita.



Carlo Sinigaglia

C’è voglia di Renzi a Sasso Marconi ? Si direbbe proprio di sì. L’incontro promosso dai suoi sostenitori finalizzato alla formazione del  ‘Comitato locale per il sostegno della candidatura di Matteo Renzi alla Segreteria nazionale del PD’ ha registrato il tutto esaurito. La Sala Mostre non è stata sufficiente a contenere tutti coloro che hanno deciso di partecipare. Era da tempo che Sasso Marconi non vedeva un incontro partitico tanto frequentato.
Conduttore   Carlo Sinigaglia coordinatore sassese del comitato, che ha introdotto la riunione  ‘mettendo sul piatto’  i temi non solo legati alla candidatura Renzi, ma alla politica in senso lato e ha detto:
“I nemici non sono Berlusconi o Grillo o il ‘porcellum’. Il nostro vero avversario è l’indifferenza, un nemico silenzioso molto forte che è dentro ognuno di noi. Quando ti accorgi di lui è già troppo tardi e ti manca la spinta” . Sinigaglia ha poi spronato i suoi compagni di viaggio  a ritrovare le ragioni della politica che porta al confronto anche il più severo, ma non alla divisione ricordando l’esempio di Renzi che alla notizia di aver perso le primarie si è subito messo a disposizione del vincitore per continuare insieme il cammino che l’elettorato aveva loro assegnato. “La vera sfida delle primarie” ha continuato Sinigaglia, “ è quella di ritornare credibili e autorevoli . La sinistra deve ritornare protagonista”.  Ha poi criticato lo slogan ‘usato sicuro’ delle scorse consultazioni, ritenuto pessimo perché il messaggio non era positivo, come lo è il termine ‘usato’. Ha  spronato a un salto di qualità “Tutti debbono fare il possibile perché si vada a votare.”
Ha continuato con il  mettere in risalto la figura del trentottenne Matteo Renzi e ha sottolineato come cambierebbe  l’opinione all’estero sulla nostra classe politica con un candidato premier tanto giovane e tanto dirompente e soprattutto ha aggiunto: “Se Renzi vince le primarie di lì a poco tutti i partiti dovrebbero fare altrettanto con le primarie e la rimozione delle segreterie ormai storiche e il ringiovanimento dei quadri. La vittoria di Renzi,  “ ha evidenziato con insistenza “ è importante per tutto il sistema politico italiano”.
Giuseppe Paruolo
E’ seguito l’intervento  del consigliere regionale Giuseppe Paruolo che ha affrontato i temi generali legati al mondo del lavoro che stenta ad uscire da convincimenti che ormai non sono più sostenibili: “Dobbiamo capire che la qualità dei servizi è garantita da una economia adeguata, se questa non parte i tagli sono inevitabili,” ha detto.
E’ parso esserci molto del nuovo sul tappeto del PD. La macina ‘politica’ è in moto. Vedremo cosa porterà alla luce se libererà  l’anima della sinistra dalle incrostazioni  storiche. E’ questo un processo che certamente animerà il prossimo dibattito politico ed è sperabile costringa gli altri partiti a fare altrettanto, come sostenuto da Sinigaglia, e che questo confronto porti al vertice politico-amministrativo il meglio. E’ auspicabile una smentita al detto popolare ‘Al peggio non c’è mai fine”.
Il coordinatore Sinigaglia ha annunciato il ‘congresso locale del Pd’ per il prossimo sabato;  un confronto all’americana fra i diversi candidati alla  segreteria  del partito al cinema comunale di Sasso Marconi e una presenza del banchetto per Renzi in occasione del mercato del martedì e in altre occasioni di incontri cittadini.