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sabato 16 maggio 2026

Sanità, sciopero generale il 18 maggio: possibili disagi nei servizi dell’Ausl di Bologna

 Coinvolti operatori del comparto e personale della dirigenza sanitaria e amministrativa



L’Azienda USL di Bologna informa che per l’intera giornata di lunedì  prossimo,  18 maggio 2026,  è stato proclamato uno sciopero generale nazionale del personale delle categorie pubbliche e private dalle organizzazioni sindacali USB e USI 1912.

Per il settore sanitario, l’astensione dal lavoro decorrerà dall’inizio del primo turno del 18 maggio fino al termine dell’ultimo turno della stessa giornata.

Per quanto riguarda l’Azienda USL di Bologna, lo sciopero interesserà:

·         il personale dell’area comparto, tra cui infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e amministrativi;

·         il personale della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria;

·         la dirigenza non sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa.

L’Azienda USL di Bologna comunica di avere già attivato tutte le procedure previste dalla normativa vigente e dagli accordi sindacali per garantire i servizi pubblici essenziali e i contingenti minimi di personale necessari ad assicurare le attività indispensabili per l’utenza.

Nel corso della giornata potrebbero comunque verificarsi rallentamenti o disagi nell’erogazione di alcune prestazioni sanitarie e amministrative non urgenti.

mercoledì 29 aprile 2026

Sanità, sciopero generale il 1° maggio: possibili disagi nei servizi dell’Ausl di Bologna

 



Possibili disagi nei servizi sanitari in occasione dello sciopero generale nazionale proclamato per l’intera giornata del 1° maggio 2026 dall’associazione sindacale USI-CIT, che coinvolgerà lavoratori di tutti i settori pubblici e privati.

A darne comunicazione è l’Azienda USL di Bologna, specificando che, per quanto riguarda il territorio di competenza, l’astensione dal lavoro interesserà sia il personale dell’area comparto – tra cui infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e amministrativi – sia quello della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria, oltre alla dirigenza non sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa.

L’Ausl fa sapere di aver già attivato le procedure previste dalla normativa vigente e dagli accordi sindacali per garantire i servizi pubblici essenziali. Saranno quindi assicurati i livelli minimi di assistenza e i contingenti di personale necessari a tutelare le prestazioni urgenti e non differibili.

Restano tuttavia possibili variazioni o rallentamenti nelle attività programmate, per le quali si invitano i cittadini a verificare eventuali aggiornamenti e a rivolgersi ai servizi solo in caso di effettiva necessità.

giovedì 18 dicembre 2025

Due infermiere, due campionesse del mondo: l’omaggio dell’Ausl di Bologna

 Pamela Noutcho e Sara Naldi, eccellenze nello sport e nella sanità,  festeggiate  all’ospedale Maggiore


 

 

Due infermiere, due campionesse del mondo, due storie diverse unite dalla stessa determinazione. Pamela Noutcho e Sara Naldi saranno festeggiate oggi, giovedì 18 dicembre,  alle 11, dall’Azienda USL di Bologna  nell’Aula Magna dell’ospedale Maggiore, alla presenza dei colleghi e della Direzione aziendale.

Pamela Noutcho è infermiera al Pronto Soccorso dell’ospedale Maggiore ed è campionessa mondiale di pugilato nella categoria dei pesi leggeri. Nata in Camerun, ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2022. Alla carriera sanitaria, svolta in uno dei reparti più complessi e impegnativi del sistema ospedaliero, affianca un percorso sportivo di altissimo livello che l’ha portata ai vertici mondiali della disciplina.

Sara Naldi, invece, lavora come infermiera all’ospedale di Loiano ed è campionessa mondiale di sollevamento pesi nella categoria under 57 chili. Nata a Monghidoro, a pochi minuti dal suo attuale luogo di lavoro, rappresenta una storia di radicamento territoriale e di eccellenza sportiva cresciuta parallelamente all’impegno professionale in ambito sanitario.

Due percorsi personali e geografici molto diversi, ma accomunati da una doppia vocazione: la professione infermieristica, scelta come servizio alla comunità, e lo sport praticato a livelli di assoluta eccellenza, con sacrificio, disciplina e risultati straordinari.

La cerimonia di oggi  vuole essere un momento di riconoscimento pubblico non solo dei successi sportivi di Pamela Noutcho e Sara Naldi, ma anche del valore umano e professionale di due operatrici sanitarie che rappresentano, in modi diversi, un esempio positivo per l’intera comunità aziendale e per il territorio bolognese. 

domenica 4 febbraio 2024

SNAMI diffida l' AUSL di Bologna: CAU non possono avere percorsi negati a Medici di Famiglia

A seguito della  campagna stampa di ieri: SNAMI solleva preoccupazioni e diffida l' Azienda USL riguardo ai percorsi non concordati e non omogeneamente disponibili per “FAST TRACK” nei CAU

In una lettera indirizzata all’Azienda USL di Bologna, il Sindacato Nazionale Medici Italiani (SNAMI) ha sollevato formale contestazione riguardo alle recenti dichiarazioni stampa relative all’organizzazione dei percorsi “FAST TRACK” nei Centri di Accoglienza e Urgenza (CAU).

La lettera, indirizzata ai seguenti dirigenti e professionisti sanitari:

·         Dott. Paolo Bordon, Direttore Generale dell’Azienda USL di Bologna

·         Dott. Andrea Longanesi, Direttore Sanitario dell’Azienda USL di Bologna

·         Dott.ssa Donatella Pagliacci, Direttore del Dipartimento Cure Primarie dell’Azienda USL di Bologna

·         Dott. Luigi Bagnoli, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Bologna.

Con la formale comunicazione Snami ha sollevato preoccupazioni e diffidato l' Azienda USL di Bologna riguardo ai percorsi preferenziali dedicati ai CAU, che non attualmente disponibili per i Medici di Assistenza Primaria a ciclo di scelta. Questo è in contrasto con quanto previsto dal vigente verbale d’intesa relativo ai CAU.

Il Verbale d’intesa sottolinea l’importanza di attivare percorsi diagnostici rapidi, come teleconsulto, visite specialistiche ed esami strumentali, per garantire l’efficacia del progetto e ridurre gli accessi impropri alle strutture di emergenza. Tuttavia, il SNAMI ritiene fondamentale in coerenza con il verbale d' intesa stesso, che questa possibilità sia estesa contemporaneamente anche ai medici del ruolo unico di assistenza primaria, per garantire l’equilibrio dell’intero sistema territoriale, comprese le strutture territoriali.

Il dibattito attorno ai percorsi impropriamente definiti “FAST TRACK” nei CAU continua a suscitare interesse e preoccupazione tra gli operatori sanitari

SNAMI si impegna a monitorare da vicino gli sviluppi e a difendere gli interessi dei medici e dei pazienti nell’ambito di questa importante riforma.

(Selezionato da Dubbio)

domenica 7 gennaio 2024

Servizio Civile Universale: aperto il bando

Possibile presentare la domanda fino al 15 febbraio


Ausl informa:  

Aperto il Bando per il Servizio Civile Universale 2024 per la selezione a livello nazionale di 52.236 operatori volontari.

E' possibile presentare la propria domanda fino alle 14 del 15 febbraio.

Possono presentare domanda i giovani di età fra i 18 e 28 anni.

Tutte le informazioni generali sono disponibili sul sito Politiche Giovanili, al link sotto.

Per quanto riguarda l’AUSL di Bologna sono disponibili 11 posti, all'allegato sotto tutte le informazioni.

LINK

 

sabato 25 novembre 2023

Anche AGENAS premia l’AUSL di Bologna

L’Azienda USL di Bologna fa scuola a livello nazionale con un modello di telerefertazione che garantisce ai pazienti il follow up in prossimità del domicilio, nonché una maggiore aderenza alle terapie.

L’Azienda USL di Bologna informa: 

 

A poche settimane dal premio ricevuto durante la manifestazione di FORUM Sanità 2023, il progetto delle Cliniche virtuali oculistiche torna a vincere. Questa volta a premiare l’innovativa soluzione organizzativa nel panorama italiano è AGENAS: l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.

Nell’ambito dell’iniziativa “Innovazione in sanità digitale”, organizzata da AGENAS in collaborazione con la SICS (Società Italiana di Comunicazione Scientifica e Sanitaria), il progetto delle Cliniche virtuali oculistiche è infatti risultato vincitore del premio “Innovatività del progetto in relazione all’uso dell’ICT - concretezza - sostenibilità e replicabilità “.

A ritirare il premio, a Roma, Paolo Bordon, Direttore generale dell’Ausl, in rappresentanza dell’ampio gruppo di lavoro dell’Azienda USL di Bologna che ha reso possibile, ad oggi, la nascita di 3 Cliniche virtuali oculistiche presso gli ospedali di Bazzano, Bentivoglio e San Giovanni in Persiceto.

“Anche questo premio, che non è il primo ricevuto dal progetto – spiega Paolo Bordon, Direttore generale dell’Azienda USL di Bologna - è l’esito di un grande lavoro squadra che ha coinvolto le equipe dell’Oculistica, dell’Ingegneria clinica, il board di telemedicina, l’ICT, ovvero centinaia di professionisti dell’Azienda USL di Bologna, ogni giorno impegnati per migliorare i servizi offerti ai pazienti di tutto il territorio bolognese. Questa innovativa soluzione organizzativa – sottolinea il Direttore generale – rappresenta un utile contributo anche per abbattere le liste d’attesa in oculistica.

Siamo dunque particolarmente orgogliosi del riconoscimento di AGENAS che corrisponde gli sforzi messi in campo per raggiungere questo importante risultato. A ciascuno dei professionisti convolti vanno i miei complimenti. È infatti grazie ad ognuno di loro che oggi l’Azienda sanitaria si colloca tra le Aziende più innovative e sostenibili d’Italia”. Così ha concluso Paolo Bordon.

“Questo ulteriore riconoscimento al modello delle cliniche virtuali conferma che la direzione è quella giusta, una direzione che la motivazione stessa del premio sintetizza perfettamente: innovatività, concretezza, sostenibilità e replicabilità. La nostra sanità deve rispondere nella maniera più efficace possibile alla presa in carico dei cittadini e questo è il modello organizzativo verso il quale si tenderà in misura sempre maggiore”. Così ha commentato la notizia del premio Raffaele Donini, Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna. 

L’innovativo modello organizzativo delle Cliniche virtuali oculistiche

L’Azienda USL di Bologna è la prima azienda sanitaria in Italia ad aver sperimentato il modello organizzativo delle Cliniche Virtuali Oculistiche: realtà ospedaliere senza confini in grado di raggiungere le persone in prossimità del domicilio senza perderà la qualità del servizio. Queste realtà si compongono di Spoke diagnostici periferici, dislocati strategicamente sul territorio ed inseriti in una rete di telemedicina Hub and Spoke. Le Cliniche Virtuali rappresentano, dunque, un innovativo modello di medicina di prossimità oculistica, digitale e dematerializzata, che comporta consistenti miglioramenti nella gestione dei pazienti e nella ottimizzazione del loro percorso di cura.

Questo innovativo modello organizzativo, che ha comportato per l’Azienda USL di Bologna un investimento di circa un milione di euro, ha previsto l’acquisizione di strumenti di ultima generazione e tecnologie all’avanguardia per consentire la telerefertazione dal centro Hub che ha sede presso l’Ospedale Maggiore. In questo modo, i pazienti con patologia oculare cronica possono eseguire esami e test diagnostici sul territorio, interfacciandosi con gli infermieri e i professionisti sanitari presenti nelle singole Cliniche Virtuali, ricevendo comodamente il referto sul Fascicolo Sanitario Elettronico non appena refertato dal medico specialista presente nel centro Hub.

Il progetto rappresenta dunque una soluzione vincente su diversi fronti: garantisce il follow up dei pazienti con patologie oculari croniche in prossimità del loro domicilio, favorendone una maggiore adesione; rappresenta un vantaggio logistico e organizzativo per pazienti e caregiver di soggetti fragili distribuiti sull’intero territorio; consente un’ottimizzazione delle risorse aziendali promuovendo peraltro la sostenibilità ambientale. Tra i benefici, infatti, si riscontra anche la riduzione delle emissioni di CO2 dovute ai lunghi tragitti che, precedentemente, i pazienti residenti fuori città dovevano percorrere per accedere agli esami diagnostici, che un tempo era possibile eseguire unicamente presso il centro Hub dell’Ospedale Maggiore. Non da ultimo, questa innovativa soluzione organizzativa consente una reale continuità assistenziale tra ospedale (dove il paziente viene seguito nella fase acuta) e territorio (dove il paziente cronico esegue il periodico follow up), dando sostanza a quanto delineato nel DM77.

giovedì 15 luglio 2021

L’AUSL di Bologna ha sospeso dal servizio due sanitari non vaccinati

L’Azienda informa:

 

In esito all’avvenuto accertamento l’Azienda Usl di Bologna ha disposto i primi 2 provvedimenti di sospensione dal servizio riguardanti nello specifico un infermiere del Distretto di San Lazzaro di Savena e un tecnico di neurofisiopatologia dell’Ospedale Bellaria.

Il DL 44 del 1 aprile 2021, convertito dalla legge 76 del 28 maggio, impone all’art. 4 l’obbligo di vaccinazione per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario (assistenti tecnici di studio odontoiatrico, oss, e massofisioterapisti).

La norma prevede passaggi formali di accertamento dello stato vaccinale che l’Azienda USL ha ricondotto al Dipartimento di Sanità Pubblica, il quale ha provveduto ad effettuarli e che sono stati conclusi di recente. Le prime lettere di accertamento del mancato rispetto dell’obbligo vaccinale sono state notificate la scorsa settimana. L’inadempimento è stato comunicato al diretto interessato, all’eventuale Ordine professionale e al datore di lavoro del sanitario non ancora vaccinato.

Seguiranno nei prossimi giorni ulteriori provvedimenti attuativi della normativa citata.

Sono in atto, infatti, ulteriori accertamenti del mancato rispetto dell’obbligo vaccinale in capo ad altri dipendenti: medici, infermieri, psicologi.

giovedì 20 agosto 2020

Tamponi in autostazione per chi rientra dai Paesi a rischio

Sperimentazione domani venerdì 21 agosto


L'Azienda USL di Bologna informa

Aperte le prenotazioni online per chi rientra dai 4 Paesi individuati dalla recente ordinanza Ministeriale, anche presso il nuovo punto presso l'Autostazione di Bologna.
 
Al momento le prenotazioni riguardano la sola giornata sperimentale di domani,  21 agosto.

Si potranno prenotare i tamponi in una fascia oraria compresa tra le 9 e le 13 del 21 agosto.

6 gli operatori dell'Azienda Usl di Bologna coinvolti, 300 i tamponi disponibili.

sabato 20 giugno 2020

Accordo tra Ausl di Bologna e Ausl di Imola per lo sviluppo della rete clinico-assistenziale integrata di oncologia territoriale

Le Ausl di Imola e di Bologna informano
 
Integrazione delle risorse e delle competenze, diffusione delle migliori pratiche, continuità nell’assistenza oncologica ospedale-territorio, centralizzazione di alcune fasi del percorso diagnostico-terapeutico, sviluppo della prossimità delle cure per i trattamenti cronici e delle comunità professionali, coinvolgimento dei medici di medicina generale nei follow up dei pazienti.

Questi i principali obiettivi della nuova rete interaziendale oncologica metropolitana, realizzata dalle aziende sanitarie territoriali di Bologna e Imola ed attiva dal 15 giugno scorso.

L’attività di Oncologia delle Aziende USL di Imola e Bologna è oggi organizzata e svolta in forma unificata interaziendale, sotto la guida del Direttore della UOC di Oncologia dell’AUSL di Imola e capo del dipartimento medico-oncologico dottor Antonio Maestri, che gestisce e coordina professionisti e risorse e sovrintende al governo delle attività cliniche ed assistenziali, ambulatoriali, e dei percorsi diagnostico-terapeutici.

I 6 medici oncologi dipendenti e i 4 convenzionati dell’Ausl di Bologna sono assegnati, fino alla durata dell’accordo, all’Ausl di Imola, andando a costituire un’équipe formata nel complesso da 16 specialisti oncologi, 1 dietologo ed 1 psico-oncologo, oltre al Direttore. 

L’unificazione non comporta alcuna modifica delle esistenti sedi di Day Service Oncologico ma arricchirà l’attuale disponibilità grazie ad una maggiore integrazione con le attività che si svolgono nelle Case della Salute, dove si potranno prevedere somministrazioni di chemioterapia, controllo degli effetti tossici e programmazione dei follow up, che in parte saranno gestiti dai Medici di Medicina Generale. La rete garantirà infatti l’invio dei pazienti ai diversi centri di riferimento per patologia, supporterà i centri ad alta specializzazione nel gestire i trattamenti oncologici eseguibili sul territorio ed assicurerà ai pazienti in fase avanzata di malattia risposte appropriate il più vicino possibile al proprio domicilio.

Un modello che vede una relazione continua tra le strutture centrali (Ospedali di Bologna) in cui saranno concentrate le tecnologie «pesanti» e nelle quali verranno svolte le attività più specialistiche, e le strutture periferiche (Imola, Vergato, Loiano, Budrio, Bentivoglio e San Giovanni in Persiceto), presso le quali verranno presi in carico i pazienti dei territori ad essi adiacenti, in una relazione continua con la rete delle cure palliative. Obiettivo finale, garantire cure sempre più prossime ai luoghi di vita dei pazienti, mettendo a loro disposizione tutte le competenze della rete oncologica metropolitana, come terapie sempre più mirate e strumenti quali la telemedicina.