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giovedì 12 luglio 2018

Kainua di Marzabotto candidatura delle città etrusche a patrimonio Unesco

Sottoscritto il protocollo che dà l’avvio alla candidatura a patrimonio Unesco delle città etrusche di Perugia, Orvieto, Arezzo, Formello, Piombino, Marzabotto, Tarquinia e Volterra


È stato firmato a Perugia il protocollo d’intesa tra 
tutti i comuni partecipanti al progetto di candidatura unitaria delle “Spur – città etrusche” al patrimonio Unesco. Tra i comuni, unica città etrusca dell’Emilia-Romagna c’è Marzabotto, rappresentata dal sindaco Romano Franchi.
Abbiamo avviato un percorso che speriamo si concluda positivamente, perché potrebbe dare rilevanza al nostro territorio” ha commentato il primo cittadino di Marzabotto. “Un percorso che vede coinvolte tante amministrazioni di regioni diverse, unite dall’obiettivo di salvaguardare e promuovere il patrimonio culturale lasciatoci dalla civiltà etrusca”.
Il protocollo dà il via libera alla redazione del dossier di candidatura per entrare a fare parte della Heritage list Unesco: fa seguito ad una prima sottoscrizione, avvenuta il 24 gennaio 2017, tra i comuni di Perugia ed Orvieto in qualità di soggetti capofila. In questo accordo oltre a Perugia e Orvieto si sono aggiunte le firme di Arezzo, Formello (Roma), Piombino, Marzabotto, Tarquinia e Volterra.
Secondo quanto previsto dal protocollo, il programma operativo della candidatura proseguirà ora con quattro fasi: la definizione degli accordi fra le istituzioni promotrici con la nomina del gruppo di lavoro e raccolta dei documenti; la stesura del documento preliminare del dossier di candidatura, del format per la candidatura e del piano di gestione; la presentazione dei documenti elaborati agli organi competenti e redazione definitiva del dossier; la traduzione in francese o inglese dei documenti e consegna finale agli organi competenti.
Le città partecipanti al progetto sono rappresentative del concetto stesso di Spur, ovvero città etrusca, in grado di riassumere tre elementi: il primo legato al sistema difensivo che ben si legge nelle città definite murate, caratterizzato da grande valenza paesaggistica; il secondo, riferito alla religiosità nel particolare rapporto che gli Etruschi avevano con la divinità, il terzo, infine, riguarda l’esperienza ingegneristica di cui gli etruschi furono maestri.
Nell’ambito del progetto Perugia si caratterizza per l’unicità della sua cinta muraria, Orvieto quale sede del santuario federale del Fanum Voltumnae, Marzabotto è esempio unico di città pianificata, Populonia (nel comune di Piombino) è esempio di città di produzione, Veio (Comune di Formello) è unica per le testimonianze relative al sacro, Gravisca (comune di Tarquinia) è il porto etrusco meglio conosciuto, Volterra è nota per l’articolazione dell’acropoli, Arezzo-Castelsecco è esempio del complesso suburbano tempio-teatro.

L'associazione di rievocatori di Marzabotto
A coordinarlo saranno i professori Mario Torelli, per la direzione storica e archeologica e Paola Falini, per il coordinamento del gruppo di lavoro.
Il modello di città lo hanno inventato i greci, intorno al concetto di agorà –ha spiegato il prof. Torelli - ma il loro era un modello debole. Gli etruschi vi hanno aggiunto un elemento fondamentale, quello religioso, che ha avuto la funzione di collante e che si ritrova, forte, nelle regole di costruzione delle città stesse, che poi i romani hanno fatto proprie. Per questo –ha aggiunto ancora il professore - ho voluto incentrare il progetto di candidatura, perché ritengo che il concetto di città etrusca, con questa forte base ideologica sia indistruttibile e mi auguro che l’Unesco voglia proteggere questi concetti che sono alla base della nostra identità.”
Tutti i rappresentanti istituzionali hanno sottolineato l’importanza di fare rete, di condividere e valorizzare progetti comuni di accompagnamento all’obiettivo principale del riconoscimento Unesco.










mercoledì 1 febbraio 2017

Il Distretto e l’Istituzione dei Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese cerca partecipazioni nella co-progettazione di interventi per fronteggiare la fragilità degli anziani.

Marco segnala:


Il Distretto, assieme all’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, ha predisposto un progetto-quadro per fronteggiare la fragilità degli anziani attraverso una partnership pubblico-privato.
30/01/2017
Il progetto-quadro, di cui si riporta integralmente il testo nel file allegato, ha l’obiettivo di intercettare pro-attivamente gli anziani fragili e attivare interventi di prevenzione della non autosufficienza, soprattutto per le persone più a rischio di peggiorare la propria condizione di fragilità e che possono non avere l’opportunità di fronteggiarla con l’aiuto di professionisti e di soggetti attivi della comunità.
Da qui l’idea di pubblicare una avviso di manifestazione di interesse a collaborare con il Distretto e con l’Istituzione dei servizi sociali dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese al fine di co-progettare interventi per fronteggiare la fragilità della popolazione anziana residente, tenendo conto delle azioni previste nella cornice del progetto-quadro.
L’avviso, di cui viene sotto riportato il testo unitamente a tutti gli allegati da compilare per la partecipazione, è rivolto ai soggetti del Terzo Settore, così come definito dal DPCM 30/03/2001: organizzazioni di volontariato, associazioni ed enti di promozione sociale, organismi della cooperazione, cooperative sociali, fondazioni, enti di patronato, altri soggetti privati non a scopo di lucro.
I soggetti interessati a partecipare dovranno presentare l’apposita documentazione per l’ammissione all’istruttoria pubblica, corredata delle diverse dichiarazione, così come dettagliatamente indicato nell’avviso sotto riportato.
La documentazione dovrà pervenire, tramite posta, entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 28/02/2017 al seguente indirizzo: Azienda USL di Bologna Distretto dell’Appennino Bolognese – Via Oreste Zagnoni 5 Porretta Terme – 40046 Alto Reno Terme.

Allegati
Il progetto-quadro   415.4 kB 
L'allegato A   313.6 kB 
L'allegato B   824.9 kB 
L'allegato C   838.4 kB 
L'allegato D   831.5 kB 

venerdì 18 ottobre 2013

Finalmente ‘nulla osta’ per il casello di Borgonuovo’.


Il casello autostradale di Borgonuovo ha ‘tutte le carte in regola’ e  ora nulla impedisce che venga realizzato. Contemporaneamente a questo intervento verrà risolto l’incompreso ‘girello’ cui gli automobilisti  provenienti da Vado sono costretti a causa dello sbarramento nel punto di immissione sulla nuova Porrettana  nei pressi dell’ex casello di Sasso Marconi .

Il Comune di Sasso Marconi ha annunciato infatti: 

‘Completato l’iter delle procedure autorizzative. I lavori di realizzazione del varco telepass tra Casalecchio di Reno e Sasso Marconi possono partire.  Apertura del cantiere avverrà entro l’estate 2014’.

Ora le autorizzazioni ci sono tutte e il nuovo varco sulla A1 in prossimità della frazione di Sasso Marconi entra nella fase di realizzazione. Si tratta di un varco di collegamento tra l’A1 e la Nuova Porrettana con accesso Telepass in Autostrada  verso Bologna per chi proviene dalla Nuova Porrettana  e con uscita sulla Nuova Porrettana per chi proviene da Bologna sulla A1.  Il varco si propone come viabilità alternativa e integrativa al tratto urbano di SS64 Porrettana di Casalecchio di Reno.

Una volta ottenuta la concessione dal Ministero delle Infrastrutture, per la quale è necessaria ancora la ‘firma di Anas (una semplice formalità si precisa e speriamo sia vero), Autostrade per l’Italia potrà affidare i lavori e procedere quindi alla realizzazione dell’opera.  Salvo eventi atmosferici eccezionali, i tempi previsti  per la realizzazione sono stimati in circa 12 mesi dalla partenza dei lavori.

“Si tratta di un piccolo intervento sulla viabilità locale – ha commentato Stefano Mazzetti, sindaco di Sasso Marconi - destinato però ad avere un impatto importante soprattutto per le imprese  di Casalecchio e di Sasso Marconi. Il varco non risolve completamente il problema del traffico nel nodo di Casalecchio ma può liberare la Porrettana da una parte del traffico pesante, diminuendo la concentrazione di veicoli nelle aree urbane. L’opera potrà contribuire allo sviluppo della Valle del Reno nel rispetto delle sue caratteristiche ambientali”.

“Casalecchio di Reno – sottolinea Nicola Bersanetti, Assessore Pianificazione Territoriale Urbanistica Grandi Opere Mobilità del Comune di Casalecchio di Reno – è da sempre crocevia degli spostamenti nord sud del Paese, oltre che porta di accesso a Bologna per le valli del Reno e del Samoggia. Tutti i giorni sulla SS64 Porrettana transitano circa 30.000 autoveicoli. Siamo fiduciosi che il nuovo casello di Borgonuovo porterà molti benefici, riassorbendo nel sistema autostradale quella quota di traffico, soprattutto pesante, che si era riversata sulla Porrettana dopo lo spostamento del casello autostradale ai Cinque Cerri. Ora continuiamo a lavorare per il completamento della Nuova Porrettana”.


martedì 30 luglio 2013

Camminando al fresco del mattino.



'Camminando al fresco del mattino', è il titolo di questa informazione:   

proseguono anche ad agosto le escursioni a piedi lungo i sentieri delle colline sassesi promosse dal CSI Sasso Marconi con il patrocinio del Comune.

L’appuntamento è sempre nelle mattinate di lunedì, mercoledì e venerdì (ultimo appuntamento: venerdì 6 settembre
). Si parte col fresco, alle  7, dalla ‘Baracchina’ dei gelati di via Ponte Albano (a Sasso Marconi), e ogni giorno si percorrono itinerari diversi: un’occasione per fare un po’ di sano movimento all’aria aperta, quando ancora non fa troppo caldo, ma anche un modo per socializzare e conoscere il nostro territorio.

Le escursioni sono aperte a tutti e avranno durata e lunghezza variabile a seconda del tracciato; si consiglia di indossare sempre calzature sportive e abbigliamento adeguato alla stagione.

Le uscite sono gratuite e sono valide per il ‘Gioco della Lumachina’, il gioco a premi ideato dal Comune di Sasso Marconi per promuovere la pratica sportiva.
Per maggiori informazioni, chiamare il n. 327 0990376 (Giacomo).


IL CSI ESCURSIONISMO informa inoltre:

è già possibile aderire alla bella escursione programmata per sabato prossimo 3 agosto  intorno a Ripoli, con ristoro finale presso gli stand gastronomici della Festa Parrocchiale della B. V. di Serra.