martedì 30 aprile 2024

Sanità. Al via “ParaCadute”, campagna di comunicazione della Regione per la prevenzione delle cadute: consigli utili e raccomandazioni pratiche per le persone anziane, con disabilità e fragilità

Realizzata dal servizio sanitario regionale, spiega in un video tutorial e un opuscolo quali precauzioni adottare in casa e in ospedale. Nel 2022 in Emilia-Romagna il 24% degli ultra 64enni è caduto a terra almeno una volta, principalmente dentro le mura domestiche


 La Regione informa: 

Un paracadute per calarsi dal cielo e atterrare morbidamente al suolo. Un ParaCadute per evitare di cadere e di farsi male, a volte anche in modo grave.

Si chiama così, “ParaCadute”, la campagna di comunicazione realizzata dal servizio sanitario regionale e destinata principalmente alle persone più a rischio, quindi anziane, con disabilità o fragilità, ai caregiver e ai loro familiari, per aiutarli appunto a prevenire le cadute: secondo l’indagine nazionale PASSI d’Argento, nel 2022 (ultimo dato disponibile) in Emilia-Romagna il 24% degli ultra 64enni - principalmente quelli con più di 75 anni - è caduto a terra almeno una volta, principalmente (53%) dentro le mura domestiche, oppure in strada (26%) o in giardino (13%): di questi, il 14% è stato ricoverato per più di un giorno a seguito della caduta e il 33% ha avuto bisogno di cure sanitarie; non solo: il 20% ha dichiarato di aver riportato fratture e il 3,9% si è rotto il femore. Conseguenze fisiche, ma anche psicologiche, che possono persino far perdere l’indipendenza e l’autonomia nella vita quotidiana, soprattutto nel caso delle persone più anziane.

Prevenire, dunque, è fondamentale. E lo si può fare seguendo alcune raccomandazioni utili e consigli pratici sui corretti comportamenti da tenere non solo dentro casa, ma anche in ospedale in caso di ricovero, o in ambulatorio: quelli forniti dal video tutorial e dall’opuscolo, entrambi disponibili sul sito della Regione https://salute.regione.emilia-romagna.it/prevenzione-cadute dedicato alla campagna. Piccole precauzioni che, se non possono sempre evitare le cadute, possono prevenirle il più possibile: ad esempio indossare scarpe chiuse, con suola bassa e antiscivolo, e abiti della taglia giusta, perché vestiti troppo lunghi o larghi possono aumentare il rischio di cadere, accendere le luci e non dimenticare gli occhiali e l’apparecchio acustico se abitualmente utilizzati, usare sempre gli ausili se ci si muove con difficoltà.

In casa eliminare rischi e ostacoli che possono far inciampare o scivolare, e prestare maggiore attenzione se si vive con animali o bambini. Doppia prudenza ci vuole per evitare le cadute in ospedale, ad esempio tenere il comodino vicino al letto e avere tutto a portata di mano, suonare il campanello se si ha bisogno, frenare la carrozzina prima di sedersi e alzarsi. Qualche precauzione è necessaria, per le persone più anziane e con fragilità, anche se devono recarsi in un ambulatorio: meglio farsi accompagnare, portare con sé gli ausili necessari, farsi aiutare dal personale, non alzarsi dal lettino o andare in bagno da soli se si hanno difficoltà, e non vergognarsi mai di chiedere aiuto se ci si sente a rischio di cadere.

L’opuscolo, disponibile nelle strutture sanitarie regionali, propone anche un test per sapere se si è a rischio caduta; infine, alcuni video tutorial mostrano esercizi del programma educativo di ginnastica per la prevenzione delle cadute per migliorare forma fisica, forza ed equilibrio, sempre seguendo le raccomandazioni indicate.


Dati cadute in Emilia-Romagna:

Secondo l’ultima indagine nazionale PASSI d’Argento, nel 2022 si rileva un lieve aumento della prevalenza di ultra 64enni che hanno riportato una caduta negli ultimi 12 mesi sia a livello regionale che nazionale, con il 24% che è caduto a terra almeno una volta; in Emilia-Romagna questo incremento è più evidente dopo i 75 anni, tra le persone con bassa istruzione e quelle con difficoltà economiche percepite. Il 41% degli ultra 64enni intervistati ha paura di cadere, pari a una stima di circa 447 mila persone in regione, percentuale simile a quella registrata nell’intero Paese (36%); la paura di cadere sale al 62% tra coloro che sono caduti nell’ultimo anno (stesso valore si è rilevato a livello nazionale). Ancora: la percentuale di ultra 64enni emiliano-romagnoli che hanno riferito di aver paura di cadere è più diffusa tra le persone con 85 anni e oltre, di genere femminile in tutte le fasce d’età, con bassa istruzione, con difficoltà economiche, con segni di fragilità o di disabilità. Il 34% degli intervistati con più di 65anni ha una percezione alta o molto alta del rischio di subire un infortunio in ambiente domestico, percentuale più alta di quella rilevata complessivamente in Italia (28%). La Regione, attraverso il Settore Innovazione nei Servizi Sanitari e Sociali, monitora costantemente anche i dati sulle cadute in ambito ospedaliero, che possono avere conseguenze immediate o tardive; nel 2022 il tasso regionale di cadute in ospedale per 1.000 giornate di degenza è diminuito rispetto al 2021, passando da 1,93 a 1,88, stesso andamento per il tasso di cadute in setting psichiatrico, sceso da 3,51 a 3,00. 

1 commento:

Dante Franchi ha detto...

Questa roba mi fa tornare alla mente quando durante il covid le TV pagavano dei cosiddetti esperti per insegnare agli italiani come lavarsi le mani.
Oggi come allora si sprecano soldi pubblici per confondere e distrarre gli italiani dal disastroso stato in cui è stata ridotta la sanità pubblica a tutto vantaggio della sanità privata che, come è ovvio, è accessibile solo a chi può permettersela.
Ovviamente quando c'è da distrarre perprivatizzare il PD non manca mai. Anzi....