domenica 19 luglio 2020

FINESTRE SULLA FILOSOFIA




di Marco Leoni

 
ARISTOTELE :  
           La teoria dell’ amicizia


 
Lezione di Matteo Saudino fantastico prof. di filosofia


 “ Nel libro ottavo dell’ ETICA NICOMACHEA Aristotele tratta il tema dell’amicizia. Nei primi sette libri Aristotele ha delineato le virtù etiche, quelle che riguardano la vita pratica, e le virtù intellettive quelle che riguardano la vita appunto del pensiero.
Secondo Aristotele l’uomo è felice quando è virtuoso.
Ma all’interno di questa trattazione delle virtù etiche pratiche e delle virtù dianoetiche intellettive non è affrontato un tema che per Aristotele sarà centrale e molto importante, il tema dell’ AMICIZIA.
L’amicizia è una Virtù ? Che cos’è l’amicizia ?
Nel libro ottavo egli prova a rispondere a questa domanda e dice : 'L’amicizia io non so se sia una Virtù ma certamente si accompagna alla virtù, è vicina alla virtù. Inoltre essa è cosa NECESSARISSIMA per la vita, infatti nessuno sceglierebbe di vivere senza amici', quarta riga del capitolo ottavo dell’ ETICA. Affermazione, asserzione forte. Chi di voi sceglierebbe di vivere una vita senza avere amici, senza avere legami di amicizia, chi di voi in questo momento è così forte da dirlo? Nessuno.
Dice Aristotele: 'Chi sceglierebbe di vivere senza amici? Nessuno'. Tutti ne hanno bisogno, ne hanno bisogno i ricchi e i potenti ne hanno bisogno le persone umili e povere. I ricchi e i potenti perché senza amici cosa farebbero di quelle ricchezze, con chi le potrebbero condividere?, temerebbero forse che tutti volessero approfittare di queste ricchezze. La persona ricca che non ha amici cade in una solitudine molto triste. Gli amici non sono quelli che gli riempiono la casa perché è ricco, i ricchi hanno sempre le ville piene di amici, le piscine piene di amici, ma c’è un problema NON SONO AMICI , Ok ?
Dunque il ricco o il potente se è circondato da delle persone che non hanno con lui un legame autentico, sente di fatto di essere solo e cade in una dimensione di estrema povertà interiore. Ma attenzione, Aristotele non sta facendo l’elogio della povertà, non ha detto che è bello essere poveri, ma che essere ricchi e senza amici è una cosa tristissima che porta a una solitudine che non rende la vita degna di essere vissuta.
I poveri, i poveri ancora di più hanno bisogno di amici, perché i poveri senza amici non riescono proprio a sopravvivere, i poveri hanno bisogno di amici per condividere anche le difficoltà, i poveri hanno bisogno degli amici per rendere la vita meno difficile, per poter condividere i dolori e superare le sofferenze.
Dunque l’amicizia sembra insita per natura negli uomini, in chi genera verso il generato in chi è generato verso il genitore, l’amicizia sembra già insita nel genitore verso il figlio e nel figlio verso il genitore, c’è un legame molto forte di unione, ma l’amicizia è qualcosa di ancor più complesso che va analizzato.
Aristotele ci dice : ' Le amicizie sembrano essere di più tipi: l’amicizia sorge in tutti gli uomini, negli uomini poveri e ricchi ma anche nei buoni e nei malvagi , anche i malvagi hanno bisogno di amici, magari sono amici nella malvagità ma hanno bisogno di amici, tutti necessitano di amici perché l’amicizia è BUONA , E’ UTILE , E’ PIACEVOLE.
Partiamo da queste tre condizioni per vedere quali sono i tre tipi di amicizia.
Primo tipo di amicizia: quello di coloro che si amano reciprocamente in vista dell’ UTILE. Queste persone Aristotele non le chiama ipocrite perché se noi ci uniamo perché ci è utile ci siamo comunque uniti: faccio questa strada al mattino per andare a lavorare tu sei sulla stessa strada, ci incontriamo dividiamo la benzina io metto la macchina tu mi dai una mano coi soldi passiamo delle ore ogni mese insieme siamo uniti da qualcosa, da qualcosa di utile in questo caso. Oppure io so molto bene matematica, Giulia sa molto bene inglese facciamo che studiamo insieme, l’utilità porta a far nascere delle amicizie cioè delle convivenze che si fondano sull’utile.
Le amicizie fondate sull’utile sono molto brevi e comunque sono soggette al tempo perché quando finisce l’utilità viene meno l’amicizia: io ho cambiato lavoro faccio un’altra strada, grazie è stato bello abbiamo chiacchierato, chissà speriamo di rincontrarci. A un certo punto finisce la scuola, non ho più bisogno della matematica, dell’inglese non ci vediamo più è stato utile vederci ci è servito, finita l’utilità finita l’amicizia. Molte delle amicizie sono fondate sull’utile e non è un giudizio moralistico, dice Aristotele, sono amicizie più fugaci. Sono tipiche anche degli anziani, perché gli anziani hanno bisogno spesso dei più giovani per spostarsi, per essere sostenuti, mantenuti; gli anziani spesso hanno bisogno dei giovani per poter vivere.
Secondo tipo di amicizia: quella fondata sul PIACERE. E' tipica dei giovani: perché stiamo insieme ? Perché è piacevole stare insieme, perché siamo due appassionati di cinema di fantascienza e appena esce un film di fantascienza ci sentiamo e andiamo a vederlo. Non ti sto telefonando o scrivendo una mail perché ho dei problemi ma perché io e te siamo gli amici del cinema di fantascienza, perché io e te andiamo a ballare insieme, perché io e te amiamo fare trekking in montagna. La piacevolezza del fare trekking, dell’andare al cinema insieme, dell’andare a ballare passa attraverso il nostro legame. E' un’amicizia fondata sul piacere. Anche qua Aristotele non la condanna, dice che è un’amicizia ma è un’amicizia anch'essa soggetta al tempo, perché interessata, è interessata al piacere: viene meno il piacere, viene meno l’amicizia. Ed è tipica dei giovani che vogliono soprattutto provare piacere in amicizia.
Terzo tipo di amicizia, quella più stabile, più duratura quella BUONA quella che dà maggior profondità al legame fra due persone: è l’amicizia fondata SUL BENE. La sua caratteristica è la GRATUITA’. Sei con l’altro perché vuoi il bene dell’altro e non hai un INTERESSE , sei suo amico perché gli vuoi bene. E l’amicizia fondata sul bene è tipica delle persone mature, è la più duratura e chiaramente la meno probabile, la più difficile da costruire, la meno diffusa. Diremmo noi, le conti probabilmente sulle dita di una mano, perché le amicizie fondate sul bene sono quelle GRATUITE , disinteressate sono quelle che vanno coltivate perché due cose possono minacciare un’amicizia fondata sul bene. Uno, trasformarsi in un'amicizia fondata sul piacere, piacere che deriva involontariamente dal bene: se cerchi nell’amicizia fondata sul bene il piacere, può diventare un’amicizia temporanea perché quando non provi più piacere la interrompi. Qui ricordo l’amicizia maschio femmina, in questo caso intorno al piacere ci finisce la dimensione erotico sessuale e, direbbe Aristotele, è un’amicizia più difficile, perché può partire come amicizia fondata sul bene, ma l’elemento erotico sessuale del piacere la trasforma in altro, in una cosa forse bellissima che si chiama amore, ma l’amore è legato alla dimensione del piacere e se finisce il piacere finisce l’amore e in questo caso anche l’amicizia che avete collegato ovviamente al piacere. Pertanto per Aristotele l’amicizia disinteressata fondata sul bene è più duratura di un’amicizia di tipo erotico amorevole perché nel momento in cui viene meno l’eros viene meno l’amore e finisce l’amicizia.
Dunque le amicizie che rimangono stabili sul bene sono durature, le amicizie che vanno verso una dimensione erotica di piacere possono finire e l’amicizia maschio femmina è sempre sottoposta a questa tensione, ovviamente anche l’amicizia maschio- maschio e femmina-femmina in un mondo come quello greco in cui l’essere omofili e dunque l’essere omosessuali o bisessuali o lesbiche era culturalmente accettato, addirittura esaltato.
C’è un altro rischio nell’amicizia fondata sul bene ed è quello di non coltivarla e darla per scontata. E' quello in cui tendenzialmente a volte cadiamo, per quello che a volte perdiamo gli amici, perché secondo Aristotele l’amicizia è appunto come un fiore, come una pianta che va sempre annaffiata e coltivata, se non hai tempo per l’amicizia vuol dire che quell’amicizia non è così importante, è un’amicizia che non è così fondata sul bene come tu pensi. Se non hai tempo per l’amico quell’amico a un certo punto chiuderà quell’amicizia, finirà, quell’amico sparirà perché le cose importanti, le cose preziose richiedono tempo. Lo diceva Aristotele che viveva in una società non sclerotizzata dal tempo come la nostra, figuratevi oggigiorno com’è importante ritagliare del tempo per le Amicizie.

ARISTOTELE : Sei veramente un GRANDE

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