domenica 19 novembre 2017

Anche lo sport minore serve ' a fare memoria'.

di Gianni Passini

Lo scorso 6 agosto ho partecipato alla camminata organizzata per ricordare la strage del treno Italicus a San Benedetto Val di Sambro, dove vi furono numerose vittime e altrettanto feriti. Una delle tante efferate stragi commesse in un periodo buio della nostra storia, quando il terrorismo la faceva da padrone. La memoria è importante. Tenere viva la memoria è di vitale importanza per le generazioni future affinchè ciò non accada mai più.

Poco prima del 'via' si è tenuto un momento di raccoglimento ed è stata posta una corona nel luogo della strage, la stazione di San Benedetto Val di Sambro. Alla cerimonia hanno assistito autorità e alcuni famigliari delle vittime, i podisti che hanno partecipato alla gara e diversi ciclisti provenienti da tutta la provincia che avevano pedalato fino lassù per dimostrare ancora una volta la loro solidarietà e la loro partecipazione al dolore dei famigliari.

Passini è a destra
All’ora stabilita fu dato il via alla camminata, un serpentone multicolore animò i caratterizzò il percorso. Pur non essendo la corsa competitiva, era stato previsto un tracciato alternativo per i meno preparati. 

Gli organizzatori ebbero il piacere di constatare una bella adesione alla loro proposta. Ho camminato insieme alla mia cagnolina, Maya che ha attirato  l’attenzione di molti dei presenti. L'ho educata in modo che non dia fastidio e la sua tranquillità nel partecipare alla camminata l'ha fatta apprezzare e in tanti non hanno elemosinato complimenti. 
All’arrivo il nostro capo gruppo, Franco Raimondi, l'ha premiata con una saporita fettina di salame e lei ha gradito assai!
Franco è il responsabile del gruppo podistico Polisportiva Monte San Pietro di cui faccio parte da molto tempo. In tutte le camminate, dopo l’arrivo, prepara un abbondante ristoro per i soci del gruppo, cui a volte si aggregano ospiti 'affamati': dar da mangiare agli affamati e un imperativo anche per gli sportivi .

Constatare la bella e nutrita partecipazione alla gara di ricordo è stata una soddisfazione. Assaggiare un boccone in compagnia e in allegria è sempre bello e porta alla fratellanza. Se poi si aggiunge l'armonia, è il 'companitico del companitico' , il meglio del meglio. 

Per onor di cronaca, anche se la camminata era ludico motoria e non competitiva, va ricordato che il vincitore è stato uno del nostro gruppo: Michelangelo Di Venere. Ha coperto il percorso di 10 chilometri e 500 metri in un tempo più che apprezzabile. Complimenti anche alla prima signora che ha tagliato il traguardo. Non ricordo il nome, ma ho apprezzato le sue qualità sportive e la sua determinazione. 

 

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