domenica 13 aprile 2014

A MonteVenere di Monzuno è stata restaurata la grande Croce in onore di tutti i caduti per causa della guerra.



Nuova vita per la Croce sulla cima di MonteVenere a Monzuno. 

Una cerimonia ufficiale e una funzione religiosa hanno celebrato il restauro della grande Croce eretta sulla parte più alta del monte che sovrasta Monzuno, subito dopo la fine dell’ultimo conflitto mondiale dedicata a tutti i caduti per cause di guerra. 


Ieri pomeriggio, sabato 12 aprile, alla presenza dei sindaci di Monzuno Marco Mastacchi e di Monghidoro Alessandro Ferretti, don Dario Zanini parroco di Sasso Marconi ha celebrato la Messa al campo che è stata accompagnata dalla Banda Bignardi di Monzuno diretta per l’occasione da un giovane e valente maestro, il monghidorese Giorgio. 



Successivamente  è stato tolto il grande telo che ricopriva la croce rivelando al numeroso pubblico, che ha applaudito a lungo, il riuscito restauro. 



L’opera di recupero è stata caldeggiata e sostenuta da una devota affezionata a questo luogo sacro, AlbaChiara che era presente.  

  E’ stata così restituito in tutta la sua imponenza al culto cristiano questo monumento che lo stesso don Dario aveva contribuito a ideare e a realizzare grazie alla offerte dei parrocchiani di allora, in ricordo dei tanti morti per causa di guerra. 

Nell’omelia don Dario, che è originario di Monzuno, ha ricordato di quando bambino si recava sul monte Venere, allora un grande prato pascolo, e di quando seminarista nel periodo della guerra vi era transitato ed era anche stato fatto prigionieri insieme ad altri monzunesi dai soldati tedeschi. 
La Via Crucis e il sindaco Mastacchi






L’inaugurazione è iniziata con una suggestiva Via Crucis guidata e commentata da due religiose nella quale le quindici stazioni, poste lungo la strada che porta alla vetta, sono segnalate da altrettanti immagini realizzate su ‘coppi grezzi’ è offerte da altrettanti donatori fra cui il monzunese
Daniele Ravaglia
Daniele Ravaglia direttore di Emil Banca.

 
La Banda Bignardi


Il sindaco Ferretti accanto a una delle stazioni
AlbaChiara








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