lunedì 30 luglio 2012

Monzuno non si rassegna a perdere don Marco.



“Un cittadino mi ha inviato la foto del cartello che nella notte di venerdì scorso è apparso in più punti del centro abitato  di Monzuno,”  scrive Francesco Manieri, segretario comunale del PD di Monzuno. “I cartelli sono stati  rimossi ma qualche esempio ancora campeggia su  bacheche private. E’il segnale di un disagio legato alla vicenda del trasferimento del parroco don Marco dalla parrocchia di Monzuno a quella dell'Arcoveggio di Bologna.
Nelle semplici scritte del cartello c’è il dolore della perdita di un sacerdote utile per la comunità non solo sotto il profilo spirituale e religioso e il lacerante timore che con don Marco se ne va anche la Chiesa. E’ una grande prova d’affetto e di rabbia, un po’ velata dal sarcasmo, per l’impressione che la città sia ancora una volta preferita a discapito delle località  della provincia. Infatti ancora nessuna decisione è stata presa in merito a chi verrà da settembre al posto di Don Marco”.

Don Marco
Ermanno Pavesi, assessore alla cultura di Monzuno, aggiunge: “ Don Marco è stato molto apprezzato e quel cartello ne è la prova provata . E’ un prete molto bravo e con lui ho sempre collaborato con grande efficacia. Sono convinto che non rimarremo senza sacerdote anche per l’importanza numerica di fedeli che ha la parrocchia di Monzuno. Don Marco seguiva inoltre le parrocchie di Trasasso, Gabbiano e Valle.  Le gerarchie ecclesiastiche bolognesi hanno assicurato l’arrivo di un sostituto”.

Il sindaco Marco Mastacchi ha ancora di più il polso della situazione. “C’è anche la preoccupazione molto diffusa nei monzunesi per la futura gestione della scuola materna, servizio fondamentale per la comunità non solo parrocchiale. Alla recente perdita delle suore, si aggiunge ora quella del sacerdote che ha saputo garantire la prosecuzione della scuola con molta capacità. Don Marco è amato da tutti, non solo dai parrocchiani, e l’annuncio del suo trasferimento ha provocato una reazione generale, anche di chi non era sospettabile per la nota indifferenza verso la presenza religiosa. In chiesa sono già stati letti messaggi della curia bolognese nei quali si assicurava l’arrivo di un sacerdote. Lo attendiamo nella convinzione che l’operato della curia bolognese sia lungimirante”.

MASTACCHI

MANIERI

PAVESI



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