domenica 22 febbraio 2009


RICEVIAMO dal

COMITATO PER LA FERROVIA PORRETTANA Sede legale: presso Comunità Montana – piazza della Pace n. 4 – 40038 Vergato (BO) e-mail : giozav@libero.it – vgiusti.bo@tele2.it - tel. 3475713559 (Zavorri); 3356767763 (Giusti); 3357302838 (Pozzi) COMUNICATO n. 02/2009
Il 05/02/2009 si è riunito, presso la Provincia, il Comitato del nodo di Bologna che è
l’organo tecnico-politico competente sulle decisioni politico-strategiche relative al SFM (Servizio
Ferroviario Metropolitano), di cui anche la linea porrettana fa parte.
Erano presenti i componenti istituzionali (Regione, Provincia, RFI, TRENITALIA, FER,
Ministero dei Trasporti, TAV, e Comune di Bologna) e, su invito, i Comitati dei pendolari tra cui il COMITATO PER LA FERROVIA PORRETTANA.
L’argomento di discussione era l’esame dell’impatto dell’avvio dell’alta velocità sulnodo ferroviario bolognese e le problematiche delle singole linee ferroviarie convergenti suBologna.

Impatto dell’alta velocità sul nodo bolognese
Le imprese ferroviarie hanno presentato suggestive elaborazioni di dati dalle quali risulta che gli standard di qualità, dopo un primo calo a Dicembre, sono in netta ripresa e ormai migliori di quelli dello stesso periodo dell’anno precedente. In altre parole non esiste un problema di convivenza tra l’alta velocità e il trasporto regionale (mah….).

Pur apprezzando lo sforzo fatto dalle imprese ferroviarie e confidando in una sua
immutata perseveranza nel tempo, non è condivisibile questa tesi totalmente negazionista.
L’impatto tanto temuto dei treni di Piacenza sulla porrettana per ora non è stato
drammatico ma non è stato nemmeno nullo (ci vengono segnalati vari episodi di attese a S.Viola).
Aiutateci a monitorare tutte queste soste indesiderate per contrapporre i nostri
dati a quelli senz’altro ottimistici delle imprese ferroviarie.

I problemi della porrettana

Il treno delle 7,18 da Porretta
E’ stato fatta presente ancora una volta la drammatica situazione del treno delle 7,18 da Porretta che, oltre ad essere affollato in modo inverosimile, vede la situazione spesso aggravata dall’imbarco a Casalecchio Garibaldi dei passeggeri del treno da Vignola.
La risposta è sempre quella del comunicato 01/2009: si sta studiando la possibilità di introdurre provvisoriamente il navetta, in attesa di potere riavere il treno a cinque carrozze adesso in ristrutturazione (Aprile?). Sull’imbarco dei Vignolesi a Casalecchio G. pare che siano problemi di circolazione di FER, al che abbiamo ribadito l’inaccettabilità di una simile evenienza
che aggrava una situazione già di per se drammatica.

La stazione di Riola

Si è poi parlato della stazione di Riola: il problema del passaggio a livello pare sia stato risolto ed i lavori finiranno entro Marzo con l’installazione degli ascensori di servizio al sotto passo.
Segnalateci se ci dovessero ancora chiusure prolungate del passaggio al livello.
Rimane il problema della realizzazione del parcheggio tra la ferrovia ed il fiume. Tale infrastruttura, dopo incredibili vicissitudini, è certo che deve essere realizzata dal Comune di Grizzana presso il quale interverremo ancora per conoscere tempi e modi di esecuzione.
E’ stato anche fatta presente anche la difficoltà che, in assenza del parcheggio, crea l’arrivo dei treni normalmente sul secondo binario
A margine della riunione sono state segnalate al vice Presidente della Provincia Giacomo Venturi, che ha promesso il suo interessamento, la scarsa illuminazione e l’assenza di marciapiede sul ponte stradale che attraversa il Reno.

Il ritardo del treno delle 6,40 da Porretta

E’ un tasto dolente del traffico ferroviario sulla porrettana che le imprese ferroviarie hanno individuato come criticità e stanno tentando di risolvere.
Certo che riuscire a fare arrivare in ritardo un treno che dovrebbe impiegare 85’ per fare 59 Km è veramente un caso (negativo) da studiare.

Il ritardo del treno delle 18,04 da Bologna

L’arrivo all’ultimo minuto al binario è tristemente noto a chi lo prende, ma è altrettanto nota la lentezza negli incroci e nelle partenze dalle stazioni.
Anche questo è un problema che le imprese ferroviarie hanno ammesso come criticità e stanno cercando la soluzione.

Fermate a Casalecchio Garibaldi e Casteldebole e aumento dei tempi di percorrenza

Sulla questione delle fermate aggiuntive questo COMITATO ha sottolineato il bilancio fallimentare di Casteldebole (quasi nessun salito/disceso) e quello ben al di sotto delle peggiori aspettative per Garibaldi (pochi saliti/discesi).
In queste condizioni l’aumento dei tempi di percorrenza che ha sconvolto la vita di tanti di noi pendolari è ancora di più inaccettabile.
Con l’aumento dei tempi di percorrenza i treni giungono a Bologna in orari che fanno saltare le coincidenze e non permettono di mantenere gli orari di ingresso al lavoro (non tutti hanno la flessibilità). A ciò consegue che molti pendolari sono costretti a prendere il treno prima, aspettando poi una buona mezzora a Bologna. Complimenti alle istituzioni: un bel regalo.

Abbiamo quindi chiesto la verifica sulle frequentazioni che ci era stata promessa da parte della Regione (visto che TRENITALIA aveva chiesto 285.000,00 € per il servizio) e, allo stesso tempo, abbiamo chiesto a Provincia e Comune di Bologna costa stanno facendo per fare in modo che queste stazioni lavorino (risposte vaghe o nulle).
In assenza di risultati viene da se che non può essere chiesto un sacrificio inutile al contribuente (285.000,00 € ?) ed a coloro che oggi prendono (o prendevano?...) il treno; andrebbe invece considerata la possibilita' di utilizzare lo stesso importo per effettivi miglioramenti del servizio quali ad esempio l'introduzione di corse serali.
Alla conclusione di questo Comitato del nodo possiamo dire: tante domande poche risposte, tanta attenzione all’immagine, rischio di perdere di vista la sostanza.
La battaglia continua … non ci perdiamo d’animo.
Vergato 09/02/2009 COMITATO PER LA FERROVIA PORRETTANA

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