sabato 21 febbraio 2009

CARTIERA RENO DE MEDICI


Le maestranze della cartiera Reno De Medici stanno attuando da venerdì scorso il presidio ai cancelli dello stabilimento di Marzabotto per impedire ogni trasferimento di materiale e macchinari dall’interno della struttura industriale.


Questa la prima contromisura dopo l’incontro inconcludente con la direzione aziendale di venerdì mattina. Incontro da cui si sperava di avere buone notizie, dopo che la ‘trimestrale’ del gruppo Reno De Medici aveva riportato dati incoraggianti sia in merito alla ripresa produttiva sia degli ordinativi, lievitati fino al punto di essersi riallineati a quelli che hanno preceduto la crisi. Invece, come rimarcato dalle parole di Alessio Festi Slc CGIL Bologna, il confronto con il gruppo aziendale sia stato deludente e inconclusivo. “Non solo non si è parlato di ripresa dell’attività a Marzabotto, l’azienda ha dichiarato l’intenzione di aprire la procedura per la cassa integrazione di ‘mobilità lunga’,” ha sottolineato. La proposta di mobilitazione è stata fatta da in una assemblea tenutasi ieri nella sala consigliare del comune di Marzabotto.

Oltre al presidio in azienda, si sta organizzando un trasferimento a Milano per il 5 marzo in occasione dell’incontro di tutte le realtà produttive del Gruppo industriale. Un terzo presidio si vuole organizzare davanti alla sede della Provincia il 6 marzo, per la riunione del ‘tavolo di crisi della Reno de Medici’, cui parteciperanno le organizzazioni sindacali, nelle varie forme organizzative, gli enti pubblici territoriali, il comune di Marzabotto e quelli a limitrofi, Provincia e Regione. Inoltre, sono stati invitati i parlamentari che hanno presentato interrogazioni al Governo nazionale per un coinvolgimento diretto del ministero del lavoro nella soluzione della crisi Reno De Medici.

La paura di essere alla vigilia di una chiusura definitiva dello stabilimento è stata espressa da numerosi operai intervenuti all’assemblea. “Non credete che la crisi in atto sia stata presa come scusa dalla direzione aziendale per portare a termine un progetto di chiusura ideato da tempo ?”, ha chiesto un dipendente della cartiera.

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