mercoledì 4 febbraio 2026

Carabinieri forestali: in Emilia-Romagna aumentano segnalazioni e uccisioni di lupi

 Tracce di avvelenamento anche in esemplari morti dopo investimenti stradali



Aumentano in Emilia-Romagna le segnalazioni di lupi, così come i casi di bracconaggio e avvelenamento. A confermarlo è il colonnello Aldo Terzi, comandante dei Carabinieri Forestali dell’Emilia-Romagna, intervenuto a margine dell’incontro sulle attività svolte nel 2025.

«Riceviamo moltissime segnalazioni di lupi e abbiamo riscontrato diversi episodi di bracconaggio e avvelenamento», ha spiegato Terzi, rispondendo alle domande dei cronisti sul fenomeno della presenza sempre più frequente di questi animali nelle campagne e nelle aree collinari della regione.

Il comandante ha sottolineato il lavoro in corso con la Regione Emilia-Romagna per rafforzare il ruolo delle istituzioni nella comunicazione sul tema: «Siamo fortemente impegnati per restituire alle istituzioni una funzione informativa chiara e autorevole, sottraendo spazio alle notizie veicolate dai social. Si tratta di una materia molto divisiva e dibattuta, che suscita grande interesse nelle popolazioni».

Per quanto riguarda le uccisioni illegali, nel 2025 i casi accertati di bracconaggio sarebbero una decina, anche se il dato resta approssimativo. «C’è una forte diffusione di esche avvelenate – ha precisato Terzi – e spesso troviamo lupi e altri animali selvatici morti dopo essere stati investiti, ma con tracce di avvelenamento. Non sempre riusciamo a stabilire quanto il veleno abbia inciso sul decesso e questo rende difficile una classificazione precisa delle cause di morte».

Sono stati inoltre registrati due episodi di uccisione con armi da fuoco, «con fucili», ha aggiunto il comandante.

Sul recente declassamento del lupo da specie “rigorosamente protetta” a “protetta”, deciso dall’Unione europea, Terzi ha chiarito che «al momento il lupo resta comunque tutelato in modo significativo». In attesa di un adeguamento della normativa italiana, ha concluso, «esistono strumenti importanti per intervenire nei casi di lupi confidenti o feriti, con l’obiettivo di allontanarli dalla vicinanza antropica, a tutela sia degli animali sia delle comunità che vivono nelle aree rurali».

(ANSA)

1 commento:

  1. Ora aspettiamo l'orso che cacci il lupo, il lupo che cacci il cinghiale e il cinghiale che cacci l'uomo....no, no, forse è il contrario...forse speriamo che me la cavi

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