domenica 30 gennaio 2022

INFERMIERI: responsabilità e competenze che vanno riconosciute

 


di Letizia Rostagno

 

Il capogruppo di RETE CIVICA - Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ( nella foto) ha incontrato una delegazione di infermieri del Nursind (Sindacato delle Professioni Infermieristiche) che, in Emilia-Romagna come nel resto del Paese, si sono mobilitati per informare e rendere pubbliche le condizioni in cui l’intera categoria si ritrova ad operare da oltre 23 mesi di pandemia. “Gli infermieri hanno elevate responsabilità, condizioni di lavoro spesso al limite che sono andate aggravandosi negli ultimi due anni. Oltre al mancato riconoscimento di professionalità e competenze si trovano a fronteggiare un rapporto sempre più squilibrato tra numero degli addetti e numero dei pazienti da curare che richiederebbe nuove assunzioni e stabilizzazioni.” - così Mastacchi sulla situazione degli infermieri in regione. Turnazioni continue, altissimo numero di ore di lavoro richieste e livelli di stress fisico e psicologico molto alti continuano a mettere in evidenza la necessità di nuove assunzioni. Non secondario l’aspetto del riconoscimento salariale in quanto gli stanziamenti già previsti dalla legge di Bilancio 2021 destinati a medici, infermieri e OSS sono stati erogati, attualmente, soltanto al personale medico lasciando in attesa, dopo quasi due anni di emergenza, il personale infermieristico impegnato allo stesso modo delle altre categorie sanitarie in prima linea. Organici non sufficienti sopperiscono alle mancanze con cambi continui di turnazione, prolungamento dell’orario di servizio, blocco delle ferie e spesso turni di riposo saltati creando così condizioni di lavoro molto difficili. La valorizzazione della professione migliorerebbe l'assistenza ai cittadini non soltanto in questa pandemia, ma nell’ottica di un avanzamento complessivo del sistema sanitario non solo regionale. “Una sensazione di lontananza delle istituzioni verso la quale ritengo importante che la Regione Emilia-Romagna faccia tutto il possibile per sostenere questa delicata quanto importante parte operativa della nostra Sanità.” - conclude Mastacchi.

 

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