lunedì 25 novembre 2019

Appello alle forze politiche di APE Bologna - Confedilizia, Confagricoltura Bologna, e F.I.A.I.P. Bologna


Riceviamo:

In merito alla norma inserita nella Legge di Bilancio che offre la possibilità ai comuni di riscuotere direttamente i loro tributi (in particolare IMU, TASI E TARI) e di utilizzare gli stessi metodi e strumenti che usa l’Agenzia delle Entrate, misure finalizzate a velocizzare il recupero delle imposte, attraverso la possibilità di richiedere il pignoramento del conto corrente, trascrivere ipoteca, o procedere al fermo amministrativo dell’auto del contribuente, sia dopo la mancata risposta all’avviso di accertamenti e nei casi al di sotto dei 10.000 all’intimazione di pagamento, le Associazioni APE Bologna – Confedilizia, Confagricoltura Bologna, F.I.A.I.P. Bologna, oggi riunite presso la sede di APE Bologna - Confedilizia , Via Altabella 3, esprimono forte preoccupazione in difesa dei contribuenti e dei loro patrimoni, mobiliari e immobiliari, e si appellano ai parlamentari, di ogni forza politica, eletti sul territorio della città metropolitana di Bologna affinchè si attivino in parlamento e presso il governo perché la manovra di bilancio non si traduca:
 
1) In una duplicazione o mancato coordinamento con l’Agenzia delle Entrate.
2) In una riduzione delle garanzie del contribuente rispetto a quanto previsto dallo Statuto in sua tutela.
 
Il tutto in un momento in cui il settore immobiliare – che rappresenta il principale asset sul quale il fisco opera per risolvere i problemi della finanza pubblica, in spregio al principio del reddito prodotto e della progressività- è già fortemente penalizzato.


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