martedì 26 giugno 2018

Consuntivo della attività svolta della Compagnia Carabinieri Bologna Borgo Panigale.

Dal comando regionale Legione Carabinieri 
 

In relazione alle direttive del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna, Colonnello Valerio Giardina, di concerto con gli indirizzi condivisi con il Procuratore della Repubblica di Bologna, dottor Giuseppe Amato, su tutto il territorio cittadino e della provincia sono state intensificate le attività di controllo, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione a quelli predatori, contro le fasce deboli e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Al riguardo, al fine di rendere più efficace l’azione preventiva e quella repressiva, è stata implementata altresì l’attività di analisi e monitoraggio dell’andamento della delittuosità, finalizzata ad individuare le aree più a rischio e così porre in essere azioni preventive e repressive più efficaci ed aderenti alle mutevoli esigenze del territorio.
Nell’ultimo periodo, la Compagnia di Bologna Borgo Panigale ha eseguito delle operazioni di servizio mirate a contrastare le problematiche ritenute al momento più emergenti. In particolare: 
 
·      i Carabinieri della Stazione di Calderara di Reno (BO), all’esito di una mirata attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà 2 cittadine di origini est europee (una moldava di 40 anni ed una rumena di 30 anni) per favoreggiamento della prostituzione e gestione di case di prostituzione. In particolare, le predette, sotto l’insegna di falsi centri estetici e massaggi, avevano realizzato due vere e proprie case di prostituzione, rispettivamente a Calderara di Reno e a Bologna (quartiere Corticella), dove venivano impiegate almeno 7 donne di origine italiana e rumena. I predetti centri estetici sono stati sequestrati in ottemperanza al decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura della Repubblica di Bologna;
·      in Valsamoggia (BO) Località Crespellano, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un soggetto pluripregiudicato che era evaso dagli arresti domiciliari e aveva tentato di sfuggire ai militari a bordo di un motorino. A seguito degli accertamenti esperiti, il motoveicolo risultava essere oggetto di furto (rubato nelle settimane precedenti a Bologna). Prontamente bloccato dagli operanti, veniva tratto in arresto per il reato di evasione e deferito in stato di libertà per ricettazione e guida senza patente;
·      i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Bologna Borgo Panigale, con l’ausilio di militari della Compagnia Carabinieri di Pavullo nel Frignano (MO), hanno arrestato un una donna di origini polacche e un uomo di origini marocchine, sprovvisto di documenti, in Italia senza fissa dimora, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, a seguito di mirate attività info-investigative, hanno avviato, in Bologna, uno specifico servizio che ha consentito di rinvenire all’interno di un’abitazione a Zocca (MO) un ingente quantitativo di sostanza stupefacente:
-      10 kg. circa di hashish, suddivisa in panetti e bustoni contenenti ovuli di hashish;
-      71 gr. di cocaina;
-      3 gr. di marijuana;
-      un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga.
Subito è scattato l’arresto per i due inquilini dell’appartamento. Entrambi dovranno rispondere in merito alla provenienza dello stupefacente posto sotto sequestro dagli inquirenti. A conclusione di ulteriori approfondimenti sull’identità del pusher marocchino, si è appurato che il malvivente era latitante dal 2010. In particolare, il predetto era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Bologna nell’anno 2010 ed era stato condannato in primo grado in contumacia nel novembre 2017.

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