sabato 16 dicembre 2017

Borgonuovo. La generosità del dolore.


 A Borgonuovo, per i ragazzi dell'Istituto Comprensivo e per i genitori, grande lezione di 'generosità del dolore', una straziante ed efficace testimonianza di chi ha vissuto il dramma della perdita di un giovanissimo figlio per droga e che ha reagito a tale lacerante distacco proponendosi di raccontare al 'mondo' i pericoli che nascondono le 'dipendenze' e il calvario vissuto, a chi è potenzialmente esposto affinchè se ne ravveda in tempo ed eviti un baratro esistenziale disumanizzante.


Protagonista Gianpietro Ghidini ( nella foto)  che, alle scolaresche che lo hanno raggiunto al centro sociale di Borgonuovo, ha raccontato come il pericolo si nasconda dietro alla competitiva realtà sociale che viviamo che ha come modello unico di affermazione 'il possesso e il successo' e a ciò tutti sono indirizzati con conseguenti tensioni quando il percorso per raggiungere quel fine si presenta difficile . Da qui la prima sigaretta poiché chi la sperimenta vi trova un po' di calma” ha raccontato Ghidini. “O il primo bicchiere di vino perchè un po' rasserena, o il primo assaggio del 'fumo' o il primo tentativo di 'risolvere' con il gioco, affidandosi alla fortuna. Ma presto quella prima prova consiglia altri assaggi e infine arriva la dipendenza e la droga”. Ha chiesto ai suoi giovani interlocutori di 'fare la rivoluzione', non quella con le armi, ma quella della presa di coscienza della propria personalità per evitare così di diventare schiavi di falsi miti e di 'padroni senza scrupoli'. 
 


Gianpietro Ghidini, ha fondato una associazione ' Ema Pesciolinorosso ', dedicata a Emanuele, il figlio scomparso, e ha spiegato perchè 'pesciolino rosso'. Quando Emanuele era bambino gli fu regalato un pesciolino rosso con il quale arricchì il suo acquario. Pochi giorni dopo però il bambino si accorse che il pesciolino rosso stava male. Era immobile nell'acqua. In acqua fresca si rianimò un attimo prima di ricadere nell'immobilismo. Emanuele con l'aiuto del papà mise il pesciolino in un sacchetto di acqua e lo portò nel fiume che correva davanti alla loro casa e il pesciolino rosso in spazi aperti e nell'acqua corrente si riprese. Della nuova presenza si era accorto anche un uccello che partì dall'altra sponda, raccolse con il becco il pesciolino rosso e lo ingoiò. Emanuele accorse disperato, ma ormai il suo pesciolino era divenuto il pasto quotidiano di un altro animale. L'accaduto colpì evidentemente molto Emanuele che, divenuto ragazzo, dopo una notte trascorsa con amici più grandi di lui, in cui il gruppo aveva consumato di tutto, dagli alcolici alle droghe, frastornato dagli abusi aveva raggiunto il punto del fiume dove aveva portato il suo pesciolino rosso e si era lasciato cadere in acqua quasi alla ricerca del suo piccolissimo amico. Il suo corpo venne trovato il giorno dopo poco più a valle . Guardava il cielo a braccia aperte, ha detto Ghidini “ quasi attendesse un aiuto dal papà”. Quell'aiuto il relatore non ha potuto darlo al figlio quando era in vita e ora vuole aiutare tutti i figli altrui perchè non si trovino in quelle disperate condizioni. I ragazzi hanno ascoltato la 'lezione' con partecipazione e trasporto e hanno applaudito e ringraziato a lungo il relatore.
L'incontro di Borgonuovo è il suo 1.053esimo che svolge con le scolaresche di tutta Italia.



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