martedì 20 settembre 2016

Le Enews 443

Vi scrivo da New York dove oggi e domani partecipo all'annuale Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sui social (qui Facebook, qui Twitter, qui Instagram) vi terrò informati su questa riunione che sarà l'ultima del segretario Ban Ki Moon e del Presidente Obama. Sarò in Italia da mercoledì mattina, a Milano per parlare di moda, industria 4.0, innovazione.

Fedele all'impegno: "Scrivi meno!", vi evito la lunga carrellata di cose fatte in questa settimana, da Cuneo a Caserta, da Battipaglia a Modena, da Bologna a Milano. È stata una settimana ricca di momenti molto belli sotto il profilo umano, a cominciare dalla Conferenza Nazionale sulla disabilità e dagli incontri con i ragazzi delle scuole. Ma non sono mancate le notizie tristi, penso alla scomparsa del Presidente Carlo Azeglio Ciampi, che voglio ricordare come uno degli uomini che ci ha riportato ad amare la parola Patria e il tricolore.
  • Chi è interessato a saperne di più sulla settimana può cliccare su questo video: due minuti e vi evitate un papiro di due pagine. D'ora in poi cercheremo di raccontare la settimana in modo più semplice del passato: cliccare per credere!
  • Chi invece è più interessato alla lettura politica della situazione qui trova una intervista al Corriere della Sera di ieri, domenica. Leggo volentieri i vostri commenti: matteo@governo.it
    Ricostruzione e Casa Italia


E' passato ormai quasi un mese dal terremoto di Amatrice, Accumoli, Arquata. Ho promesso agli abitanti che non li avremmo dimenticati. E adesso che i riflettori dei media, fisiologicamente, si abbassano, ecco adesso tocca a noi.
Venerdì con il commissario Errani presenteremo gli interventi per la ricostruzione.
E sul grande progetto "CASA ITALIA" stiamo andando avanti. Ho detto ai sindaci di tutta Italia, da San Tammaro a Bagnolo Piemonte di intervenire sulle scuole e sugli asili. Tutto ciò che serve a tenere al sicuro i nostri figli vale più di qualsiasi regola burocratica. Ma i lavori devono essere fatti bene, seguendo la filosofia del recupero, con l'attenzione a ogni centesimo come fossero i lavori di casa nostra. Perché la scuola è casa nostra, è Casa Italia. E rinnovo l'appello a tutti, forze politiche, sindacati, associazioni dei professionisti, mondo ambientalista, costruttori: litighiamo su tutto, ma non su questo. Il Governo vuole fare di Casa Italia un grande piano di prevenzione e rammendo del nostro meraviglioso Paese: durerà anni, ma questo non è un buon motivo per non iniziare, anzi lo è per iniziare subito, tutti insieme. Il primo piano strategico di prevenzione, senza ansie elettorali ma guardando al futuro dei nostri figli: che sia #lavoltabuona anche per questo, nessuno si senta escluso.
2. L'Unione Europea verso Roma 2017
 


Il vertice europeo di Bratislava non ha prodotto grandi risultati. Dovevamo rilanciare dopo lo shock della Brexit, ma la montagna - per il momento - ha partorito il topolino. Chi ha letto l'intervista al Corriere che ho linkato sopra conosce i dettagli della posizione italiana. L'unico impegno concreto è stato confermare il cammino che avevamo immaginato a Ventotene, che porterà a Roma, nel marzo 2017, per la cerimonia della firma dei 60 anni dell'Unione Europea e per il rilancio dell'ideale continentale. Toccherà al Governo Italiano giocarsi questi sei mesi, decisivi, lanciando proposte concrete.
Sogno un'Europa che torni a innovare, a crescere, a essere dinamica e attrattiva. Non solo l'Europa delle burocrazie e dei vertici dei capi di governo.

Ho fatto due esempi ai colleghi degli altri Paesi.
  • Sulla politica economica bisogna riconoscere che Obama e l'America hanno fatto bene e che l'UE ha sbagliato direzione. Oggi è un dovere rilanciare sui giovani, sugli investimenti pubblici e privati non solo sull'austerity; sull'Europa sociale e non solo sull'Europa finanziaria. Dalle infrastrutture digitali alla ricerca l'Europa deve avere una strategia, non solo un insieme di regole che ognuno interpreta come vuole, dalle tasse al patto di stabilità.
  • Sull'immigrazione bisogna intervenire in Africa come l'Italia ha proposto, illustrato, spiegato nel dettaglio. Non si possono piangere calde lacrime quando un barcone affonda o viceversa chiudere le frontiere quando la gente scappa dalla fame o dalla guerra. Bisogna intervenire a monte. Per il momento abbiamo visto tante interviste e pochi fatti concreti.
Se in nome di regole burocratiche astruse, qualcuno vuole impedire all'Italia di mettere a posto le scuole con gli interventi antisismici come pensate che possa reagire una famiglia normale? Semplice: darà la colpa all'Europa della propria paura per i figli. Odierà l'Europa considerata responsabile di tutto. Poi non ci stupiamo se crescono ovunque i movimenti populisti e demagoghi. Non puoi fare allo stesso tempo le condoglianze per Amatrice e poi bloccare gli interventi antisismici in nome del patto di stabilità. L'alternativa all'antipolitica è il buon senso, non la burocrazia.
Ho parlato chiaro senza mandarle a dire dietro, altrimenti i vertici diventano solo parate scenografiche, gite fuori porta. E siccome rappresento l'Italia, uno dei Paesi fondatori, uno dei Paesi che più dona soldi alle istituzioni europee, ho il dovere - non il diritto, il dovere - di difendere l'interesse nazionale. Io credo all'Europa come alla più grande scommessa della storia delle istituzioni. Ma credere all'Europa non significa ignorare l'interesse nazionale. Anzi.
3. Basta un sì, il vostro sì


La settimana prossima - come previsto dalla Legge - il Consiglio dei Ministri fisserà la data del referendum. Sono molto contento del fatto che il clima sia cambiato, finalmente, anche dopo alcuni confronti civili di questi giorni. Nessuno parla più di attentati alla democrazia e finalmente la discussione sta entrando nel merito. Il referendum sarà una scelta secca tra chi voterà SI' perché vuole cambiare il bicameralismo paritario, ridurre il numero dei parlamentari, ridurre i costi della politica, sopprimere il CNEL e cambiare il rapporto Stato-Regioni e chi voterà NO perché vuole lasciare le cose come sono adesso. Sono due posizioni ugualmente legittime ma è giusto fare chiarezza: chi vota NO non costruisce una riforma diversa, si tiene il sistema di oggi. E io penso che l'Italia per competere a livello globale, ma anche per dare risposte più incisive alle crisi di questo tempo, abbia bisogno di essere più se mplice e più agile.
La settimana prossima partirà dunque il conto alla rovescia.
È fondamentale che chi crede alla possibilità di cambiare l'Italia ci dia una mano. Sarà una sfida da vincere porta a porta perché tutti i sondaggi dicono che la maggioranza degli italiani ancora non è informata sul vero contenuto del referendum. Ecco perché chiedo il vostro aiuto, decisivo come mai in passato. Vi chiedo di organizzare i comitati (
www.bastaunsi.it), di darci una mano tra i volontari, sui luoghi di lavoro. Il dibattito non è sulla legge elettorale, non è sulla durata della legislatura, non è sui poteri del premier. È più banalmente una possibilità concreta di rendere il nostro Paese più semplice, riducendo il numero dei politici (ecco perché gli altri reagiscono così arrabbiati!) e aumentando il livello della buona politica.
Siamo a quota 4.000 comitati, oltre 110.000 euro raccolti, migliaia di cittadini hanno dato la disponibilità a dare una mano con i propri amici, in famiglia, al lavoro: il più grande tam-tam mai realizzato. Non è un caso che noi abbiamo raccolto mezzo milione di firme e i nostri amici del No non ce l'abbiano fatta. Perché dire Sì significa scommettere sulla speranza e sulla proposta, non sulla rabbia e sulla protesta. Dire Sì è più difficile, ma più bello. Chi vota sì, cambia l'Italia. Chi vota no, lascia le cose come sono. Ce la date una mano? Vi aspetto sulla
piattaforma degli attivisti digitali. L'email è comitati@bastaunsi.it.Qui potete trovare il vademecum di Basta un sì da scaricare in pdf.
Pensierino della Sera. Si sono chiuse le Paralimpiadi. Il Governo le ha salutate con questo video. Voglio scrivere qui i nomi delle medaglie italiane. I nomi: Alberto, Alex, Alvise, Amine, Andreea, Andrea, Arjola, Assunta, Bebe, Cecilia, Efrem, Elisabetta, Fabio, Federico, Federico, Francesca, Francesco, Francesco, Giada, Giancarlo, Giovanni, Giulia, Loredana, Luca, Martina, Michele, Monica, Oney, Paolo, Roberto, Vincenzo, Vittorio.
Alex Zanardi è un mito e lo sappiamo. Ero agli scout quando gli accadde il terribile incidente e ancora ricordo alcuni dibattiti in clan dopo che avevamo suggerito ai ragazzi di leggere il suo libro "...Però, Zanardi da Castelmaggiore". Ma tutti questi nostri connazionali hanno storie che ci rendono orgogliosi.
Leggete ad esempio
questa intervista alla diciannovenne Bebe Vio e guardate il suo video), pieno di entusiasmo, passione, gioia per la vita.
Sono semplicemente felice di essere connazionale di queste persone. Grazie Alex, grazie Bebe, grazie tutti per averci emozionato con la vostra forza esplosiva, la vostra delicata tenacia. Viva l'Italia!


12 commenti:

  1. parole parole parole parole parole parole parole parole parole parole.......parole sai dire.
    Nell' era virtuale di oggi si dicono solo parole di effetto, infatti "verba volant" e quando non ci sono fatti che seguono alle parole dette (che non ci sono mai) si va a rotoli..........

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  2. E' vero invece Salvini e Grillo non hanno parole parole parole parole. . . .Loro all'opposizione hanno i fatti, come quando la Lega era al governo ! Bossi Maroni e Co., ce li ricordiamo ?

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  3. La piddina Kyenge ha detto che si vergogna di fronte ad una Europa che non sa gestire 160.000 “migranti”, un numero basso se si pensa che “siamo” 500 milioni.
    http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/cecile-kyenge-leuropa-e-una-vergogna-160mila-migranti-sono-pochi-2550563/

    L'Onorevole piddina europea si dimentica di dire che gli africani nel 2015 erano 1 miliardo e 100 milioni e saranno 4,2 miliardi nel 2100. Sviluppate voi il concetto....

    NO a Renzi e NO a tutto quello che fanno e dicono i piddini.

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  4. fosse vero che vincesse il nooooooooooooooooooo il fatto è che la maggior parte degli italiani oltre ad essere rassegnati che a ragionare un pò è troppo faticoso, sono pure dei rinc.......ti cronici.

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  5. La piddina Kyenge ha per caso ospitato dei "profughi" a casa sua? così tanto per sapere eh?

    e per le solite news è tutta aria fritta.

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  6. Mi dispiace ma se vince il no Renzi rimane. E forse è il meno peggio. Se si ritirasse, non vedrei al momento alternative, purtroppo, o forse, l'unica soluzione sarebbe che gli italiani si facessero governare da uno straniero, forse tedesco.

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  7. Agenzia delle entrate, show a Londra. Ma la pressione fiscale è al 65%
    Dannati politici che per loro scelte o per imposizioni ricevute da chi li manovra, portano alla disperazione le persone a causa della mortale pressione fiscale. Non li perdoneremo mai! Auguro loro e ai loro discendenti di patire le pene dell'inferno nella stessa misura in cui hanno somministrato le sofferenze alla povera gente. Niente di più.l 65% non è l'Agenzia delle Entrate che lo chiede.. o meglio .. non sono loro che stabiliscono questa percentuale. Le tasse servono per fare andare avanti lo stato. Lo stato ruba la maggior parte di questi soldi sprecandoli e dandoli a finti appalti e quindi è lo stato il responsabile. Ma chi è lo stato ?
    L'apparato statale parassita composto quasi esclusivamente da gente del sud che lavora per arrivare alla pensione facendo il meno possibile ? SI. I governati eletti da noi ? SI la Guardia di Finanza ? SI. Le Poste che non funzionano se no a slogan ? SI. I sindacati che difendono gli indifendibili ? SI. allora non lamentiamoci, eleggiamo gente sana e non quello che mi promette il posto come uscere del palazzo. Si DEVONO TAGLIARE le spese drasticamente per ritornare in carreggiata. Ma temo che siamo già falliti ormai.

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  8. Appoggiamo il governo fantoccio di Serraj, nella morsa di terroristi e scafisti. Ecco tutti i flop del premier: petrolio, immigrati ed isis.
    Italia furori dall'Europa: Come ho sempre detto MA MAGARI ... purtroppo però la verità è un'altra .... oramai non siamo più una Nazione ma una provincia, ci comandano e noi come cani al guinzaglio ci facciamo portare ... le affermazioni in merito al referendum arrivate in questi giorni, da molti esponenti Europei e Americani provano (ma già lo sapevamo) quanto siamo divenuti deboli agli occhi del Mondo ... oramai assoggettati al Land Tedesco. Che tristezza. Povera Italia Mia ... cosa può esserci di più penoso che vedere la propria terra depredata ed umiliata da orde di barbari venuti da ogni dove e divenuti Padroni del nostro presente e del nostro futuro.

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  9. Le stime di crescita dell'economica italiana vanno ridotte e la crescita sarà dello 0,8% sia quest'anno che nel 2017.......anche 2018 se andiamo avanti così. Il cancro terribile e dilaniante sta nel malgoverno di questi scansafatiche di politici che nell' incompetenza totale non sanno fare 2+2.
    Mi chiedo ma xquale motivo siamo tagliati cos'ì fuori da ogni competitività ?? cosa voluta ? creata apposta per umiliarci e x toglierci qualsiasi prospettiva di progetto nel presente che futuro ? chi vuole tutto questo??? questo sistema è creato è voluto da quei 4 vecchi babbioni che ci hanno e che ci governano tutt' ora, e i giovani politici di oggi non fanno certo di meglio dei loro predecessori......le cose vanno x il peggio.

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  10. "povera Italia mia..." ???? Abbiamo quello che ci meritiamo e chi è causa del suo mal pianga se stesso. E' l'italia dei furbi, degli scrocconi, dei falsi invalidi, degli evasori, di quelli che guidano senza cinture col telefonino all'orecchio e che non mettono la freccia quando girano, che non raccolgono la cacca dei loro cani per strada....ecc., di tutti noi che non rispettiamo le regole perchè non conosciamo neppure il significato della parola. L'italia deve essere comandata da UNO che faccia rispettare le regole.

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  11. l italia è diventato un paese dove l' illegalità ha la meglio, come in colombia è il paese del + forte ed illegale. Il cittadino diventa esattamente come chi lo governa.

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  12. VIVA L' ITALIA ???? ma come fa a ripartire l' economia se sono 10 anni che non aumentano i redditi. I redditi oggi sono tassati al 60% con cosa riparte l' economia ??? con l' aria fritta?

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