sabato 19 dicembre 2015

Giovanni Alleva: " La Regione tuteli i lavoratori con Patti di Insediamento adeguati".


Piergiovanni Alleva
Di Piergiovanni Alleva
consigliere regionale l'Altra Emilia - Romagna

Vicende come quella della Saeco ispirano naturalmente il desiderio di una reazione forte quale sarebbe quella di una acquisizione, tramite procedimenti espropriativi, dello stabilimento e dei mezzi di produzione. Peraltro, l'esistenza di molte tutele della proprietà privata e dell'iniziativa economica costituiscono un inevitabile ostacolo a queste pur giuste reazioni e dunque appare più agevole la via che predisponga delle tutele per i lavoratori derivanti da autolimitazioni dell'impresa stabilite e promesse nel momento iniziale dell'insediamento quando cioè l'impresa, desiderando di ricevere quanti più incentivi pubblici possibili, è ben disposta a largheggiare in promesse. È quello il momento in cui bisognerà stilare dei veri e propri Patti di Insediamento riguardanti impegni di durata dell' investimento e della permanenza con previsione, anche espressa, della loro naturale destinazione alla tutela degli occupati. 
Una clausola di questo genere porterebbe poi alla possibilità dei lavoratori di agire giudizialmente contro l'azienda in fuga e anche di acquisire, a tutela del loro credito risarcitorio, la disponibilità o titolarità dei beni produttivi. La regione Emilia Romagna dovrebbe mettere a punto simili Patti di Insediamento con clausole in favore dei lavoratori  che costituirebbero davvero una polizza di assicurazione per loro. Per far questo non occorre alcuna nuova legge nazionale, ma al più una normativa regionale alla quale già sto lavorando in qualità di capogruppo dell'Altra Emilia - Romagna.




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