giovedì 25 dicembre 2014

Più 'vivo' che mai il presepe di Panico.





E chi voleva sentire vicino la mistica semplicità della natività di Betlemme ha dovuto raggiungere  ieri sera la piccola piana di Panico, seguire i fuochi, novella stella cometa di Marzabotto, accesi dai parrocchiani lungo il sentiero che fiancheggia la storica chiesa che fu dei Conti Di Panico e raggiungere la piccola costruzione a capanna dove Giuseppe e Maria riproponevano con fedeltà  la scena di 2000 anni fa in Palestina, felici per il nuovo dono di vita, incerti per il futuro che si prospettava loro e sicuri di non essere abbandonati da Chi tutto può.
Ancora una volta, e con maggiori quadri di immagine da presepe rispetto alle prove degli anni passati, i parrocchiani di Panico hanno saputo allestire un ‘presepe vivente’ di fortissima suggestione  che ha registrato un grande coinvolgimento. A dare ancor maggior credibilità alla rappresentazione la cornice offerta dalla chiesa romanica, uno dei pochi monumenti di millenaria storia della valle del Reno, non abbastanza  apprezzata per l’indubbio valore storico, architettonico e monumentale che può vantare.
Osservando il tutto era difficile capire se i figuranti esaltavano la bella costruzione religiosa o se fosse la stessa chiesa romanica a dare valore al presepe vivente. Entrambe le cose, direi.
Certo seguire il circuito dei fuochi era un ‘pellegrinaggio’ che offriva diversi aspetti positivi. Al piacere dell’immagine sacra della natività tanto bene riproposta, si aggiungevano le numerose riproduzioni di mestieri e scene storiche offerte da  figuranti in  ‘costumi decisamente ricercati , belli e fedeli a quelli dell’epoca’. Poi, le offerte di ristoro che andavano dal vin brulè, alla polenta e alla minestra di fagioli e con una licenza,  quella del moderno tè (licenza approvata di buon grado per il freddo pungente della notte).  L’ingresso alla città del ‘Redentore’  era presidiato da un soldato armato di tutto punto che vigilava sugli  arrivi e sugli scambi commerciali.
Poi a dare alla notte di Natale di Panico ancor più vicinanza alla notte di Betlemme, il battesimo di una neonata durante la messa della Mezzanotte. Il rito religioso si è arricchito infatti dall’ingresso nella comunità religiosa di Panico della piccolissima Alice, accettata dall’intera comunità e consacrata da don Aldemo durante la funzione religiosa.
Evviva Panico. 
I Re Magi

Il soldato di guardia

Una mercante



La maga

La casa del ricco

La polenta
La formaggiaia

La mendicante

La stiratrice

La lavandaia


Visitatori

L'uomo con gli animali


La Natività



Il fabbro

Il ciabattino


La venditrice di stoffe

Il ristoro


Il sentiero che porta alla capanna



Il presepe della chiesa

L'ingresso in chiesa del corteo


Don Aldemo

 

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