lunedì 18 agosto 2014

Il museo etrusco di Marzabotto va 'alla grande'.



Il museo di Marzabotto ha vissuto in questa estate una nuova primavera per il più che apprezzabile numero di visitatori che lo hanno raggiunto. Tutto questo grazie a un nuovo interesse , non solo per la città etrusca, ma per l’intera rete museale regionale e nazionale tanto ricca quanto poco conosciuta. Merito anche della disponibilità tecnico-professionale della dirigenza e degli operatori che hanno saputo rendere più attraente la visita con accompagnamenti gratuiti molto apprezzati dai visitatori.
A tutto questo si è aggiunta una programmazione teatrale di alto livello che ha dato all’area archeologica della città etrusca la valenza di meta plurivalente.
Fra i protagonisti  di questo successo non sono  poi da sottovalutare i rievocatori dell’associazione Methlum Kinual la cui preziosa, costante e innamorata adesione ad ogni avvenimento ha dato un valore aggiunto alle varie rappresentazioni e alla visite guidate.

Velthur
Fra costoro il ‘comandante  Velthur’ ( il nome è quello di un generale etrusco realmente esistito), al secolo Gianni Passini che anche a ferragosto ha assicurato la sua presenza nell’area di Kainua e ha illustrato e spiegato ai turisti la bella storia della città etrusca, ha raccontato degli  ultimi importanti ritrovamenti, tipo il tempio di Tinia (il Giove romano) e il magnifico bronzetto che raffigura una bellissima principessa etrusca. Velthur ha adempiuto al compito con entusiasmo e competenza, affrontando anche conversazioni con turisti stranieri brillantemente. Anche se non coerente con la storia, gli etruschi non conoscevano l’inglese , con grande apprezzamento dei visitatori tedeschi, ha superato le carenze di comunicazione rispolverando il suo  inglese scolastico . Più disponibile di così non è possibile. 


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