mercoledì 12 ottobre 2011

Una intera piantagione di ‘cannabis indica’ scoperta dai Carabinieri. Arrestato il coltivatore.





E per ‘integrare il reddito’ un agricoltore ha pensato bene di coltivare ‘cannabis’, in grande quantità. Ma si sa, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. I Carabinieri hanno individuato il campo e hanno sequestrato ben 8 quintali di ‘erba’.

La vasta piantagione di cannabis, ben 259 piante dell’altezza compresa fra 1 metro e 2 metri e mezzo, si trovava in comune di Firenzuola ed era stata impiantata in un’area boschiva impervia, evidentemente contando sul fatto che la difficoltà a raggiungerla l’avrebbe preservata da visite non gradite.

A ‘rompere le uova nel paniere’ all’agricoltore, alcuni cacciatori che, nella loro migrazione alla ricerca di preda, hanno incrociato quel campo anomalo sia per il tipo di coltivazione, sia per la posizione all’interno del bosco, lontano da sguardi indiscreti e non individuabile da ricognizioni dall’alto. Hanno quindi informato i Carabinieri che hanno potuto così individuare e trarre in arresto il coltivatore, risultato anche il proprietario dell’appezzamento.

Si tratta di Mirco MINGOTTI , 51enne imolese residente a Firenzuola, con precedenti di polizia.

Nel corso della perquisizione all’abitazione dell’uomo ed al casolare di sua proprietà, i militari hanno infatti potuto trovare altri elementi di responsabilità a carico dell’agricoltore. Hanno infatti trovato, due fusti con quasi 5 chilogrammi di ‘cannabis indica’ parzialmente lavorata, cinque piante in fase di essiccazione, della lunghezza di 150 centimetri e del peso di oltre 3 kg, un sacco con quasi 5 chilogrammi di marijuana e una bilancia elettronica di precisione.

Dopo aver sottoposto a sequestro l’appezzamento ed il materiale rinvenuto, i Carabinieri lo hanno tratto in arresto con l’accusa di coltivazione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e lo hanno mandato alla casa circondariale di Solliciano, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.

Sono in corso, da parte degli investigatori dell’Arma, ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone nell’illecita attività.

Foto e notizia dal Comando Carabinieri di Bologna

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