martedì 19 luglio 2011

Le 'scritte deliranti' sono opera di vandali.


“Noi non c'entriamo con le scritte. Anzi, ne siamo danneggiati poiché c’è chi potrebbe addebitarle a noi”. E’ la precisazione accorata del presidente Tatiana Neri e del vicepresidente Paolo Giuffrida dell’associazione dell'Associazione Il Campanile dei Ragazzi per le scritte apparse sui muri del sottopassaggio della Stazione di Pioppe di Salvaro nella notte tra il 14 e il 15 luglio scorso.

Nel Magazzino adiacente la stazione ferroviaria, dato in concessione all’associazione, in quella notte è stata organizzata una festa nella quale sono stati presentate anche le produzioni degli operatori locali al fine di avvicinare la possibile clientela ai produttori. L’intento è anche quello di portare uno sostegno economico e uno stimolo a chi si propone di produrre senza l’aiuto dei ritrovati chimici.

La festa è stata un successo e la partecipazione è stata elevata.

Il mattino dopo però la brutta sorpresa delle scritte sulle pareti del sottopasso ferroviario utilizzato per raggiungere il magazzino.

“La festa è terminata alle 23 ma ci siamo soffermati ancora per oltre un’oretta per risistemare l’area,” precisano il presidente e il vicepresidente in un comunicato. “Alle sette del mattino alcuni nostri soci si sono accorti di una grande scritta sulla parete del sottopasso ‘non so se mettermi a sparare, spararmi o fingermi morto’ con la A prima di sparare racchiusa in un cerchio. Avendo motivo di ritenere”, sottolineano ancora, “ che le scritte deliranti possano avere anche lo scopo di mettere in cattiva luce l’attività e l’immagine de Il Campanile dei Ragazzi, assicuriamo la totale estraneità dell’associazione al gesto che si spiega solamente come atto vandalico”.

I dirigenti dell’associazione ribadiscono poi l’impegno dell’associazione a mantenere la pulizia e il decoro della stazione di Pioppe "che purtroppo negli ultimi anni è stata oggetto di molteplici atti di incivile vandalismo", concludono.

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