sabato 1 agosto 2009


E’ stata inaugurata ieri, alla presenza di un folto pubblico, l’elisuperficie attrezzata per gli elicotteri del pronto intervento che è stata dedicata a Francesco Bettini, per tutti ‘Franz’, il giovane sassese recentemente scomparso e conosciutissimo per la sua attività di intrattenitore e cantante.

Assieme a Davide Ravaglia, detto Bot, sbarcava nelle piazze dove c’era una sagra e improvvisando sapeva dare un cornice divertente con spunti di comicità ‘agreste’ e parentesi ‘forbite’ad ogni incontro. Uno stile unico e irripetibile che sapeva divertire e riportare la piazza all’allegria generata dalla spontanea ilarità dell’aia di un tempo.

Franz era l’amico, il comico e il cantante di tutti e la sua fama e disponibilità lo aveva reso il ‘beniamino’ di un ‘intera generazione’. Fu fra i promotori e fra i principali attivisti della ‘A tutta Birra - Sassofest ’, che, scimmiottando la universalmente nota ‘October fest’, offriva e offre tuttora una parentesi di divertimento collegato a un mangiare e bere alla ‘tedesca’ sempre più apprezzata negli anni.

Quella del 2009 è la sedicesima edizione con una anticipazione estiva che termina oggi al parco Marconi di viale Kennedy.

Gli introiti della festa sono sempre destinati alle associazioni di volontariato e gli incontri sono collegati anche un fine educativo, come la presenza, all’interno dell’area stand, di un ‘etilometro’ con cui i partecipanti alla festa possono controllare la ‘misura’ della birra ingerita e orientarsi per contenersi. Tutto è sempre avvenuto con il massimo del divertimento ‘sano’. Proprio i volontari della Sassofest hanno voluto e finanziato la piazzetta su cui atterreranno da oggi i mezzi di soccorso come Franz avrebbe desiderato e condiviso.

Era stato infatti Franz a presentare nella passata edizione di Sassofest il progetto elisuperfice. Sempre i volontari hanno preteso che la piazzetta fosse dedicata al loro amico scomparso. Fra le presenti alla inaugurazione, Francesca, ‘Chicca’ per gli amici e moglie di Franz , che ha ringraziato quanti si sono adoperati per lasciare un ricordo tangibile del marito. “avremmo voluto che il nome di Franz fosse fissato anche nella modulistica e nei siti Internet legati al pronto soccorso indicando la piazzetta come ‘eliporto Franz Bettini’. L’attuale ordinamento lo proibisce, ma l’amministrazione comunale è intenzionata ad affiancarci per raggiungere comunque questo obiettivo”.

Stefano Melchioni, fra i tanti che hanno collaborato con Franz, ha aggiunto: “L’intitolazione è un tributo minimo a confronto di ciò che Franz merita. Ci ha lasciato un esempio di ‘attivismo felice’ che certamente ci ispirerà per il futuro”.

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