venerdì 23 ottobre 2026

Alto Reno Terme, quattro giovani arrestati: sequestrato oltre mezzo chilo di droga nascosta sotto un cassonetto

L’operazione dei Carabinieri tra Vergato e Alto Reno Terme. Recuperati circa 500 grammi di hashish e 25 grammi di cocaina



Quattro giovani sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti in concorso. L’operazione, condotta dai militari delle Stazioni di Vergato e di Alto Reno Terme, ha portato al sequestro di oltre mezzo chilo di droga, in parte nascosta sotto un cassonetto dei rifiuti.

I quattro arrestati sono tre cittadini italiani di 24, 25 e 27 anni e un giovane di 21 anni originario del Burkina Faso.

L’intervento è scattato in seguito a una segnalazione che ha portato i militari a intercettare e fermare un’auto sospetta nella zona di Rioveggio. Durante il controllo, gli occupanti del veicolo avrebbero manifestato un forte nervosismo. In particolare, il ventunenne avrebbe tentato di sottrarsi alle verifiche allontanandosi a piedi, ma è stato rintracciato poco dopo da un’altra pattuglia, intervenuta nelle vicinanze.

Prima dell’inizio della perquisizione, il ventisettenne ha consegnato spontaneamente ai Carabinieri due piccoli involucri contenenti modeste quantità di hashish e cocaina.

Il comportamento dei giovani e i sospetti sulla possibile presenza di altra droga hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti, ispezionando il percorso seguito dal ventunenne durante il tentativo di allontanamento.

Proprio sotto un cassonetto dei rifiuti è stato rinvenuto un panetto di hashish del peso di circa 500 grammi, insieme ad altri 25 grammi di cocaina. Lungo il breve tragitto percorso dal giovane, i Carabinieri hanno inoltre recuperato una dose di hashish di circa 3 grammi, che sarebbe stata abbandonata durante la fuga.

Al termine delle operazioni, tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Bologna, i quattro giovani sono stati accompagnati nelle camere di sicurezza, in attesa del giudizio con rito direttissimo.

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