La consigliera Evangelisti chiede di verificare controlli e interventi di Ausl, Hera e Atersir
Risolvere le criticità dell’acquedotto di
Camugnano, sull’Appennino bolognese, e chiarire competenze e responsabilità nei
controlli sul servizio idrico pubblico. È quanto chiede, attraverso
un’interrogazione, la consigliera regionale Marta Evangelisti (Fratelli
d’Italia), che richiama le segnalazioni ricevute negli ultimi anni sulla rete a
servizio della frazione di San Damiano.
Secondo
Evangelisti, le problematiche sarebbero state più volte segnalate ad Ausl, Hera
e agli altri enti competenti per il controllo e la gestione del servizio
idrico.
In
particolare, la consigliera riferisce che «la frazione di San Damiano sarebbe
attualmente alimentata attraverso un serbatoio provvisorio in polietilene
collocato all’esterno», rispetto al quale sarebbe stata lamentata «una
prolungata esposizione alle radiazioni solari e alle elevate temperature del
periodo estivo».
Le
segnalazioni raccolte, prosegue Evangelisti, riferirebbero inoltre che il
precedente deposito avrebbe presentato condizioni di deterioramento strutturale
e possibili intrusioni di animali e che sarebbero stati effettuati interventi
di riparazione mediante l’impiego di resina poliuretanica.
Da
qui la richiesta della consigliera di verificare la situazione dell’acquedotto,
accertare quali interventi siano stati effettuati e fare chiarezza sulle
competenze degli enti coinvolti, in particolare per quanto riguarda i controlli
e la manutenzione dell’impianto.
(Luca Molinari)
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